Finito il tempo delle chiacchere è arrivato il momento
della verità con la prima gara della "nuova" Formula 1. Oltre alla
rinnovata gestione targata USA, la massima formula vedrà vedra un
importante cambio regolamentare rispetto al 2016.
Le nuove
monoposto saranno più basse e più larghe: questo consentirà una miglio
tenuta nele curve, soprattutto in quelle veloci, ma sarà un limite per
la massima velocità raggiungibile sui rettilinei.
I motori
resteranno invariati ma i cambiamenti dei regolamenti in tema di
aereodinamica permetteranno ai team di studiare soluzioni alternative
che ricorderanno gli anni dell'effetto suolo per poter ridurre il gap di
potenza dai competitors.
Salutato
Rosberg, la Mercedes riparte con la nuova line up dove attendiamo di
vedere se Bottas sarà all' altezza di Hamilton e se avrà il coraggio di
dar fastidio all'inglesen sperando che non reciti il ruolo da
"cagnolino bastonato" di Lewis.
Bottas abbandona
una Williams che cercherà di recuperare dopo una scorsa stagione per
nulla soddisfacente e con pochi risultati felici.
Una
situazione analoga la ritroviamo in Ferrari, pronta a iniziare con il
piede giusto un anno importante: quello del riscatto dopo il pessimo
2016.
Red Bull resterà con il temibile Ricciardo e il discusso Verstappen, nemico di quasi tutti i competitor.
Attendiamo
un miglioramento da parte della Renault e di Haas per avere piu
equilibrio a metà classifica e magari anche un po'più su.
Ci saranno anche Force India che con Ocon tenterà di entrare a far parte dei team di alta fascia, Toro Rosso e Sauber.
Assente Manor che abbandona il Circus, il numero delle monoposto sulla griglia si ridurrà da 20 a 18.
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Immagine tratta da Motorsport.com

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