martedì 21 agosto 2018

La prima della M8

Lo spettacolo dell'IMSA WeatherTech Sports Car Championship ci ha accompagnato anche questo week-end con un finale imprevedibile soprattutto in GTD dove tre auto si sono contese la vittoria fino all'ultima tornata.
In GTLM la M8 #25 di Sims/De Phillippi ha potuto esultare grazie ad una strategia alternativa che ha visto la vettura tedesca pittare a soli 25 minuti dalla fine rispetto ai 55 minuti del resto.


 Il pit più corto ha permesso alla BMW di restare al comando con Sims che ha dovuto resistere dalla rimonta di Magnussen #3 che ha tagliato il traguardo con un solo secondo di ritardo dalla M8 che completa il podio con la gemella #24 affidata a Krohn/Edwards.
Chi esce a testa alta dal fine settimana in Virginia é la Corvette #3 di Magnussen/Garcia che con l'ennesimo podio, dal Glen una certezza, si trova al comando della classifica con 4 lunghezze sulla #67 di Westbrook/Briscoe, fuori gara dopo il primo pit per un problema alla frizione.
Delude la gemella #66 mentre sfortunata ancora una volta la Porsche che, dopo un contatto con Bamber e Miller nelle prime battute e un seguente penalty alla #912, si é vista sfumare la possibile vittoria con la gemella #911, in fumo quando era al comando con Tandy.



Lotta fino all'ultimo passaggio in GTD con ben cinque auto che fino alle battute finali si sono spartite il successo.
Quando mancavano meno di 30 minuti dalla fine al comando si trovava l'Aucura di Legge/Farnbacher #86, tallonata da un velocissimo Lally #44 che si è messo ad attaccare la Legge mentre Bleekemolen #33, Baumann #14 e Long #58 tornavano minacciosamente sotto la coppia di testa. Il primo colpo di scena è arrivato  alla curva 3 quando Lally, dopo aver passato la Legge, si è visto toccare dalla AMG di Bleekemolen, a sua volta buttato fuori da Lally alla curva successiva.


Questo ha escluso Lally e Bleekemolen per il successo con il primo sanzionato ed il secondo troppo rallentato dal testacoda.
Bauman ha approfittato passando tre auto in un colpo solo mentre la Legge scendeva seconda.
Il forte pilota della Lexus #14 non é riuscito a fare la differenza con l'Acura che, grazie a una velocità di punta pazzesca, si é trovata ad ad attaccare Bauman.
La Legge ha attaccato l'austriaco nel backstraight dando vita ad un fantastico side by side fino al tratto in discesa che ha visto Bauman resistere sulla Legge che, uscita male dalla seconda curva, è stata infilata da Long che porta la 911 GT3-R sul podio in coppia con la Nielsen.


Per la Lexus si tratta di un successo meritato costruito con forza grazie a Baumann dopo un ottimo stint da parte di Marcelli, una certezza.
Sesto posto per i leader del campionato Sellers/Snow che in ogni caso restano in vetta alla classifica con 275 lunghezze contro i 262 della Legge e i 246 di Bleekemolen/Keating.
Due gare alla fine del campionato con Laguna Seca e Road America.
Tra tre settimane il prossimo evento dove tornano anche i prototipi.



La sconfitta dei Samurai



6H monotone per quanto rigarda la classe regina della Superseason 2018/19 del FIA WEC.
In quel di Silverstone due Toyota si sono alternate al comando prima del clamoroso colpo di scena arrivato nella tarda serata di domenica.
Dopo aver fatto vincere la solita #8 di Alonso/Nakajima/Buemi davanti a Lopez/Conway/Kobayashi #7, é arrivata la squalifica per un'irregolarità ad entrambe le vetture regalando così il trionfo al trio Rebelion Laurent/Menezes/Beche #3 davanti alla gemella #1 di Lotterer/Jani, fuori con la vettura gemella nel primo giro alla Abbey in un contatto dove è rimasta coinvolta anche la #11 di SMP poi out.



Podio per il duo Sarrazin/Orudzhev #17 sempre con SMP  davanti alla prima delle P2 che ci hanno regalato una gara un po' più interessante della classe regina.



