martedì 20 giugno 2017

Porsche in rimonta

Al termine di una 24H pazza come non mai è ancora la casa di Stoccarda a trionfare nell' 85° edizione della 24 Heures Du Mans. Per il trio Bamber/Bernhard/Hartley è stata una gara rimonta dopo un problema meccanico che nelle prime battute ha fermato l'auto per quasi un'ora nel garage. 
Quando tutto sembrava perso, e i giri da rimontare erano un'enormità, la notte ha visto cambiare la situazione rilanciando in corsa i tedeschi con la vettura #1 di Lotterer/Tandy/Jani.
 
 
 
Nelle prime ore di buio, l'armata giapponese iniziava a sfaldarsi con la #8 costretta ad una lunga sosta ai box per problemi sull'auto. Per Toyota è stato l'inizio di un'incubo che ha spento tutte le possibilità di successo quando verso la 1 di mattina, nel giro di 30 minuti, la Toyota #7 e la gemella #9 si sono fermate sul tracciato per gravi problemi tecnici.
Una disfatta per la casa nipponica che con la #7 di Sarrazin/Conway/Kobayashi era riuscita a prendere un vantaggio consistente sulla concorrenza capitanata dalla Porsche #1 davanti alla #9, l'auto "di scorta" per i giapponesi.
 
Uscite di scena le due Toyota e con la #8 lontanissima, per la #1 la strada verso il 19° trionfo era spianata.
Dopo ore e ore di dominio incontrastato a metà mattina la vettura #1 è stata colpita da un problema tenico che ha costretto Lotterer ad utilizzare solo il motore eletrico per cercare di arrivare ai box. L'infinito tracciato de La Sarthe non ha reso possibile il piano tedesco e la #1 ha chiuso la gara prima di Mulsanne.
A questo punto le LMP2 si sono ritrovate al conando con la #38 del team DC Racing affidata a Tung/Jarvis/Laurent.
Il trio è rimasto al comando per tre ore fino a quando, allo scoccare della 23°ora di competizione, la Porsche #2 chiudeva l'enorme gap dalla leader. Per la casa tedesca si tratta del terzo successo consecutivo alla 24H, il 19° dal 1970.
Per Bernhard e Bamber è la seconda volta che vincono la maratona francese mentre Hartley non aveva ancora avuto la gioia di salire in vetta al podio di Le Mans. 
A completare il podio overall ci hanno pensato la già citata #38 e la #37 di Cheng/Gommedy/A.Brundle 
 
 
 
La presenza delle vetture LMP2 sul podio è stata una cosa inattesa che dovrebbe far riflettere.
Una categoria contraddistinta  dal dominio del DC Racing che oltre al successo ha piazzato la gemella #37 di Cheng/Gommedy/A.Brundle sul secondo gradino del podio davanti all'Alpine #35 con Pantiatici/Ragues/Negrao
La #37 e la #35 hanno guadagnato una posizione rispetto al traguardo originale a causa della squalifica inflitta alla Rebelion #13 a causa di un'irregolarità sulla carrozzeria.
 
 
 
Sono uscite di scena troppo presto dalla lotta  l'Alpine #36 e la vettura #26 del G-Drive, autrice di un erroracio con Rusinov che ha centrato la vettura #88 di classe Am alle 
Curve Porsche e che lo penalizzerá di 3 minuti alla prossima gara. 
Alpine ha gettato alle ortiche la piazza d'onore con la #35 a poco tempo dalla fine per un'errore a Mulsanne mentre  la Rebelion #31 ha avuto difficoltà per problemi sull'auto .
Da sottolineare il quinto posto in classe per la Ligier proveniente dalla ELMS #32 di Albuquerque/ Owen/De Sadeller, capace di tener testa alle Oreca. Se la prima Liger è  quella di United Autosport, la prima Dallara è stata la #47 del trio Sarnagiotto/Belicchi/ Lacorte, esordienti alla maratona francese. 
Gara disastrosa per Idec, TDS, Barthez, Bratislava e Keating che con la loro Riley sono durati molto poco.



