La prima gara bagnata sotto le luci di Singapore ha visto la vittoria Lewis Hamilton e la disfatta delle Rosse.
Il
fatto più significativo della gara è stato proprio il crash tra Vettel,
Raikkonen e Verstappen avvenuto nei primi metri di gara.
Vettel si è spostato subito minacciosamente sul lato sinistro mentre Verstappen, partito meglio, proseguiva dritto.
Raikkonen,
scattato meglio dei tre, ha affiancato Verstappen che, impossibilitato a
spostarsi a causa di Vettel ha urtato prima il fillandese che ha
danneggiato irrimediabilmente l'auto del compagno.
Senza controllo Kimi ha centrato Verstappen alla prima curva, il quale ha buttato out Alonso, terzo dopo i primi metri.
Hamilton ha poi sfilato Vettel che finiva a muro in curva 4, chiudendo la sua prova.
Il tre volte campione del mondo ha gestito facilmente la prima piazza tenendo a debita distanza Ricciardo e Bottas.
Sainz, Perez e Palmer sorprendono in positivo ottenendo rispettivamente il quarto, quinto e sesto posto.
Grosjean, Stroll e Ocon si confermato nella top 10 mentre complimenti alla Honda, settima con Vandoorne.
L'uscita di scena di Vettel pregiudica pensante la rincorsa del tedesco al titolo piloti.
Singapore era la location ideale per rimediare alla batosta di Monza ma come abbiamo visto non è stato così.
Hamilton si sposta in Malesia saldamente al comando della classifica generale.
A Kuala Lumpur si tornerà la prima domenica di ottobre.
Gioco di team
A differenza delle ultime
due prove, al COTA i tedeschi hanno visto una Toyota abbastanza
competitiva nelle prime 3H di gara dove i nipponici non hanno cambiato
le gomme.
Una scelta inaspettata che ha costretto le #919 ad effettuare l'identica strategia.
Dalla
terza ora di gara, iniziata con la Safety Car per l'incidente della
Porsche #88, la #2 e soprattutto la #1 di Lotterer/Jani/Tandy, ha
incrementato il gap sulle due Toyota costringendole alla resa.
La #8 di Buemi/Nakajima/Sarrazin ha ottenuto il terzo posto davanti alla gemella.
In
LMP2 la #36 di Lapierre/Menezes/Rao ha dominato per tutta la gara
accumulando un vantaggio abissale sul resto della compagnia.
I
vincitori a Le Mans l'anno passato hanno avuto l'unica difficoltà della
gara a meno di un ora dalla fine, quando ha dovuto pittare per
sistemare le luci posteriori dell'auto.
Rebelion si conferma a podio con entrambe le auto.
La
#13 di Beche/Heineimer Hansson/Piquet ha battuto la #31 di
Prost/Canal/Senna, a meno 20 in classifica generale dalla #38 di
Tung/Jarvis/Laurent.
La vettura del DC Racing ha chiuso al quarto posto mentre ha deluso la #26 del team G-Drive.
La
488 del team AF Corse ha saputo tenere a bada l'Aston Martin #95 di
Thiim/Sørensen nelle prime fasi di gara e successivamente la rimonta
parte della Porsche #92 di Estre/Christensen.
La
vettura tedesca ha saputo recuperare dopo una qualifica negativa ed ha
cercato di riprendere la Ferrari nelle ultime battute quando la #51 ha
dovuto pittare per il desciapamento di uno pneumatico.
La 911 ha cercato di attaccare la #51 senza però mai diventare pericolosa.
Terzo
posto finale per la #71 di Rigon/Bird davanti alle due Aston, #95 e
#97. Male le Ford che però restano leader della classifica con la #67 di
Tincknell/Priaulx.
La vettura di casa si è
vista ricucire il margine nella graduatoria che ora guida con 102
lunghezze contro le #91 di Makowiecki/ Lietz.
Ferrari insegue con Rigon/Calado/Pier Guidi a 95.5 e Bird a 95.
In
GTE AM la #98 di Dalla Lana/Lamy/Lauda, dopo un difficoltoso start con i
classici errori di Dalla Lana, ha recuperato grazie alla
neutralizzazione a metà gara e agli errori degli altri.
