martedì 15 maggio 2018

G - Drive concede il bis

Come nel 2017, la ELMS ci ha regalato una interessante 4H che ha visto il tronfo alla #22 di G - Drive con Vergne/Pizzitola/Rusinov #26, velocissimi per tutta la parte finale di gara.
Dopo la bellissima partenza, l'Oreca #26 ha preso la leadership nelle ultime 2H con Pizzitola bravissimo a consegnare a Vergne la vettura nella posizione migliore.
 


Con un distacco abissale, il terzetto della #26 ha preceduto sulla bandiera a scacchi la #33 del team TDS con Duval/Perrodo/Vaxivière scattati, dopo aver conquistato la pole sul campo, dall'ultima casella della LMP2 a causa di un pezzo di scotch sulla carrozzeria.
I francesi hanno dovuto difendersi dagli attacchi della #28 affidata a Chatin/Rojas/Lafargue, mai veranente in grado di attaccare.
 


Quarto posto per la #21 di Hedman/Lapierre/Hanley che nel primo stint ha accumulato un bel gap, subito abbattuto a causa dei tanti botti che hanno portato a 4 SC e un FCY.
Rimonta anche da parte della #24 di Pla/Petit/Nato mentre difficoltà per le Ligier e le Dallara.
La migliore delle Ligier é stata la #23 di Canal/Buret/Stevens affidata al team IDEC. Male le vetture di United Autosport e anche SMP.



In LMP3 prima vittoria stagionale per Mondini/Berlo #11 per il team Eurointernetional, autori di una bella prestazione dopo un digiuno che dura da Spielberg 2017.
Podio per la #6 del 360° Racing di Kaiser/Swift/Woodward e per la #3 di Wells/Bell/Grist, terzi per poco sulla #6.
Bella gara anche per la #2 di Falb/Rayhall mentre delude YMR e la #17 di M. e J Lahaye/Heriau. Ritiro per la #9 dei Talkanitsa/Jensen da cui ci si attende sempre qualcosa di buono.



A senso unico la GTE che ha visto la Rossa #55 di Griffin/Scott/Cameron domimare la competizione dando praticamente un giro a tutti. La #77 di Proton con Rieb/Dienst/Lieb ha comandato l'armata Porsche per tutta la gara dopo un contatto che ha tagliato le gambe alla rincorsa della #88 dei Roda e Bruni.
Il contatto con la P3 ha rallentato la corsa della 911RSR #88 favorendo la #80 di Pera/Babini/Narac, autori della pole il sabato.
Quarto posto per L. Griffin/Macdowall/Molina #66, vincitori al Paul Ricard. Impegno a Le Mans per gli invitati della serie mentre per gli altri l'appuntamento con tutto il plotone della ELMS è a Spielberg nel mese di luglio.



Indistruttibile Grello



La Porsche #912 affidata a Makowiecki/Lietz/Tandy/Pilet vince la 46°edizione di una rocambolesca 24H del Nürbugring condizionata da una fortissima pioggia unita a una fittissima nebbia che ha portato anche alla sospensione della gara.
Allo start la #911 di Bamber/Estre/L. Vathoor/Dumas ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza che si sfaldava dopo i problemi della AMG #48 di Götz/van der Zande/Dontje/Hohenadel e le difficolta per la #1 dei van der Linde/Rast/Mies.
 


Spaventoso il botto di Dries Vathoor che ha distrutto la sua R8 LMS al termine del rettilineo sbattedo sul muro sinistro.
 


Scesa la notte é arrivato anche un temporale che ha cambiato le carte in tavola ma non la vetta del gruppo che rimaneva alla #911.
La favola della Porsche #911 finiva dopo 10H di dominio quando, nella s che precede il piccolo Karussel, Romain Dumas é scivolato sull'olio finendo pesantemente contro le barriere di protezione.
La gara si é riaperta con la gemella #912 che ha preso le redini della gara seguita dalla Mercedes #4 di Engel/Christodoulou/Metzger/Müller che ha guadagnato moltissimo tempo sulla Porsche di testa, che ha dovuto riparare i danni dopo  un contatto con un doppiato e scontare 3 minuti di penalità per un'infrazione in uno dei tanti Code 60.
 


