Dopo le vittorie della Ligier e
dell'Oreca, al Paul Ricard è il turno della Dallara che a sorpresa
coglie il primo successo con la nuova LMP2.
Partita
bene, la Dallara #27 del team SMP Racing ha subito recuperato posizioni
approfittando dei disastri di Hedman #21 e di una strategia non
perfetta da parte della Graff #39 e dell'Oreca #22, candidata principale
per la vittoria.
Rojas/Minassian/Roussel si sono
accontenti del secondo posto del podio alle spalle di Orudzhev/Isaakyan,
autori di una gara perfetta.
La Dallara #27 ha
gestito bene i vari FCY evitando errori di strategia cosa che è capitata
alla #39 di Trouillet/Petit/Guibbert che ha pittato una volta in più.
Bella
gara per la #23 di Barthez/ Berthon/ Buret mentre rimonta fino alla
terza posizione per la #32 di United Autosport, buttata fuori alla esse
del Minestral e poi sanzionata al quinto posto nel post gara.
A
parte la vettura #27 male le altre Dallara sia con Villorba che gli
olandesi del team Netherlands da cui ci si aspettava di più alla vigilia
della stagione.
Dalla pole, l'Oreca #21 di Lapierre/Hedman/Hanley ha concluso la 4H al settimo posto dopo i soliti errori di Hednan.
La
#2 è rimasta nell'ombra nella prima parte di gara per poi attaccare la
vetta nelle ultime 2H che hanno visto le Norma soffrire e le Ligier
avversarie perdere terreno.
La #13 di Smiechowski/Hippe ha chiuso in seconda piazza precedendo la #17 di Cougnaud/Ricci/Jung e la #11 che vinse in Stiria.
A
differenza di Monza e Spielberg, dove si difese, al Paul Ricard
disastro per le già citate Norma che con lo scorrere dei minuti si sono
ritrovate fuori gara.
In GTE, secondo successo consecutivo per la Ferrari #55 di Cameron/Griffin/Scott veloce per tutto il week end.
La
488 del team Spirit Of Race ha battuto l'Aston Martin #90 di
Thiim/Youluc/Hankey che, dopo la brutta qualifica, ha colto il secondo
posto allungando in classifica generale.
Ancora
bene la Ferrari #66 di Cocker/Fannin/Smith che si conferma dopo il
sigillo di Monza e soprattutto la 24H di Le Mans in classe Pro-Am.
Non valutabile la prova della #77 di Cairoli/Camathias/ Ried per i soliti motivi.
Il 24 settembre si correrà a Spa-Francorchamps dove ACO dovrebbe svelare il calendario 2018.
Hamilton vince ma Vettel resiste
Nella
sua 200° gara in Formula 1, Lewis Hamilton ha vinto il GP di Spa
riducendo il gap su Vettel che arriverà a Monza con solo 7 punti di
vantaggio sull'inglese.
Dopo lo start e il
tentativo di attacco di Vettel, Hamilton ha tenuto a distanza di
sicurezza il ferrarista che, dopo la Safety Car per i detriti causati
dalle Force India, ha avuto la possibilità di attaccare l'inglese con le
Ultra Soft contro le Soft del tre volte campione del mondo.
Hamilton
ha tenuto a bada il tedesco anche nell'unico restart mentre Raikkonen
bruciava Bottas sul Kemmel provando ad attaccare Ricciardo, terzo alla
bandiera a scacchi.
Bottas non è riscito a passare l'australiano di casa Red Bull, concludendo davanti a Hulkemberg e Grosjeans.
Raikkonen,
nonostante la sanzione per aver ignorato le bandiere gialle, ha
recuperato fino al quarto posto. Bravo Ocon ad arrivare nono dopo il
contatto con Perez all'Eau Rouge che ha visto le Force India una contro
l'altra per l'ennesima volta quest' anno. Male McLaren e non bene le
Williams.
Peccato per Verstappen tradito dalla sua
Red Bull dopo pochi giri davanti ad una Spa strapiena di Olandesi
venuti per tifare il loro portacolori.
Settimana prossima tutti a Monza per il GP d'Italia.
Corvette vince dopo il dominio BMW
Dopo
più di 2H e 30 di dominio in una gara senza Caution, la BMW #25 di
Auberlen/Sims è stata costretta ad una sosta non prevista a causa di una
foratura che ha permesso alla Corvette #3 di tornare al successo al
VIR.
In Virginia la vettura di Garcia/Magnussen ha
colto una vittoria davvero importante in ottica campionato a sole due
gare dalla fine.
Ford non ha sfruttato la pole con la #66, uscita di pista dopo una battaglia a suon di sportellate con la Corvette #4. In
compenso la casa dell'ovale blu è arrivata seconda con la gemella #67
di Westbrook/Briscoe, brava a resistere alla Ferrari #62 di
Vilander/Fisichella.