Clearwater torna a podio con Mok/Sawa/Griffin #61 davanti a Flohr/Castellacci/Molina #54, male in Messico.
Cairoli/Dienst/Ried #77, out negli ultimi 30 minuti per un problema alla vettura.
La vettura del team Dempsey ha perso la leadership del campionato a favore della #98 che va a 130 punti contro i 126 della #77.
Una 6 ore molto interessante che ci ha fatto vedere belle battaglie in tutte le classi.
Speriamo che la situazione si ripeti al Fuji a metà ottobre.
L'epilogo che non ti aspetti
Dopo
la vittoria della #84 di Bühk/Perera nella Qualifying Race, la
battaglia tra Audi #5 e Bentley #8, la sanzione per taglio chiane
dell'Huracan #19 e il misero 19° posto della #63 di Bortolotti/Engelhart
il pronostico per la Main Race sembrava abbastanza scontato nonostante i
soli 6 punti di margine per la AMG sugli altri.
Lo
start dalla pole ha visto da subito scappare la vettura #84 team HTP
fino all'ingresso della Safety Car a causa dei problemi sul rettilineo
principale per la #75 del team ISR. Dopo la ripartenza, la gara è
entrata nel vivo con i cambi piloti.
La #5 è entrata subito mentre la Mercedes è rimasta in pista due giri in più perdendo qualche secondo in più nel traffico.
Dopo la sosta l'Audi del WRT si è trovata al comando, virtualmente campione.
I
sogni di gloria sembravano concretizzati dopo il ritiro della Mercedes
di Perera/Bühk dopo un desciapamento all'anteriore sinistra. Tutto si è
infranto a 13 minuti dalla fine, quando Dries Vanthoor si è visto
costretto a un Drive Trough a causa di un irregolarità nella sosta.
Tutto questo mentre l'Audi #17 di Leonard/ Frijns infilava la #2 di Stevens/Winkelhock alla staccata della prima curva.
L'olandese,
campione GT Series nel 2015, ha messo in cassaforte la gara vincendo
anche il titolo Sprint. La #2 ha chiuso seconda davanti a
Caldarelli/Companc #19. Bene anche la #98 di Palttala/Krohn che ha
chiuso al quarto posto.
Bene Bentley e soprattutto è da sottolineare la rimonta da parte di Bortolotti/ Engelhart, da 19° a quinti.
Il titolo team per la serie Sprint è andato al team Belgian Audi Club Team WRT.
A
solo una gara dalla fine, la GT Series si sposta a Barcellona per
l'ultima 3H della stagione che vedrà contrapposti Engelhart/Bortolotti
contro il solo Vincent Abril staccato di 22 punti con 26 da assegnare
rimanenti.
Ricordiamo che in Catalogna si deciderà
anche il titolo Blancpain Endurance Cup che vede al comando la già
citata Lamborghini #63.
Truex come un anno fa
Non
è bastata la penalità in Pit Road a fermare Martin Truex Jr #78, primo
pilota a vincere nella Chase, direttamente al round of 12.
Il
pilota del Forniture Rowe è stato in grado di recuperare la bellezza di
2 giri a causa degli errori nel primo pit stop che hanno rallentato
anche Dillon #3 e Stenhouse Jr #17, entrambi in Chase.
Ky.
Busch #18 ha guidato il gruppo per tutta la 1°stage per poi esssere
rallentato da una sosta anticipata nella seconda frazione e una
successiva sanzione in pit.
Con tre giri persi, Busch ha dovuto rimontare mentre Elliot si aggiudicava la seconda Stage su Harvick #4.
Con tre giri persi, Busch ha dovuto rimontare mentre Elliot si aggiudicava la seconda Stage su Harvick #4.
Il
pilota del team Haas, Hamlin #42, Larson #42 e Keselowski #2 hanno
visto Truex tornare sotto di gran carriera prendendo la vetta al 198°
giro su 276.
Male Ku. Busch #41 come Kahne #5 e Newmann #31.
Settimana prossima la Monster Energy Nascar Cup Series si sposta a Loudon per la seconda gara del Round of 16.
Newgarden re della Indy Car
Josef Newgarden #2 si è laureato campione Indy Car Series 2017 grazie al secondo posto ottenuto nell'ultimo round di Sonoma.
