Al
termine di una emozionante ora e quaranta in quel di Long Beach, il
WeatherTech Sports car Championship ci ha fatto esaltare in entrambe le
classi con molti colpi di scena.
Filipe Albuquerque e João Barbosa #5 tornano nella Victory Lane dopo il trionfo di gennaio alla Daytona 24H.
Alla green flag l'Acura #6 di Montoya/Cameron ha dovuto vedersela con Cadillac #31 di Nasr/Curran passata al comando poco prima delle prime soste. La caution scattata per i problemi alla "giallona" di JDC - Miller ha portato tutti a pittare tranne le prime due vetture che si sono buttate in una strategia chiaramente rischiosa che non ha pagato.
Dopo la sosta in green flag Albuquerque ha imposto un ritmo impressionante che gli ha permesso di balzare in vetta ak gruppo mentre nel frattempo Acura #6 e la #31 perdevano posti ai danni di ESM #2 di Sharp/Dalzien e #10 J. Taylor/Van der Zande, bravi a passare la #6 di Montoya/R. Taylor nelle ultime battute.
Dopo l'ultima caution, entrata per detriti, non c'è stata bagarre per il successo con la #5 di Action Express superiore.
Bene ancora una volta Mazda ma come a Penske manca ancora qualcosina per il trionfo.
Male le LMP2 che pagano dazio dalle DPI.
Filipe Albuquerque e João Barbosa #5 tornano nella Victory Lane dopo il trionfo di gennaio alla Daytona 24H.
Alla green flag l'Acura #6 di Montoya/Cameron ha dovuto vedersela con Cadillac #31 di Nasr/Curran passata al comando poco prima delle prime soste. La caution scattata per i problemi alla "giallona" di JDC - Miller ha portato tutti a pittare tranne le prime due vetture che si sono buttate in una strategia chiaramente rischiosa che non ha pagato.
Dopo la sosta in green flag Albuquerque ha imposto un ritmo impressionante che gli ha permesso di balzare in vetta ak gruppo mentre nel frattempo Acura #6 e la #31 perdevano posti ai danni di ESM #2 di Sharp/Dalzien e #10 J. Taylor/Van der Zande, bravi a passare la #6 di Montoya/R. Taylor nelle ultime battute.
Dopo l'ultima caution, entrata per detriti, non c'è stata bagarre per il successo con la #5 di Action Express superiore.
Bene ancora una volta Mazda ma come a Penske manca ancora qualcosina per il trionfo.
Male le LMP2 che pagano dazio dalle DPI.
Tra
sportellate e grandi staccate, é ancora la Corvette #4 di Miller/Gavin a
trionfare tra i muri californiani al termine di una competizione che ha
visto molti cambi di leadership.Pronti via e la #912 di L
Vanthoor/Bamber ha subito beffato le Corvette e Ford con quest'ultima subito con il posteriore danneggiato a causa del tamponamento della #911 che non ha rallentato abbastanza all'imbocco della "rotonda" dove si è girata la #38 P2. La M8 ha giocato il jolly con la #25 di De Phillippi/Sims, da ultimi con un notevole gap a primi grazie alla caution per la #85.
Ripartiti abbiamo assistito alla fantastica lotta fra Bamber, Miller e Sims con quest'ultimo che si é visto attaccato alla prima curva da Bamber che praticamente a muro è stato in grado di tener giù e di passare Sims a suon di toccate in curva 5.
Qualche giro dopo, Pilet dava spettacolo tra le Ford e Corvette mentre il povero Sims finiva a muro alla penultima staccata.
La caution finale ha ricompattato il plotone e al Restart la Corvette di Miller ha subito attaccato la #912 che si vedeva tradita dalla sospensione anteriore destra. Una beffa per la Porsche che poche tornate prima aveva perso dalla lotta anche la #911.
Le due Ford si sono giocate il podio con la #67 di Westbrook/ Hand bravi a battere la #66 di Hand/Müller.
Una gara fantastica come ci ha abituato Long Beach.
A Mid - Ohio si torna sulle 2H e 40 con anche le GTD il 4 - 6 maggio.
A Mid - Ohio si torna sulle 2H e 40 con anche le GTD il 4 - 6 maggio.
Rookie di lusso
Inizia
nel migliore dei modi l'avventura endurance del team Racing Engineering
che con la Oreca 07 - Gibson LMP2 ha vinto la 4H del Paul Ricard 2018.