La Mercedes ha preso il comando prima della bandiera rossa causa nebbia. Al restart, ad un ora e trenta dalla fine, la AMG é stata attaccata dalla Porsche che ha sferrato l'attacco decisivo alla prima staccata con Makowiecki che ha passato Christodoulou. L'inglese ha toccato il "Grello #2" finendo quasi in testacoda. Successivamente Makowiecki ha preso margine vincendo con ben nove secondi sui tedeschi di Black Falcon #4.



Terzo posto per la AMG di Stolz/Seyffarth/Jäger/Yelmen #5 davanti ha una velocissima Aston #7 di Thiim/Sorensen/Turner/Martin, quarti dopo aver dato filo da torcere alle Mercedes. Un po' più attardata l'Audi che dopo essere uscita con D. Vanthoor #9 ha faticato con la #1 dei van der Linde/Mies/Rast autori di qualche errore che gli sono costati due giri dalla vetta. Top 10 per la Ferrari #22 di Kainz/Menzel/Krumbach, noni davanti alla Porsche di Falken guidata da S. Müller/Bachler/Ragginger/Werner.
Deludono le M6 di Rowe con molti problemi e le AMG di Mann - Filter, fuori già dalle prime battute con l'erroraccio di van der Zande.
Per Porsche quella di domenica é la fine di un digiuno che dura dal 2011 quando a vincere fu ancora il team Manthey. 
  


I vincitori nelle altre classi sono: Mutsch/Mailleux/Simonsent/Westphal #705  (SPX), B. Schneider/Simon/Bovingdon/Gebhardt #190 (SP8T), Putman/Estenlaub/Foster/Maassen #55 (SP7), F. e J. Stuck/Strycek/Friedhoff #202 (Cup - x), von Löwis of Menar/Smudo/Schellhaas/Duffner #320 (AT), J. e S. von Gartzen/Hoppe/Kranz #303 (Cup 3), Buri/Eastwood/Kiefer/Steinhaus #420 (TCR), Viidas/Eichenberg/Mettler/Kratz #256 (Ki. Cup), Ackermann/Lukovnikov/Walter/Wiskirchen #46 (SP8), A. e V. Wawer/Thomson/Grassl #65 (SP6), Gomez/Leib/Karg/Schramm #66 (SP10), Aust/Schmidt/Bollrath/Saurenmann #14 (SP9PRO/AM), Van Dam carlo/Schrick/Yamauchi/Iguchi #90 (SP3T), Büllesbach/Schettler/Arimon/Smyrlis #144 (V5), K. e C. Totz/Kratz/Frisse #155 (V4), Basseng/Lauck/Verdonck #63 (SP - Y), Jahn/Wolzenburg/Sidorenko/Greven #165(VT2), Heid/Falcon/Max Walter/Waldhausen #137 (V6), Dose/Jolk/Schemmann/Maurer #325 (SP4), Gamou/Nakajima/Matsui/Tsuchiya #56 (SP-PRO) e Visir/Romanelli/Decius/Ewebz #85 (SP4T). É stata una 24H interessante come sempre particolare grazie ad un tracciato che la rende sempre atipica e spettacolare: una delle competizioni piú pazze dell'anno.



Hamilton chiarisce le cose



Prova di forza per le Mercedes con una pesante doppietta in quel di Barcellona che ha visto il trionfo di Hamilton. Scattato dalla pole ha gestito il gap dagli attacchi della Rossa che ancora una volta sbaglia strategia, oramai un'abitudine.
Lewis non ha mai perso la leadership vincendo su Bottas e Verstappen che si é rifatto dopo l'errore di Baku.
Vettel ha provato a beffare l'olandese senza l'effetto desiderato. 



Ricciardo, autore di un'erroraccio in VSC, ha comunque chiuso al quinto posto davanti a Magnussen e Sainz Jr.
Ancora a punti Alonso e Leclerc, decimo con quattro secondi su Stroll, finalmente un po' piú in alto in classifica. Delude Grosjeans, autore di un erroraccio al via che ha escluso Gasly e Hulkenberg. Problemi per Raikkonen pronto a rifarsi già a Monaco, tra due settimane.



