martedì 18 aprile 2017

Assalto samurai


Dopo una gara serrata fino alla fine, la Toyota #8 di Buemi/Davidson/Nakajima ha colto il primo successo del 2017.

Forse un po' a sorpresa, i samurai giapponesi si sono ritrovati a battagliare con entrambe le Porsche fino a quando Buemi ha infilato Hartley negli ultimi giri di gara.
La Porsche #2 di Hartley/Bernhard/Bamber ha provato a vincere saltando l'ultimo cambio gomme dopo aver recuperato alla grande quando la pioggia è arrivata sul tracciato.


La vettura #2 con la gemella #1 di Tandy/Jani/Lotterer, giunta terza, è salita in vetta al gruppo grazie all'ottima scelta di mettere le intermedie nella fase di acqua. Una scelta non condivisa dai nipponici che, rimasti con le slick, hanno perso la leadership con la #8 e si sono visti schiantare la #7, violentemente a muro con López.
Il lungo FCY ed il miglioramento delle condizioni hanno visto risalire la Toyota fino al decisivo pit finale già descritto.
Da ricordare che la Toyota gareggiava con alto carico aerodinamico mentre i tedeschi correvano in configurazione Le Mans. Questo sicuramente da molto valore alla prestazione di Porsche su un tracciato che di certo non era favorevole.





 
Zitta zitta, la vettura #38 del team Jackie Chan DC Racing di Tung/Jarvis/Laurent ha battuto la
temibile concorrenza di Alpine e Rebelion. Dopo una bella partenza, l'Alpine si è persa i posti d'onore lasciando spazio agli svizzeri della Rebelion giunti secondi con la #31 di Senna/Canal/Prost.
Davanti all'Alpine #36 4° e G-Drive #26  è arrivata la sorprendente TDS Racing con il trio Perrodo/Collard/Vaxiviére.




In GTEPRO, con una portiera ballerina, la Ford #67 di Tincknell/Derani/Priaulx ha vinto la prima 6H stagionale iniziando alla grande la stagione. Gli americani sono riusciti a battere l'altalenante Ferrari e la stratosferica Porsche 911 RSR, impressionante sul passo gara dopo una qualifica orrenda. La Porsche dopo aver sbagliato la strategia nelle prime ore ed aver visto bruciare la #92 di Estre/Christensen ha rimomtato con la #91 di Makowieki/ Lietz che hanno intrapreso una bella lotta con la 



Rossa #51. L'auto di Calado/PierGuidi ha preso il secondo posto davanti alla Porsche.
Male Aston Martin che non ha saputo tenere il passo dei primi.




Per i britannici della Aston non è arrivato neanche il contentino GTEAM in un finale tiratissimo.
 A sole tre curve dalla conclusione, la vettura #98 di Dalla Lana/Lauda/Lamy é andata a toccare la #54 di Molina/Flohr/Castellacci lasciando le porte spalancate  alla Ferrari #61 di Sawa/Griffin/Sun.
La #98 è riuscita a ripartire e a tagliare il traguardo mentre la #54 ha dovuto chiudere la corsa a pochi chilometri dalla fine. Il terzo posto è passato dunque alla Porsche #77 di Cairoli/Dienst/Ried.
In conclusione, abbiamo vissuto ad un bel fine settimana per quanto riguarda il WEC con una gara di gran lunga più divertente  e serrata rispetto a quanto assistito al finale di stagione dello scorso anno.
Un WEC che ci piace e che speriamo si ripresenti alla grande anche a Spa il 6 maggio.



Luce Rossa nella notte


Nella notte di Sakir, il Rosso torna pesente grazie al secondo successo stagionealeper Vettel.
Partito dalla terza casella, il tedesco ha battuto le Mercedes grazie anche ad un Bottas non al livello del ferrarista ma soprattutto alla sanzione inflitta ad Hamilton. 
L'inglese è incappato in una penalità di 5 secondi per aver ostacolato Ricciardo in Pit Lane, 5 secondi costati cari al tre volte campione del mondo che si è visto sfuggire Vettel nonostante una spettacolare rimonta.


Buona gara per Kimi e Ricciardo mentre peccato per Verstappen, a muro per un problema tecnico.
Ancora out Stroll ed entrambe le McLaren con un furioso Alonso. Grande gara per Werhlein e per le Force India, entrambe a punti.


United con Albuquerque 

Sarà sicuramente una 4H da ricordare quella di Silverstone per il team United Autosport vincitore in
LMP2 e in LMP3.

Il team campione in carica in P3, all'esordio in P2, dopo essere stato rallentato da una sanzione ha iniziato un'incredibile rimonta compiuta a termine a soli due giri dalla fine da Filipe Albuquerque.
Il portoghese ha recuperato a suon di giri veloci il giovana Hirakawa riuscendolo a passare negli ultimi giri.
Nettamente più forte, Albuquerque ha portato al successo la vettura #32 insieme al duo Owen/De Sadeleer.
Secondo posto per il team G-Drive #22 con Rojas/Roussell/Hirakawa davanti alla Dallara di Fjodbach/Andersen #49.

