Jimmie Johnson #48 entra nella storia della Nascar vincendo
il suo settimo titolo in carriera raggiungendo Petty e Earnhard come
numero di corone.Il pilota dell'Hendrick Motorsport ha preso la leadership nell'ultima ripartenza passando facilmente Larson #42 e scappando verso la bandiera a scacchi dopo aver rimontato dall'ultima posizione per un problema prima dello start.
Ky.Busch #18, ultimo concorrente per la vittoria, dopo un problema a uno
pneumatico è risalito fino alla vetta senza avere quel di più che ebbe
lo scorso anno.
Un finale di campionato davvero spettacolare dove il più costante è stato Edwards che però non è bastato contro l'eccezionale Jimmie Johnson, autore di un'altra pagina delle corse a stelle e strisce ma anche del motorsport mondiale.
Un finale di campionato davvero spettacolare dove il più costante è stato Edwards che però non è bastato contro l'eccezionale Jimmie Johnson, autore di un'altra pagina delle corse a stelle e strisce ma anche del motorsport mondiale.
Audi Sport chiude nel migliore dei modi la sua storia
nell'endurance completando una fenomenale doppietta dominando la gara
dal primo all'ultimo metro. La casa di Ingolstad ha vinto con la #8 di Di Grassi/Duval/Jarvis davanti alla gemella #7 di Fässeler/Lotterer/Tréluyer.Sull'ultimo gradino del podio sale la #1 di Bernhard/Webber/Hartley che cede lo scettro mondiale ai compagni della #2 Dumas/Jani/Lieb nonostante il sesto posto in gara per un problema allo pneumatico che poteva costare il titolo se la Toyota arrivava dal secondo posto in su.
Salutiamo due grandi personaggi del mondiale endurance: Mark Webber,
campione 2015, e Wolfgang Ullrich, grande capo di Audi con all'attivo
due titoli mondiali ma soprattutto 13 24h di Le Mans, grazie ad
entrambi.
In LMP2, fenomenale gara per il G-Drive #26 di
A.Brundle/Rusinov/Rast partiti dall'ultima posizioneIl trio ha rimontato a suon di giri veloci e sorpassi fino a passare la #43 di Albuquerque/Senna/Gonzalez a meno di 30 minuti dalla conclusione.
Sul terzo gradino del podio sale la Alpine #36 di Richelmi/Lapierre/Menezes, già vincitori del campionato una settimana fa a Shanghai.
Buona prova dell'Extream Speed Motorsport anche se senza podio mentre delude ancora una volta la Manor, in ombra per tutte e sei le ore.
In GTEPRO, Aston Martin concretizza l'ottimo lavoro della
qualifica vincendo la gara con la coppia Sørensen/Thiim #95, nuovi
campioni di categoria e che conquistano anche il titolo team.
Ferrari chiude il campionato sul podio con la #51 di Bruni/Calado giunta seconda al traguardo e la #71 di Rigon/Bird arrivata 3°.
Ferrari chiude il campionato sul podio con la #51 di Bruni/Calado giunta seconda al traguardo e la #71 di Rigon/Bird arrivata 3°.
Ferrari festeggia, oltre al podio, il titolo costruttori in GT mentre
Ford si accontenta della medaglia di legno in una gara sofferta per
colpa del solito ingiusto Balance of Performance.
In GTEAM, la vittoria è andata alla Porsche #88 di Long/Al Qubaisi/Heinemeir Hansson davanti al trio Ried/Camathias/Henzler.
Terzo posto per i campini #83 Perrodo/Collard/Aguas mentre Aston non ha concluso la garaq per un problema quando era in lotta per il successo.
Terzo posto per i campini #83 Perrodo/Collard/Aguas mentre Aston non ha concluso la garaq per un problema quando era in lotta per il successo.
Grandi emozioni a Macao nella gara delle GT e soprattutto nella prova della Formula 3.
Partiamo dalle formule dove Antonio Felix Da Costa ha
colto il suo secondo trionfo tra le stradine del Guia Circuit battendo
sul traguardo Rosenqvist e Sette Camara.
Il portoghese, dopo una partenza non perfetta, si è visto sfilare da Illot e soprattutto da Sette Camara che ha preso la testa in curva 3.
Il portoghese, dopo una partenza non perfetta, si è visto sfilare da Illot e soprattutto da Sette Camara che ha preso la testa in curva 3.
Partito dalla sesta piazza, Rosenqvist è riuscito a rimontare fino a
Sette Camara, passandolo a due tornate dalla fine, troppo tardi per
attaccare Da Costa.
Un bel GP dove sicuramente sono mancati Sims e Juncadella da cui ci si aspettava di più.
Un bel GP dove sicuramente sono mancati Sims e Juncadella da cui ci si aspettava di più.
Gara pazza in GT condizionata da due lunghissime bandiere rosse e solo 5 giri di gara di cui solo uno e mezzo senza SC.Dopo la prima interruzione per l'incidente di Capo, andato a muro nella penultima curva, Laurens Vanhoor si è visto sfilare da Bamber nel rettifilo che porta alla seconda curva, fatale per il belga che è andato a muro prendendo il volo e cappottandosi finendo avanti di diversi metri.
Fortunatamente il pilota Audi è uscito con le sue gambe dalla vettura e soprattutto, con l'esposizione della bandiera rossa per il suo incidente, ha riportato la classifica indietro di due giri (quando lui era ancora al comando), permettendogli di vincere la gara davanti ad Estre e a Engel mentre Bamber, "finto leader della gara", finiva 4° per una sanzione inflittagli a seguito di un contatto con Engel nei primi metri di gara.
Solo 13° Mortara che ha risentito dell'ingenuo errore di gara 1 quando
si è girato in prima curva mentre era al comando dopo pochissimi metri.
Salutiamo dunque Macao con due appuntamenti interessanti nonostante una non bellissima gara per le GT, sarà per il 2017.
Immagini tratte da Motorsport.com




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