Si
chiude con il trionfo dell'Extreme Speed Motorsport il penultimo
appuntamento con l'IMSA WeatherTech Sports car Championship.
Appena
partiti la gara ha visto subito un colpo di scena prima della Green
Flag con la #99 di Goihkberg/Simpson che ha centrato la Cadillac #5
di Barbosa/Albuquerque, colpita violentemente dalla Ford #66 di
Hand/Müller e la #911 di Pilet/Tandy.
Il
ritiro é stato d'obbligo per tutti anche se la più sfortunata é
stata la #5 che, non avendo passato il traguardo che dava il via alla
gara, é come se non fosse mai partita e di conseguenza non porta a
casa nessun punto per il campionato. Un duro colpo per la classifica
che ha visto una bella prova per i rivali #31 che allungano in
campionato grazie alla buona strategia del duo Curran/Nasr risaliti
da ultimi a quinti
Dopo
una seconda caution per il contatto tra Lexus #14 e la BMW #98, la
gara é stata neutralizzata per un cedimento della #10 di J.
Taylor/Van Der Zande, out dopo aver perso la leadership a discapito
delle due Acura.
Dopo
i primi doppiaggi e i primi pit, al comando é salita la Mazda #55 di
Tinknell/Bomarito con un bel vantaggio sulle due Acura che venivano
insinuate da uno strepitoso Derani #22 autore in poco tempo di bei
sorpassi ai danni della #31, della Oreca #54 e delle due Acura che in
più momenti si sono prese a sportellate.
Il
momento che non ti aspetti è arrivato a meno di 1H dalla fine quando
la Mazda #55, saldamente leader della prova ha buttato tutto alle
ortiche colpendo la vettura #52 di Yacaman che impostava la curva 5.
In
ritardo nella staccata, Tincknell ha preso la Ligier e si é girato
pagando cosi 20 secondi dalla vetta.
Derani/van
Overbeek hanno riportato la ESM Nissan nella Victory Lane davanti
alla P2 #54 di Bennett/Braun e alla Acura #6 di Cameron/Montoya.
Erroraccio
da parte di Ricky Taylor #7 che ha rotto la sospensione dopo una
violenta toccata con una Ferrari GTD all'Andretti Hairpin.
Saranno
sei le auto a giocarsi il titolo con la Cadillac #31 attualmente a
254 punti contro i 250 della P2 #54, i 235 della Cadillac #10, i 235
della Acura #6 e i 231 della LMP2 #99 mentre più attardato
Albuquerque, a quota 221 punti.
In
GTLM le Corvette hanno dominato la scena per tutta la prima parte di
prova ma ha perso ancora una volta a discapito della BMW #25 e della
Porsche #912 che hanno effettuato una sosta in meno rischiando grosso
con la benzina.
Dopo
il già citato incidente che ha escluso la #911 e la #66, la Ford ha
perso anche la #67 di Westbrook/Briscoe che, dopo aver attaccato la
#4 di Miller/Gavin, è finita nella sabbia della curva 3 prima di
fermarsi definitivamente nel paddock.
Un
duro colpo per il campionato che sembrava praticamente chiuso a
favore della Corvette #3 di Garcia/Magnussen.
Tutti
hanno pittato ad 1H e 30 dalla fine approfittando della Caution
fermarsi ed effettuare un full service.
Successivamente
la Corvette ha scelto di rifornire per chiudere la gara senza
problemi mentre le BMW e la Porsche continuavano.
La
BMW #24 di Krohn/Edwards ha rifornito a 4 minuti dalla fine mentre la
gemella ha proseguito con De Phillippi che ha dovuto difendere la
leadership da Laurens Vanthoor che ha attaccato fino all'ultimo giro
senza risultato.
Alle
spalle di De Phillippi/Sims #25 e Vanthoor/Bamber troviamo la
Corvette #3 di Magnussen/Garcia che allunga in campionato.
Ad
un round dalla fine la Corvette #3 guida con 299 lunghezze rispetto
alle 290 della Ford #67.
In
gioco ancora le due Porsche, la Corvette #4, la Ford #66 e la M8 #25
vincitrice delle ultime due prove.
Nel
finale i primi 3 in campionato si sono trovati a recuperare la
Porsche #73 di Bergmeister/Lindsey che ha cercato di saltare una
sosta.
Bleekemolen/Keating
#33, Snow/Sellers #48 ed infine Parente/Legge si sono trovati ad
attaccare la vetta con Parente nettamente superiore ai rivali e bravo
a beffare la Lamborghini #48 in un bel sorpasso all'ultima staccata.
Torna
al podio dunque la Porsche #72 davanti a Keating/Bleekemolen, ancora
in gioco per il campionato.
Deludono
le Lexus mentre ottima sesta piazza per Piovanetti/Negri #51 con la
Ferrari della Squadra Corse Garage Italia.
Catherine
Legge riapre la stagione e si porta a soli sei punti dalla
Lamborghini #48 di Sellers/Snow mentre più attardata la Mercedes #33
che paga 27 punti dalla vetta.