Quarta la BMW #25 mentre male le Porsche che sicuramente hanno pagato un BOP per nulla favorevole.
In
GTD la Lamborghini Huracan #16 di Lewis/Mull ha dominato per tutta la
gara controllando la BMW #96 di Kligmann/Khorn e la Mercedes #33 di
Hidmann/Bleekemolen.
Bene la Ferrari di Balzan/Nielsen #63, sempre leader della classifica.
Difficoltà per Lexus, Acura oltre ai problemi per Audi con la #57 di Aschenbach/Davis.
Dopo la tappa in Virginia il WeatherTech Sports Car Championship ritornerà a Laguna Seca per il penultimo round dell'anno.
Il 24 settembre ritroveremo tutte le categorie per l'ultima gara dell'anno sulla distanza delle 2H e 40.
Honda domina, Nissan si conferma, Lexus in ombra
L'ultima
1000km di Suzuka non ci ha deluso regalando alle Honda il secondo
successo dell'anno in una gara imprevedibile sino alla fine.
Dopo
il domino durato 147 giri, l'Honda #17 di Tsukakoshi/Kogure ha buttato
via la gara per un desciapamento alla posteriore sinistra che ha
causato un contatto a muro ed il conseguente ritiro.
Questo
fatto ha dato il via libera alla #64 che ha gestito il vantaggio sulla
Nissan #23 di Matsuda/Quintarelli, primi in classifica dopo la gara di
domenica.
La #64 di Baguette/Matsuura ha vinto la
seconda gara per le Honda grazie anche ai soli 6Kg di BOP contro i quasi
100 delle Lexus.
Alle spalle della #23 si è piazzata l'Honda di Yamamoto/Izawa e la Lexus #19 di Sekigucki/Kunimoto/Kobayashi.
Solo settima la Lexus #6 di Oschima/ Caldarelli, al comando del campionato prima della gara di domenica.
Male la Lexus #37 mentre difficoltà per la #1 e per la #38.
Peccato per Button che, dopo un penalty ad inizio stint, ha rimediato più di una foratura nei giri successivi .
In
GT300 vittoria AMG con la #65 di Kurosawa/Gamou bravi a battere la
temuta Toyota #25 di Matsui/Yamashita/ Kondo, fino alle ultime battute
in lotta con la #65.
Sorprendente gara per le
Huracan a podio con Crido/Hiramine/Yamanishi #88 e la
Hosokawa/Sato/Motojima #87, rispettivamente seconda e terza.
Disastro BMW ed Audi, rallentata da moltissime forature.
Porsche positiva per metà gara come la AMG #4.
Il 7-8 di ottobre ci si sposta a Buriram per il pemultimo atto stagionale.
Audi come a Zolder
Nell'insidioso
Hungaroring il Blancpain GT Series ha visto il trionfo delle Audi del
team WRT che hanno confernato la prova Sprint di Zolder e la 24H si Spa.
Dopo
la pole nella Qualifying Race, la #5 di Faserler/D. Vanthoor ha
controllato per tutta l'ora della Main Race la gemella #3 di
Schothorst/Dennis e la #63 di Bortolotti/ Engelhart, seconda in
entrambe le prove.
Un risultato che ha permesso
alla coppia #63 di raggiungere nella Sprint Cup il duo Perera/Bühk #84,
quarti in gara 1, sesti nella
Main Race a causa di un pessimo pit che ha
fatto passare la #3 e la #5.
Gara un po' in ombra per la AMG #90 di Marciello/ Meadows, 12° nella gara di domenica.
Abril/Kane #7 si sono dovuti ritirare in gara 2 perdendo così molti punti dalla #63 nella GT Series a sole due tappe dalla fine.
Il 14 - 15 settembre ci si sposta al Nürburgring per le ultime due Sprint Race.
Saranno
sei le vetture a giocarsi il campionato con la #84 davanti a tutti con
60 lunghezze contro le 57 della #63, e i 56 punti della #17 e della #5.
54 punti per la #2 e 27 per la #7, ancora in gioco per il titolo Sprint 2017.
Porsche zitta zitta batte le americane
Lo
spettacolo del Continental Tire Sports Car Challenge non è mancato
neanche al VIR con la #28 di Machaven/Murcott brava ad approfittare
della lotta tra la Mustang #57 e la Camaro #59.
Dopo
una prima ora di lotta tra le due auto americane la prima Caution ha
aiutato Bell/Lidell #57 fortunati a pittare prima della gialla. La #59
di Martin/Roush Jr ha dovuto fare la sosta in gialla rientrando in
quinta piazza.