Finalmente con il giusto BOP, la GTE PRO ci ha fatto divertire come non mai con un finale tiratissimo tra Corvette ed Aston Martin dopo 24 ore di lotta.
Dopo uno start dove abbiamo visto anche Ferrari e Ford alla grande, l'Aston #97, la Corvette #63 e la Porsche #91 hanno iniziato una lotta a tre per il successso.
L'ottimo stint di Garcia ha permesso alla vettura americana, divisa con J.Taylor/Magnussen, di riportarsi in gioco sulla Aston #97 di Serra/Turner/Adam.
Un pit suplementare ha tagliato fuori la Porsche #91 di Pilet/Makowiecki/Lietz costretta a perdere anche il terzo posto a favore della #67 di Derani /Tincknell/Priaulx. 
Dopo 45 minuti di studio, Adam ha deciso di rompere gli induggi ad Arnage pagando un'uscita non perfetta che lo ha portato alla tocccata con Taylor.
 
Tutto si è deciso nella tornata successiva quando ad un giro e mezzo dalla fine la Corvette #63  ha tagliato nella sabbia della Michelin Chicane danneggiando la vettura. All'inizio dell'utimo giro la vettura ha dovuto desistere agli attacchi di Aston e vincere una gara inattesa. Il danno ha portato il terzetto della #63 a chiudere la gara al terzo posto, dietro alla # 67.
Un successo meritato quello della Aston Martin che si rilancia in campionato. Porsche ha risposto presente alla 24H, pronta a ripetersi nel Wec.
Ferrari ha fatto come un'anno fa, veloce le prime ore, indietro le altre. Ford torna a casa con un buon secondo posto grazie alla positiva strategia.

 
In GTE Am abbiamo assistito al dominio della Ferrari #84 di Stevens/D. Vanthoor/Smith perfetta per tutto l'arco di gara. La Ferrari 488 del team JMW Motorsport, squadra dell'ELMS, ha battuto di ben due giri le 488 di Spirit of Race, con Cioci/Cameron/Scott e la #62 di Macneil/Sweedler/Bell, vincitrice un'anno fa.
L'Aston Martin ha chiuso alle spalle del podio con la #99 del team Beechdean AMR e non con la vettura ufficiale, uscita di scena dai primi posti a causa di un problema tecnico durante le prime ore di buio.
 
 
La prima auto che partecipa regolarmente al Wec, è stata la #61 di Clearwater con il terzetto Mok/Sawa/Griffin davanti alla Porsche #77 di Cairoli/Dienst/ Ried.
Corvette ha pagato a caro prezzo gli errori di Phillippon e Bandela che hanno mandato alle ortiche la gara dopo la pole con Rees.

Disastrosa gara per la vettura del Bykolles, uscita di scena dopo sole 4 curve per un problema tecnico. 


Una 24H che ci ha fatto divertire in GTE PRO con grandi lotte e ha regalato moltissimi colpi di scena e spettacolo in P1.
La prossima prova prova del WEC è al Nürburgring, il 14 luglio.



Rast lascia il segno


Due pole e un successo sono il bottino di Rast finalmente a successo nel DTM 2017.
A Budapest lo spettacolo non è mancato soprattutto in gara 1 dove il dominio Audi sembrava scritto dopo le qualifiche.
Grazie alla Sc, Di Resta e Glock sono riusciti a recuperare posizioni e a giungere primo e secondo.
Spengler è arrivato terzo davanti a Rockenfeller e a Rast che nella seconda prova ha battuto sul finale Ekström e Martin.
Di resta ha chiuso quinto alle spalle di Green,  squalificato il sabato.
Mediocri Mortara e Auer, out nella seconda gara.
Tra due settimana la gara al Norisring.


Larson come un'anno fa


Altro sigillo per Ky. Larson #42 che vince in Michigan al termine di una corsa senza rivali.
Su uno dei tracciati più veloci dell'anno, Larson ha ripetuto il successo dello scorso anno precedendo, come nel 2016, Elliot #24
Il pilota del team Hendrick non ha ancora portato in bacheca nessuna vittoria dopo un'anno e mezzo di piazzamenti. 
Terzo posto per Logano #22 seguito da Hamlin e McMurray  #1.
 
