Quando tutto sembrava perso, e i
giri da rimontare erano un'enormità, la notte ha visto cambiare la
situazione rilanciando in corsa i tedeschi con la vettura #1 di
Lotterer/Tandy/Jani.
Nelle prime ore di buio,
l'armata giapponese iniziava a sfaldarsi con la #8 costretta ad una
lunga sosta ai box per problemi sull'auto. Per Toyota è stato l'inizio
di un'incubo che ha spento tutte le possibilità di successo quando verso
la 1 di mattina, nel giro di 30 minuti, la Toyota #7 e la gemella #9 si
sono fermate sul tracciato per gravi problemi tecnici.
Una
disfatta per la casa nipponica che con la #7 di
Sarrazin/Conway/Kobayashi era riuscita a prendere un vantaggio
consistente sulla concorrenza capitanata dalla Porsche #1 davanti alla
#9, l'auto "di scorta" per i giapponesi.
Dopo
ore e ore di dominio incontrastato a metà mattina la vettura #1 è stata
colpita da un problema tenico che ha costretto Lotterer ad utilizzare
solo il motore eletrico per cercare di arrivare ai box. L'infinito
tracciato de La Sarthe non ha reso possibile il piano tedesco e la #1 ha
chiuso la gara prima di Mulsanne.
A questo punto le LMP2 si sono ritrovate al conando con la #38 del team DC Racing affidata a Tung/Jarvis/Laurent.
Il
trio è rimasto al comando per tre ore fino a quando, allo scoccare
della 23°ora di competizione, la Porsche #2 chiudeva l'enorme gap dalla
leader. Per la casa tedesca si tratta del terzo successo consecutivo
alla 24H, il 19° dal 1970.
Per Bernhard e Bamber è
la seconda volta che vincono la maratona francese mentre Hartley non
aveva ancora avuto la gioia di salire in vetta al podio di Le Mans.
A completare il podio overall ci hanno pensato la già citata #38 e la #37 di Cheng/Gommedy/A.Brundle
La presenza delle vetture LMP2 sul podio è stata una cosa inattesa che dovrebbe far riflettere.
Una
categoria contraddistinta dal dominio del DC Racing che oltre al
successo ha piazzato la gemella #37 di Cheng/Gommedy/A.Brundle sul
secondo gradino del podio davanti all'Alpine #35 con
Pantiatici/Ragues/Negrao
La #37 e la #35 hanno
guadagnato una posizione rispetto al traguardo originale a causa della
squalifica inflitta alla Rebelion #13 a causa di un'irregolarità sulla
carrozzeria.
Sono uscite di scena troppo presto
dalla lotta l'Alpine #36 e la vettura #26 del G-Drive, autrice di un
erroracio con Rusinov che ha centrato la vettura #88 di classe Am alle
Curve Porsche e che lo penalizzerá di 3 minuti alla prossima gara.
Alpine
ha gettato alle ortiche la piazza d'onore con la #35 a poco tempo dalla
fine per un'errore a Mulsanne mentre la Rebelion #31 ha avuto
difficoltà per problemi sull'auto .
Da sottolineare
il quinto posto in classe per la Ligier proveniente dalla ELMS #32 di
Albuquerque/ Owen/De Sadeller, capace di tener testa alle Oreca. Se
la prima Liger è quella di United Autosport, la prima Dallara è stata
la #47 del trio Sarnagiotto/Belicchi/ Lacorte, esordienti alla maratona
francese.
Gara disastrosa per Idec, TDS, Barthez, Bratislava e Keating che con la loro Riley sono durati molto poco.
Dopo
uno start dove abbiamo visto anche Ferrari e Ford alla grande, l'Aston
#97, la Corvette #63 e la Porsche #91 hanno iniziato una lotta a tre per
il successso.
L'ottimo stint di Garcia ha permesso
alla vettura americana, divisa con J.Taylor/Magnussen, di riportarsi in
gioco sulla Aston #97 di Serra/Turner/Adam.
Un pit
suplementare ha tagliato fuori la Porsche #91 di Pilet/Makowiecki/Lietz
costretta a perdere anche il terzo posto a favore della #67 di Derani
/Tincknell/Priaulx.
Dopo 45 minuti di studio, Adam
ha deciso di rompere gli induggi ad Arnage pagando un'uscita non
perfetta che lo ha portato alla tocccata con Taylor.
Tutto
si è deciso nella tornata successiva quando ad un giro e mezzo dalla
fine la Corvette #63 ha tagliato nella sabbia della Michelin Chicane
danneggiando la vettura. All'inizio dell'utimo giro la vettura ha dovuto
desistere agli attacchi di Aston e vincere una gara inattesa. Il danno
ha portato il terzetto della #63 a chiudere la gara al terzo posto,
dietro alla # 67.
Un successo meritato quello della
Aston Martin che si rilancia in campionato. Porsche ha risposto
presente alla 24H, pronta a ripetersi nel Wec.
Ferrari
ha fatto come un'anno fa, veloce le prime ore, indietro le altre. Ford
torna a casa con un buon secondo posto grazie alla positiva strategia.
In
GTE Am abbiamo assistito al dominio della Ferrari #84 di Stevens/D.
Vanthoor/Smith perfetta per tutto l'arco di gara. La Ferrari 488 del
team JMW Motorsport, squadra dell'ELMS, ha battuto di ben due giri le
488 di Spirit of Race, con Cioci/Cameron/Scott e la #62 di
Macneil/Sweedler/Bell, vincitrice un'anno fa.
L'Aston
Martin ha chiuso alle spalle del podio con la #99 del team Beechdean
AMR e non con la vettura ufficiale, uscita di scena dai primi posti a
causa di un problema tecnico durante le prime ore di buio.
