martedì 25 luglio 2017

United anche in Austria

Come nelle prime due gare della stagione, anche in Austria lo spettacolo non è mancato con una gara fino alla fine incerta.
Dopo il trionfo a Silverstone, il team United Autosport torna al successo in Austria con la vettura #32 di Albuquerque/de Sadeller/Owen capace di battere l'Oreca #22 di Minassian/Roussel/Rojas, autrice della pole.
L'Oreca #22 ha anticipato l'ultimo splash perdendo la leadership  quando la Ligier #32 è entrata per l'ultima sosta.
 
 
 
Terzo posto per la Graff #39 di Petit/Guibbert/Petit davanti alla gemella #40, in rimonta dopo una brutta qualifica. In difficoltà Idec #28 e Villorba #47 mentre disastro Dragon Speed  #21 che, dopo un penoso stint con Hedman, si è ritirata a due ore circa dalla fine quando lo svedese era in macchina.


Gara incerta fino allo scoccare della 4° ora anche in LMP3 dove la Ligier di Mondini/ Uboldi #11 ha avuto la meglio sulla vettura #2 di Rayhall/Falb, già vincitori in Inghilterra.  Dopo una bella lotta,  la #2 ha preso il comando delle operazioni grazie ad un'errore di Uboldi in t3 quando mancavono 19 minuti alla fine. I guai per Falb sono arrivati negli ultimi minuti di gara quando, dopo aver rimediato un penalty a soli 3 minuti dalla fine per i track limit, ha dovuto scontare 25 secondi di penalità nel post gara per non aver rispettato il FCY. Questo fatto ha consegnato il primo sigillo per la #11 del team Eurointernational che ben aveca fatto vedere anche a Monza.
Nonostante i secondi nel post gara, la vettura #2 ha chiuso in seconda piazza davanti alla Ligier #18 di Cougnaud/Jung/Ricci. Si difende la vettura #17 di Lahye Sr./Lahye Jr/Heriau, che mantiene la vetta del campionato dopo una partenza per nulla brillante.
Male le Norma e la Ligier #3 di United Autosport,  indietro in classifica rispetto agli altri.
Gli autori della pole, la Norma #7 del Dunquerine Engineering,  hanno buttato alle ortiche la prova ad 1h e 24 dalla fine, nell'erba di curva 3 dopo un testacoda.


In GTE, prima vittoria stagionale per la Ferrari #55 di Scott/Cameron/Griffin, bravi a montare le gomme fresche per l'ultimo stint a differenza della Ferrari #66 di Cocker/Fannin/Smith, giunta seconda. Aston riesce a cogliere il podio con la #90 di Thiim/Yoluc/Hankey fino alla fine in lotta con la Ferrari #51 di Bertolini/Roda Sr./Roda Jr.
Porsche paga ancora  una volta gli stint lenti di Camathias e Ried che puntualmente accusano un ritardo troppo alto da recuperare per Cairoli, penultimo al termine della gara.



A metà stagione la #22 guida in LMP2, la già citata #17 in LMP3 e la #90 in GTE. Prossimo appuntamento al Paul Ricard, a fine agosto.



Finalmente Porsche


Prima vittoria per la nuova Porsche 911 RSR, assoluta dominatrice dell'ottavo round del Weathertech Sports Car Championship nell'insidioso Lime Rock.
L'errore della #912, finita per prati dopo un ora di gara, ha permesso alla #911 di passare e di gestire fino alla fine. Il duo Pilet/Wener ha respinto anche gli attacchi della Ford, autrice di una strategia particolare con un primo stint lunghissimo.
Una stategia che non ha ripagato la #67 di Westbrook/ Briscoe, obbligata a fermarsi negli ultimi giri per uno splash.
La #912 di L.Vanthoor/Bruni ha recuperato il tempo perso per l'errore chiudendo al secondo  posto davanti alla #24 di Edwards/Tomczyk riuscita a respingere i decisi attacchi della Corvette #3.


In GTD lo spettacolo non è mancato in una gara ricca di colpi di scena che ha visto la prima vittoria per la Porsche #73 di Lidsey/Bergmeister.
Buona prova per la Huracan #48 di Snow/Sellers e per la Porsche  #28 di Morand/Long. In Connecticut si sono difese Ferrari ed Audi mentre Lexus, Mercedes e Bmw hanno avuto ancora problemi perdendo punti preziosi in classifica.
Da sottolineare la rimonta da parte della Acura #93 che, dopo aver rimediato due penalità per due incidenti che hanno visto protagonista Katherine Legge, grazie a Lally la vettura è riuscita a chiudere in quinta piazza.

