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martedì 15 gennaio 2019

D'Ambrosio ringrazia BMW

Nel secondo appuntamento stagionale della Formula E è Jerome D'Ambrosio a bordo della sua Mahindra a conquistare la vittoria e la vetta della classifica grazie  agli errori dei due piloti BMW.
Marrakesh ha visto Vergne buttare un'ottima qualifica sbagliando la staccata alla prima curva e centrando Bird per poi finire in testacoda.
Nella prima parte di gara é stato Bird a dettare il passo poi ceduto agli uomini BMW che fino a 5 minuti dalla fine  sembravano avere la vittoria in pugno. Da costa si vedeva rimontato da Sims che ha portato l'attacco al portoghese, stato costretto a finire a muro mentre Sims finiva largo e perdeva 3 posti.
 
 
 
D'Ambrosio, grazie all'esclusione della BMW, ha preso la vetta prima della Safety Car che ha portato la prova alla ripartenza per un decisivo giro finale. D'Ambrosio é riuscito a mantenere la testa precedendo Frijns, Bird e Sims.
Ottima la prestazione di Vergne, 5°, che è riuscito a fare uno splendido recupero cosi come Lotterer.
Male Vandoorne e Wehrlein che non hanno concluso la prova mentre Massa ha ancora molto da imparare.
Prossima prova sul tracciato di Santiago del Cile il 26 gennaio.



Car Collection a mani basse



La prima prova della 24H Series ci ha regalato un'interessante 24H di Dubai che ha incoronato la vettura #88 del team Car Collection affidata a Parhofer/Haase/Vervish/Breukers. La versione 2019 della R8 LMS ha iniziato la prova dal secondo posto prima di balzare al comando nel pomeriggio italiano.
Dopo aver regalato un giro a tutti, l'unico rivale rimasto era la Mercedes #2 di Al Faisal/Haupt/Christodoulou/Al Faisal/Buurman che restava a pieni giri prima di qualche noia ai freni che hanno costretto i capioni in carica ad una lunga sosta che ha rovinato la 24H.
WRT #7 ha battuto la Bohemia Energy Racing with Scuderia Praha #11 che paga 4 giri dai vincitori.
Il team Grasser #63 finisce al quarto posto dopo aver conquistato la pole il giovedi mentre  si difendono Attempto #99 e BWT Mücke #9, cosa che non si può dire di Porsche che con Herbert Motorsport è stata sconfitta anche nella classe PRO AM dove la #91 giocava le proprie carte con Allemann/Renauer/Renauer/Bohn.
 
 
 
Il team campione qualche stagione fa in quel di Dubai ha perso la classe PRO AM a favore della AMG #25 del team HTP Motorsport che esulta con Hrachowina/Konrad/Schneider/Dontje/Bosi.
Nelle altre classi, Schlotter/Rattenbury/Påverud/Al Mudhaf/Schandoff si sono aggiudicati la SPX, Eastwood e i tre Moutran la 911, Kovac/Pekar/Lestrup/Tekaat la GT4, Menden/Danz/Mettler/Tanner/Ogary la combattuta TCR, Klemud/Sieljes/Rink/Smyrlis/Rettich la CUP 1, Schmidt/Dumon/Schmidt/Bassil/Chkondali la CUP 2 ed infine Bonnel/Cordelier/Lefévre/Nobs la SP3.
Una 24H caratterizzata da distacchi abissali come spesso accade nella serie. Forse sarebbe il caso di puntare po' di più su GT3 e TCR lasciando a casa altre classi che hanno portato a un numero di auto esagerato come detto dai piloti di punta che hanno segnalato il problema.
La prossima competizione del Championship of Continents si terrà a Portimão il 6 - 7 luglio con un'altra 24H di lotta e battaglia.

giovedì 10 gennaio 2019

This Week

Oltre alla 24H di Dubai, nella giornata di sabato assisteremo alla seconda gara della Formula E che dopo Ad Driyah approda in Africa sul tracciato di Marrakech.
Sul semi-permanente tracciato marocchino sarà interessante capire se BMW confermerà il successo nel primo appuntamento dove Da Costa ha battuto Vergne all'ultimo giro dopo una gara perfetta. 
Mahindra ha dato prova di essere competitiva con D'Ambrosio bravo a conquistare il podio dove per poco non é salito Evans. 
Esordio in ombra per la Nissan di Buemi e per le Audi di Abt e Di Grassi che sulla falsa riga del 2018 iniziano al rallentatore l'anno. 
Virgin Racing cerca il riscatto con Frijns e Bird fuori dalla top 10 mentre c'è da lavorare per il team HWA Racelab che attendiamo ai vertici dove sembra che Teecheetah sia la vettura più competitiva.




domenica 6 gennaio 2019

Starting grid - 24H Series


La stagione 2019 é pronta ad iniziare dal Dubai Autodrome che nella giornata di venerdì vedrà l'esordio della 24H Series.
La 14° edizione della gara araba é anche la prima competizione del Championship of Continents che comprende le 24H di Portimao, Barcellona e COTA.
Come spesso in questi anni, l'evento accoglie diversi team internazionali pronti a testare le proprie auto prima della lunga stagione.
Black Falcon cerca di difendere il titolo conquistato nel 2018 portando in pista due interessanti equipaggi affidati ad Al Faisal/Haupt/Buurman/S. Al Faisal #2 e Stolz/Al Qubaisi/Bleekemolen/Keating #3 mentre non dimentichiamoci di Hofor - Racing che però correrá in categoria A6 - AM come la AMG del team HTP Motorsport con Bosi/Dontje/Hrachowina/Schneider/Konrad #25.

Lamborghini gioca tutto con una sola vettura affidata al Grasser Racing Team con i due Ineichen/Engelhart/Bortolotti #63 mentre attendiamo una bella prova dalle varie Audi presenti a Dubai con Attempto, Car Collection, Sainteloc, BWT Mücke Motorsport e WRT.

I primi portano in pista ben due auto su cui ritroviamo Minsky/Bachler/Foster/S.Schothorst/Dienst #99 e Kujala/Minsky/Amstutz/Drudi/K. van der Linde #66 mentre attenzione a WRT che ricerca il titolo che manca da due stagioni con F. Al Faiud/Vergers/Mies/D. Vanthoor #9 . 
Feller/Winkelhock/Mücke/Weishaupt/Ortmann #9 difendono i colori di Mücke, oramai sempre presente sul tracciato arabo.

Haas/Vervish e Breukers supportano Parhofer con la #88 di Car Collection, presente anche in Pro Am con Reicher/Sultanov/Berry/Kock #33 e Vogler/Grimm/Edlhoff/Dr. Kirchhoff #34.

Sainteloc, come gli altri team Audi, porta in pista la nuova Audi R8 con se Kelders/Paque/Desbreueres/Gachet/Stievenart.

