lunedì 8 febbraio 2016

Salita, discesa ma sempre Mclaren.

Gara non bella, ma di più!
Sono state 12h di vera battaglia, con 29 cambi di Leader e con 5 marche diverse nei primi 5 posti, questo fa capire come la gara sia stata combattuta.
Il migliore della Mclaren #59 è stato sicuramente Shane Van Gisbergen.
Il pilota del V8 Supercar,che nella prossima stagione correrà con il team Red Bull Racing Australia, ha guidato alla grande conducendo la sua Mclaren  650s alla vittoria in compagnia di Alvaro Parente e Jonathon Webb.
La vettura del Team Tekno Autosport non ha dominato, ma utilizzando una strategia perfetta e prendendo la testa a 50 minuti dalla fine, ha vinto sul Mount Panorama nonostante abbia avuto un inconveniente dovuto a un problema tecnico nel quale  ha perso circa un minuto e in un drive trough penalty.
I campioni in carica della Nissan sono arrivati vicini alla riconquista del titolo ma hanno dovuto cederelo per solo 1'2" secondi di ritardo.
Forse se il Giapponese Katsumasa Chiyo avesse iniziato la rimonta qualche giro prima saremmo qui a parlare di qualcosa di diverso, ma non lo sapremo mai come sarebbe potuta andare a finire.
Alle spalle della vettura #1, affidata a Chiyo, Strauss e Kelly, è arrivato un altro marchio inglese. La Bentley #10 guidata da Guy Smith,Steve Kane e Matt Bell ha conquistato un sudato 3°posto a discapito dell'Audi #2 del Team Phoenix Racing di
Markus Winklehock, Alex Davison e Laurens Vanthoor.
Gara non positiva per le altre Mclaren e per la sfortunatissima Bentley #31 che ha bucato 2 volte in pochi minuti. Anche le altre Audi sono state vittime di rotture o toccate. Ferrari deludente con una vettura quasi fuori dopo 2 curve e l'altra che non è mai entrata in gara.
Da sottolineare la buona gara della Mercedes #36 guidata da Reynolds, Jaeger e Bastian che purtroppo verso la fine ha mollato un po' la presa, arrivando al 5°posto con una tornata di ritardo.
La gemella #63, anch'essa dopo una buona performance ha concluso la gara al giro 219 contro il muro di curva 2. Gara con solo 13 Safety car, contro le 20 dell'anno scorso.
Per chiudere la pagina di Bathurst possiamo tirare le somme dei primi "test " per il Blancpain Gt.
L'Audi ha mancato la doppietta Dubai/Bathurst, la Mclaren ha dimostrato una grande prova di forza ma bisogna stare attenti alla Bentley e a Nissan che personalmente  vedo messe bene in ottica endurance.
Lo so, mancano le Huracan, le Mercedes e le Bmw che vedremo all'esordio sul tracciato di Misano e poi, soprattutto, a Monza con la prima gara endurance del Blancpain. Approvato il nuovo Intercontinental Gt Challenge, che vede la Mclaren al comando.
Vedremo cosa accadrà a Spa.
Ora ci aspetta una pausa, per rivedere le Gt in pista dovremo  aspettare marzo.
Prossimo appuntamento ancora a Daytona per la 500 miglia della Nascar.
Sicuramente tra Daytona e Bathurst abbiamo vissuto 36 ore di puro spettacolo.

 

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