La prima gara della ELMS é andata al trio Nato/Pla/Petit #24 con un risicato margjne di 4 secondi sulla #33 del TDS Racing con Vaxivière/Perrodo/Duval, vettura presente solo al Paul Ricard come la Alpine #36, quinta sul traguardo.
Dalle P3, arriva in P2 con il botto il team Dunquerine Engineering, terzi con Ragues/Jamin/Pantiatici #29, bravi a tenere alle spalle il trio Pizzittola/Imperatori/Rusinov #26 con il team G-Drive.
La gara si è aperta con il solito Lapierre #21 che ha condotto l'intero primo quarto di gara mentre gli autori della pole #28 accusavano qualche problema.
Dopo la foratura di Lapierre, Hedman ha rimesso definitivamente tutti in discussione finendo a muro dopo il curvone che segue il Mistral.
La #24 non ha avuto troppi problemi a gestire il gap e vincere a Le Castellet. Difficile prova per United Autosport, Graff, Barthez e SMP, vincitori nella passata edizione. Deludono High Class e Villorba, invisibile in vetta al gruppo.
La prima gara della ELMS é andata al trio Nato/Pla/Petit #24 con un risicato margjne di 4 secondi sulla #33 del TDS Racing con Vaxivière/Perrodo/Duval, vettura presente solo al Paul Ricard come la Alpine #36, quinta sul traguardo.
Dalle P3, arriva in P2 con il botto il team Dunquerine Engineering, terzi con Ragues/Jamin/Pantiatici #29, bravi a tenere alle spalle il trio Pizzittola/Imperatori/Rusinov #26 con il team G-Drive.
La gara si è aperta con il solito Lapierre #21 che ha condotto l'intero primo quarto di gara mentre gli autori della pole #28 accusavano qualche problema.
Dopo la foratura di Lapierre, Hedman ha rimesso definitivamente tutti in discussione finendo a muro dopo il curvone che segue il Mistral.
La #24 non ha avuto troppi problemi a gestire il gap e vincere a Le Castellet. Difficile prova per United Autosport, Graff, Barthez e SMP, vincitori nella passata edizione. Deludono High Class e Villorba, invisibile in vetta al gruppo.
Per
quanto riguarda la LMP3 il team RLR MSport di Farano/Van
Uitert/Garofall hanno dominato l'ultima frazione di gara battendo di ben
30 secondi la Norma del YMR #19 di Ferrer/Droux/Légeret.
Ottima prestazione per EuroInternetional di Berlo/Mondini sul podio dopo il trionfo a Spielberg nel 2018
Come in P2 delude United Autosport, DKR Engineering e Ultimate, temibili al fine del titolo dopo l'ottimo 2017 con i due Lahaye e Heriau.
Ottima prestazione per EuroInternetional di Berlo/Mondini sul podio dopo il trionfo a Spielberg nel 2018
Come in P2 delude United Autosport, DKR Engineering e Ultimate, temibili al fine del titolo dopo l'ottimo 2017 con i due Lahaye e Heriau.
Spettacolo in GTE fino all'ultimo giro al termine di una gara comandata dalla Porsche #88 di Roda Sr/Roda Jr/Cairoli.
Il terzetto lombardo ha dovuto vedersela con i campioni in carica di JMW Motorsport #88 con con Molina/Griffin/MaCdowall sono arrivati ai ferri corti con la 911 RSR. Molina ha attaccato nell'ultimo passaggio Cairoli prima del Mistral che ha visto la 488 sfilare il comasco autore di un taglio di curva dopo un contatto con lo spagnolo .
EbiMotors inizia alla perfezione l'esperienza con la 911 affidata a Pera/Babini/Narac #80, terzi davanti alla #83 di Krohn Racing.
Peccato per il ritiri della Porsche #86 di Wainwright/Davidson/Barker, ritirati a causa di un problema all'auto dopo aver battagliato con la #88 per i primi minuti.
Male Spirit of Race che deluse rispetto alla scorsa stagione.
Il terzetto lombardo ha dovuto vedersela con i campioni in carica di JMW Motorsport #88 con con Molina/Griffin/MaCdowall sono arrivati ai ferri corti con la 911 RSR. Molina ha attaccato nell'ultimo passaggio Cairoli prima del Mistral che ha visto la 488 sfilare il comasco autore di un taglio di curva dopo un contatto con lo spagnolo .
EbiMotors inizia alla perfezione l'esperienza con la 911 affidata a Pera/Babini/Narac #80, terzi davanti alla #83 di Krohn Racing.
Peccato per il ritiri della Porsche #86 di Wainwright/Davidson/Barker, ritirati a causa di un problema all'auto dopo aver battagliato con la #88 per i primi minuti.