Herbert Motorsport va a caccia del titolo dopo il secondo posto nel 2018 riproponendo l'equipaggio Allemann/Bohn/R. Renauer/A. Renauer #91 che sfiderà la Ferrari 488 GT3 del Bohemia Energy Racing with Scuderia Praha che 12 mesi fa finì a muro dopo un contatto con un doppiato.
Písařik/Kral/Malucelli si alterneranno al volante della Rossa che in questo 2019 avrà un nuovo rivale chiamato KCMG che schiera a Dubai due Nissan dove troveremo Imperatori/Jarvis/Liberati/Wlazik #23 e la gemella di Chiyo/Matsuda/Burdon/Thong/Gagliardini #35.

Tutto é pronto dunque per 24H di battaglia dove le sorprese non mancheranno.


La entry list del campionato qui...

martedì 1 gennaio 2019

Novità in arrivo

Il nuovo anno é pronto ad iniziare con tante incognite e sorprese che riguardano piloti, vetture e regolamenti.
Come piloti abbiamo grande interesse a vedere giovani come Leclerc e Gasly finalmente con un auto che puó lottare per le posizioni che contano rispettivamente con Ferrari e Red Bull.
Per entrambi potrebbe essere l'occasione della vita ma non sará facile gestire la pressione, soprattutto per Leclerc che si trova a gestire la situazione di correre con la Rossa che é un altro mondo rispetto alla Alfa -  Sauber.
Norris e Russell raggiugono la massima formula che tra qualche stagione potrebbe accogliere anche Ticktum e Schumacher che dopo l'anno in F3 si giocheranno il campionato nella F2.

Speriamo che la prossima annata sia piú regolare per quanto riguarda la serie cadetta che nel 2018 é stata falsata dai nuovi propulsori che in piú occasioni sono andati in fumo.
Sempre parlando di monoposto  il nuovo anno presenta la fusione tra GP3 e F3 che supporterà la F1 con un format di gara identico alla pensionata GP3 che dopo averci tenuto compagnia per diverse stagioni non esisterà più. 
Al posto della F3 European é nata la Formula European Master che sarà accanto al DTM in tutti i suoi eventi. 
La serie tedesca ha finalmente trovato la soluzione per continuare la sua unica storia con l'aggiunta di Aston Martin anche se la casa inglese non ha ancora presento l'auto a differenza delle case rivali che a Jerez e all'Estoril hanno completato i test prestagionali.
Nuove auto sono pronte a scendere in pista nelle competizioni GT3 con Audi, Lamborghini, Aston Martin, Porsche e McLaren che puntano al titolo Blancpain GT, dove Mercedes l'ha fatta da padrona con il team AKKA ASP lo scorso anno.
Tra due settimane si torna tutti in pista con la 24H di Dubai e la Formula E che per la seconda prova tornerà in scena tra i muri di Marrakesh.
Buon divertimento e buon anno di Motorsport!

lunedì 31 dicembre 2018

Fine anno

Si sta per concludere un'altro anno ricco di emozioni, specie per quelle vissute dal vivo.
Abbiamo visto l'ennesima tre ore targata Blancpain decisa negli ultimi passaggi, abbiamo passeggiato lungo la griglia di parteza fra le LMP2 e le GTE della European Le Mans Series dopo aver conosciuto i piloti durante la sessione di autografi in pit lane.
Abbiamo visto i giovani della Formula 4 battagliare per cercare di mettersi in mostra, così come i compagni della Formula 3 European, a fianco del DTM a cercare un posto nelle serie intercontinentali.
Abbiamo visto le prodezze della tecnica del DTM sfrecciare al buio su pista bagnata accompagnati da una serie di eventi spettacolari per tutto il week-end.
E poi ancora la nuova generazione si Formula 1, le GT3 del GT Open e le Ferrari 488 Challenge da tutto il mondo per le Finali Mondiali accompagnate da elegantissime e rumorosissime Fxx e Formula 1 del passato.
Speriamo che il prossimo anno ci riservi una dose altrettanto abbondante di divertimento e spettacolo a partire dall'esordio del campionato Endurance dell'ACI GT.


















martedì 25 dicembre 2018

I nostri auguri

Nel giorno di Natale vi facciamo gli auguri con i migliori piloti che hanno dimostrato grandi cose in questo 2018.



Raffaele Marciello



L'italiano, da questa stagione pilota ufficiale Mercedes, ha dato spettacolo con una stagione quasi perfetta diventando uno dei piloti di punta per la casa di Stoccarda.
Presente nel Blancpain GT Series e nell'Intercontinental GT Challenge, ha iniziato la stagione con il secondo posto nella Bathurst 12H prima di mostrare una grande costanza in entrambe le serie del GT Series dove, dopo il titolo Sprint, con Meadows ha alzato la coppa della classifica combinata.



Secondo posto finale anche nella Endurance Cup con una 24H di Spa non al pari degli altri.
A ottobre ha avuto la possibilità di giocarsi il titolo dell'Intercontinental GT a Laguna Seca dove qualche errore di troppo lo ha sanzionato.
Manca ancora qualcosa per essere alla pari degli assi della Mercedes anche se al secondo anno in GT3 ha dimostrato ottime cose che certamente verranno confermate già nel 2019.



Craig Lowndes



Dopo anni di continua bagarre nell'Australian Supercars Championship, Craig Lowndes #888 ha deciso di staccare dal motorsport full - time chiudendo con una bellissima stagione che lo ha portato al quarto posto finale dopo una vittoria in Tasmania e molto altro.
Il pilota del Triple Eight ha portato a casa per la settimana volta in carriera la Bathurst 1000 che gli ha permesso di ipotecare l'Enduro Cup vinta grazie al supporto del Co - Driver Richards.
Lownders sarà impegnato nel 2019 nella 12H di Bathurst dove ritroverà Whincup con cui due anni fa portò a casa il successo insieme al forte Vilander.
Lowndes saluta il massimo campionato australiano con tre titoli, 667 gare e 107 sigilli.
Non escludiamo una sua partecipazione a qualche prova come wild card, magari nella sua Mt. Panorama. 



Lewis Hamilton 



Per la quinta volta nella sua carriera é Lewis Hamilton a conquistare il titolo di Formula 1 al termine di una stagione non facile. 
Hamilton merita la top 10 per aver battuto Vettel, dimostrandosi piú forte e soprattutto infallibile in ogni situazione.
Hamilton é stato autore di un campionato costante dove non ha fatto sconti a nessuno dimostrando di avere una marcia in più. 
La Mercedes é poi la squadra più compatta ed unita con una sola guida al comando e un compagno che fa l'interesse di Lewis.
Hamilton continua puntualmente a segnare la storia con pole, vittorie e giri veloci che tra qualche stagione potrebbero portarlo ad eguagliare Schumi che dista solo due titoli.
Hamilton é il favorito anche per il 2019 dove a meno di sorprese si riproporrà il duello con la Rossa di Vettel ed il dominatore della stagione appena conclusa con 11 sigilli su 21 competizioni. 