Da Lime Rock, dove c'erano solo le GT, il WSCC si trasferisce ad Elkhart Lake sul tracciato di Road America dove ritorneremo tutte le classi, la prima domenica di agosto.



La prima di Engel, Audi allunga in campionato 


Due gare davvero belle quelle del DTM a Mosca dove Maro Engel ha colto il primo sigillo nel campionato tedesco rimontando in gara 2.
Questo nella gara della domenica dove, dopo aver anticipato la sosta, si è trovato il primo del gruppo dei piloti con già un pit effettuato. Dopo le Safety Car per l'incidente di Martin, il pilota Mercedes ha risalito il gruppo fino alla prima posizione
Engel ha saputo tener testa ad Ekström e a Spengler, bravo ad approfittare della battaglia tra Green, Wittmann e Rast.
Quest' ultimo ha completato il fine settimana di Mosca con il quarto posto dopo il successo del sabato che lo ha rilanciato in classifica. In gara 1, Rast ha controllato Rockenfeller e Wittmann al termine di una gara che ha visto le vetture di Ingolstadt nettamente più performanti.
Bella gara 1 per Glock, Green ed Ekström, ottavo il sabato, dopo una bella rimonta a causa delle sportellate di Glock che lo hanno rallentato.
Ancora in difficoltà Mortara, sino ad ora senza risultati.
Grazie al secondo posto in gara 2, Ekström guida il campionato con un solo punto su Rast. Dopo il giro di boa, il campionato tedesco si sposta a Zandooort il 19 - 20 agosto.



Kahne tra rosse, caution e colpi di scena


Dopo 2h di pausa per un forte temporale, altre tre bandiere rosse per incidenti e più di 10 caution, la Brickyard 400 2017 ha premiato Kahne #5 che torna nella Victory Lane dopo moltissime gare di assenza.
La gara ha visto molti colpi di scena, primo fra tutti l'uscita di scena di Ky. Busch  #18 e Truex Jr #78, a contatto nel 8° restart al 111° lap.
Il contatto ha causato le seconda bandiera rossa anche se non molto lunga.
 
 
Le soste in green hanno cambiato volto alla gara grazie alla caution entrata a 11 giri dalla conclusione per l'incidente di Bowyer #14, finito violentemente a muro dopo un contatto con Jones #77. Mentre scattava la 10 ° neutralizzazione, che ha preceduto la terza red flag, Kahne  effettuava il suo ultimo pit che lo faceva balzare in vetta alla classifica dopo le soste di tutto il gruppo.
Keselowski #2, grazie alle gomme nuove, ha intrapreso un'ottimo restart a soli due giri dalla fine che lo ha portato side by side con la Chevrolet #5 affiancata dalla gemella #48 di Johnson. 
In curva 3, il sette volte campione NASCAR è finito a muro portando la gara all'overtime.
Dopo una prima ripetizione a causa dell'incidente di Bayne #6, Hamlin #11 ed altre auto che ha causato l'ultima caution e la seguente quarta red flag, la gara è ripartita per l'ultima volta con Keselowski al comando.
 
Il pilota del team Penske , che mai ha vinto la gara della Cup Series ad Indy, ha scelto la la via esterna lasciando a Kahne l'interno di curva 1 che gli ha permesso di ritornare al comando e di passare l'Overtime Lane in testa prima dello scattare della Caution per l'incidente di Hamlin #11.
Una gialla scattata più tardi del solito, quasi certamente per chiudere una gara che stava per diventare impossibile da concludere a causa del buio che calava sull'Indianapolis Motor Speedway, sprovvisto di illuminazione. Terzo posto per Newman #31 davanti a Logano #22 e Kenseth #20.
Bene anche i Benedetto #32, Patrick #10 e Suarez #19.
Con la vittoria di domenica,  Kahne, con il successo ad Indy, dopo 102 gare, raggiunge di diritto la Chase 2017 che scatterà a metà settembre.
Entrambe le Stage sono state conquistate da Ky. Busch.
Settimana prossima si torna a Pocono.