Simon
Pagenaud #1, a trionfo un anno fa, ha portato a casa l'ultima
competizione del 2017 con solo 1 secondo di vantaggio sul già citato
Newgarden.
Il giovane pilota Penske ha completato 85 giri perfetti come quelli di Power #12 e Castroneves #3, forse a fine carriera.
Dixon
#9, quarto ieri, ha chiuso il campionato in terza posizione mentre
sfortunato Rossi #98, anche lui in lotta per il titolo dopo Watkins
Glen.
Bella gara per Andretti #28, Hunter - Reay #27 e Bourdais #18. Ancora ritirato Hinchcliffe, molto sfortunato nelle ultime gare.
La prima di Waters
Con
la festa delle Ford, si è aperta la stagione Endurance dell'Australian
Supercars grazie ad una strepitosa tripletta capitanata da
Waters/Stanaway #6, a primo trionfo nella serie australiana. Il
duo ha controllato la gara senza molti problemi fino alla strepitosa
progressione da parte della Ford #17 di McLaughlin/ Premat, sul
traguardo a soli 6 decimi di ritardo.
Un secondo
posto preziosissimo per il campionato a causa dei problemi da parte di
Whincup/Dumbrell #88 e Van Gisbergen/ Campbell #97, rispettivamente
sesto e sedicesimo dopo una foratura a testa che gli ha sensibilmente
rallentati. Owen/Mostert #55 hanno completato il podio .
Bene Tander/Golding #2 e Coulthard/D'Alberto #12 che chiudono la top 5.
A differenza delle altre Ford deludono Winterbottom/ Canto ed anche la Holden di Davidson/Webb #19.
In classifica, McLaughlin ha attualmente 2334 punti contro i 2250 di Whincup ed i 2173 di Coulthard.
Dopo
la 500 miglia di Sandown, il motorsport australiano e non solo si
radunerà a Bathurst per la mitica 1000km, la seconda di ottobre.
Tutto ad Hockenheim
Il
pilota della Corvette #77 ha iniziato male il fine settimana chiudendo
con un misero nono posto la gara 1, vinta dall'Audi di Mies/De Philippi
#1. L'auto di Land Motorsport ha battuto la AMG #21 Sylvest/Buurmann e
la #48 di Dontje/Kirchhöfer. Eng e Catsburg chiudevano il primo round al
Sachsenring in quarta posizione guadagnano qualche punto su Gounon.
Anche in gara due la #77 ha avuto difficoltà ed è stata costretta al ritiro.
Uno zero pesante se si consedera il sesto posto della BMW in una gara dominata dalle Mercedes.
La casa di Stoccarda non si è accontenta del semplice successo ma ha infilato quattro auto nei primi quattro posti.
La #21 di Ludwig/ Strolz ha preceduto la già citata #20 e la #26 di Mortara/Asch.
Quarta la #84 di Götz/Assenheimer, solo 11° l'Audi #1.
Dopo
il Sachsenring l'ADAC GT Masters si sposta ad Hockenheim settimana
prossina per il Championship Decider tra Gounon a 129, Eng 109, Mies/De
Philippi 96, K. van der Linde 95, Asch 94 e Pommer 81.
Ammermüller si prende la Sassonia
Il penultimo round dell'anno per la Porsche Carrera Cup Deutschland vede il ritorno al trionfo di Mike Ammermüller.
In
gara 1, il tedesco non ha avuto grande difficoltà a precedere il
costante Yelloly e il giovane ten Voorde mentre Preining ed Olsen si
sono inseriti in quarta e quinta piazza.
Sul campo,
Ammermüller ha portato a casa anche la seconda prova ma una squalifica
nel post gara ha dato a Yelloly il successo e a ten Voorde il secondo
posto. Olsen ha completato le piazze d'onore mentre Kolkmann ha sorpreso
in positivo con un bella quarta posizione dopo la 12°prova dell' anno.
A metà ottobre, sul circuito di Hockenheim, Olsen difenderà la leadership da Yelloly a soli 13 punti dal danese con 40 punti in palio.
Immagine P.C.C DEUT tratta da Autosport.com
Immagine ADAC GT, AUSC, MENCS ed Indy Car tratte da Motorsport.com



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