Magic 3



Nonostanostante non sia un singolo pilota, é giusto considerare un solo insieme la Magic 3 che ha scritto la storia della NASCAR 2018.

Kevin Harvick #4, Kyle Busch #18 e Martin Truex Jr #78 hanno domiato in tutte le tipologie di tracciato dando spettacolo ed ammazzando la concorrenza ad eccezione di Logano, unico "sopravvissuto " e alla fine campione 2018.
Meritavano di piú i membri della Magic 3, sempre al comando e nella Victory Lane o autori di fantastiche rimonte come quella di Busch a Bristol.
Protagonisti anche di grandi casi di polemiche come le due squalifiche di Harvick o di sportellate come Truex a Martinsville nella speciale battaglia contro Logano.
Vedremo chi sarà il primo protagomista della Magic 3 a diventare il nuovo campione della NASCAR, magari già nel 2019.



Gary Paffett



Dopo il titolo nel 2005, Gary Paffett torna in vetta al DTM con una stagione quasi perfetta.

L'ultimo anno di Mercedes ha visto la vettura #2 vincere il campionato con una battaglia all'ultima prova con Rast supportato in maniera compatta dalle Audi che dal Nürburgring si sono messe al servizio del campione 2017.




Paffett ha avuto un calo nella parte centrale dove Di Resta sembrava essere l'avversario principale per Gary che ha reagito nel post Misano dove ha marcato uno zero a causa di un contatto con Mortara nella prima gara.
Paffett ci ha regalato emozioni incredibili con una storica lotta contro Rast nell'ultimo week end di Hockenheim e l'altrettanto magica lotta con Glock che ancora abbiamo negli occhi e che resterà nella storia del DTM.
Paffett nel 2019 sarà impegnato in Formula E con Mercedes con cui sarà impegnato anche nel progetto GT.




Robert Wieckens



Rookie of the year della Indy 500 e campione del titolo esordienti nella Indy Car, il candase Robert Wieckens é certamente da inserire nella top 10 del 2018.
Dopo la prima pole e l'erroraccio di Rossi alla curva 1 che ha tolto il sucesso a St. Peterburg, Wieckens é diventato una costante nelle successive prove sugli ovali o sui road course.
L'estate ha visto Wieckens sfortunatissimo nelle strategie che non gli hanno permesso di conquistare un successo meritato.
I sogni di una stagione da Rookie perfetta si sono infrati ad Agosto nel catino di Pocono quando, a causa di un incidente, la vettura é decollata disfando le barriere e causando gravi danni al pilota #6 che ha rischiato di perdere le gambe.
Wieckens continua la sua riabilitazione in Indiana dove speriamo di rivederlo per spostarsi verso l'Indianapolis Motor Speedway.
Forza Robert, ce la farai!



Dan Ticktum




Il giovane pilota Red Bull, alfiere del team Motopark, si é confermato alla grande nonostante abbia
perso la stagione della Formula 3 European.
Come sappiamo il campionato é andato nelle mani di Mick Shumacher che con il team migliore e la macchina piú forte del lotto non ha potuto fare altro che sconfiggere i rivali, compagni di team, che chiaramente non ostacolavano la sua cavalcata.
Unico rivale é stato Dan Ticktum che fino a metà stagione ha potuto giocare ad armi pari con Armstrong.
Ticktum, che ha preso la via della Superformula per cercare i punti necessari a correre in F1,  ha dimostrato quanto vale nell'edizione 2018 del mitico Macau GP.

Dopo il fortunato successo dello scorso anno quando Sette Camara ed Habsburg finirono fuori dai giochi all'ultima curva regalando il successo a Ticktum, si é ripetuto alla grande qualche settimana fa quando ha fatto scuola al gruppo siglando giro veloci su giri veloci.




Jean - Éric Vergne



L'ex pilota Formula 1 Jean - Éric Vergne ha completato uno strepitoso 2018 che lo ha visto trionfare in due differenti tipologie di campionati.

La ELMS é stata dominata dalla vettura #26 di Rusinov/Thiriet che ha conquistato gli appuntamenti di Monza, Spielberg e Silverstone ipotecando la serie giá a Spa - Francorchamps,  gara con un punteggio dimezzato a causa di un'interruzzione anticipata causa mal tempo.



Vergne si é dimostrato un ottimo pilota nelle prove di distanza mettendosi alla prova anche nel WEC dove, sempre con G - Drive, ha partecipato alla 24 Heures du Mans dove ha vinto prima di essere squalificato per un sistema irregolare di rifornimento.
Vergne ha partecipato con il team Techeetah come compagno di squadra di Lotterer che ha disputato un'ottima stagione cercando insieme al francese il titolo team che alla fine non é arrivato. 
Vergne ci ha fatto divertire con una leale lotta con Di Grassi, protagonista della serie elettrica e fino all'ultimo in battaglia per il secondo sigillo dopo essersi laureato campione nella passata stagione. Di Grassi ha dovuto desistere a Vergne, costante per tutto l'anno e meritatamente campione.

Il 2019 vedrà impegnato Vergne su piú fronti, sicuramente in Formula E che dopo il primo appuntamento in Arabia vede al comamdo Da Costa che per soli 4 decimi ha beffato il campione in carica che meritava una maggior visibilità nella massima serie.




Gabriele Tarquini

Il secondo nostro portacolori della lista é Gabriele Tarquini che a 56 anni torna sul tetto del mondo del turismo dopo il titolo WTCC nel lontano 2009.

La prima edizione del WTCR ha premiato l'esperienza del Cinghio che come qualche stagione fa, quando il WTCC era al top, si é trovato a lottare con Muller, anche lui al ritorno con la stessa vettura dell'italiano.
A parte i punti mancati principalmente al Nürburgring, Tarquini ha gestito i giovani del gruppo dimostrando di avere ancora un buon piede. 
La Hyundai é stata certamente l'auto da battere in questa stagione anche se il BOP ha livellato in maniera onesta il tutto.
Vedremo se il prossimo anno Tarqini cercherà il bis in un WTCR che sembra aver ritrovato il vero spirito del turismo.
Tarquini con i suoi 56 anni ha stabilito il record come il piú anziano campione FIA.



Il team da elogiare in questo 2018 é certamente lo squadrone del Capitano Penske che ha ripreso con determinazione l'impegno nelle gare di durata dove, dopo il successo in Ohio, ci attendiamo qualcosa di più nella prossima stagione.
Penske chiude in ogni caso un anno magico dove ha raccolto il primo titolo del Supercars Championship grazie a Mclaughlin e l'inatteso successo nella Monster Energy NASCAR Cup Series con Logano che riporta la coppa in casa Penske dopo il primo alloro nel 2012.
É mancato l'acuto nella Xfinity Series dove Cindric, arrivato in finale, non ha concretizzato il risultato.
Prima vittoria anche nella Brickyard 400 con Brad Keselowski mentre sempre ad Indianapolis é arrivato il 17°sigillo nella 500 miglia ad opera di Will Power.