Nel restart dopo la seconda caution,
scattata per l'incidente della #73 Mini, qualche giro dopo la prima
neutralizzazione, la Camaro #57 ha visto staccarsi tutta la parte
posteriore che toccava sull'asfalto senza staccarsi.
La
Porsche si è avvicinata passando velocemente la Camaro mentre la
Mustang non è riuscita nell'impresa restando alle spalle della Camaro
sino alla Chechered Flag.
Keegan/Rondet #77 è stata
la prima delle Mclaren, giunta quarta dopo una gara che l'ha vista un
po'piu in ombra rispetto al solito.
In
ST, la Nissan #44 di Cattaneo/ Trinkley ha colto il successo battendo
la performante BMW #84 di Clay/Cooke, veloce anche in Wisconsin. Audi
aggunta finalmente il podio con la coppia Block/Klenubing #75 mentre
difficoltà per Galante/Pumpelly #17 e per Mosing/Foss #56.
Il 23 settembre si va a Laguna Seca per il penultimo round dell'anno dove si gareggerà sulle 4H.
Anche se squalicato, resta il migliore
Dopo
la squalifica rimediata il sabato, per una irregolarità sul fondo,
Charles Leclerc ha completato una gara 2 paurosa che poteva concludersi
anche a podio se Matsushita non fosse finito violentemente a muro
all'Eau Rouge.
Il quinto posto di Leclerc in gara 2
ha definitivamente chiarito chi è il più forte in tutte le piste. In
gara 1, Markelov grazie alla squalifica del monegasco ha vinto su
Ghiotto e Fuoco.
Ottima prova per Maija e De Vries
mentre per gli stessi motivi del #1 di Prema anche Rowland è stato
retrocesso da terzo a ultimo.
Dal terzo posto di gara 2, Sette Camara ha colto il successo domenica mattina battendo De Vries e Ghiotto.
Male Nato che scattava dal palo mentre Leclerc ha chiuso quinto.
Settimana prossina l'appuntamento di Monza.
Doppio Olsen
Dennis Olsen ha vinto entrambe le gare della Porsche Supercup nelle Ardenne di Spa.
Sabato
sera, Olsen ha gestito la gara sin dall'inizio regolando Drudi ed
Ammermüller , quest' ultimo ha attaccato sino al termine il romagnolo di
casa Dinamic.
Cammish ed Lukas sono stati autori
di una buona prima gara mentre Campell non è andato oltre al sesto posto
il sabato ed il quinto nella seconda prova.
Domenica Olsen ha preceduto Ammermüller e Pereira che in gara 1 aveva un po' deluso.
Male Cammish, da subito in difficoltà alla Rivage come Drudi, in testacoda nel finale di gara alla staccata di Les Combes.
Dopo i test di agosto la Supercup torna nel Tempio della velocità per la terzultima gara del 2017.
Russell ed Alesi si confermano
Due
gare interessanti quelle della GP3 a Spa con Russel bravo a gestire la
pole nel sabato pomeriggio precedendo sul traguardo il comagno Aitken e
Fukuzumi.
Maini ha sorpreso nella gara d'apertura
mentre Alesi è stato ancora una volta capace di entrare nella top 8 e di
partire secondo in gara 2.
Partito dalla seconda
casella, Alesi ha subito preso la vetta del gruppo controllando il
ritorno di Russell arrivato a 3 secondi dal francese.
Tveter ha confermato le ottime prestazioni della Trident che in gara 2 si difende sempre alla grande.
Male Aitken nella domenica belga mentre Fukuzumi e Maini hanno completato un buon fine settimana.
Tra pochi giorni tutti a Monza.
Newgarden non si ferma
Dopo
il back to back Toronto- Ohio ed il secondo posto nel Tricky Triangle,
Newgarden #2 torna al successo al Gateway Motorsport Park dove ha
dimostrato la sua superiorità sul compagno Pagenaud #1 che si è visto
sverniciare del compagno di team in curva 1.
Un
sorpasso dove Newgarden ha tirato una ruotata al campione 2016 che è
stato costretto ad allargare la curva ed a perdere la seconda posizione a
favore di Dixon #9.
Quarto posto per Castroneves #3 davanti ad un bravissimo Daly #4, quinto al termine della gara.
Rossi
#98 si conferma veloce sugli ovali mentre da sottolineare lo
straordinario 10° posto per Sébastien Bourdais #18, tornato in pista
dopo il pauroso crash nelle qualifiche della Indy 500.
Will
Power #12 ha chiuso gara dopo pochi giri contro il muro di T1
staccandosi ulteriormente dal compagno Newgarden, leader della
classifica alla vigilia della gara di Watkins Glen, settimana prossima.
Immagine Dallara #27, Indy Car, WSCC, GP3, F2, F1, P.SC, CTSCC e Super GT tratte da Motorsport.com.



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