martedì 10 ottobre 2017

Petite mais très belle

É stato un finale con i fiocchi quello del WeatherTech Sports Car Championship in occasione della Petit Le Mans. L'annuale gara endurance sul tracciato di Road Atlanta ci ha riservato parecchi colpi di scena e momenti emozionanti sino alle battute finali. Cadillac, Rebelion, Visit Florida ed Extream Speed Motorsport si sono contesi il successo in una gara che ha visto il ritorno del team Penske nei prototipi.
Le ultimi fasi di gara hanno visto Van Overbeek/Senna/Derani #22, al comando dopo l'ultimo restart, venire sanzionata per aver buttato fuori la Ford #67 di Briscoe/Westbrook/Dixon, seconda sul traguardo grazie alla sanzione alla #3.
 
 
Restando ai P, la Cadillac #5 di Barbosa/ Fittipaldi/ Albuquerque, campioni nella NAEC, sembrava indirizzata verso il successo fino a quando non è stata chiamata a scontare due penalità, una per ripartenza non regolare, l'altra per non aver scontato in tempo il primo Penalty.
È stata proprio la seconda sanzione a permettere alla #2 di Dalzien/Hartley/Sharp di conquistare la 20° edizione della Petit Le Mans davanti alla #31 del'Action Express con Curran/Cameron/Conway, autori d una gara con non pochi problemi.
Da segnalare la splendida prestazione del Team Penske, bravi a recuperare i due giri persi a causa di un contatto con la Ferrari #63 nelle prime fasi di gara. La #6 di Castroneves/ Pagenaud/Montoya ha risalito il gruppo approfitando delle 14 neutralizzazioni e dei ritiri degli avversari Taylor #10 e Rebelion #13. I fratelli Jordan e Ricky Taylor, accompagnati nell'avventura da Hunter - Reay, si sono visti costretti al ritiro a causa di un problema al motore mentre la Rebelion #13 di Beche/Heidfeld/Menezes è finita violentemente a muro dopo un contatto con una PC.
Un vero peccato  dopo i bellissimi sorpassi alle Cadillac e ad Action Express.  Bene anche la Ligier #90 di Bomarito/Goossens/Van Der Zande.



Come ci si poteva aspettare, la classe più spettacolare è stata la GTLM che ha visto i protagonisti separati da pochi secondi durante tutte le 10 ore.
BMW e Corvette si sono giocate la gara fino alla Checkered Flag con Garcia che ha cercato in tutti i modi di passare la M6 di Sims/Wittmer/Auberlen senza riuscire nell'impresa. L'ultima gara IMSA della M6 ha regalato a Bill Auberlen la vittoria nella 400° partenza su una vettura BMW. Garcia/Magnussen/Rockenfeller hanno completato in seconda posizione.
Ferrari bene con Vilander/Fisichella/Pier Guidi #62 davanti alla Corvette #4. Deludono le Porsche e soprattutto le Ford da cui ci si aspettava molto di più. 
La #911 si consola con la Tequila Patrol North America Endurance Cup che ha visto trionfare Pilet/Werner con solo un punto su Hand/Müller. 



Mies/De Philippi/van der Linde #29 hanno portato a casa la vittoria nell'imprevedibile GTD.
Dopo una qualifica non perfetta, l'Audi #29, seconda a Daytona, ha dovuto vedersela con Porsche ed Acura, scomparse nella parte finale della gara. La Porsche #28 di Morad/Christensen/de Quesada hanno chiuso in seconda piazza dopo una bella lotta con la vettura #73 di Bergmeister/Lindsey/McMurry.
Bel finale di stagione per la Mercedes #33 di Bleekemolen/ Keating/Farnbacher che gli ha permesso di conquistare la NAEC. Il terzetto ha approfittato delle difficoltà di Balzan/Nielsen #63 che si confermano dominatori della GTD.