Harvick fa paura



Anche in Kansas é il #4 a vincere per la quinta volta stagionale dopo il trionfo a Dover. Il pilota del team Haas ha trionfato dopo un sorpasso all'ultima tornata ai danni di Truex Jr #78 che non ha pittato dopo l'ultima caution. Stage 1 si é aperta con il successo di Blaney #21 tallonato da Harvick che non ha vinto neanche la seconda frazione andata a Larson #42.
Il pilota di Ganassi é stato attaccato da Keselowski nelle ultime fasi di gara e dopo un contatto con il #2 ha perso la possibilità di vincere a causa di un pit non velocissimo per riparare i danni del contatto che ha portato Keselowski contro il muro di T1.
 


Harvick ed altri hanno deciso di pittare dopo l'ultima sosta e questo ha portato il #4 al successo dopo una rincorsa incredibile a Truex. Terzo posto per Logano #22 davanti a Larson #42, Hamlin #11 e Menard #21, sorprendente.
Bene anche Armirola #10 e Jones #20 mentre ancora a bocca asciutta Johnson #48, Bowman #88 e Dillon #3.
Prossima gara tra due settimane a Charlotte sulla distanza più lunga di questa stagione, la Coca Cola 600.
Ricordiamo che i piloti della Monster Energy NASCAR Cup Series settimana prossima si sfideranno nella ALL - STAR RACE.


Power di strategia



Will Power #12 torna al trionfo ad Indianapolis sul Road Course dopo una strategia che ha beffato la rivelazione del 2018, Wieckens #6. Dopo un primo stint al comando,  Will è stato sorpassato dal canadese che successivamente verrá ripassato dal #12 di casa Penske, bravo ad approfittare del crollo delle sue Firestone. Ottima rimonta da parte di Dixon #9, finalmente secondo fino alla fine non oltre i tre secondi da Power che ha rischiato di perdere tutto a causa di un errore di Newgarden che ha causato una caution a non molto dalla bandiera a scacchi.
 


Bourdais #18 ha completato la top 4 a soli 5 decimi dal podio.
Bene Rossi #27 e Hichliffe #5 mentre male Chilton #59, Hunter - Reay #28 e Kannan #14. Affila le armi per la Indy 500 anche Helio Castroneves #3,  sesto al ritorno nella categoria che celebra la 200° vittoria del team del Capitano. Tra due settimane la mitica Indy 500 per la 102° volta.



Björk indemoniato



Senza dubbio il principale protagonista del fine settimana nell'Inferno Verde per il WTCR é stato Björk che, dopo esser stato beffato da Müller in gara 1, si è rifatto in gara 3 dove ha preceduto Vervish, autore di due podi.
Gara 1 ha visto Müller approfittare del brutto start del compagno di team per passare e restare al comando fino alla bandiera a scacchi davanti al campione 2017 del WTCC e Huff, bravo a difendersi da Michelisz.
In gara 1 l'errore piú grosso é stato quello di Tarqini che ha disfato la macchina contro il muro dopo la parte piu veloce della pista.
 


Ritirato in gara 2 e non partito in gara 3, il Cinghio ha perso la leadership della serie a favore di Müller, quarto in gara 2 alle spalle di Vervish, Oriola e Guerrieri rispettivamente terzo, secondo e primo.
Il pilota del team Münnich vince finalmente nel campionato dopo  il successo di Ehrlacher, sesto in gara 2.
Bjork ha gestito Vervish in gara 3 mentre Muller tornava sotto e chiudeva il podio.
Bravi al Nürbugring anche Lessennes e Vernay mentre erroraccio di Michelisz nella ultima competizione.  Male Dupon, Shedden, le Alfa e Bennani, fino ad ora male.
Spettacolare esordio da parte di Rast, velocissimo alla sua prima esperienza nella serie.
Settimana prossima la gara a Zandvoort.



Ammermüller inizia con il botto



Il campione in carica inizia alla grande la stagione della Porsche Supercup dominando a Barcellona.
Il pilota del team Lechner ha preceduto di tre secondi van Lagen che per tutta la gara si é dovuto difendersi da Pereira, sempre con Lechner. Solo quarto Andlauer mentre benissimo ten Voorde, sesto e primo dei Rookie.
Dinamic fa fatica con Drudi mentre anche da Webster ci si attendeva di più.
 


