Dopo la sconfitta nella Opening Race di casa, il team WRT vince la 3H di Monza, primo atto del Blancpain Endurance Cup.
Al
termine di una qualifica serratissima che ha visto in pochi millessimi
la Ferrari #72 e la Jaguar #54 (Silver Cup), la gara si é aperta sotto
l'insegna Ferrari con la 488 di Molina/Aleshin/Rigon a dettare legge
senza però mai avvantaggiarsi sulla Jaguar di Fontana/Zaugg/Grenier e
sulla AMG #4 di Engel/Buurman/Stolz
Dopo la prima
sosta al comando c'era ancora la Rossa tallonata dalla Mercedes che
aveva passato l'auto meno quotata di Frey. Dopo aver attaccato più
volte, la Mercedes #4 ha abbandonato la vetta del gruppo a causa di una
penalità in pit lane. Nel frattempo la Mercedes #43 del team Strakka
affidata a Parente/Götz/Bühk ha iniziato a recuperare metri su metri e a
riportarsi sulla Ferrari che, dopo aver opposto resistenza grazie alla
velocità sul dritto ha dovuto desistere ad un Bühk scatenato che ha
passato Aleshin all'esterno della Parabolica.
L'ultima
sosta ha visto la Mercedes rientrare per ultima e di restare davanti
alla R8 di Riberas/Mies/D. Vanthoor #1. Il belga ha iniziato a macinare
giri da qualifica che lo hanno riportato sotto a Götz.
Il primo attacco deciso del pilota Audi é arrivato sul rettifilo principale ma fuori dai limiti consentiti.
Questo ha ridato a Götz la leadership persa subito dopo in prima variante quando, stringendo la porta a Vanthoor, é stato obbligato a ricedere la posizione.
Il primo attacco deciso del pilota Audi é arrivato sul rettifilo principale ma fuori dai limiti consentiti.
Questo ha ridato a Götz la leadership persa subito dopo in prima variante quando, stringendo la porta a Vanthoor, é stato obbligato a ricedere la posizione.
Da li la lotta per il vertice si è chiusa con Vanthoor/Mies/Riberas per la prima volta con Audi al successo nel Tempio della Velocità nel Blancpain GT.
Il team WRT interrompe un digiuno di successi nella serie endurance che dura dal final round del 2014.
Nonostante la penalità, ottima prestazione per la Mercedes #4, terza dopo una spettacolare lotta fra Buurman ed Engelhart che con la #63, condivisa con Caldarelli/Bortolotti sono risaliti dalla 13° casella.
Nonostante la penalità, ottima prestazione per la Mercedes #4, terza dopo una spettacolare lotta fra Buurman ed Engelhart che con la #63, condivisa con Caldarelli/Bortolotti sono risaliti dalla 13° casella.
Ottima
gara anche per Attempto mentre ci di aspettava di piú dalle Aston e
dalla nuova Bentley, fuori dalla Top 10 insieme alla #88 di AKKA.
Disastro per McLaren mentre nel finale é naufragata la Ferrari #72,
rallentata da problemi come la Porsche #911 di Makowiecki/Dumas/Werner.
Chiaramente
in classe Silver ha dominato la competizione la Jaguar #54 davanti
alla Black Falcon #6. Fuori dal podio la Aston #97 di Al
Harthy/Mckay/Eastwood, dominatori della classe Pro Am nel 2017.
La categoria ha premiato la #333 di Salikhov/Mattschull/Schwager con il team Rinaldi mentre in AM successo per il team AKKA ASP con Barthez/Giauque/Debard #89.
A differenza del 2017,
il Blancpain si è ripresentato nella sua veste migliore con una gara
incerta e molto combattuta. Tra due settimane a Brands Hatch si gareggia
con lo Sprint.
McLaughlin padrone di Phillip Island
Due vittorie, due pole e leadership del campionato per Scott McLaughlin #17, pilota del team Penske.