Il team DC Racing ha letterarmente dominato la 6H dominando dal primo all'ultimo minuto. Nelle prime battute ci siamo divertiti grazie alla #29 del team Netherlands che ha dato fastidio ai cinesi con il trio composto da van der Garde/de Vries/van Eerd, alla fine quinti.
Primo posto per la vettura #38 di Tung/Richelmi/Auby davanti a Jeffry/Tan/Jaafar, mai veramente in grado di attaccare i compagni.
Podio per i campioni della 24 Heures du Mans 2018 con l'Alpine #36 di Lapierre/Negrao/Thiriet davanti alla #31 del Dragon Speed che ha commesso un mare di errori durante la competizione.



La lotta in gara ci é stata data dalle GTE con le due classi abbastanza livellate. In GTEPRO, pronti via e la Ford, dalla pole, scivolava dietro per un errore alla Abey favorendo il sorpasso da parte delle Aston che si sono viste passare dalla #92 di Kevin Estre/Michael Christensen, da quinti hanno girato per primi alla Farm.




La 911 RSR ha cercato la fuga mentre dietro Aston e BMW perdevano posti ai danni di Ferrari e Ford che in due ore ha ripreso la vetta con la #67 di Tincknell/Priaulx mentre le due Porsche faticavano causa gomme troppo calde.
Tutto é cambiato dopo la metà gara e la SC con la Porsche e Ferrari che sono riuscite a scappare mentre Ford ha dovuto effettuare il pit quando la gara ripartiva perdendo tantissimo tempo dai primi.


La #66 per la portiera che non si chiudeva ha perso ancora più tempo del previsto mentre la gemella
Con una strategia alternativa la Porsche  #91 di Bruni/Lietz é tornata al top prendendo una seconda piazza fondamentale prima della squalifica per un'auto non regolare.
A giovare di ciò é stata la Ford #67 che dopo essersi presa a sportellate con la Porsche ha chiuso seconda davanti ai tedeschi.
Peccato per la Ferrari #71, che ha desciapato la pisteriore sinistra quando era in piena lotta per il successo mentre peccato per Aston Martin e BMW ancora in crisi.
si è lanciata alla caccia della Porsche #92 e della Ferrari #51 di Pier Guidi/Calado al comando fino sotto la bandiera a scacchi.



In GTEAM sfuma nelle ultime battute il successo per Project One e TF Sport durato per 4H abbondanti prima che sulla Aston #90 non salisse Jonny Adam a chiarire la situazione vittoria.
Per il trio Adam/Yoluc/Eastwood  e per Bergmeister/Lindsey/Perfetti #56 é arrivato comunque il podio rispettivamente in seconda e terza piazza alle spalle della 911 RSR del team Proton Competition affidata ad Andlauer/Ried/Campbell.



Il terzetto, primi a Le Mans, ha approfittato della sanzione di oltre un minuto rimediata dai rivali che ha vanificato i sogni di gloria.
Terzo posto perso nel final lap per la Aston Martin #98 di Dalla Lana/Lamy/Lauda che, imbottigliata nel traffico al Loop, ha rovinato l'auto perdendo 1 minuto.
Difficoltà per le Ferrari e per la #88 di Cairoli e i due Roda con Giorgio che in ELMS tiene testa ma nel WEC le difficoltà sono evidenti.
A metà ottobre si gareggia in casa Toyota al Fuji Speedway



I Busch illuminano Bristol



La night race di Bristol, terzultimo atto della Regular Season della NASCAR, ci ha regalato grandissime emozioni con i due fratelli Busch assoluti protagonisti della notte nella pista più corta della serie.
La serata nel "Last Great Colosseum" ha visto dopo 3 giri il testacoda di Kyle Busch #18 dopo un contatto.
Questo ha fatto perdere al vincitore delle ultime due gare in Tennessee ben 3 giri mentre davanti Blaney #12, Larson #42, Elliot #9, Logano #22 ed Harvick #4 si davano battaglia e si alternavano al comando per la Stage finita a favore di Blaney che al Photofinish ha battuto il rivale Harvick che inseguiva l'alfiere del team Penske.
Stage 2 ha visto la lotta tra Elliott e Logano battagliare per la vetta con alla fine Logano a trionfare mentre dietro Harvick, sceso in classifica per un problema alla vettura battagliava con Kyle Busch per il 20°posto che significava Free Pass e dunque la possibilità di scoppiarsi dopo aver recuperato due giri.


