martedì 5 giugno 2018

Impronosticabile

Due gare ricche di colpi di scena quelle della Porsche Carrera Cup Italia a Monza, secondo evento del 2018.
Sabato gara 1 si é decisa nelle ultime fasi quando, dopo il restart per la SC causata da Satta, Iaquinta ha fatto strike alla prima staccata perdendo la sua 911 Cup e buttando out Rovera e Fulgenzi.
Bertonelli ha ringraziato e preso la vetta gestendo la seconda ripartenza mentre Mosca infilava Quaresmini, vincitore di gara 2.
 


Senza rivali, dato che Fulgenzi e Rovera avevano l'auto distrutta, il bresciano ha dominato la competizione balzando da subito al comando.
Mosca ha chiuso il podio davanti a Campana che ha lottato fino alla fine contro il rookie del team Tsunami per cercare di mantenere la seconda piazza.
Due ottimi quarti posti per Segú mentre male i due Cazzaniga.
Tra due settimane si va a Misano.



La prima di Lexus



La 1000km del Paul Ricard si è rivelata più che mai interessante in questo 2018 grazie ad una bella
bagare tra le diverse case e vari colpi di scena.
La vittoria é andata al trio Costa/Kilen/Seefried #14, autori di una spettacolare rimonta sulla Bentley #7, completata con successo nell'ultimo passaggio.
La 6H è iniziata con la falsa partenza del gruppo e il conseguente extra formation lap. Il secondo start, dato molto prima rispetto al primo, ha penalizzato oltremodo la Aston #76 di Thiim/ Vaxivière/Dennis che, dalla pole, è stata sfilata da una ventina di auto mentre la McLaren #59 di Barnicoat/Ledogar/Watson prendeva il comando delle operazioni davanti alla Lexus #14 che balzava al secondo posto scavalcando la Bentley.
Durante le prime ore, la gara ha visto l'eliminazione di vari protagonisti tra cui la Mercedes #4 del team Black Falcon,  buttata fuori da una delle M6 di Rowe e l'Audi #1, out per un problema alla vettura di punta di WRT. In vetta l'Huracan GRT #63, la Rossa #72 di Molina/Aleshin/Rigon dell'SMP Racing e l'Audi del team Saintéloc #25 si davano battaglia con l'unica Aston superstite, la #62 con Martin/Kirchhöfer/Brundle, per la quarta piazza mentre la Mclaren #58 sembrava imbattibile. 


Lexus rimaneva in terza posizione alle spalle della Bentley #7 affidata a Gounon/Pepper/Kane
La competizione ha svoltato durante l'ultima sosta quando, a causa di un'infrazione, la 650S #58 con Ledogar alla guida veniva sanzionata per un'infrazione in pit lane che ha causato un drive through. La penalità della McLaren sembrava spalancare le porte al primo successo alla Rossa #72 che nell'ultima sosta aveva passato la Lexus e la Bentley balzando in seconda piazza. 



I sogni della 488 GT3 sono svaniti a 40 minuti dalla fine a causa di un cedimento alla Courbes de Signes che ha costretto la #72 ha una lunga sosta proprio mentre la Mclaren scontava la penalità rientrando in sesta posizione.
Ledogar ha iniziato una folle rimonta a suon di staccate seguendo l'esempio di Costa, al secondo posto a soli 9 secondi dalla Continental GT3 di Gounon.
Il francese pagava a caro prezzo la Ligne Droite du Mistral mentre si difendeva nei tratti guidati.
La Bentley ha approfittato di un FCY nelle battute finali per cercare di resistere alla Lexus di Costa/Seefried/Klien che ha sferrato l'attacco decisivo nell'ultima tornata sul Mistral. Per la Lexus del team Frey si tratta della prima vittoria nella serie SRO dopo i successi in IMSA e Super GT.
Il team svizzero realizza dunque un sogno dopo anni di batoste con la storica Jaguar, terza in Silver Cup.