Difficoltà per Dragon Speed assillato da problemi mentre ci si attendeva di più dalle due Dallara del team Nederhland.
Da sottolineare il buon passo di Graff, sparita però dal podio dopo la prima ora.





Se in LMP2 è stato difficile vincere, per United Autosport è stata una passeggiata confermarsi in P3.

Le due vetture hanno reso inavvicinabile la prima posizione  per tutte le 4H. La vittoria è andata al duo Falb/Rayhall #2 davanti alla #6 di Wells/Kaiser/Woodward e alla #17 di Lahaye/Lahaye/Heriau. Da sottolineare i tanti errori durante la gara.





In GTE, successo meritato per la Aston Martin che ha controllato senza tanti problemi la gara.

A portare al successo i padroni di casa ci ha pensato il terzetto Thiim/Youluc/Hankey #90. Una vittoria messa in discussione solo  nel momento del contatto con la Ferrari #51.
Secondo posto per la Porsche #77 di Cairoli/Ried/Camathias davanti alla #99 di  Howard/Gunn/Turner. Un po' sottotono le Ferrari.
Prossimo appuntamento della ELMS a Monza il 14 maggio per il grande ritorno dopo 9 anni.





Si riparte da Leclerc




Charles Leclerc è sicuramente l'uomo simbolo di questo primo round della nuova F2.
Se in gara 1 una strategia non perfetta lo aveva fatto scendere al terzo posto, nella gara di domenica non ha avuto rivali vincendo alla grande la Sprint Race. 
Partito dalla 6° piazza per l'inversione degli 8 dopo race 1, sceso fino in fondo al gruppo per una sosta non in programma, il pilota di casa Prema ha passato facilmente i rivali tagliando il traguardo davanti a Ghiotto e Rowland.


Per gara 1 invece, l'ottima strategia del Russian Time ha premiato il russo Markelov davanti a Nato e al già citato Leclerc.
Prova in ombra per Fuoco, Latifi, Matsushita e  Delétraz da cui ci si aspettava di più. 
Prossima gara con la Formula 1 in occasione del GP di Spagna a metà maggio.



Doppietta Barwell



Parte nel modo migliore il British GT per il Barwell Motorsport con due bei successi.

La Huracan #33 di Keen/Minshaw si è dimostrata superiore rispetto alla concorrenza sul difficile Oulton Park sopravanzando in entrambe le gare Aston Martin.
In gara 1, l'ottimo stint di Minshaw ha fatto allontanare velocemente la Huracan #33 seguita a distanza dalla gemella #6 con la coppia Griffin/Tordoff.

Ritirata in gara 2, la seconda Lamborghini ha dovuto stare attenta al ritorno della Aston di Adam/Johnston #1 parriti a metà gruppo. In gara 2 Keen ha dovuto copiare il lavoro del compagno di un ora prima avvantaggiandosi quanto bastava per pittare, scontare l'handicap e vincere.
Nel frattempo Adam recuperava dall'11° posizione per non aver effettuato le qualifiche (era a Silverstone per il WEC), e la Bentley faceva disastri.


 La vettura #7 del team Parker, dopo aver centrato la gemella #31, subito un penalty ed essersi girata, ha innescato in incidente a 17 minuti dalla fine che ha portato la gara in SC fino alla fine.
Dietro alla Aston #1 si è piazzata la #11 di Farmer/Barnes.

Male Bentley che si è auto-eliminata in gara 2 ed ha buttato alle ottiche gara uno non riuscendo a tenere il ritmo. Difficoltà anche per Ferrari e Mercedes. 



In GT4, la Ginetta #53 di Reed/Pittard ha conquistato gara 2 mentre la prima gara dell'anno è stata vinta della nuova Mclaren 570S GT4 con la #72.
La McLaren ha preceduto la #55 Middleton/Tregurtha e la Aston #62 di Moore/Nicoll-Jones.
Nella seconda gara, molto più serrata e spettacolare, sul podio sono saliti anche la #29 di Hoggarth/Graham e la #501 di Johnson/Robinson.



Peccato per l'uscita di scena della Porsche mentre si confermano performanti Ginetta  e McLaren.

Prossimo appuntamento del British GT a fine aprile con le gare di Rockingham.



Prema ma non troppo


Le prime tra gare  della Formula 3 2017 hanno visto il team italiano essere sempre sul podio in tutte
le prove, vincendo  però solo una gara.
Illot ha portato a casa gara 3 davanti a Erikson e Norris rispettivamente vincitori di gara 2 e gara 1.

Nella prima competizione, Norris ha comandato dallo start alla bandiera a scacchi battendo Dennis e Günther, complessivamente deludenti.
Nella gara di sabato, Erikson ha copiato la gara solitaria di Norris precedendo Ilott e Hughes, rookie in F3.


È mancato in tutte e tre le gare l'attesissimo Mick Schumacher.
Speriamo in gare un po' più avvincenti già a partire dal ritorno a Monza, a fine Aprile. 




Immagini ELMS,F1, F2, F3, tratte da Motorsport.com. Immagini British GT dal sito del campionato.





Nessun commento:

Posta un commento