La
prima auto che partecipa regolarmente al Wec, è stata la #61 di
Clearwater con il terzetto Mok/Sawa/Griffin davanti alla Porsche #77 di
Cairoli/Dienst/ Ried.
Corvette ha pagato a caro
prezzo gli errori di Phillippon e Bandela che hanno mandato alle ortiche
la gara dopo la pole con Rees.
Disastrosa gara per la vettura del Bykolles, uscita di scena dopo sole 4 curve per un problema tecnico.
Una 24H che ci ha fatto divertire in GTE PRO con grandi lotte e ha regalato moltissimi colpi di scena e spettacolo in P1.
La prossima prova prova del WEC è al Nürburgring, il 14 luglio.
Rast lascia il segno
A Budapest lo spettacolo non è mancato soprattutto in gara 1 dove il dominio Audi sembrava scritto dopo le qualifiche.
Grazie alla Sc, Di Resta e Glock sono riusciti a recuperare posizioni e a giungere primo e secondo.
Spengler è arrivato terzo davanti a Rockenfeller e a Rast che nella seconda prova ha battuto sul finale Ekström e Martin.
Di resta ha chiuso quinto alle spalle di Green, squalificato il sabato.
Mediocri Mortara e Auer, out nella seconda gara.
Tra due settimana la gara al Norisring.
Larson come un'anno fa
Altro sigillo per Ky. Larson #42 che vince in Michigan al termine di una corsa senza rivali.
Su
uno dei tracciati più veloci dell'anno, Larson ha ripetuto il successo
dello scorso anno precedendo, come nel 2016, Elliot #24
Il pilota del team Hendrick non ha ancora portato in bacheca nessuna vittoria dopo un'anno e mezzo di piazzamenti.
Terzo posto per Logano #22 seguito da Hamlin e McMurray #1.
Ancora
una volta strategia errata per Ky. Busch #18 che continua la striscia
negativa di 30 gare dall'ultimo successo a Indianapolis.
Grande rimonta per Johnson #48 mentre Truex Jr #78 è riuscito a vincere le due Stage.
Settimana prossima il primo Road Course dell'anno nella splendida location di Sonoma.
McLaughlin anche a Darwin, Red Bull recupera punti
Dopo aver imposto il proprio ritmo durante le prime gare dell'anno, anche a Darwin non c'è stata storia.
McLaughlin #17 e Coulthard #12 si sono spartiti le vittorie.
In
gara 1 Coulthard non ha avuto problemi a precedere McLaughlin e Percat
#8 ritornato a podio dopo il trionfo ad Adelaide in gara 3 2016.
Red Bull Racing Australia ha completato il podio la domenica con Whincup #88 secondo e Van Gisbergen #97 arrivato ottavo.
Slade #14 ha chiuso il fine settimana di Darwin in quinta piazza alle spalle di Coulthard.
Prossima gara dell'Austrian Supercars a Townsville fra tre settimane.
Cammish in volata
Sono stati 45 minuti molto intensi quello della Porsche Carrera Cup France a Le Mans in occasione della 24H di Le Mans.
Lo spettacolo non è mancato con le oltre 60 auto che hanno battagliato per tutta la gara.
L'unione di più Carrera Cup ha portato vari ospiti nella categoria francese con i padroni di casa usciti a bocca asciutta.
Dopo
uno start con una carambola di più auto, Cammish, Zamparelli e Rovera
hanno intrapreso un bellissimo "triello" a suon di scie e cambi di
posizioni sul rettilineo dell'Hunaudières e nel tratto opposto.
Una
battaglia sino all'ultimo giro che ha visto Rovera perdere la posizione
di leader a metà della tornata conclusiva alla staccata di
Indianapolis.
Pochi metri dopo un'attacco errato a
Cammish alla successiva curva di Arnage ha fatto rientrare Zamparelli
che non ha perso l'occasione per chiudere secondo.
Lo spettacolo della Carrera Cup France ritornerà a Dijon tra due settimane.
Ferrari torna a Monza
Dopo la zampata Lamborghini a Misano, a Monza la Ferrari è tornata alla carica aggiudicandosi entrambe le gare.
Malucelli/Cheever hanno portato a casa il primo trionfo per il team Baldini precedendo l'Audi di Treluyer/ Ghirelli.
Finalmente
competititivi, i due piloti di Audi Sport sono arrivati ad un passo dal
successo in gara 2 fermati solo da un'infrazione ai pit. Stefano Gai ha
portato a casa un'altro successo mentre al terzo posto è arrivata la
Ferrari di Melo/Schiró, terzi in entrambe le prove.
A metà luglio si va al Mugello .
Due su tre per Prema
A
Budapest la Formula 3 European ha visto le auto del team Prema tornare
in alto in classifica rispetto alla concorrenza capitanata da Eriksson,
secondo in gara 2 e primo in gara 3.
Le prime due prove sono state conquistate dal team italiano con Günther ed Illot.
Il
tedesco ha preceduto Hughes ed il giovane Daruvala mentre nella prima
prova della domenica Eriksson e Zhou hanno completato le piazze d'onore. Ilott ha preceduto Norris nell'ultima gara della giornata con l'inglese
che ha raccolto non molto nella tappa ungherese.
Schumacher ancora indietro rispetto ai compagni di squadra.
Con il DTM la Formula 3 va al Norisring la prima settimana di luglio.
Uno strepitoso fine settimana con gare emozionanti ed una 24H che resterà nella storia.
Immagine P.C.C France tratta da Endurance - Info. com.
Immagini ACI GT, DTM, NASCAR, Australian Supercars tratte da Motorsport.com



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