Corvette si conferma, Audi torna in vetta


A Zandvoort, l'ADAC GT Master ci ha regalato  due belle gare, imprevedibili fino alla fine
Sabato la Corvette #77 di Gounon/ van der Zande ha saputo gestire il gruppo dal primo all'ultimo minuto battendo l'Audi #3 van der Linde/Pommer. Kirchhöfer/Dontje #48 hanno tenuto alta la bandiera Mercedes che ha visto entrambe le vetture Zakspeed rallentate da penalità per non aver rispettato il tempo limite al pit.
Si è difesa la BMW mentre solo ottava la Porsche #17 di Jaminet/Ammermüller. 
Peccato per la Lamborghini #19 di Bortolotti/ Perez Companc, sabato in sabbia per una foratura, domenica out per noie meccaniche. 
 
 
Sotto una pioggia battente,  la seconda gara olandese, ha visto trionfare le Audi di Land Motorsport,  scaltre ad uscire dalla pit lane davanti alla comcorrenza.
In regime di SC a causa dell'incidente tra l'Audi #3 e la Lamborghini #63, tutto il gruppo ha scelto di fermarsi per il cambio pilota creando grande confusione in pit lane.
Al rientro della SC la vettura #2 di Schmidt/ Haase comandava sulla #77 e la #6 di Spengler/ Zanella.
L'Audi #1 di Mies/De Philippi ha guadagnato il secondo posto grazie alla sanzione per un pit irregolare, per la già ampiamente citata #77 e per un bel sorpasso alla #6 che poi ha chiuso terza.
Ripartiti dalla SC a soli 4 min dalla fine la #1 a passato la gemella #2 alla curva Tarzan andando verso il successo.
In gara 2 da sottolineare il ritiro delle due Huracan oltre alla #42 Bmw e alla #84 di Götz/Assenheimer, out quando si poteva giocare qualcosa di grosso. Porsche ha chiuso quarta con la #99 di Müller/Renauer.
Tra due settimane si va al Nürburgring.


Il bis è servito


Insieme al  WSCC, a Lime Rock il Continental Tire Sports Car Challenge ha visto la meritata vittoria per la Camaro di Bell/Lidell #57 che bissa il sigillo di Mosport.
Porsche ha dato del filo da torcere alla vettura americana con #28 Machavern/Murcott e Miller/Bechtolsheimer #33 rispettivamente seconda e terza.
Lazare/Green #69 si sono difesi con la loro McLaren da cui però ci si aspetta di più. 
Ritiro per la Mustang di Roush Jr/Martin #59 che perde molti punti in campionato. 


In ST abbiamo assistito al ritorno delle Mazda che tornano  sul gradino più alto del podio con McCumbee/McAller #25 davanti alla gemella #27 di Casey Jr/Fassnacht.
Bella prova per la Bmw #84 di Clay/Cooke a podio dopo molte gare sfortunate.
Non bene le Mini e la Cayman di Mosing/Foss #56 mentre tornano in alto nella classifica il duo Pumpelly/Galante #17, quarti in classifica. 
Da Lakeville il CTSCC andrà a Road America il 5 agosto



Lexus per un soffio

In una bagnata Sugo si è svolto anche il Super GT. Il campionato giapponese, rivolto alle vetture Gran turismo ci ha riservato un'altra gara davvero tirata che ha visto la Lexus #1 di Kovalainen/Hirate  vincere in volata sulla Nissan #48 di Motoyama/Chiyo che ha attaccato sino all'ultimo la Lexus #1, uscita di pista, insieme  alla #48, a due curve dalla fine a causa della pioggia che tornava sul tracciato giapponese.
Terzo posto per Oschima/Caldarelli davanti alla #23 di Matsuda/ Quintarelli. 
Solo settima la Lexus #36di Nakajima/Rossitier.


In GT300, torna al successo la Mercedes #11 di Hirakawa/Wirdheim veloce dal primo all'ultimo minuto. La vettura tedesca ha preceduto la Ferrari  #50 di Nitta/Tsuzuki ed alla #25  di Yamashita/Matsui.
Lexus si è ancora una volta comportata alla grande mentre male Audi, Bentley, Huracan e Porsche. 

Il 26 - 27 agosto ci si sposta a Suzuka per la gara più importante della stagione.
 
 
 
 
Immagini NASCAR, WSCC, CTSCC (ST), DTM, ADAC GT e Super GT tratte da Motorsport.com.
Immagine CTSCC (GS) tratta dal sito del campionato


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