Manca il campionato Indy dove Penske ha avuto pochissime possibilità contro Rossi e Dixon.



Oltre al regolare spettacolo offerto da NASCAR, IMSA e Australian Supercars,  la stagione 2018 ci ha regalato emozioni anche in Europa con un piú che mai incerto Blancpain Endurance Cup e soprattutto con il DTM.
Fortunatamente Aston Martin ha salvato il tutto grazie ad un arrivo che dovrebbe rimediare a Mercedes di cui sentiremo certamente la mancanza.
Da anni non vedavamo gare cosí avvincenti con regolarmenti perfetti nell'ottica dello spettacolo come le gomme fredde dopo i pit o l'Indy restart.
Con ancora in mente le ruotate tra Paffett e Glock vi auguriamo un Buon Natale!

martedì 18 dicembre 2018

Da Costa detta legge

Nell'inagurale E-Prix della nuova era della Formula E é la BMW che coglie il successo grazie alla bellissima prova di Antonio Felix Da Costa.
Il primo round nell'inedito tracciato di Ad Diriyah ha visto il portoghese scattare dalla pole e gestire la vetta su Vergne alla prima staccata.
Verso la metà gara il campione 2018 ha passato Da Costa mentre alle sue spalle Lotterer infilava Lopez e Buemi e si lanciava a caccia della BMW.

Passato anche Lotterer le due Techeetah hanno rimediato un penalty per un'infrazione, come moltissimi altri del gruppo.
Rientrati in gara, Vergne e Lotterer sono tornati nel treno del leader grazie alla Safety Car entrata per rimuovere la vettura di Lopez, autore di un'ottima prova.
Vergne, dopo aver attaccato D'Ambrosio, terzo al traguardo, ha cercato in tutti i modi di passare la BMW di Da Costa che inizia l'anno al top dopo una gara riaperta per la Safety Car.
Evans, Buemi e Rowland iniziano alla grande la stagione che ha visto in ombra le due Audi di Di Grassi ed Abt.
Difficoltà per Sims, Mortara, Paffet e Rosenqvist mentre 14° posto per Massa, sanzionato anche lui con un drive through che lo ha rallentato.
Prossima prova a Marrakesh il 12 di gennaio.

lunedì 10 dicembre 2018

Starting grid - Formula E

La quinta stagione della formula E è ormai alle porte con molte novità, a partire dalla nuova generazione di vetture e una rivoluzione nei regolamenti.
La stazione inizia in Arabia Saudita il 15 dicembre e finirà il 14 luglio a New York per un totale di 13 appuntamenti.
Molte le new entry tra i piloti, ben 8, a partire dagli ex F1 come Vandoorne, Wehrlein e Massa fino al neo campione DTM Paffett.
Vandoorne e Paffett entrano nella serie con il team  Mercedes HWA.
Wehrlein correrà con i colori della  Mahindra mentre Massa con Venturi insieme a Mortara.
Noto l'ingresso di Nissan che prende il posto della Renault che ha lasciato la serie.
I nipponici puntano su Buemi e il rookie Rowland mentre BMW si affida a Sims e Da Costa per l'ingresso nella nuova serie.
La casa bavarese raggiunge Mercedes ed Audi che cerca di confermare un bellissimo 2018 che ha visto Di Grassi e Abt al top, soprattutto nella parte finale della stagione dove il team DS ha avuto grandi difficoltà.
Vedremo se Vergne confermerà il titolo 2017/2018 in una nuova era di questa categoria che da questa nuova annata non vedrà più il cambio auto a metà gara.

La entry list del campionato qui...

martedì 27 novembre 2018

McLaughlin meritamente


Si é deciso al termine di una spettacolare gara 1 il Virgin Australian Supercars Championship che ha regalato grande bagarre tra i due contendenti al titolo.
La gara, dopo le sportellate tra Coulthard #12 e Whincup #1, ha visto l'incidente alla curva 1 di Coulthard che ha causato danni anche  l'incolpevole Percat #8.
Dopo il pit di tutti i protagonisti, Van Gisberg #97 seguiva Mclaughlin prima del restart quando van Gisbergen ha deciso di ripittare per rifornire.
Ripartito nella pancia del gruppo, SVG ha iniziato una grande rimonta mentre  davanti Pye #2, Whincup #1 e Winterbottom erano costretti a rifornire per arrivare fino in fondo.
Mclaughlin ha iniziato una corsa al risparmio del carburante mentre il rivale #97 recuperava decimi su decimi passando il pilota Penske all'ultimo giro nelle ultime due curve.
Nella notte europea è arrivata la doccia fredda per SVG che, a causa di un pit irregolare, l'ultimo compiuto in SC, ha rimediato una sanzione di 25 secondi che lo ha relegato in quinta piazza regalando la vittoria a Mclaughlin davanti a Reynolds #9 e Whincup. 
Domenica mattina Mclaughlin partiva alla caccia del primo titolo con più di 50 punti di margine su un SVG che nell'ultima gara non é mai stato veramente della partita.
Van Gisbergen ha completato al quarto posto mentre davanti Reynolds ha strappato il successo a Mclaughlin che sul finale di gara, ampiamente campione, ha lasciato strada libera alla Holden #9.
Whincup completa il podio davanti a van Gisbergen che sarebbe stato bello vedere giocarsi il titolo alla pari con Mclaughlin. 
Il Supercars Championship saluta Lowndes #888 e la mitica Ford Falcon che verrà sostituita  dalla Mustang.
Ricordadiamo che Mclaughlin oltre a togliere la gioia del primo alloro in carriera a van Gisbergen, esulta con il team Penske per il primo titolo in terra australiana.



Il re non delude



Lewis Hamilton completa la stagione con una prova ancora una volta pazzesca dove ha messo alla frusta gli avversari. Il pilota inglese, scattato dalla pole, ha adottato una strategia diversa dlla concorrenza capitanata dalla Ferrari di Vettel e da Verstappen che dopo qualche piccola noia al restart si é reso protagonista di una bella rimonta che lo ha portato sul podio davanti a Ricciardo.
Bottas chiude a ridosso dei big seguito da Sainz Jr e Leclerc che chiude una grande stagione.
 
 
 
Da sottolineare l'incidente di Hulkenberg che, colpito da Grosjean, si è ribaltato dopo il primo rettilineo.
Non male le Racing Point mentre Fernando Alonso saluta la Formula 1 con un 11°posto mentre deludono le due Williams e le Toro Rosso che dal 2019 avrà tra le fila il giovane Albon, annunciato nella giornata di ieri. 