 
Ancora una volta strategia errata per Ky. Busch #18 che continua la striscia negativa di 30 gare dall'ultimo successo a Indianapolis.
Grande rimonta per Johnson  #48 mentre Truex Jr #78 è riuscito a vincere le due Stage.
Settimana prossima il primo Road Course dell'anno nella splendida location di Sonoma.


McLaughlin  anche a Darwin, Red Bull recupera punti


Dopo aver imposto il proprio ritmo durante le prime gare dell'anno, anche a Darwin non c'è stata storia.
McLaughlin #17 e Coulthard #12 si sono spartiti le vittorie.
In gara 1 Coulthard non ha avuto problemi a precedere McLaughlin e Percat #8 ritornato a podio dopo il trionfo ad Adelaide in gara 3  2016.
Red Bull Racing Australia ha completato il podio la domenica con Whincup #88 secondo e Van Gisbergen #97 arrivato ottavo.
Slade #14 ha chiuso il fine settimana di Darwin in quinta piazza alle spalle di Coulthard. 
Prossima gara dell'Austrian Supercars a Townsville fra tre settimane.


Cammish in volata


Sono stati 45 minuti molto intensi quello della Porsche Carrera Cup France a Le Mans in occasione della 24H di Le Mans.
Lo spettacolo non è mancato con le oltre 60 auto che hanno battagliato per tutta la gara.
L'unione di più Carrera Cup ha portato vari ospiti nella categoria francese con i padroni di casa usciti a bocca asciutta.
Dopo uno start con una carambola di più auto, Cammish, Zamparelli e Rovera hanno intrapreso un bellissimo "triello" a suon di scie e cambi di posizioni sul rettilineo dell'Hunaudières e nel tratto opposto.
 
 
Una battaglia sino all'ultimo giro che ha visto Rovera perdere la posizione di leader a metà della tornata conclusiva alla staccata di Indianapolis. 
Pochi metri dopo un'attacco errato a Cammish alla successiva curva di Arnage ha fatto rientrare Zamparelli che non ha perso l'occasione per chiudere secondo.
Lo spettacolo della Carrera Cup France ritornerà a Dijon tra due settimane.


Ferrari torna a Monza 


Dopo la zampata Lamborghini a Misano, a Monza la Ferrari è tornata alla carica aggiudicandosi entrambe le gare.
Malucelli/Cheever hanno portato a casa il primo trionfo per il team Baldini precedendo  l'Audi di Treluyer/ Ghirelli.
Finalmente competititivi, i due piloti di Audi Sport sono arrivati ad un passo dal successo in gara 2 fermati solo da un'infrazione ai pit. Stefano Gai ha portato a casa un'altro successo mentre al terzo posto è arrivata la Ferrari di Melo/Schiró,  terzi in entrambe le prove.
A metà luglio si va al Mugello .



Due su tre per Prema


A Budapest la Formula 3 European ha visto le auto del team Prema tornare in alto in classifica rispetto alla concorrenza capitanata da Eriksson, secondo in gara 2 e primo in gara 3.
Le prime due prove sono state conquistate dal team italiano con Günther ed Illot.
Il tedesco ha preceduto Hughes ed il giovane Daruvala mentre nella prima prova della domenica Eriksson e Zhou hanno completato le piazze d'onore. Ilott ha preceduto Norris nell'ultima gara della giornata con l'inglese che ha raccolto non molto nella tappa ungherese.
Schumacher ancora indietro rispetto ai compagni di squadra.
Con il DTM la Formula 3 va al Norisring la prima settimana di luglio.


Uno strepitoso fine settimana con gare emozionanti ed una 24H che resterà nella storia.
 
 
 
Immagine P.C.C France tratta da Endurance - Info. com.
Immagini ACI GT, DTM, NASCAR, Australian Supercars tratte da Motorsport.com

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