 

Seconda piazza per la Bentley  #7 di Kane/Gounon/Pepper davanti alla già citata McLaren che torna sul podio della serie GT dopo moltissimo tempo.
Si conferma costante la Mercedes #88 di Marciello/Jaeger/Christodoulou, quarti grazie alla retrocessione della Porsche #911, troppo veloce in FCY e per questo sanzionata e retrocessa in 10°piazza.
Bene la Nissan #23 che torna dopo secoli nella top 5 mentre ancora a punti la Mercedes #43 di Strakka. Finalmente al traguardo anche la #35 di Bulatov/Petrov/Meadows, reduci dai problemi di Brands Hatch e Silverstone.
Difficoltà nel finale per la Huracan #63 di Caldarelli/ Bortolotti/Engelhart, tredicesimi sotto la bandiera a scacchi.



In Silver Cup primo acuto per la Huracan GT3 del team Barwell grazie a Beretta/Mitchell/Kodric #76.
Il trio ha dominato la gara regalando ben 58 secondi alla AMG #6 di Al Faisal/Piana/Haupt, vincitori a Silverstone.
Terza piazza per la Jaguar #54 davanti alla Aston Martin #97 che sembra faticare rispetto al 2017 dove Adam rimetteva le cose a posto dopo gli stint mediocri dei compagni.
 


In Pro - Am il successo va per la prima volta alla Ferrari #51 di Cameron/Griffin/de Lorenzi mentre in AM Cup si conferma al vertice la McLaren del Garage 59 con West/Harris/Goodwin #188.
È stata una divertente 6H che fa ben sperare per la 24H di Spa che si terrà a fine luglio. Nel frattempo il Blancpain GT Series tornerà nel nostro paese sul tracciato di Misano il 22 e 24 giugno per la terza gara Sprint,  il sesto round della classifica combinata.



Cadillac vince ma non domina



Eric Curran e Felipe Nasr #31 riportano le Cadillac DPI nella Victory Lane nel quinto appuntamento dell'IMSA WeatherTech Sports car Championship.
Tra i bumps di Detroit la #31 ha battuto le Acura che sin dalle prime fasi ha preso le redini del gruppo dopo i problemi al via della Nissan DPI #22 di Derani/van Overbeek. Grazie ad una ottima strategia la #31 ha accumulato un'incoraggiante margine sulla #7 di Castroneves/R. Taylor che ha iniziato a recuperare il distacco su Nasr, un po' piú in difficoltà a doppiare alcune GTD. Ricky ha recuperato il tempo perso chiudendo ad un secondo dalla #31.
Terzo posto per la #6 di Montoya/Cameron, che nell'ultima sosta non hanno cambiato le gomme. Quarta piazza per la DPI Nissan con Sharp/Dalziel #2 davanti alla Cadillac #10, ancora in difficoltà rispetto alle vetture di Action Express.
Male Madza e le LMP2 che continuano a deludere.



In GTD si conferma come nel 2017 la Acura che firma una splendida doppietta con la #86 di Legge/M. Farnbacher che batte la #93 con Marks/Aschenbach. Le vetture giapponesi battono il duo Sellers/Snow #48, scattati dalla pole ma non  in grado di mantere la pole conquistata con tanto di record del tracciato. Rientrano nella top 5 Bleekemolen/Keating #33 dopo 3 appuntamenti negativi. Un po' indietro le Lexus mentre continuano a far fatica Audi e Porsche, lontana dalla vetta con il duo Long/Nielsen #58.
 


La prima domenica di luglio si torna in pista con tutte le classi nello storico tracciato di Watkins Glen per la 6H, terzo appuntamento della Tequila Pátrol North America Endurance Cup.



Mercedes protagonista nel bene e nel male



Una gara normale e una a dir poco caotica a Budapest, terzo round del DTM. Sabato, sul circuito ungherese, le Mercedes hanno dominato la scena con Paul di Resta vincitore grazie ad un palese ordine di squadra ai danni di Auer che, scattato terzo, aveva passato Müller e lo stesso di Resta al pit dopo una sosta mediocre.
L'austriaco ha ceduto la posizione e si é accodato guardando le spalle del compagno da Müller che nel finale tornava sotto.
La gara che non ti aspetti è la seconda che pronti via ha visto la casa di Stoccarda scappare in parata verso la prima staccata dopo aver messo 5 auto nella top 5.
 