Passerella finale



George Russel é il nuovo campione della Formula 2 al termine di un championship decider che si é deciso allo spegnimento dei semafori di gara 1.
L'unico rivale di Russel, Albon, é rimasto fermo sulla griglia per i soliti problemi al propulsore che non hanno fatto scattare nemmeno il compagno Latifi, che é stato centrato da Maini.
Russell ha conquistato il successo davanti a Markelov e Ghiotto che hanno approfittato delle gomme piu morbide sul finale per riuscire a prendere rispettivamente la seconda e terza piazza. 
Niente male neanche Délétraz, Norris, De Vries e Fuoco che si prendeva la seconda casella del gruppo.
In gara 2, con i giochi già fatti, abbiamo visto una bellissima prova di Fuoco che dopo aver beffato Merhi non è stato più ripreso dallo spagnolo e da Norris che ha chiuso la stagione al secondo posto strappando il secondo posto finale ad Albon.



Mazepin chiude in bellezza ma il campione é Hubert



Come in F2, anche in GP3 é il team ART ad avere tra le proprie fila il campione dell'ultima stagione della storia della GP3.
Hubert ha vinto il titolo già nella gara 1 con un terzo posto che é ampiamente bastato per sigillare il campionato.
Pulcini ha vinto la prima prova su Beckmann prima di toccarsi con Hubert e lo stesso Beckmann  nel primo passaggio della gara 2.
Mazepin ha preso le redini della corsa passando all'ultimo giro 
 
 
 
Correa, leader ma costretto in ogni caso a retrocedere per una sanzione.
Mazepin ha precedeuto sul traguardo Hughes e Laaksonen, bravo a beffare Ilott nell'ultimo passaggio.
Difficile prova per le Trident che completano male una stagione non positiva come quella di 12 mesi fa.
 
 
 
 


giovedì 22 novembre 2018

This Week

Nel tracciato di Newcastle tutto é pronto per il championship decider del Virgin Australian Supercars Championship che chiude una stagione più equilibrata che mai.
Come 12 mesi fa, Scott Mclaughlin #17 approda nell'ultimo atto della stagione con la possibilità di giocarsi il campionato ma in questa occasione si trova con soli 14 punti da gestire su Van Gisbergen #97 che può ancora  puntare su 300 punti da assegnare. 
Mclaughlin cerca di portare a casa il primo titolo in carriera, ultima possibilità per la gloriosa Ford Falcon, pronta a lasciare spazio alla Mustang.
Contro il team Penske troviamo la Holden #97 di SVG che con il Triple Eight ha portato a casa il titolo nel 2016 e cerca il bis, magari puntando sull'aiuto del campione uscente Whincup #1 o sull'ultima apparizione ufficiale di Lownders #888.
Ultima gara con Tickford per Winterbottom #5 che con Mostert #55 tenta di chiudere una discreta annata che ha visto brillare anche Pye #2 e Coulthard #12, pronto ad aiutare il compagno nell'ultimo appuntamento. 

 
 
La F1 chiude la stagione 2018 sul tracciato di Abu Dhabi dove potrà scatenarsi la festa Mercedes per un'altro storico anno.
Sul tracciato di Yas Marina il favorito d'obbligo é sempre Hamilton ma attenzione alle due Red Bull che meriterebbero una buona chiusura dopo la sfortunata prova di Verstappen a San Paolo ed i continui problemi di Ricciardo, pronto a cedere il posto a Gasly.
Toro Rosso sfida Racing Point, Renault e McLaren con  Fernando Alonso che saluta la Formula 1 dopo anni di battaglie e due titoli mondiali.
 
 
Infine restano le Ferrari in crisi con Vettel mentre finisce l'avvenuta di Raikkonen in Rosso, ultimo campione per la casa di Maranello nel lontanissimo 2007.
Nel frattempo é stato annunciato che in Williams nel 2019 troveremo George Russel e Robert Kubica. Con tutti i giovani che ci sono é una scelta discutibile far correre un corridore che nella sua carriera ha dato tanto e che farebbe bene a farsi da parte evitando magre figure.




In F2 altro championship decider tra George Russell ed  Alexander Albon che deve recuperare piú di 20 lunghezze dal dominatore di questa stagione.
Norris cerca di chiudere in bellezza una stagione che lo ha visto assoluto protagonista ma spesso sfortunato come accaduto a Sette Camara o a Markelov che potrebbe disputare in quel di Abu Dhabi l'ultima gara della carriera.
Ci aspettiamo qualcosa anche da De Vries che cerca il terzo gradino del campionato, attualmente é in mano a Norris.
Da segnalare che questa settimana debutta in Formula 2 Dan Ticktum con il team Arden che nei test post stagionali avrà tra le proprie file anche Thomas Laurent che potrebbe debuttare nella stagione il prossimo anno.




Sempre con la F1 troviamo anche la GP3 Series che chiude la stagione con l'ultimo atto della lotta tra Hubert e Mazepin.
Il primo ha 199 lunghezze contro le 167 del rivale, in difficoltà nella gara 2 di Sochi dove Hubert ha portato a casa 8 punti.
Ilott, Pulcini e Beckmann si potrebbero inserirere nella lotta per la top 3, soprattutto nella seconda competizione che quest'anno ha visto spesso in forma anche Piquet ed Alesi da cui ci aspettava di più dopo una stagione come la scorsa che lo ha visto sempre competitivo.
 
 
 
Continuano a deludere anche Tveter, Mawson e la Caldron che in questo ultimo periodo più che provare auto non fa ma che puntualmente non porta a casa il risultato nella serie in cui é direttamente interessata.
 
 
 
 

martedì 20 novembre 2018

Prima volta

Joey Logano si laurea campione della Monster Energy NASCAR Cup Series che ha chiuso un emozionante 2018 in una finale che ha visto il #22 da subito molto competitivo.
Scattato alle spalle di Kyle Busch #18 e di Martin Truex Jr #78, Logano ha da subito attaccato i due rivali per il titolo mentre Harvick #4, quarto contendente per il successo,  risaliva la top 5 e vinceva Stage 1 e Stage 2 al photofinish su Larson #42, uno dei più veloci del gruppo.
La favola di Larson si é spenta all'inizio della terza Stage quando il pilota del team Ganassi, causa foratura, é finito a muro causando una Caution.
Truex, Logano ed Harvick si sono trovati in lotta mentre Kyle Busch faticava a tenere i tre rivali, nettamente superiori.
Tutto é cambiato dopo l'ultimo pit in green con Busch che ha tardato la sosta sperando in una caution.
Nel frattempo, Harvick ha giocato di anticipo sugli altri beffando Logano e Truex al pit mentre Busch giocava la carta caution per rientrare nella gara. Suarez #19, dopo una toccata con Keselowski #2, ha inserito l'ultima gialla dell'anno regalando a Busch la possibilità di affrontare l'ultimo pit al comando mantenendo la testa. Appena uscito dalla pit road é però stato passato subito da Truex, Logano ed Harvick che ha cercato invano di attaccare il duo di testa. Logano ha sferrato l'attacco decisivo a Truex lasciandolo spettatore di un monologo di 10 tornate.
A 28 anni, 21 vittorie in carriera, Logano é il nuovo campione, per la prima volta nella sua carriera. Esce sconfitta la Magic 3 che dopo una stagione di domini si é spenta nell'ultimo decisivo evento all'Homestead di Miami.

