martedì 22 maggio 2018

Aston party

A 5 anni dall'ultimo sigillo nel Blancpain GT, Aston Martin torna a vincere a Silverstone, secondo round della Endurance Cup. 
Dopo la pole della mattina, la Aston #76 con Vaxivière ha provato ad avvantaggiasi sulla AMG #88 affidata a Christodoulou/Marciello/Vautier senza l'esito sperato. La Mercedes del team AKKA ha  attaccato la Vantage V12 alla prima sosta anticipando il pit, riuscendo così a prendere la leadership.



Salito in macchina Dennis, la gara si è definitivamente chiusa per quanto riguarda la prima posizione con l'inglese protagonista di uno spettacolare sorpasso ai danni di Vautier che non è riuscito a tenere il passo della #76.
Per Nicki Thiim si é trattato di una passeggiata portare la sua Aston sul podio di Silverstone rivalendosi dopo il ritiro a Monza.
Thiim/Vaxivière/Dennis hanno preceduto la già citata AMG attardata di ben 10 secondi mentre alle spalle della Mercedes troviamo finalmente sul podio la Lexus #114 di Palttala/Ortelli/Siedler, che nell'ultimo stint ha dovuto resistere al ritorno della #1 di Mies/D. Vanthoor/Riberas che, dopo aver rimontato la Aston #62 e la Mercedes #4, ha attaccato fino alla bandiera a scacchi la vettura giapponese senza successo.



La Aston #62 di Brundle/Martin/Kirchhöfer delude le attese dopo il terzo posto in qualifica mentre ancora zavorrate le varie Huracan, compresa la #63.
Ottimo stint di Rigon #72 che ha raddrizzato una gara non perfetta da parte della Rossa dell'SMP Racing.
Undicesima piazza per la #911 di Makowiecki/Werner/Dumas mentre buona prestazione per la M6, tornata nella top 10 con la #99 del trio Kligmann/de Phillippi/Krohn.
Delude la #43 del team Strakka con Bühk/Götz/Fumanelli solo ottavi dopo il podio di Monza.
Gara in rimonta per le Bentley con la #8 di Abril/Soulet/Soucek  giunta 14°.



In Silver Cup vittoria per la Mercedes #6 del team Black Falcon grazie al trio Al Faisal/Haupt/Piana, bravi ad approfittare dei problemi alla Jaguar #54, ancora aiutata dal BOP.
Secondo posto per la #24 di Siljehaug/Marioneck/Niederhauser con la pensionata Gallardo.
Chiudono il podio la #22 di Witt/Sanchez/Moore mentre in Pro- Am vittoria a sorpresa per la AMG #49 di Burke/Yoluc/Hankey.



In AM primo sigillo per la McLaren #188 di West/Harris/Goodwin. La 3H inglese ci ha fatto divertire anche se non bella come la gara di Monza. Prossimo round della GT Series tra due settimane al Paul Ricard, sede della 1000km.



Mercedes detta legge 


Si chiude sotto l'insegna della casa a tre spade la prima uscita fuori porta del DTM sul tracciato del Lausitzring. 
Gara 1 si é disputata sulla corta distanza dei 25 minuti a causa del brutto crash di Rast che si é cappottato con la sua Audi disfando la vettura.
La red flag che ha seguito una prima neutralizzazione per l'incidente al via di Green.
Alla ripartenza è iniziato il valzer delle soste con Eng che ha pittato per primo e ha sopravanzato il poleman Auer.
Glock ha ritardato la sosta balzando primo mentre Mortara, zitto zitto, approfittava della lotta al vertice per avvantaggiasi sul treno di testa.


Al pit, l'italiano ha beffato i primi prendendo la leadership e tenendola fino alla conclusione davanti a Glock ed Eng.
Bella gara di Spengler e Di Resta mentre male le Audi in generale, in ombra anche nella seconda prova.
Domenica la gara è stata più regolare con Paffet che, dopo un buono spunto, ha attaccato prima Werhlein e successivamente Eng che si era precedentemente difeso dall'ex pilota F1. I pit hanno mantenuto la situazione stabile ad eccezione di Wittmann che, dopo aver passato Wehrlein, si è messo a caccia di Paffett finendo ad un secondo e mezzo sotto la bandiera a scacchi.



Di Resta ha chiuso al quarto posto davanti a Glock e Green mentre Eng ha chiuso settimo.
Ottima strategia per Green mentre solo 11° Mortara dopo quanto visto il sabato.
Un fine settimana non spettacolare come quello di Hockenheim ma in ogni caso con due gare interessanti.
Prossima gara del DTM a Budapest la prima di giugno.



Ancora Penske ma non Mclaughlin 



Nonostante due pole conquistate su due gare, Scott McLaughlin #17 si è ritrovato a bocca asciutta dopo Winton dove il Virgin Australian Supercars Championship ci ha fatto divertire come sempre.
Gara 1 ha visto un'ottimo primo stint per il #17 di casa Penske che ha pagato a caro prezzo la Safety Car per il botto di Blanchard.
Alla ripartenza Mclaughlin con gomme fredde ha subito l'attacco di Kelly #15 che lo ha infilato in curva 2 seguito da Pye #2, Van Gisbergen #97 e Coulthard #12 rispettivamente secondo, terzo e quarto.
Per Kelly si tratta di un succeso che mancava dal 2011.