Busch ha vinto la lotta mentre dopo il pit di fine Stage Logano perdeva il primo posto a favore di Elliot e gli altri.
Lo spettacolo nella Final Stage non é mancato con Busch che nelle retrovie ha recuperato posti su posti fino a raggiungere Truex Jr #78 che in seconda piazza cercava di passare Bowyer #14 che ha preso la vetta.
Il fatto della gara è stato il ritiro di Truex, buttato out dopo una toccata con Kyle che lo ha buttato a muro.


Questo ha portato Kyle a un lungo stop che lo ha fatto piombare in undicesima piazza.
Intanto dopo il pit al comando lo spettacolo non é mancato con Elliot, Larson, si sono dati bagare nel restart che ha visto l'uscita di scena da parte di Busch che, spinto a muro da Buescher #37 e Johnson #48 ha forato la posteriore sinistra girandosi alla curva successiva tra l'ovazione del Bristol Motor Speedway.
Intanto, l'ultimo pit é stato decisivo per la vittoria con Kurt Busch #41 che ha sorpreso tutti nell'ultima sosta saltando il pit mentre Larson si é rilanciato nella corsa verso il successo con una cambio gomme eccezzionale.


Il restart ha visto Larson cercare di prendere Kurt Busch che torna nella Victory Lane 58 prove dopo il successo alla Daytona 500 del 2017.
Kurt entra di diritto della Chase insieme a Blaney #12, Keselowski #2 e Larson #42 che nonostante non abbiano vinto con i punti sono già matematicamente passati.
Pausa per la Monster Energy NASCAR Cup Series che torna in pista tra 2 settimane per il week end old style di Darlington.



Vittoria di testa


É successo di tutto e di più nella 2H del VIR, terzultimo appuntamento del Continental Tire Sports Car Challenge.
La pioggia e le diverse strategie potrebbero decidere il campionato con la Mercedes #34 di Trinkler/Plumb che allunga decisivamente in graduatoria al termine di una prova perfetta.
Pronti via la gara si é subito infiammata con un acquazzone che ha colpito la zona dei pit lasciando mezza pista asciutta.




Molti, tra cui la Mclaren di testa con Holton/M. Plumb #76, hanno deciso di passare alle gomme da bagnato mentre S.Pumpelly/Machavern #28, Lidell/Davis #71 con la ritrovata Camaro, Lazare/Fergus #69, Trinkler/Plumb e McQuarrie/Westphal #39 rischiavano tenendo le slick.
La lotta si è infiammata prima tra la Caymann #28 e la R8 #39 entrambe danneggiate dopo la battaglia con la #28 costretta ad abbandonare la prova per un cedimento sulla vettura.
Nell'incertezza piú totale con auto che uscivano di pista soprattutto in T3, la competizione si è accesa con la lotta per la leadership tra la Mclaren #69 e la Camaro #71.
A suon di sorpassi le due auto si sono scambiate più volte la vetta prima del pit ad 1H e 08 dalla fine.
Questa scelta obbligava i due ad uno splash mentre la Mercedes #34 zitta zitta salvava carburante per fare una sosta in meno.


Trinkler ha finito lo stint nei limiti concessi per il turno di guida consegnando a Plumb l'auto a 45 min dalla fine.
Davanti Lidell e Lazare si sono ricambiati la vetta prima dello splash che ha visto la Camaro passare la Mclaren al pit.
I due hanno cercato invano di prendere la Mercedes che ha potuto esultare ancora una volta davanti alla 750s di Lazare/Fergus e alla Camaro #71 con Lidell/Davis.



Quinto posto per Stacy/Marcelli #60 mentre deludente prestazione da parte di Clay/Cooke #82 e la già citata Porsche #28.
In campionato il duo Trinkler/ Plumb allunga con 226 punti contro i 209 di Stacy/Marcelli e i 203 di Machavern/Pumpelly.


Il TCR non ha deluso le attese con il duo Koch/O'Gorman #12 che, giocando di strategia, ha battuto le auto del Compass Racing.
Sales/Wittmer #74 e Casey Jr/Long #77 hanno completato il podio rispettivamente in seconda e terza piazza con un gap di oltre 24 secondi dalla vetta.
Difficoltà per le Volkswagen da subito in difficoltà con la #31 dei due Rumburg.
In ST lotta tra tutte e cinque le auto della categoria con la Cayman che é riuscita battere le velocissime Mini e la BMW.
Vittoria per il duo Faulkner/Rabe #21 davanti Galante/Jones #81 su BMW e
LaMarra/Pombo #73 su Mini.
Tra tre settimane la penultima prova a Laguna Seca.