Ticktum non perdona

Se 12 mesi fa il GP di Macau incoronava un pilota che aveva avuto fortuna, la 65°edizione di una delle classiche più storiche del Motorsport elegge per la seconda volta consecutiva Dan Ticktum come campione al termine di un fine settimana che lo ha visto comquistare la pole, la gara di qualifica e la prova decisiva.
Pronti via e subito il giovane pilota Motopark ha tenuto la pole dagli attacchi di Eriksson che veniva bruciato da Fenestraz, autore di un sorpasso al limite alla Lisboa dove é avvenuto il primo incidente e la prima SC.
Ripartiti, la prova ha visto Eriksson riprendersi la seconda piazza sempre alla Lisboa dove questa volta un incidente ha portato alla bandiera rossa.
Solo poco dopo si capirà che Sophia Flörsch era stata vittima di un terribile decollo, causa dissuasore posto da questa stagione, all'interno della curva.
Nell'incidente sono state coinvolte altre 4 persone e per Sophia si parla di lesioni spinali.
Dopo oltre un'ora, la gara é ripartita con Eriksson spettatore di un Tickum indemoniato che, ripartito alla grande anche dopo il crash di Ahmed, ha segnato giri da qualifica vincendo su Eriksson, Fenestraz ed Hughers.
Schumacher chiude solo quinto dimostrando che é il campione della F3 ma non é il migliore del lotto.
Aron, Armstrong e Ilott concludono un discreto GP dove certamente ha deluso Zhou, da metà anno in poi sparito dal gruppo dei primi.
Negli ultimi anni raramente abbiamo visto tale dominio che può far riflettere in vista del futuro di Ticktum.

Farfus domina l'armata AMG

18 giri perfetti per Augusto Farfus che vince la World Cup a Macau rendendosi partecipe di una prova gestita dal primo giro grazie ad una M6 che sul dritto non aveva rivali.
Dopo i primi giri, Marciello ha attaccato il rivale portandosi sotto fino all'errore alla Lisboa che lo ha tagliato fuori lasciando strada ad Engel, anche lui non in grado di infilare la BMW.
Mortara ha completato terzo alle spalle di Engel mentre Bamber non ha fatto meglio del quarto posto.
Tanta fatica per le Nissan ma anche per Audi con Frinjs, Vanthoor D. ed Haas che hanno deluso le attese.
Da sottolineare che Laurens Vanthoor non ha partecipato alla World Cup di domenica dopo il violento contatto alla Mandarin in occasione della gara di qualifica.
É stata una bella ed interessante World Cup anche se 15 vetture in pista sono poche per un vero spettacolo.

Tarquini infinito

Nonostante un fine settimana un po' difficile, tra i muri di Macau é Gabriele Tarquini a vincere il titolo WTCR laureandosi il più anziano campione FIA con 56 anni.
Il fine settimana si é aperto con il successo di Vernay che, dopo uno start pauroso, ha infilato prima della Lisboa Muller ed Huff che partivano davanti a lui e chiudevano la gara rispettivamente in seconda e terza piazza. Quarto Tarquini che ha sofferto in gara 2 dove un ritiro contro il terzo posto di Muller ha rimesso tutto in gioco alla vigilia della gara 3.
La seconda prova ha visto il primo successo del 2018 per Vervish davanti a Scheider e al già citato Muller, quarto nell'ultimo evento.
Gara 3 ha visto Huff e Guerrieri giocarsi il primo posto con l'argentino, piú rapido sul dritto, che non lasciava possibilità di attacco all'esperto pilota Volkswagen.
Michelisz chiudeva terzo mentre Vernay, a muro alla Lisboa, concedeva a Muller un'ulteriore possibilità di campionato.
A Tarquini é bastato il decimo posto per lauerarsi campione con soli tre punti di scarto.
Deludono a Macau le Giulietta,  Oriola e Bjork, da terzo in campionato a settimo a fine anno.

Toyota in tranquillità, Aston Martin vince in GTE

La 6H di Shanghai 2018 é stata oltremodo condizionata dal mal tempo che ha costretto gli organizzatori ad una partenza dietro Safety Car che ha preceduto ben due interruzioni.
La gara effettiva ha visto un monologo in LMP1 mentre come sempre la GTE ci ha riservato grandi emozioni con la Aston Martin di Thiim/Sørensen #95 vincitrice sull'armata Porsche.
Nella classe regina la vettura #7 di Lopez/Conway/Kobayashi vince ancora per 1.4 secondi sulla gemella #8 di Alonso/Buemi/Nakajima.
Le due vetture nipponiche hanno regalato un giro alla concorrenza capitanata dalla SMP #11 di Button/Petrov/Aleshin, bravi a battere le Rebellion #1 e #3.
In LMP2 é la #38 di Tung/Richelmi/Aubry a vincere nella 6H di casa per il DC Racing, rimasto senza la #37.
Davidson/Maldonado/Gonzalez #31 riportano DragonSpeed sul podio davanti alla vettura #36 del team Alpine affidata a Thiriet/Lapierre/Negrão.
Da sottolineare che tutte le LMP2 sono arrivate nella classifica Overall alle spalle della Aston Martin #95, prima in GTE.

Dopo il contatto al vertice tra Porsche #92 e Ford #66, da quel momento non piú in gara, la 6H ha visto competitive anche Aston e BMW, successimente sanzionate.
La Porsche ha preso la vetta nella parte centrale della gara prima che la Aston Martin #95 non riuscisse a prendere le redini della classifica e a portare a casa il primo sigillo con la nuova Vantage sulla #91 di Lietz/Bruni e Christensen/Estre #92.
Giù dal podio la seconda Aston con Martin/Lynn #97 mentre deludono le Ferrari e le Ford che pagano tanto da una 911 e da una Vantage davvero competitiva.
Lo spettacolo non é mancato in GTE Am con Ried/Campbell/Andlauer #77 che riprendono con forza 25 punti in classifica dopo l'azzeramento di punti che ha quasi certamente rovinato i piani 2018 per il Dempsey Proton  Competition.
Bergmeister/Lindsey/Perfetti #54 chiudono secondi davanti al nuovo trio #88 con Cairoli/Al Qubaisi/Pera, autore di una buona prima volta nel mondiale.
Si difendono Castellacci/Flohr/Fisichella mentre solo quinto posto per Lauda/Lamy/Dalla Lama #98, prima delle Aston Martin che deludono con Adam/Yoluc/Eastwood #90.

A metà del 2019 il WEC riprenderà con le ultime tre prove a Sebring, Spa e Le Mans.
A Sebring si gareggerà sulle 8H come contorno alla magica 12H dell'IMSA.

giovedì 15 novembre 2018

This week

Lo spettacolo del motorsport ci presenta un altro interessantissimo week-end con il gran finale della Monster Energy NASCAR Cup Series e lo storico Macau GP.