Male Spirit of Race che deluse rispetto alla scorsa stagione.
Gara equilbrata ma troppi errori dovuti all'inesperienza di molti piloti specialmente in LMP3.
Prossima gara a Monza il 12 - 13 di maggio.
Prossima gara a Monza il 12 - 13 di maggio.
Ricciardo se la ride
Daniel Ricciardo vince il GP della Cina beffando alla grande le Ferrari e le Mercedes.
La prima parte di gara é stata dominata dalla Ferrari di Vettel che sin fa subito ha preso un rassicurante vantaggio su Bottas mentre Raikkonen veniva infilato da Verstappen.
La gara é cambiata dopo la prima sosta, quando tutti i top driver hanno messo le Medium ma cambiavano le posizioni al vertice con Bottas che infilava Vettel dopo il pit. La mossa del pit anticipato ha pagato anche con Hamilton che ha scavalcato Raikkonen che ha adottato una strategia con piu giri.
L'evento ha cambiato volto quando, i due piloti della Toro Rosso, si sono toccati al tornantino buttando detriti ovunque. Scattata la VSC che successivamente si è tramutata nella vera SC, le Red Bull hanno approfittato per il pit montando le gialle mentre gli altri hanno sono rimasti fuori.
Dal restart, Ricciardo ha iniziato a cacciare la vetta del gruppo e dopo un meraviglioso sorpasso a Lewis ha beffato agevolmente Vettel prima che il tedesco veniva colpito da Verstappen. L'olandese ha rovinato l'auto del ferrarista rilegandolo in nona piazza sotto la bandiera a scacchi.
Mentre Verstappen rimediava 10 sec da
sommare al crono finale, Bottas veniva sverniciato da Ricciardo autori
di un sorpasso meraviglioso che gli ha consentito il successo.
Alle spalle del australiano troviamo i finnici Bottas e Raikkonen mai veramente in grado di attaccare il connazionale.
Hamilton si deve accontentare della simbolica medaglia di legno davanti a Verstappen.
Discreta prova per Renault e Mclaren mentre distastro Toro Rosso e deludente Haas.
Pausa per la massima formula che rivedremo in pista tra due settimane tra i muri di Baku.
La prima parte di gara é stata dominata dalla Ferrari di Vettel che sin fa subito ha preso un rassicurante vantaggio su Bottas mentre Raikkonen veniva infilato da Verstappen.
La gara é cambiata dopo la prima sosta, quando tutti i top driver hanno messo le Medium ma cambiavano le posizioni al vertice con Bottas che infilava Vettel dopo il pit. La mossa del pit anticipato ha pagato anche con Hamilton che ha scavalcato Raikkonen che ha adottato una strategia con piu giri.
L'evento ha cambiato volto quando, i due piloti della Toro Rosso, si sono toccati al tornantino buttando detriti ovunque. Scattata la VSC che successivamente si è tramutata nella vera SC, le Red Bull hanno approfittato per il pit montando le gialle mentre gli altri hanno sono rimasti fuori.
Dal restart, Ricciardo ha iniziato a cacciare la vetta del gruppo e dopo un meraviglioso sorpasso a Lewis ha beffato agevolmente Vettel prima che il tedesco veniva colpito da Verstappen. L'olandese ha rovinato l'auto del ferrarista rilegandolo in nona piazza sotto la bandiera a scacchi.
Alle spalle del australiano troviamo i finnici Bottas e Raikkonen mai veramente in grado di attaccare il connazionale.
Hamilton si deve accontentare della simbolica medaglia di legno davanti a Verstappen.
Discreta prova per Renault e Mclaren mentre distastro Toro Rosso e deludente Haas.
Pausa per la massima formula che rivedremo in pista tra due settimane tra i muri di Baku.
Tra i Kyle la spunta Bosch
Al
termine di una vera e propria maratona, durata ben due giorni causa mal
tempo, Kyle Busch #18, vince ancora in NASCAR nella sua Bristol.
Nel "Last Great Colosseum" la prova é iniziata con subito crash che hanno coinvolto fra gli altri Truex Jr #78 ed Elliot #9. Il colpo di scena della domenica é stato il ritiro di Blaney #21 che, al comando della competizione, è finito a muro colpito da una carambola innescata da dei doppiati davanti a lui.
Dopo aver provato a chiudere la prova al termine della Stage 2, limite per dare punteggio pieno, il meteo ha costretto a rimandare tutto a Lunedi.