Non c'è 2 senza 3



Monza - Red Bull Ring e ora anche Silverstone entra nella bacheca del team G - Drive che vince ancora in ELMS in una 4H che ha visto la #26 di Rusinov/Vergne/Pizzitola, ancora i migliori soprattutto nella seconda parte di gara.
A dare fastidio al team G - drive c'è stata la Ligier #23 di Stevens/Canal/Buret, veloci nelle prime 2H ma poi scesi in sesta piazza.


Spettacolare rimonta per il team DragonSpeed #21 che, dopo aver perso la vetta del gruppo per i soliti errori di Hedman, ha recuperato posizioni su posizioni grazie a Lapierre e soprattutto ad Hanley, il migliore di giornata.
Alle spalle della #21 è arrivata la vettura #28 con Lafargue/Chatin/Rojas mentre peccato per Racing Engineering, out alla Wale per un errore di Vaxivière #24.
Faticano United con entrambe le auto ma anche male le varie Dallara tra cui spicca la prova negativa di Villorba e SMP, fuori alla Farm mentre erano esposte le bandiere gialle per i problemi alla Ligier #22 di Albuquerque/Hanson.



In LMP3 torna al trionfo la Ligier #3 del team United Autosport con Wells/Grist/Bell autori di una prestazione quasi senza rivali nella seconda metà di gara.
Nelle prime battute il trio ha dovuto vedersela con Mattia Drudi che, scattato dal palo, ha tenuto testa a Greist prima ed A Bell nei primi giri prima che l'inglese scappasse via grazie al traffico, ostico all'italiano che ha completato la sua prima 4H in coppia con Dromedari al 10°posto. Completano il podio la #7 di Noble/Kapadia/C.Olsen e la #17 del team Ultimate affidata ai due Lahaye ed a Heriau.
Si conferma in forma la #15 del RLR M-Sport mentre delude la #11 del team Eurointernetional di van Berlo/Mondini.


Finale con un doppio colpo di scena quello in GTE con una gara che si é riaperta a meno di 2H dalla fine quando il forte trio composto da Cairoli/Roda Sr/Roda Jr #88 ha perso molto tempo in un pit più lungo del normale.
A giovare é stata la Ferrari #66 di Molina/Macdowall/Griffin e la #55 di Cameron/Griffin/Scott rispettivamente in seconda e prima piazza.


Molina ha raggiunto la gemella #55 e dopo una piccola lotta ha passato l'auto di Spirit of Race prima che alle due Rosse venisse inflitta una penalità di 10 secondi per track limit.
Cairoli intanto recuperava un secondo al giro e a 10 minuti dalla fine era pienamente in lotta per il trionfo con 8 secomdi di ritardo.
All'ultimo giro, un lungo alla Abbey della #55 ha fatto rientrare Cairoli che ha dovuto sudare il sorpasso.
In questa lotta Molina ha approfittato della situazione per chiudere con 10 secondi e 126 millesimi di vantaggio sulla #88 che, nonostrante i 10 secondi guadagnati per la penalità della #66 si vedeva sfumare il successo per soli 126 millesimi dopo 4H.
Terzo posto per la #55 mentre delude la Porsche #77 del Proton e la #80 di Ebimotors.
Il 23 settembre la ELMS si sposta a Spa - Francorchamps per il penultimo round


Ticktum calcolatore, Armstrong sbaglia


Daniel Ticktum vince ancora in quel di Silverstone prendendo le redini del campionato. 
Nel giardino di casa il pilota britannico ha fatto vedere grandi cose con due belle rimonte e il trionfo in gara 1 dove ha tenuto testa a Fenesteral ed Ahmed per il team Hitec GP.
Armstrong ha chiuso solo sesto mentre disastro per gli altri Prema che in gara 2 hanno ritrovato la gloria con Schumacher che, scattato davanti, ha rischiato di perdere per il grande ritorno del giovane Vips, secondo davanti ad Aberdein, finalmente nella top 3.