I fatti più ecclatanti sono arrivati con la pioggia che ha cambiato le carte in tavola. Auer, uno dei primi Mercedes a pittare, causa pit lane bagnata ha perso il controllo della vettura investendo due commissari. Il fatto si é ripetuto poco dopo durante le soste di Spengler,  che ha investito i meccanici, e Mortara che oltre a degli uomini del team ha buttato a terra la struttura per il cambio gomme.
Questi fatti hanno portato alla sospensione della gara.
 


Al restart molti si sono trovati con le gomme da bagnato da dover cambiare oppure senza sosta. Ad approfittare è stato Wittmann che sigla il primo acuto del 2018 davanti a Glock, autore di uno spettacolare 360° nella curva 2. Chiude il podio Eng davanti a Rockenfeller e Di Resta.
Bene Eriksson e Frinjs mentre ancora male Green, peggiore fino ad ora di Audi.
Dopo aver perso la leadership, Glock riprende il comando della categoria che ritorna in Germania nello storico layout del Norisring il 22 - 24 giugno.



Il ritorno di Truex 


Sono state 400 miglia molto spettacolari quelle di Pocono, 14° gara della Monster Energy NASCAR Cup Series 2018.
Truex Jr #78 vince per la seconda volta in questa stagione dopo una gara molto equilibrata che ha visto come protagonisti Ky. Busch #18, Harvick #4 e Larson nella parte conclusiva oltre allo stesso Truex.
Il campione 2017 ha preso subito la Stage 1 mentre la seconda frazione di gara é andata ad Harvick che si è ripreso la vetta prima di cederla a Kyle Busch nella penultima sosta dove il team Gibbs ha beffato la concorrenza. La gara si è decisa strategicamente in occasione della penultima caution quando Busch ha deciso di pittare mentre i diretti avversari no.
 


Al restart Kyle ha rischiato il tutto per tutto riprendendo il quarto posto mentre Larson attaccava Truex senza esito positivo. Le vetture davanti sono resistite anche nell'ultimo restart a 7 giri dalla fine con Truex che ha staccato Larson che si guardava da Kyle Busch, terzo al traguardo davanti ad Harvick. Bene Keselowski #2 e Blaney #12 mentre delude Hamlin #11, fuori gara a pochi giri dalla fine per un brutto errore.
Tornano nella top 15 Armirola #10, Elliot #9 e Kenseth #6, al ritorno nella serie.
Domenica prossima la gara in Michigan.



Dixon di forza, team andretti stellare



Bellissimo il Dual di Detroit della Indy Car Series che vede il trionfo di Dixon e Hunter - Reay.
Gara 1 ha visto l'australiano del team Ganassi approfittare delle esclusioni di Rahal #15 e della caution di Ferrucci per balzare primo e gestire il gap da Hunter Reay #28, staccato di un solo secondo sul traguardo.
Rossi #27 ha chiuso terzo  chiudendo un podio senza il team Penske, solo in sesta piazza con Power #12.
 


Il campione della Indy 500 ha completato il fine settimana al secondo posto alle spalle di uno stratosferico Hunter Reay che ha costretto Rossi all'errore a soli 6 giri dalla conclusione.
Un errore che ha portato al desciapamento della ruota e al conseguente pit che ha fatto piombare Rossi in 12°piazza.
Ed Jones #10 conquista il primo podio del 2018 nella seconda competizione davanti al suo team mate Dixon.
Si conferma Wieckens #6 mentre male Newgarden #1 ed Hinchcliffe #5.
Tra una settimana la gara in Texas, dove si corre sull'ovale.



Rivelazione Ahmed



Tre gare molto particolari quelle della Formula 3 all'Hungaroring. 
Il sabato si è aperto sotto l'insegna di Ticktum, bravissimo a gestire la pole del venerdi dagli attacchi di Zhou e Shvartzman. Gli altri piloti Prema seguivano con Schumacher in quarta piazza finale. La domenica é stata dominata da Enaam Ahmed che, con il team Hitech GP, ha vinto entrambe le prove davanti ad Armstrong e Palou la mattina e a Ticktum e Schumacher il pomeriggio.
Il tedesco Mick ha finalmente fatto vedere qualcosa mentre Aron delude insieme a Fenestral, Habsburg, Aron e Daruvala.
Prossimo round della F3 a Norimberga con il DTM. 




Immagini DTM, F3, MENCS, Indy Car e WSCC tratte da Motorsport.com



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