Il
Championship decider del WeatherTech Sports car Championship si terrà
come sempre a Road Atlanta sulla distanza delle 10H, ultimo
appuntamento anche della Tequila Pátron North America Endurance Cup.
Ricordiamo
che la gara del 13 ottobre sarà anche la 21°edizione della
prestigiosa Petit Le Mans.
Re
del Nürburgring
Pole
in gara 1, vittoria e replica la domenica a chiudere un fine
settimana semplicemente perfetto per René Rast.
Il
DTM ha regalato emozioni anche al Nürburgring con due gare
tiratissime, soprattutto sabato.
Scattato
dalla pole, Rast ha gestito la posizione su Paffett e Spengler che si
sono dati battaglia fino a dopo la sosta quando il canadese ha rotto
gli indugi ed é passato sul rivale.
Il
canadese, con gomme più fresche rispetto a Rast, ha raggiunto
l'alfiere di casa Audi chiudendo la prova con soli 8 decimi di gap.
Paffett
ha tenuto testa a Glock e a Wittmann riprendendo la leadership della
classifica grazie allo 0 marcato dal rivale Di Resta che è finito in
testacoda dopo una toccata con Eng.
Domenica,
dopo una qualifica con ben 4 auto in 63 millesimi, la prova ha visto
Rast governare dal primo metro mentre Di Resta recuperava posti e
chiudeva al secondo posto davanti a Wittmann e Spengler.
La
graduatoria vede attualmente la vettura #2 di Paffett al comando con
206 punti contro i 204 di Di Resta e i 149 di Rast che si rilancia in
classifica con ancora 100 punti da giocarsi sui tracciati di
Spielberg ed Hockenheim.
In
Stiria si terrà il prossimo appuntamento tra due settimane.
All'ultima
goccia
Al
termine di una 2H pazzesca il Continental Tire Sports Car Challenge
ci regala un finale emozionante a sole due curve dalla fine.
Dopo
una prima bagare tra Lazare/Fergus #69, Machavern/S. Pumpelly #28 e
l' Audi #39 di McQuarrie/Westphalt, la competizione ha subito il
primo colpo di scena quando Lazare ha perso la ruota posteriore
sinistra mentre affrontava la T3 prima di finire in sabbia.
Molti
hanno scelto di pittare tranne l'Audi #39, la Mustang #60, #7 e #15,
la AMG #46 e la Camaro #71, assoluta protagonista al VIR.
Il
trenino di piloti ha battagliato nella parte centrale di gara prima
del pit arrivato dai 58 ai 52 min dopo quello dei rivali che si sono
fermati in caution.
Questo
ha costretto Machavern #28 e la AMG #57 di Ward/Hohanadel a
risparmiare carburante per tutta la parte finale. Hohanadel ha
attaccato in tutti i modi Machavern che veniva scortato alle spalle
dalla gemella del team RS1 #18, in ritardo di un giro.
La
Mercedes #46 di Trinkler/H. Plumb, leader in campionato, ha raggiunto
la vetta seguita dalla Mustang #15 affidata a Maxwell/Majeski.
Maxwell,
dopo aver buttato fuori una Mini, seconda in classe ST, ha rimontato
sul trenino di testa prima della White Flag.
Hohanadel
ha dovuto alzare il piede in curva 2 per mancanza di carburante
mentre Machavern si è dovuto arrendere subito dopo il Cavatappi.
A
due curve dalla fine la Mustang #15 ha cercato di passare la #46,
oramai troppo lontana.
Un
successo fondamentale per il campionato che ha visto i diretti rivali
in difficoltà.
Podio
per l'Audi #39 di McQuarrie/Westphal del Carbahn Motorsport mentre
deludono le Aston e la BMW #82 al primo passo falso quest'anno.
In
TCR meritato sigillo per la coppia Casey Jr/Long #77 per il team
Compass Racing che si é ben difeso dalla vettura #54 del JDC -
Miller MotorSports con Johnson/Simpson, secondi in campionato.
Terzo
posto per Koch/O'Gorman #12 mentre delude la coppia Wittmer/Sales
#74.
In
ST lo spettacolo non è mancato con la BMW che è tornata al successo
con la coppia Galante/Jones #81, bravi a battere il duo LaMarra/Pombo
#37, sul finale rallentati dal contatto con la Mustang #15.
Terzo
posto per la Cayman #21 di Faulkner/Rabe che anche sul tecnico
tracciato di LagunaSeca si è difesa bene.
Prossima
gara tra un mese circa sul tracciato di Road America dove in GS, la
classe regina, avremo 3 auto in lizza per il titolo.
L'ultimo
tassello del mosaico
Dopo
aver vinto 17 volte la 500 miglia di Indianapolis e dopo anni di
insoddisfazione, il Team Penske vince finalmente la Brickyard 400,
ultima gara della Monster Energy NASCAR Cup Series prima dei
Play-off.
Keselowski
#2 ha approfittato delle gomme piu fresche per bruciare Hamlin #11
nell'ultimo restart a soli 3 giri dalla fine.
Brad
ha attaccato Hamlin nel Backstraight toccandolo più volte prima di
scappare e vincere per la prima volta ad Indy.