Quinto posto in gara 2 per Armstrong mentre da fuori della top 10 Ticktum ha rimontato fino all'ottavo posto alle spalle di Fenestraz, ancora secondo in gara 3 davanti come il sabato ad Aberdein.
A vincere è stato Vips che conferma la sua leadership della classifica Rookie davanti a Shvartzman.
Domenica Armstrong ha commesso un brutto errore al primo giro alla Abbey rompendo in maniera definitiva la sua vettura mentre Ticktum finiva in sesta piazza allungando ancora in campionato.
Settimana prossima la tappa italiana di Misano.



Lamborghini si salva dopo il disastro,  Porsche finalmente prima



Nella tecnica Zandvoort due gare senza storia quelle dell'ADAC GT Masters che premia la Lamborghini #19 di Perez/Mapelli il sabato mentre Porsche torna sul gradino più alto del podio per la prima volta questa stagione con Renauer/Jaminet #99.
Gara 1 si é decisa alla seconda curva con la Lamborghini di Compac che ha pensato bene di buttarr fuori la gemella #63 di Caldarelli/Bortolotti che all'esterno cercava di prendere la vetta.



Alle spalle ad approfittare sono state le Audi del team Land Motorsport con i due van der Linde #28 che alla fine hanno avuto la meglio sulla vettura gemella di Mies/Dennis #29 grazie ad un pit anticipato.
Bene l'Audi di Ortmann/Winkelhock #24 ed anche Pommer/Götz #47 che allungano ancora in campionato   dato la negativa prestazione da parte del duo Corvette #1 con Kirchhöfer/Keilwitz, male anche la domenica.
La seconda prova ha visto Renauer/Jaminet #99 dominare per tutta l'ora di gara   vincendo sulla AMG #84 di Marciello/Assenheimer, bravi a passare la Porsche #18 di Bachler/de Leener alla staccata della Tarzan.
Male le due BMW, Ferrari e anche Acura che ben aveva fatto  al Nürburgring mentre da sottolineare il pessimo risultato del duo Bernhard/Lieb #17, fuori in entrambe le cose.
La seconda domenica di settembre si torna in Germania al Sachsenring.



Rossi senza rivali, che paura Wieckens


Si chiude sotto il dominio di Alexander Rossi la penultima gara su Ovale del 2018 condizionata, nelle prime battute, dal decollo sulle reti di Robert Wieckens #6.
Il pilota canadese, al nono giro, si è toccato con Hunter Reay #28 che ha fatto da trampolino per Wieckens che ha divelto le barriere protettive prima di ripiombare sul tracciato mentre Hinchcliffe #5 e Fittipaldi #19 restavano anche loro coinvolti nel crash.
Fortunatamente Wieckens é rimasto sempre vigile ed ha riportato frattuere agli arti inferiori, al braccio destro e soprattutto una lesione spinale.


La gara ha ripreso con un inarrestabile Rossi che ha chiuso con un distacco abissale da Power #12 attardato in certi momenti di oltre 15 secondi.
Terzo Dixon #9 davanti ad un'ottimo Bourdais #18, ultimo pilota a pieni giri.
Si difende Newgarden #1, Veach #26 ed Andretti #98, a lungo nella top 3 in una gara davvero a senso unico che non ha regalato spettacolo in nessun momento.


Tra sette giorni si gareggia al Gateway Motorsport Park.


Van Lagen si esalta in casa


Dopo una gara 1 che non ha assegnato punti per il campionato a causa di un crash al nono giro che ha
fermato la prova con metà gara ancora da correre, la domenica ha incornato il padrone di casa van Lagen che ha dovuto resistere per tutta la prova agli attacchi di Thomas Preining, dominatore della competizione del sabato.
Dopo lo start la battaglia l'abbiamo vista fra ten Voorde e Güven con quest'ultimo che é stato buttato fuori dall'olandese dopo una toccata nel primo giro.



Davanti van Lagen si è difeso da Preining che ha chiuso al secondo posto davanti a ten Voorde e Pereira, vincitore fra i Rookie.
Bene anche Skoog mentre solo sesto Ammermüller che perde altri punti da Preining.
Da sottolineare che nella carambola di sabato, nessuno dei piloti, compresa la vettura  ribaltata,  ha riportato conseguenze.
Prossimo evento della Porsche Carrera Cup Deutschland il 7 - 9 settembre sul tracciato del Sachsenring.





Immagine P.C.C.DEUT tratta da lovefromporsche.com,
Immagini IMSA, MENCS, Indy Car, ADAC GT, WEC, F3 e CTSCC tratte da Motorsport.com

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