La prima gara ha visto Mclaughlin e Whincup #88 per tutta prova a battagliare con Whincup, bravo a prendere la vetta prima di ricederla allo sconfitto del 2017 con un bel sorpasso in curva 2. Nella serata é arrivata la doccia fredda per il pilota del Red Bull Racing Australia che per una infrazione é piombato in quattordicesima posizione.
La prima gara ha visto Mclaughlin e Whincup #88 per tutta prova a battagliare con Whincup, bravo a prendere la vetta prima di ricederla allo sconfitto del 2017 con un bel sorpasso in curva 2. Nella serata é arrivata la doccia fredda per il pilota del Red Bull Racing Australia che per una infrazione é piombato in quattordicesima posizione.
A guadagnare un posto sono stati rispettivamente R. Kelly #15 e Van Gisbergen #97. Delude Winterbottom #200, in onore della 200° gara mentre bene Lownders #888 che si conferma dopo il successo in Tasmania.
Lo spettacolo non é mancato nel secondo atto di Phillip Island con Mclaughlin che ha dovuto battere Reynolds #9, autore di un inizio anno fantastico per ora. Il campione di Bathurst ha subito l'undercut del rivale che dopo aver attaccato una prima volta ha compiuto il sorpasso della gara nello stesso punto dove ha sconfitto Whincup.
Altro podio per R. Kelly davanti a Coultard #12 ed a un fantastico Caruso #23, che riporta la Nissan nella top 10. Male le due Prodrive di Winterbottom e Mostert.
Pausa di due settimane, prossima gara a Barbagallo
Non c'é 2 senza 3
Kyle Busch #18 ci prende gusto e vince ancora in quel di Richmond dopo aver messo in bacheca i trofei di Bristol e Texas.
La
Monster Energy NASCAR Cup Series ci ha fatto ancora una volta divertire
con Busch autore di una rimonta pazzesca dalla 32°piazza.
Dopo le prime due Stage vinte da Logano #20 la gara é entrata nel vivo con Kyle che ha preso la vetta dopo l'ultimo stint.
Dopo le prime due Stage vinte da Logano #20 la gara é entrata nel vivo con Kyle che ha preso la vetta dopo l'ultimo stint.
Kyle ha gestito alla grande in momenti critici come l'Overtime che ha visto Elliot #9 prendersi la seconda piazza ai danni di Hamlin #11 e Logano, quarto dopo due ottime Stage. Ottima prestazione da parte di Johnson #48 ed Harvick #4 mentre ancora una volta Truex Jr #78 non sembra essere il dominatore di un anno fa. Ci attendavamo qualcosa di più da parte di Keselowski #2 e Larson #42, entrambi a zero successi.
Dopo due settimane di short - track, la Monster Energy NASCAR Cup Series si sposta a Talladega per il più grande catino d'America.
Newgarden senza tanti problemi
Nonostante
lo spostamento della competizione al lunedì causa acqua e 18 tornate
completamente alla ceca, la Indy Car Series consegna il trofeo del
Barber Motorsport Park a Josef Newgarden #1.
Il giovane driver Penske ha dominato la scena utilizzando una strategia rischiosa mettendo le gomme da bagnato per primo.
Lo sosta obbligatoria ha definitivamente premiato il campione 2017 che senza avversari ha vinto davanti ad Hunter - Reay #28, Hinchcliffe #5 e Wickens #6, ancora quarto.
Il giovane driver Penske ha dominato la scena utilizzando una strategia rischiosa mettendo le gomme da bagnato per primo.
Lo sosta obbligatoria ha definitivamente premiato il campione 2017 che senza avversari ha vinto davanti ad Hunter - Reay #28, Hinchcliffe #5 e Wickens #6, ancora quarto.
Solo quinto Bourdais, autore di una strategia alternativa non eccellente alla fine.
Dixon
#9 e Rahal #15 ancora in top 10 mentre in difficoltà Pagenaud #22,
Power #12 e Rossi #98, leader fino a oggi leader della classifica. Dopo
l'Alabama l'inizio del mese di Indianapolis che come da un paio di anni a
questa parte si apre con il GP sulla pista stradale.
Immagini tratte da Motorsport.com




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