Jones
#20 ha approfittato del brutto restart di Bowyer #14 per passare in
seconda piazza e successivamente ha saputo beffare il compagno di
team grazie alle gomme fresche.
Bene
anche Harvick #4 e McMurry #1, fino all'ultimo a caccia degli ultimi
posti nella Chase conquistati da Bowmann #88 e Johnson #48.
Kenseth
#6 ha vinto Stage 2 mentre la prima frazione di gara é andata a
Bowyer #14.
Settimana
prossima inizia finalmente la Chase sul tracciato di Las Vegas.
Ricordiamo
che la regular season é stata vinta da Kyle Busch #18 grazie a 6
vittorie fino ad ora.
Cade
lo strapotere AMG
In
quel del Sachsenring cambia il campionato ADAC GT Masters con la #47
di Götz/Pommer costretta a marcare due pesanti 0 a causa di due
incidenti che hanno vanificato il grande lavoro del week end.
Sabato
la gara si è aperta con il crash al secondo giro tra Kirchhöfer e
l'incolpevole Frey che ha finito la corsa contro la #47 che
affrontava la difficile curva 1.
Dopo
questo fatto la gara davanti ha visto la Porsche #17 di
Bernhard/Estre gestire la leadership per tutta l'ora finendo davanti
ai van der Linde #28 mentre gli altri diretti avversari del duo
Götz/Pommer finivano out per errori ingenui come quello di
Kirchhöfer #1 o quello della Porsche di Jaminet/Renauer #99.
Podio
ritrovato per la AMG #20 di Schramm/Sylvest che portano in alto i
colori del team Zakspeed.
Domenica
la gara è stata a dir poco pazza con una partenza che ha visto la
AMG #47 finire in quarta posizione prima di desciapare la posteriore
destra mentre alle spalle la Ferrari di Ludwig/Rigon #7 ed altre auto
finivano in sabbia o si giravano come l'Audi #24.
La
gara ha subito un'altra importante interruzione in regime di SC a
causa del botto di Caldarelli, out alla T2 con la sua Huracan. Molti
piloti hanno approfittato per pittare e trovarsi davanti.
Al
restart dopo un'altra gialla per la rottura alla M6 di Kligmann, la
corsa ha visto 4 Audi al comando con la coppia #11 di Erhart/Kaffer
che, scattata dalla 26° casella, ha vinto per soli 3 decimi sulla
#28 del Land che si rilancia in campionato.
Podio
per la #26 del duo Mücke/Schmidt davanti alla Porsche #99 di
Renauer/Jaminet, quarti ma decisamente in corsa per il titolo.
Bene
anche Corvette mentre deludenti le AMG, sfortunatissime in entrambe
le prove.
Il
Championship decider si terrà ad Hockenheim il 22 - 23 settembre.
Campionato
riaperto
In
terra tedesca é Mick Schumacher a completare un fine settimana
pazzesco.
Il
figlio del 7 volte iridato di F1 ha gestito tre gare che hanno visto
lo stesso copione.
Partenza
in pole, gestione della testa dal primo all'ultimo minuto mentre
Shvartzman difendeva il compagno tedesco da Ticktum che invano
provava a passare il russo di casa Prema.
Tre
gare monopolizzate dal team veneto che ha visto in leggera
difficolata il giovane Armstrong e Zhou mentre weekend non al top per
Vips e Daruvala.
La
classifica con sei competizioni rimanenti vede Ticktum che guida con
3 punti su Schumacher e 44 su Armstrong che in un momento si è
trovato praticamente a lottare per la top 5.
Tra
due settimane si torna tutti in pista a Spielberg tappa decisiva per
il titolo.
Preining
inarrestabile
Thomas
Preining continua il filotto di successi al Sachsenring battendo
ancora una volta il rivale Ammermüller.
Gara
1 ha visto tutto decidersi alla prima staccata con Ammermüller che é
stato beffato da Nakken e Zimmermann, vincitore della classifica
rookie e terzo sul traguardo davanti ad Ammermüller che per tutti i
19 giri non é riuscito a passare.
In
gara 2 Ammermüller, passato da ten Voorde alla prima staccata, ha
successivamente passato l'olandese a metà prova prima di buttarsi a
caccia di Preining che allunga in campionato con oltre 20 lunghezze
sul campione 2017 della Porsche Supercup.
Il
Championship decider sarà tra due settimane sul tracciato di
Hockenheim.
Lamborghini
prende tutto
In
Italia è la Lamborghini del team Antonell affidata a Zampieri/Altoè
a far da padrona nell'ACI Racing Weekend di Vallelunga con un primo e
un secondo posto.
Gara
due è stata vinta dalla Ferrari di Fisichella/Gai che, nonostante il
passo più lento, ha sfuttato l'handicap tempo imposto ai dominatori
della giornata precedente.
Il
prossimo round a Monza fra quattro settimane.
Il
gradino più alto del podio è andato a Quaresmini il sabato e a
Cazzaniga la domenica.
Ancora
due gare per decidere il campione italiano della serie monomarca che
attualmente vede Quaresmini con 113 lunghezze contro le 108 di
Bertonelli e Rovera.
Foto Porsche CC DEUT tratta da newscode.de





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