Pessimo week end per Preining che, dopo essere sceso 11 per i track limit, ha chiuso anticipatamente la competizione.
Tra due settimane tutti a Montecarlo.


Aiken finalmente mentre Russel non perdona


Ancora festa in casa ART GP con Aitken e Russell rispettivamente vincitori di gara 2 e gara 1. 
Domenica l'anglocoreano ha tenuto alle spelle un arrembante Albon che nel finale si è trovato a difendersi dagli attacchi di Norris, terzo proprio su Russell che scattava ottavo dopo il sigillo di sabato.
Il pilota inglese non ha avuto difficoltà a vincere la prima prova precedendo di un solo secondo De Vries e Norris che raccoglie punti preziosi dopo quelli lasciati in quel di Baku. Due top 5 per Ghiotto e discreto Fuoco mentre male Russian Time e Sette Cãmara, assoluto protagonista sul Mar Caspio.
Con la F1, prossimo evento a Montecarlo.



Mazepin e Alesi stappano la bottiglia

Parata ART in GP3 almeno per quanto rigarda la gara del sabato che ha visto il rookie del team francese, Marzepin, mettere in riga tutti senza risparmiare Hubert ed Ilott. Bene anche Pulcini e Boccalacci mentre delude il fratello d'arte, Will Palmer.
Gara 2  ha premiato la Trident di Alesi davanti a tutti con nessuno in grado di battere il francese.
Hubert e Hughes hanno completo il podio ai danni di Correa, fuori per nove decimi. Ci attendiamo qualcosa in più da Lorandi e Kari.
Lunga pausa per la GP3 che torna il 22 - 24 giugno al Paul Ricard.



Veloce Prema ma son tutti li


In stile una stagione fa, è ancora Prema a mostrare gli artigli a Pau. Zhou ha inaugurato la stagione davanti ad Aron e Ticktum, grande interprete dei cittadini. Ottima prova di Armstrong e Fenestral che ha vinto la seconda gars davanti a Palou ed Armstrong che viene dalla F4 Italia.
Bravo Hingeley, non benissimo Daruvala, terzo nella competizione finale dietro ad Ahmed, staccato di solo un secondo. Incommentabili Sato e soprattutto Schumacher che ad ogni 
week end si conferma con i suoi errori e un ritmo che non lo porterà lontano. 
La prima domenica di giugno il round di Budapest.


Rovera senza rivali



Alessio Rovera domina il secondo round della Porsche Carrera Cup Italia a Le Castellet  imponendosi in entrambe le gare.
Sabato il pilota del team Tsunami ha tenuto dietro di se i piloti del team Ombra Iaquinta e Quaresmini che si è rifatto dalla pessima prova a Imola. Conferma per Mosca che la domenica ha completato il podio alle spalle di Bertonelli e il giá citato Rovera. Fuori dalla top 3 Fulgenzi e Cazzaniga.
Prossima round il 2 - 3 giugno nel Tempio della Velocità.


Ferrari ancora in vetta ma non con Baldini



Grazie anche ai vari handicap di tempo, al Paul Ricard Ferrari e Lamborghini si sono spartiti il primo
Sabato la Rossa affidata a Mancinelli/Fontana ha portato a casa il successo davanti a Veglia/Vedel, bravi anche a Imola.
Benissimo ancora una volta Altoé/Zampieri mentre Gai/Fisichella hanno chiuso in settima piazza dopo i due trionfi in apertura di stagione. Peccato per L'Audi di Baruc/Tréluyer che, nella gara della domenica, ha dovuto arrendersi alla Huracan di  Barri/Palma causa un problema. Secondi ancora Altoé/Zampieri davanti ai vincitori di gara 1 con la 488 di Easy Race.
Prossimo round a Misano nel mese di giugno.
posto nelle due gare.




Immagini F1, MENCS, Indy Car, GP3, F2, WTCR, 24HNB, F3 EU, ACI, PSC e P.C.C.ITA tratte da Motorsport.com

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