Sorprese a non finire



Sono stati 161 giri imprevedibili quelli della Bathurst 1000 che ha visto molti ritiri e grandi sorprese come il risultato finale.
Reynolds/Youlden #9 hanno porto a casa la gara più importante della stagione grazie ad una scelta ottimale di gomme e una guida perfetta di Reynolds, bravo ad attaccare e passare Percat #8 con le gomme slick sulla pista ancora molto umida. È stata anche la piovosa giornata primaverile a mescolare le carte con McLaughlin #17, Whincup #88 e Winterbottom #5 che hanno lasciato prematuramente la gara. Van Gisbergen #97 non ha fatto meglio chiudendo al quinto posto dopo aver buttato la leadership con due dritti alla S dopo il secondo lungo rettilineo. 
Lo stesso ha fatto Mostert #55 mentre il duo D'Alberto/ Coulthard #12 hanno approfittato dei vari errori per chiudere terzi dietro al bravo Pye #2 che si è difeso con tutte le armi possibili dal ritorno del nuovo leader della classifica. 
Molto indietro dopo Sandown, Coulthard scavalca il compagno e le due Holden del  Red Bull Racing Australia per balzare al comando con 2431 punti contro i 2340 di Whincup, i 2334 di McLaughlin e i 2208 di Mostert che ha scavalcato SVG, fermo a 2142. Bella gara anche per Pither/Wood #99 e Caruso/Fiore #23. Tra due settimane si va in Gold Coast per la 600 miglia che completerà l'Enduro Cup che vede il duo D'Alberto/Coulthard al comando.



Hamilton spegne la candela decisiva



Lewis Hamilton conquista il GP del Giappone 2017 allungando in maniera decisiva in campionato con un vantaggio di + 59.
L'inglese ha gestito tutto alla grande respingendo gli attacchi di Verstappen che ha chiuso ad 1 secondo e due dal 3 volte campione. Ricciardo ha completato il podio di Suzuka battendo Bottas, fedele spalla di Lewis. Il fatto principale è avvenuto al 5° giro quando Vettel è stato costretto al ritiro a causa di un problema ad una candela. Un altro problema che completa una campagna asiatica da dimenticare.
 
 
Non si può imputare tutto alla sfortuna ma soprattutto agli errori come quelli commessi da Raikkonen,  non i grado di salire oltre 5 posto e soprattutto di Vettel: Singapore è ancora negli occhi di tutti.
Discreta prova per le Force India e le Haas mentre male Honda nella gara di casa. 
Al COTA, tra due settimane, Hamilton potrà già chiudere la faccenda campionato in caso di vittoria con 5° posto di Vettel o un settimo posto del tedesco contro un secondo del tre volte campione del mondo.



Sorprendente Truex



Partito dalla 12°posizione, l'insaziabile pilota del Furniture  Row Racing vince anche in North Carolina e si aggiudica il pass per il Round of 8.
Amticipata di un ora per rischio pioggia, la Bank of America 500 ci ha riservato moltissime lotte con Harvick #4, Hamlin #11 e Larson #42 in lotta sin dalla prima Stage, vinta dal #4 che si è ripetuto nella seconda.
Anche Elliot #24 è stato nella battaglia per il successo ma nell'ultimo restart, in occasione dell'Overtime per il testacoda di Ku.Busch #41, non è stato in grado di attaccare Truex Jr.
Harvick ed Hamlin hanno completato una splendida gara come Jamie McMurray #1, quinto a sorpresa. Peccato per Larson, rallentato da un problema nell'ultimo stop per la caduta di un meccanico.
In pit road abbiamo vissuto una grande lotta che ha permesso al già citato Truex di prendere la leadership. 
A Charlotte abbiamo assistito alla domenica nera di Kyle Busch, finito per ben tre volte a muro. Dopo il primo impatto quando insidiava la leadership di Harvick, il pilota #18 ha danneggiato sensibilmente l'auto. Rientrato in pista dopo una sosta di 3 minuti ha continuato con un ritmo molto più lento rispetto agli avversari che lo hanno piu volte doppiato.
Da secondo nella Chase Grid il campione 2015 si trova a metà classifica che attualmente vede out Keselowski #2, Blaney #21, Kenseth #20 e Stenhouse Jr #17 a 10 punti dal salvataggio.
Settimana prossima tutto può essere cambiato con la gara di Talladega, un vero e proprio Jolly per tutti.



Adesso relax



Con due gare d'anticipo, Charles Leclerc ha finalmente  conquistato il titolo Formula 2 2017 con un altro spettacolare week end. Dopo aver vinto in volata gara 1, in un finale mai messo in discussione, il monegasco ha preceduto Rowland e Fuoco, in rimonta dal 15° posto. Ghiotto e Markelov hanno portato a casa punti preziosi per il Russian Time. Il team russo ha visto Markelov vincere la seconda competizione davanti a Latifi e Rowland.
Bene De Vries e Palou mentre solo 7° Leclerc che si è gustato il titolo conquistato sabato pomeriggio.  Da Jerez la F2 si sposta ad Abu Dhabi dove tornerà in scena a fine novembre 



Russell titolo, Lorandi finalmente 1°



Dopo Leclerc, è il turno di George Russell a vincere la GP3 Series 2017 sul tracciato di Jerez de la Frontera.
Prima dell'epilogo nella penisola araba, Fukuzumi, Russell e Aitken hanno completato il canonico terzetto ART in gara 1 dove hanno abbattuto gli avversari. 
Hubert è stato l'unico alfiere del team francese a prendere il podio in gara 2 alle spalle di Boccolacci e Lorandi, primo dopo molte gare sfortunate.
Russel ha potuto esultare per il titolo solo la domenica pomeriggio dopo un bel quarto posto.
Gara un po' sottotono per le Trident con Alesi che non ha fatto meglio del settimo posto durante i due round spagnoli.