Domenica la prova si è aperta con l'errore di Mclaughlin che, rimasto fermo al via, ha perso 8 piazze in un colpo solo lasciando a Coulthard #12 strada libera per il successo.
Mclaughlin ha optato per una strategia alternativa che gli ha permesso di risalire fino al terzo posto finale. Coulthard ha dovuto resistere agli attacchi di Van Gisbergen #97, velocissimo tutto il week end. Kelly ha completato il fine settimana di Winton in quarta piazza davanti  a Caruso #23 e Slade e #14.
Male ancora una volta Lownders #888 e Winterbottom #5.
Prossimo atto a Darwin tra 23 giorni.




Abt e Audi inarrestabili



La serie elettrica ha visto il padrone di casa Daniel Abt inarrestabile al Tempelhof dove, dal primo giro, ha imposto un ritmo pazzesco senza essere mai impensierito da Turvey prima e da Di Grassi poi.
Durante il primo giro Rosenqvist si é reso autore di un lungo alla T1 finendo in fondo al gruppo mentre il padrone di casa allungava. Nel frattempo 
Turvey, Buemi e Di grassi si davano battaglia per il podio con il leader della classifica che li seguiva senza mai mettersi nei guai.



Dietro intanto, Evans, Engel e Bird conducevano una gara in sordina mentre ai margini della zona punti si consumava un'agguerrito duello tra le Mahindra, Dragon Speed e Andretti.
Una gestione di energia non ottimale prima dei pit ha fatto perdere 3 posizioni a Turvey che ha permesso a Di Grassi di avvantaggiarsi sui rivali.
Dopo i pit la sutuazione é rimasta stabile, con lotta nelle retrovie grazie a Piquet e Lotterer.
Nel secondo stint, Abt ha continuato in solitaria la sua cavalcata riuscendo cosi ha conquistare la seconda vittoria stagionale seguito dal suo compagno di squadra. Completa il podio Vergne che, dopo una ultima parte di gara all'attacco, è riuscito a sopravanzare Buemi.
Turvey ha finito la sua prova in 5 posizione precedendo Evans, Bird ed Engel, praticamente mai inquadrati dalle telecamere.
Chiudono la top 10  Lotterer ed Heidfeld, autori di una bella rimonta.
La prossima gara per la Formula E sarà  a Zurigo il 9 giugno dove non si corre dal 1955.




Honda si riprende il potere



Gara a senso unico in quel di Suzuka, terzo round del Super GT.
La prova ha visto il dominio della #8 di Nojiri/Izawa con un gap di due secondi dalla #100 di Yamamoto/Button, mai veramente vicini alla vettura del team ARTA NSX-GT.
Lexus si difende con la #1 di Hirakawa/Cassidy ancora a podio davanti alla Nissan #12, zavorrata rispetto alle altre case.
Discreta prova per il duo Quintarelli/Matsuda #23 mentre disastro per Oshima/Rossiter #6 e Kovalainen/Kobayashi #39, a muro con il finnico nella prima parte di gara.



In GT300 battaglia stellare per il sucesso con ben 6 auto a caccia del successo che é andato in casa Lexus grazie alla #96 di Nitta/Nakayama. I due, dopo essersi sbarazzati della #0 di Taniguchi/Kataoka, sono scappati verso il successo lasciando a Matsui/Tsuboi #25 e a Iguchi/Yamauchi #61 il secondo e terzo posto.
Quarto posto per la Huracan #88 che una stagione fa fece stravedere a Suzuka.



Male le altre europe comprese Porsche e BMW che, con la #55, vinse al Fuji.
Pausa per il Super GT che torna la prima domenica di luglio a Buriram.



Peugeot sorprende, Ehrlacher diventa leader



Dopo il passaggio di consegna al Nürbugring, ricambia ancora la classifica provvisoria del WTCR dopo la gara di Zandvoort.
A prendere la vetta è Ehrlacher, il nipote di Müller, fino a sabato sera ancora leader del mondiale turismo. Domenica mattina Ehrlacher ha dominato la prova mentre nelle retrovie i diretti avversari si eliminavano a vicenda con Müller che si ribaltava dopo un contratto con Michelisz e Tarquini che si ritirava per la quarta volta consecutiva.
Sul podio insieme alla Civic di Ehrlacher é salita per la prima volta la Peugeot di Comte davanti ad Huff.



Comte ha approfittato di una scattante vettura nelle partenze e ripartenze per balzare da subito in vetta a tutti in gara 2, disputata ieri con gara 3 dato che in Olanda é festa nazionale.
Comte ha gestito il ritorno di Ehrlacher, secondo su Thompson.
Bene per Oriola e Guerrieri ma non per Müller e Tarquini, ancora indietro. 
Gara 3 ha visto Vernay dominare dalla pole ancora davanti ad Huff e Vervish che chiude un discreto week end per Audi.
Male ancora i protagonisti tra cui spicca anche Björk.
Prossima gara a Vila Real il 24 giugno dove con 26 auto in pista su un tracciato cosi torruoso sarà fondamentale fare un'ottima qualifica.



Immagini WTCR, Au.Sc, DTM, F.E e Super GT tratte da Motorsport.com



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