La maratona della Monster Energy NASCAR Cup Series si appresta a vivere il suo atto conclusivo nell'unico Homestead di Miami dove tutto si deciderà nell'ultima 400 miglia.
La Magic 3 composta da Kyle Busch #18, Kevin Harvick #4 e Martin Truex Jr #78 é presente al completo nella finale estremamente meritata dopo una serie incredibile di successi, soprattutto nella prima parte dell'anno.
Busch si presenta a fine anno come campione della Regular Season mentre Truex Jr deve difendere il titolo conquistato 12 mesi fa quando sconfisse il #18 proprio sul finale. 
Harvick approda a Miami come uno dei più costanti del lotto tra Stage e vittorie, due di queste tolte per squalifica. Il quarto uomo della finale é Logano #22, velocissimo in tutti i Play-off. Nell'ultima 400 miglia vedremo se Truex risponderà a Logano dopo i fatti di Martinsville, dove Logano vinse la gara dopo una spinta, all'ultima staccata, ai danni di Truex. 
Attenzione ai tanti outsiders come Hamlin #11 e Ku. Busch #41 ma soprattutto Elliot #9, una conferma di questa stagione che anche in questo 2018 che però non lo vedrà in finale.
Un Championship 4 da non perdere che incoronerá il campione 2018.




In Asia é tempo di competizione nello storico Guia Circuit dove si sfidano i protagonisti del GP di Formula 3, le GT per la World Cup e le TCR per il mondiale turismo.
Per la 65° volta va in scena una delle classiche del Motorsport che chiude il 2018 alla grande.
Una gara particolare, spericolata, d'altri tempi, dove tutto deve essere perfetto.
Come ogni anno vivremo emozioni già al sabato dove é in programma la Qualifying Race che decreterà l'ordine di partenza per il GP della domenica. 
Tutti i principali protagonisti della Formula 3 europea si risfidano tra i muri di Macao dove Dan Ticktum cerca il bis dopo la rocambolesca vittoria di 12 mesi fa quando Sette Camara ed Hasburg finirono a muro nell'ultima decisiva curva.
Ticktum attacca il titolo a Macau per risollevare una stagione dove é stato messo in ombra da Schumacher, presente con il team Prema.
Il team veneto schiera anche Zhou, Shvartzman, Aron ed Armstrong, altro pronto a togliersi una soddisfazione in una 2018 amaro nell'ultima parte di campionato. 
Vips e Sato ci riprovano con il team Motopark dove rivedremo in pista Hasburg ed il pilota DTM Eriksson.
Attenzione al giapponese Sekiguchi ed allo spagnolo Palou, in pista con B - Max Racing Team mentre ritroviamo sulla griglia anche Hughers ed Ahmed con Hitech GP.
Infine c'é Carlin con Daruvala, Ahmed, Ilott e Katayama.
Meno conosciuto è anche Sho Tsuboi, campione della Formula 3 giapponese pronto a sfidarsi con il team TOM'S.




Nata nel 2015, la FIA GT World Cup é pronta a dare spettacolo tra i muri di Macao dove un anno fa accadde l'incredibile quando al primo giro della gara di qualifica un intoppo nella zona più stretta della pista causo il ritiro di metà gruppo.
Questa stagione, a parte un Silver e quattro piloti Gold, avremo 10 Platinum tra cui troviamo i piloti ufficiali di BMW, Audi, Mercedes e Porsche. 
L'uomo da battere sulla carta é Edoardo Mortara #1, sei volte vincitore, due di queste con la F3.
Con Mercedes abbiamo anche il campione GT Series Marciello #999 ed il campione Blancpain Endurance Cup Maro Engel #888, anche lui primo almeno una volta con le GT.
Torna dopo il successo del 2016 Laurens Vanthoor #911 per la prima volta con il team Manthey che sarà in pista anche con Earl Bamber #912, nel 2016 secondo alle spalle del "ribaltato" Vanthoor.
Con Audi vanno segnalate le vetture ufficiali di WRT e la #28 del team Mutromia con Haase.
Con il team belga saranno presenti Frinjs #66 e D. Vanthoor #88 mentre non dimentichiamoci di BMW che attacca la World Cup con Augusto Farfus.
Potrebbero dar bagarre anche le Nissan di Matsuda #23, Jarvis #35 ed Imperatori #18, schierate dal KCMG.



A Macau riparte anche il World Touring Car Cup che si prepara per il championship decider che vede una lotta interna tra le Hyundai.
Tarquini, dopo la vittoria in gara 3 a Suzuka, arriva sul Guia Circuit con 291 lunghezze contro le 252 di Muller e le 238 di Bjork, pronto a rimontare in un disperato attacco al titolo che potrebbe essere assegnato anche ad Oriola o Vernay, rispettivamente con Cupra ed Audi. 
Guerrieri, Michelisz ed Huff cercano l'ultimo sigillo su un tracciato dove anche Comte ed Homola potrebbero dir la loro, soprattutto nella seconda gara che, con l'inversione della griglia, potrebbe essere decisiva ai fini del campionato.
I leader del gruppo potrebbero trovarsi nella pancia del gruppo pronti a dover rimontare posizioni tra gli outsider come Coronel, che merita un successo come Vervish, velocissimo in questo ultimo mese con una vettura non più zavorrata come ad inizio anno.
Ricordiamo che come sempre sono in programma tre gare.




Da Shanghai il World Endurance Championship si appresta per l'ultima 6H del campionato che come ricordiamo proseguirà fino alla 24 Heures du Mans del prossimo anno.
La Toyota cerca un altro sigillo con Alonso/Nakajima/Buemi #8, sconfitti al Fuji dalla gemella di Kobayashi/Conway/Lopez, nettamente superiori e più costanti dei campioni della 24H del 2018.
Rebelion spera di mantenere la leadership degli altri mentre sembra un impresa per Bykolles ed SMP intaccare il terzo posto dei svizzeri di Rebellion, out in giappone con la #3.
In LMP2 tutti a caccia del DC Racing che dopo la magica doppietta in Giappone cerca il bis nel tracciato di casa.
A difendere i colori del team cinese ci saranno Tung/aubury/Richelmi #38 e Tan/Jaafar/Jeffri #37, primi nell'ultima prova dove Alpine ha conquistato un'altro podio grazie alla buona prestazione di Lapierre/Negrão/Thiriet #36.
Ci attendiamo un po' più di spettacolo in due classi che sono diventate davvero noiose.




La lotta piú interessante é come sempre in GTE PRO e GTE AM.
In PRO la classifica é giudata dalla 911 RSR #92 di Christensen/Estre che punta ad allungare in campionato su Ford e Ferrari.
Per gli americani, oltre alle Ford  con Mücke/Pla #66 e Priaulx/Tinkcknell #67, troviamo anche la Corvette C7-R GTE che scende in pista in veste ufficiale con Gavin/Milner.
Sperando in un BOP che non dovrebbe essere stravolto dopo il Fuji, le BMW e le Aston Martin porrebbero dir la loro.
Tomczky/Catsburg #82 e Blonqvist/Da Costa #83 provano a riportare una BMW sul gradino più alto del podio cosi come le due Vantage con Thiim/Sørensen #95 e Martin/Lynn #97. Non scordiamoci delle Rosse con Calado/Pier Guidi #51 ed Rigon/Bird #71, veloci anche in Giappone.