Porsche fa festa a Road Atlanta 



Nonostante il successo da parte della McLaren #69 di Lazare/Green, il Continental tire Sports Car Challenge ha consegnato alla Porsche #28 di Machavern/Murcott  il titolo 2017. 
La classe GS non è mai stata in discussione con la casa di Woking che ha comandato per le intere 2H.
Dopo il successo alla 4H di Laguna Seca, si conferma in ottina forma l'Aston Martin #99 di Phillips/Carter, seconda davanti a Keegan/Rondet #77 sempre su McLaren. Male rispetto al solito la Mustang #59 di Maxwell/Roush Jr che ha chiuso con un ritiro una stagione da protagonisti. 



Per quanto riguarda la ST, la Porsche Cayman del Murillo Racing ha conquistato il titolo con
Piscitell/Foss #56, bravi a rimontare dopo una foratura negli ultimi minuti di gara.
Cattaneo/Trinknel hanno portato in alto la Nissan Altima #44 nell'ultima gara per il team GRC-I Do Borrow.
L'Audi #75 di Block/Kleinubing ha tagliato il traguardo in seconda piazza davanti alla Mazda #25 di McCumbee/McAleer, che ha causato un'incidente nella ripartenza dall'ultima caution buttando out la BMW #84 di Clay/Cooke e la gemella #27. La 328i #84 poteva anche aspirare al titolo se non accadeva quello che è accaduto dopo una gara che ha visto la casa bavarese guidare la  gara per diverse ore. Chiudono bene l'anno le Mini.



Lexus vince all'ultimo 



Dopo i trionfi di Honda e il ritorno al top delle Nissan, le Lexus tornano al successo nel tracciato di Buriram al termine di una gara dominata dalla Nissan #12 di Mardenborough/Yasuda, ritirati per un problema a tre tronate dalla fine.
Hirakawa/Cassidy si sono ritrovati al comando con ampio margine, ringraziando e prendendo i punti necessari per tornare in vetta al campionato.
Oshima/Caldarelli #6 hanno chiuso secondi dopo una bella gara che ha permesso alla Lexus #6 di battere l'Honda #17 di Tsukakoshi/Kogure.
Male le Nissan con Quintarelli/ Matsuda rallentati da un BOP per nulla favorevole.



In GT300 la Lexus festeggia la seconda vittoria stagionale dopo  il round del Fuji di qualche mese fa. Nakayama/Tsuboi #51 hanno battuto la temibile AMG #4 di Taniguchi/Kataoka e la Porsche #33 di Bergmeister/Fuji, finalmente a podio. 
BMW entra nella top 5 con Walkinshaw/Takagi mentre si confermano le Huracan dopo l'ottimo round di Suzuka. Gara negativa invece per Subaru e Toyota, fuori dal titolo con la #25, vincitori un'anno fa.
Il 12 novembre si chiuderà la stagione sul tracciato di Motegi dove si decideranno le sorti di entrambe le classi.



Huracan festeggia anche in Italia



Dopo i successi europei, la Lamborghini Huracan GT3 vince anche in Italia con il team Ombra Racing.
Al Mugello il duo Frassineti/Beretta hanno colto il titolo italiano grazie al successo nella seconda gara del week end. 
In gara 1, Malucelli/Cheever hanno battuto Agostini/Zampieri per soli 3 decimi in una gara tristissima. Cassará/Gentili hanno completato il podio mentre il ritiro di Veturi/Gai ha pesato e non poco alla rincorsa al titolo per i campioni 2016.


Il Championship Decider di domenica ha visto Beretta/Frassineti trionfare sul duo Zampieri/Agostini che hanno avuto un finale di stagione spettacolare. Venturi/Gai hanno completato l'ultimo podio 2017 davanti all'Audi di Ghirelli/Treluyer.





Immagini MENCS, WSCC, CTSCC, Au.SC, Super GT, ACI GT tratta da Motorsport.com



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