Shane Van Gisbergen consolida la sua leadership in
campionato grazie e due splendidi risultati tra i muretti di Surfers
Paradise. Lo spettacolo del V8 Supercars, ancora una volta, non ci ha deluso con due 300 miglia davvero belle che hanno visto primeggiare Van Gisbergen/Prémat #97, in gara 1 e Whincup/Dumbrell #88 in gara 2. Nella gara del Sabato, la coppia #97 del Red Bull Racing Australia, non ha avuto rivali battendo, nonostante una penalità dovuta a un infrazione a metà gara, la Volvo #33 di Wall/McLaughlin e la vettura Whincup/Dumbrell.
Un finale, quello di gara 1, ravvivato da un SC rientrata a tre giri
dalla conclusione, dopo la rimozione della vettura di Coulthard #12
costretta al ritiro dopo il contatto causato da Tander #2.Nella seconda prova, Whincup si è preso la rivincita battendo Van Gisbergen che ha gestito la situazione cercando di non incorrere in penalità per i track limits riuscendo a precedere Mclaughlin che ha dato spettacolo attaccando nei giri finali Lowndes #888, Winterbottom #1 e Mostert #55.
Il leader della classifica è riuscito a vincere anche l'Enduro Cup grazie ai continui piazzamenti positivi nelle gare di durata con tre secondi posti e una vittoria.
Prossima gara ad Auckland tra due settimane dove si ritorna al formato canonico con Whincup chiamato a recuperare 148 punti dal leader.
Per il comasco il fine settimana texano era iniziato alla grande con una
qualifica che aveva regalato due secondi posti ma nello stesso tempo ha
forse compromesso l'intero proseguimento per colpa di un suo errore che
lo ha portato a muro.
Per colpa di questo, o forse per altri motivi, Cairoli, dopo una splendida partenza in gara uno, si stava avvicinando al titolo considerando la sua prima posizione contro la terza di Müller ma al giro 9 la vettura ha perso potenza costringendo il nostro porta colori al ritiro compromettendo il campionato.
Per colpa di questo, o forse per altri motivi, Cairoli, dopo una splendida partenza in gara uno, si stava avvicinando al titolo considerando la sua prima posizione contro la terza di Müller ma al giro 9 la vettura ha perso potenza costringendo il nostro porta colori al ritiro compromettendo il campionato.
La gara del sabato è stata vinta da Jaminet davanti a Müller e a Lukas
con il tedesco che poteva gestire nella gara di domenica la bellezza di
20 punti.
Cairoli ha cercato in tutti i modi il successo anche nella seconda gara cedendo negli ultimi giri a un Jaminet superiore inserendosi sul podio davanti a Schmidt mentre Müller chiedeva in 8° posizione. Un finale davvero bello che ci proietta verso la prossima stagione dove vedremo se Jaminet riuscirà a vincere il titolo al secondo anno e se Müller e Cairoli compiranno il salto di categoria.
Cairoli ha cercato in tutti i modi il successo anche nella seconda gara cedendo negli ultimi giri a un Jaminet superiore inserendosi sul podio davanti a Schmidt mentre Müller chiedeva in 8° posizione. Un finale davvero bello che ci proietta verso la prossima stagione dove vedremo se Jaminet riuscirà a vincere il titolo al secondo anno e se Müller e Cairoli compiranno il salto di categoria.
In F1, Hamilton non delude e conquista la 50° vittoria della sua carriera battendo Rosberg e Ricciardo, ottimo terzo.
Una bella gara decisa nei primi 30 giri quando la strategia diversa di
certi piloti ha rimescolato le carte cambiamento la prevedibile scelta
di gomme.
Ferrari perde ancora l'orientamento ai pit errando la strategia con Vettel e buttando via la gara con Raikkonen, obbligato al ritiro nel corso del giro 39 per il non avvitamento di una ruota.
Verstappen, dopo l'errore al pit, in parte per colpa sua, si è dovuto arrendere per problemi alla vettura che hanno portato alla Virtual SC.
Ancora una volta la VSC ha cambiato gli equilibri (cosa che non dovrebbe accadere) con le Mercedes furbe a rientrare al pit per prendere poi definitivamente il comando fino alla fine.
Sicuramente la VSC va modificata se non definitivamente tolta per ritornare alla canonica SC, forse migliore.
Ferrari perde ancora l'orientamento ai pit errando la strategia con Vettel e buttando via la gara con Raikkonen, obbligato al ritiro nel corso del giro 39 per il non avvitamento di una ruota.
Verstappen, dopo l'errore al pit, in parte per colpa sua, si è dovuto arrendere per problemi alla vettura che hanno portato alla Virtual SC.
Ancora una volta la VSC ha cambiato gli equilibri (cosa che non dovrebbe accadere) con le Mercedes furbe a rientrare al pit per prendere poi definitivamente il comando fino alla fine.
Sicuramente la VSC va modificata se non definitivamente tolta per ritornare alla canonica SC, forse migliore.
Quello che Talladega dá, Talladega toglie, lo può dire
forte Keselowski #2, vincitore in primavera e grande perdente domenica
quando il mototore della sua Ford lo ha lasciato a piedi a soli 44
tornate dalla conclusione dopo un dominio assoluto.Il pilota del team Penske viene dunque eliminato dalla Chase come Truex Jr #78, altro grande deluso dopo le strepitose prestazioni nelle prime tre prove.
Restano fuori anche Dillon #3 ed Elliot #24 che hanno sicuramente pagato a carissimo prezzo gli incidenti nella tappa di Charlotte.
Se da una parte del team Penske regna la delusione, dall'altra si festeggia la vittoria di Logano #22, vincitore nella volata finale su Scott #44, Hamlin #11 e Ku.Busch #41.
Passano dunque il taglio della Chase per le ultime tre prove prima della finalissima: Logano #22, Johnson #48, Harvick #4, Ku.Busch #41, Hamlin #11, Ky Busch #18, Edwards #19 e Kenseth #20 che si giocheranno il titolo Nascar 2016 a partire dall'ultimo Short Track stagionale, quello di Martinsville tra una settimana.
Immagini tratte da Motorsport.com

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