In GTE AM la Porsche #77 del team Proton sembra essere l'auto da battere con Andlauer/Campbell/Ried, assoluti leader della classifica nonostante la negativa prestazione al Fuji dove é arrivata la prima zampata da parte di Bergmeister/Lindsey/Perfetti #56.
Porsche ripresenta Preining con il team Gulf mentre attendiamo qualcosa in più da parte di Perera/Al Qubaisi/Cairoli #88.
Aston Martin resta una delle auto più competitive con Dalla Lana/Lauda/Lamy #98 e con Yoluc/Eastewood ed Adam #90, che cambia le carte in tavola puntualmente.
Ferrari si difende con Clearwater che saluta dopo l'evento di domenica Weng Sun Mok, all'ultima gara prima del ritiro.
Annunciato il prologue il 24 e 25 luglio 2019 sul tracciato di Barcellona.



Al Circuit of the Americas si conclude anche la 24H Series, pronta ad incoronare il campione dei continenti che comprende tra le altre gare la 24H di Dubai.
Novità interessanti nella classe regina dove troviamo due AMG per il team Black Falcon con Bleekemolen/Haupt/Stolz/Keating #2 e Buurman/Skeen/Hackert/Curtis #3.
Ben 2 saranno le Glickenhaus presenti sul suolo americano con Mutsch/Mailleur/Laser/Longhi #49 e Westphal/Simonsen/Miller/Stanton #704  mentre attenzione ai tedeschi di Herbert Motorsport, specialisti delle prove endurance con la #911 affidata a Allemann/Bohn/Renauer A./Renauer R/Engelhart.
Occhio alle AMG che oltre a Black Falcon si presenta sul tracciato texano con SPS automotive performance e PROsport Performance, tra cui spicca Christodoulou.
Assente il team Praha ma non la Ferrari che si difende con HB Racing con Berry/Negro/Brauner/Han #41 mentre ritorna in pista anche la Aston Martin del team R - Motorsport con Kamelger/Baeniziger/Leemhuis/Kirchhofer.

lunedì 12 novembre 2018

Bush mago del restart

Kyle Busch #18 vince l'Elimination race di Phoenix nel rinnovato ISM Raceway.
Lo spettacolo non é mancato con Harvick #4 e Truex Jr #78 adarsi battaglia per tutta la gara.
La prima Stage ha visto a 3 giri dalla fine una foratura per Harvick che lo ha costretto alla sosta ed alla perdita di un giro.
Elliot #9 ha portato a casa la Stage mentre Ky. Busch #18, Keselowski #2 e Logano #22 restavano in agguato per la seconda parte di gara che ha visto l'uscita di scena da parte di Logano che ha desciapato la posteriore destra nel Dogleg.
É stato proprio il Dogleg il punto chiave della corsa con Ky. Busch che in due ripartenze ha bruciato la concorrenza, soprattutto nella seconda e decisiva per il Championship 4.
Il pilota #18 del Gibbs, dopo aver perso la vetta del gruppo, ha approfittato di una Caution per beffare ben 8 auto e prendersi il comando memtre Hamlin #11 si toccava con Ku. Busch #41.
La toccata ha portato Hamlin a colpire Elliot che cercava di portare a casa il pass per la finale.
Con l'auto danneggiata Elliot e Ku. Busch si sono trovati out dalla competizione regalando a Kyle Bush e a Truex Jr l'accesso diretto alla finale.
Ritirato Bowyer #14, Armirola #10 restava l'ultimo rivale per Harvick #4 che si trovava in terza posizione alle spalle di Armirola, costretto a vincere.
Dopo il restart, l'ultimo della gara, Armirola ha provato a passare Kyle Busch, troppo forte per un attacco che non é mai arrivato.
Seconda piazza per Keselowski #2 davanti ad un ritrovato Larson #42 e ad Armirola, eliminanato dalla finale.
Settimana prossima a Miami la finale della Monster Energy NASCAR Cup Series dove si contenderanno il titolo Kyle Busch, Martin Truex Jr, Kevin Harvick e Joey Logano a caccia del primo titolo della carriera.




Hamilton vince, che peccato per Verstappen



Per la seconda volta in carriera Hamilton vince il GP del Brasile dopo il testacoda di Verstappen dovuto al contatto con Ocon.
Dopo una prima parte di gara dominata dalle due Mercedes, Verstappen ha rimontato su Hamilton nella seconda parte di prova quando ne aveva di piu. 
Verstappen ha preso le redini della prova fino a quando Ocon, doppiato, cercava di recuperare il giro alla S di Senna.
Ocon ha attaccato il leader della corsa toccandolo e facendolo girare prima della curva 3.
Hamilton ha passato Verstappen e non ha più mollato la vetta fino alla bandiera a scacchi.
Alle spalle di Mercedes e Red Bull troviamo Raikkonen e Ricciardo, in rimonta da metà gruppo.
Gara in difficoltà per Bottas ma soprattutto per Vettel, invisibile nella parte alta della classifica e solo sesto davanti a Leclerc e alle due Haas. Male le Williams, le Renault e le McLaren, adirittura piú lente delle Toro Rosso.
Tra due settimane l'ultimo appuntamento di Abu Dhabi.







Button/Yamamoto riportano alla Honda il titolo



Il championship decider del Super GT ci ha regalato una spettacolare prova che ha incoronato Button/Yamamoto #100 come nuovi campioni della categoria GT500 grazie al terzo posto finale.
Nojiri/Izawa hanno portato a casa il trionfo mentre dietro la Honda #100 doveva resistere agli attacchi di Hirakawa #1.
I campioni, quarti sul traguardo, hanno perso la gara al pit con una sosta lenta che ha visto i campioni 2017 costretti a rimontare a suon di staccate ed attacchi.
Talkikawa/Ishiura #38 hanno concluso secondi mentre ancora indietro le varie Nissan, mai in gara con nessuna auto.


Gara e titolo in GT300 per la Mercedes AMG GT3 che si conferma al top grazie alla coppia Kurosawa/Gamou #65, per sei punti campioni GT300 sulla BMW di Walkinshaw/Takagi #55, solo noni al termine di una prova che li ha visti arrancare nella pancia del gruppo.
Saga/Hirate sul podio dove meritava di stare anche la Lamborghini #88 di Hiramine/Mapelli, fuori dalla lotta per il successo di gara a causa di due forature.
Discreta prestazione da parte della Nissan e Subaru mentre non performanti le due Lexus e soprattutto le Audi, le peggiori per tutto il 2018 insieme all'unica Continental GT3.