sabato 11 agosto 2018

Review - Formula E

La quarta stagione della serie elettrica ha regalato fin da subito colpi di scena incredibili assegnando il titolo addiritura con una gara di anticipo al francese Jean-Eric Vergne autore di una stagione sempre al top.
L'anno è iniziato in modo confusionario per i team, E-Dams e Audi e i suoi piloti Buemi e Di Grassi protagonisti principali l'anno passato, ma subito male in quel di Hong Kong.
Nel frattempo i team sulla carta minori come DS Virgin e Techeetah hanno da subito stupito in positivo.



Nella prima parte di stagione gli interpreti principali della serie sono stati Sam Bird, Vergne e Rosenqvist vincitori delle prime 6 gare, escluso il Messico dove lo svedese dopo un weekend di dominio si è visto tradire dalla sua monoposto regalando la prima vittoria ad Abt ed Audi, che da Mexico City in avanti fara grandi passi per ritornare sotto ai primi.




La seconda parte di stagione è stata una lotta a 2 a causa dei continui problemi ed errori della Mahindra e di Rosenqvist che ha lasciato  lasciando Bird e Vergne a contendersi il titolo.
Tra i due contendenti non c'è mai stato un corpo a corpo durante la stagione ma più una lotta a distanza.
Dopo il giro di boa in Uruguay, vinto da Vergne; dopo una favolosa bagarre con il campione in carica Di Grassi, la tappa di Roma é andata a Bird   prima che Vergne rispondesse in casa a Parigi.



Dalla gara dopo in Germania entrambi i contendenti hanno provato a fare i ragionieri limitandosi a portare a casa il massimo senza rischiare.
In tutto questo ne ha approfittato l'Audi che ha ridotto il gap in classifica dalla DS Virgin e Techeetah riuscendo all'ultimo round a New York a essere ancora in gioco.



Gara 1 di New York vede Bird sciupare l'ultima possibilità per contendersi il titolo non sfruttando l'ultimo posto in griglia del rivale. Mentre Vergne vinceva il titolo, Audi si portava a casa un'altro 1 - 2 rimettendosi in pista per il titolo costruttori. All'inizio di gara 2 sembrava scontato la vittoria di Techeetah nel campionato costruttori ma il jump start e la conseguente penalità per Lotterer ha negato a loro la possibilità di gioire offrendo il titolo ai rivali su un piatto d'argento.



Il Team Techeetah si è comportato in modo egregio da vero top team come Audi che è riuscita a risolvere i propri problemi e ritornare nelle posizioni di vertice.
Non si può dire lo stesso di E-Dams e Mahindra con gli indiani che sono calati di prestazioni in modo vertiginoso mentre i francesi non sono riuscitu a competere per la vittoria.
In crescita le prestazioni di Lotterer, Evans, Engel e Turvey da tenere d'occhio nelle prossime edizioni.



Un pilota che ha deluso molto le aspettative invece è Nicolas Prost  che molto probabilmente non troverà un sedile per la prossima stagione cosi come sono a rischio Blomqvist, Lopez e i due italiani Mortara e Filippi.



La Formula E ha regalato molte emozioni durante l'anno regalandoci grandi lotte e colpi di scena.
Gli addetti ai lavori hanno progredito su molti aspetti riguardanti al profilo dei regolamenti tecnici, anche in vista della 2° generazione  di vetture, cercando di  portar la serie ad un livello superiore e riuscendo ad attirare sempre più case costruttrici. Infatti oltre le già presenti Audi, DS, Mahindra, Jaguar e Nissan (che prenderà il posto di Renault) molte case stanno aspettando l'omologazione da parte di FIA per partecipare a questa serie elettrica che sta nel giro di poco tempo sta diventando sempre piu importante.




Immagini tratte da Motorsport.com





Nessun commento:

Posta un commento