Alla Green flag si è scatenata la battaglia fra i due Kyle, Larson #42 e Busch #18, Keselowski #2 e anche uno strepitoso Wallace Jr #43, sceso in gradutoria nel finale. Il #2 di casa Penske ha salutato la compagnia picchiando contro un muro a causa del cedimento di un pneumatico dopo una bella lotta tra i due Kyle e la vittoria in Stage 2.
Nel finale, Larson ha rischiato di buttare tutto alle ortiche dopo un contatto con Newmann #31 che lo ha fatto girare nel rettilineo principale. Nonostante questo il giovane pilota Chevrolet ha ripreso la testa fino a 4 tornate dala fine quando Busch, recuperato il gap lo ha passato.
Bella gara anche per Bowman #88, Harvick #4 ma soprattutto Johnson #48 finalmente a podio.
Settimana prossima si corre a Richmond per la prima Night - Race del 2018
Nel "Last Great Colosseum" la prova é iniziata con subito crash che hanno coinvolto fra gli altri Truex Jr #78 ed Elliot #9. Il colpo di scena della domenica é stato il ritiro di Blaney #21 che, al comando della competizione, è finito a muro colpito da una carambola innescata da dei doppiati davanti a lui.
Dopo aver provato a chiudere la prova al termine della Stage 2, limite per dare punteggio pieno, il meteo ha costretto a rimandare tutto a Lunedi.
Alla Green flag si è scatenata la battaglia fra i due Kyle, Larson #42 e Busch #18, Keselowski #2 e anche uno strepitoso Wallace Jr #43, sceso in gradutoria nel finale. Il #2 di casa Penske ha salutato la compagnia picchiando contro un muro a causa del cedimento di un pneumatico dopo una bella lotta tra i due Kyle e la vittoria in Stage 2.
Nel finale, Larson ha rischiato di buttare tutto alle ortiche dopo un contatto con Newmann #31 che lo ha fatto girare nel rettilineo principale. Nonostante questo il giovane pilota Chevrolet ha ripreso la testa fino a 4 tornate dala fine quando Busch, recuperato il gap lo ha passato.
Bella gara anche per Bowman #88, Harvick #4 ma soprattutto Johnson #48 finalmente a podio.
Settimana prossima si corre a Richmond per la prima Night - Race del 2018
Gladiatore Bird
Il
primo Re della Roma Elettrica è Sam Bird che guidando con costanza,
senza mai commettere un errore ed aiutato da un pizzico di fortuna.
Peccato per Rosenqvist che ha rotto la sospensione a pochi giri dal
termine dopo acer dominato fin li la gara.
Alle spalle del vincitore troviamo Lucas Di Grassi e Lotterer che insieme a Vergne 5° e Evans hanno regalato grande spettacolo per le strade della capitale con quest'ultimo senza batteria nelle fasi finali.
Nel frattempo Buemi non è riuscito a tenere il passo dei avversari finendo 6°.
Edoardo Mortara chiude in 10° posizione riuscendo in una doppia rimonta dopo un tamponamento con Piquet, Heidfeld e Filippi. Il pilota della Venturi è l'unico che é passato senza conseguenze.
La Formula E ritornerà tra due settimane a Parigi.
Alle spalle del vincitore troviamo Lucas Di Grassi e Lotterer che insieme a Vergne 5° e Evans hanno regalato grande spettacolo per le strade della capitale con quest'ultimo senza batteria nelle fasi finali.
Nel frattempo Buemi non è riuscito a tenere il passo dei avversari finendo 6°.
Edoardo Mortara chiude in 10° posizione riuscendo in una doppia rimonta dopo un tamponamento con Piquet, Heidfeld e Filippi. Il pilota della Venturi è l'unico che é passato senza conseguenze.
La Formula E ritornerà tra due settimane a Parigi.
La squalifica rovina la festa
Week
end quasi perfetto per il team Grasser che dopo aver vinto in quei di
Zolder si conferma nel insiedioso tracciato di Oscherleben ancira una
volta con Bortolotti e Caldarelli #63.
Il fine settimana si è inaugurato con l'Audi del team Phoenix che con i giovanissimi Hofer/Ellis ha vinto davanti a Bortolotti che in serata verrà squalificato in compagnia di tutte le altre Huracan del Grasser per un irregolarità sulla vettura.
A sorridere è dunque Land che con i fratelli van der Linde conquistano secondo gradino del podio davanti ad Asch/Strolz #21. Bene anche Precote #99, MANN - FILTER Team HTP #48 che in gara 2 ha combinato un pasticcio con Dontje, buttando out la #20 di Zakspeed.
Male al sabato la Corvette #1 di Kirchhöfer/Keilwitz e la #29 di Mies/Piciariello.
La domenica non c'è stata discussione per il successo che ha premiato la #63 di Bortolotti/Caldarelli nettamente superiori al duo R. Ineichen/Engelhart.
Sorpresa in positivo per HB che con la Ferrari #7 di Ludwig/Schwager riportano la Rossa sul podio del ADAC GT dopo anni.
Conferma il quarto posto la Porsche #99 di Estre/R. Renauer davanti alla AMG di Pommer/Götz #47. Delude nea seconda gara la #28 dei fratelli van der linde, out dopo pochi giri oltre alla Corvette di Callaway #1.
Male anche la #24 di Ortmann/Winckelhock mentre ci si aspettava dalla Porsche #17 di Bernhard/Estre.
Due gare interessanti anche se purtroppo il tracciato di Oscherleben non regala molte possibilità di sorpasso.
A fine maggio la gara di Most, per la prima gara non tedesca.
Il fine settimana si è inaugurato con l'Audi del team Phoenix che con i giovanissimi Hofer/Ellis ha vinto davanti a Bortolotti che in serata verrà squalificato in compagnia di tutte le altre Huracan del Grasser per un irregolarità sulla vettura.
A sorridere è dunque Land che con i fratelli van der Linde conquistano secondo gradino del podio davanti ad Asch/Strolz #21. Bene anche Precote #99, MANN - FILTER Team HTP #48 che in gara 2 ha combinato un pasticcio con Dontje, buttando out la #20 di Zakspeed.
Male al sabato la Corvette #1 di Kirchhöfer/Keilwitz e la #29 di Mies/Piciariello.
La domenica non c'è stata discussione per il successo che ha premiato la #63 di Bortolotti/Caldarelli nettamente superiori al duo R. Ineichen/Engelhart.
Sorpresa in positivo per HB che con la Ferrari #7 di Ludwig/Schwager riportano la Rossa sul podio del ADAC GT dopo anni.
Conferma il quarto posto la Porsche #99 di Estre/R. Renauer davanti alla AMG di Pommer/Götz #47. Delude nea seconda gara la #28 dei fratelli van der linde, out dopo pochi giri oltre alla Corvette di Callaway #1.
Male anche la #24 di Ortmann/Winckelhock mentre ci si aspettava dalla Porsche #17 di Bernhard/Estre.
Due gare interessanti anche se purtroppo il tracciato di Oscherleben non regala molte possibilità di sorpasso.
A fine maggio la gara di Most, per la prima gara non tedesca.
Rossi padrone di Long Beach
Una
vittoria mai in discussione quella di Alexander Rossi #27 che conquista
il GP di Long Beach, terzo atto della Indy Car Series 2018. Il pilota
del team Andretti ha gestito Power #12 e Jones #10 che ha chiuso in
terza piazza. Bellissima prestazione da parte di Veach #26, rookie
assoluto a Long Beach scattato dalla sedicesima piazza. Chi non si è
risparmiato è Andretti #98, anche lui scattato nelle retrovie e giunto
sesto al traguardo.
Gara non perfetta da parte di Dixon #9 e Newgarden #1 mentre peccato per Pagenuad #22, buttato fuori alla prima staccata. Dopo il back to back Phoenix - Long Beach la Indy Car Series gareggerà al Barber già il prossimo week end per la prima tappa roud course del 2018
Gara non perfetta da parte di Dixon #9 e Newgarden #1 mentre peccato per Pagenuad #22, buttato fuori alla prima staccata. Dopo il back to back Phoenix - Long Beach la Indy Car Series gareggerà al Barber già il prossimo week end per la prima tappa roud course del 2018
La legge del più forte
Entrambe le gare sono state un vero e proprio monologo per il tedesco di casa Lechner bravo a tenere a bada Lukas e Perera in entrambe le gare con quest'ultimo dominatore della classifica rookie.
Lukas e Perera si sono invertiti i gradini del podio con gara 1 a favore del pilota Forch e gara 2 a vantaggio dell'alfiere di casa Lechner.
Si conferma alla grande ten Voorde mentre male Maija e deludente Preining che con il top team Lechner ha raccolto soli un 11° e un 7° posto.
Ottima prima uscita anche per gli americani con De Queseda ed Eidson ancora al top.
Il 8 e 10 giugno tocca al round di Spielberg ma prima ci attendono le tappe della Supercup di Barcellona e Monaco.
Immagini tratte da imsa.com,
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