martedì 11 settembre 2018

Finalmente ESM, disfatta Ford in GTLM


Si chiude con il trionfo dell'Extreme Speed Motorsport il penultimo appuntamento con l'IMSA WeatherTech Sports car Championship.
Appena partiti la gara ha visto subito un colpo di scena prima della Green Flag con la #99 di Goihkberg/Simpson che ha centrato la Cadillac #5 di Barbosa/Albuquerque, colpita violentemente dalla Ford #66 di Hand/Müller e la #911 di Pilet/Tandy.



Il ritiro é stato d'obbligo per tutti anche se la più sfortunata é stata la #5 che, non avendo passato il traguardo che dava il via alla gara, é come se non fosse mai partita e di conseguenza non porta a casa nessun punto per il campionato. Un duro colpo per la classifica che ha visto una bella prova per i rivali #31 che allungano in campionato grazie alla buona strategia del duo Curran/Nasr risaliti da ultimi a quinti



Dopo una seconda caution per il contatto tra Lexus #14 e la BMW #98, la gara é stata neutralizzata per un cedimento della #10 di J. Taylor/Van Der Zande, out dopo aver perso la leadership a discapito delle due Acura.
Dopo i primi doppiaggi e i primi pit, al comando é salita la Mazda #55 di Tinknell/Bomarito con un bel vantaggio sulle due Acura che venivano insinuate da uno strepitoso Derani #22 autore in poco tempo di bei sorpassi ai danni della #31, della Oreca #54 e delle due Acura che in più momenti si sono prese a sportellate.
Il momento che non ti aspetti è arrivato a meno di 1H dalla fine quando la Mazda #55, saldamente leader della prova ha buttato tutto alle ortiche colpendo la vettura #52 di Yacaman che impostava la curva 5.
In ritardo nella staccata, Tincknell ha preso la Ligier e si é girato pagando cosi 20 secondi dalla vetta.



Derani/van Overbeek hanno riportato la ESM Nissan nella Victory Lane davanti alla P2 #54 di Bennett/Braun e alla Acura #6 di Cameron/Montoya.
Erroraccio da parte di Ricky Taylor #7 che ha rotto la sospensione dopo una violenta toccata con una Ferrari GTD all'Andretti Hairpin.
Saranno sei le auto a giocarsi il titolo con la Cadillac #31 attualmente a 254 punti contro i 250 della P2 #54, i 235 della Cadillac #10, i 235 della Acura #6 e i 231 della LMP2 #99 mentre più attardato Albuquerque, a quota 221 punti.



In GTLM le Corvette hanno dominato la scena per tutta la prima parte di prova ma ha perso ancora una volta a discapito della BMW #25 e della Porsche #912 che hanno effettuato una sosta in meno rischiando grosso con la benzina.
Dopo il già citato incidente che ha escluso la #911 e la #66, la Ford ha perso anche la #67 di Westbrook/Briscoe che, dopo aver attaccato la #4 di Miller/Gavin, è finita nella sabbia della curva 3 prima di fermarsi definitivamente nel paddock.



 Un duro colpo per il campionato che sembrava praticamente chiuso a favore della Corvette #3 di Garcia/Magnussen.
Tutti hanno pittato ad 1H e 30 dalla fine approfittando della Caution fermarsi ed effettuare un full service.
Successivamente la Corvette ha scelto di rifornire per chiudere la gara senza problemi mentre le BMW e la Porsche continuavano.
La BMW #24 di Krohn/Edwards ha rifornito a 4 minuti dalla fine mentre la gemella ha proseguito con De Phillippi che ha dovuto difendere la leadership da Laurens Vanthoor che ha attaccato fino all'ultimo giro senza risultato.
Alle spalle di De Phillippi/Sims #25 e Vanthoor/Bamber troviamo la Corvette #3 di Magnussen/Garcia che allunga in campionato.
Ad un round dalla fine la Corvette #3 guida con 299 lunghezze rispetto alle 290 della Ford #67.
In gioco ancora le due Porsche, la Corvette #4, la Ford #66 e la M8 #25 vincitrice delle ultime due prove.



In GTD il duo Parente/Legge mette alla corda la Lamborghini #48 di Sellers/Snow, solo quarti.
Nel finale i primi 3 in campionato si sono trovati a recuperare la Porsche #73 di Bergmeister/Lindsey che ha cercato di saltare una sosta.
Bleekemolen/Keating #33, Snow/Sellers #48 ed infine Parente/Legge si sono trovati ad attaccare la vetta con Parente nettamente superiore ai rivali e bravo a beffare la Lamborghini #48 in un bel sorpasso all'ultima staccata.
Torna al podio dunque la Porsche #72 davanti a Keating/Bleekemolen, ancora in gioco per il campionato.
Deludono le Lexus mentre ottima sesta piazza per Piovanetti/Negri #51 con la Ferrari della Squadra Corse Garage Italia.
Catherine Legge riapre la stagione e si porta a soli sei punti dalla Lamborghini #48 di Sellers/Snow mentre più attardata la Mercedes #33 che paga 27 punti dalla vetta.



Il Championship decider del WeatherTech Sports car Championship si terrà come sempre a Road Atlanta sulla distanza delle 10H, ultimo appuntamento anche della Tequila Pátron North America Endurance Cup.
Ricordiamo che la gara del 13 ottobre sarà anche la 21°edizione della prestigiosa Petit Le Mans.



Re del Nürburgring



Pole in gara 1, vittoria e replica la domenica a chiudere un fine settimana semplicemente perfetto per René Rast.
Il DTM ha regalato emozioni anche al Nürburgring con due gare tiratissime, soprattutto sabato.
Scattato dalla pole, Rast ha gestito la posizione su Paffett e Spengler che si sono dati battaglia fino a dopo la sosta quando il canadese ha rotto gli indugi ed é passato sul rivale.



Il canadese, con gomme più fresche rispetto a Rast, ha raggiunto l'alfiere di casa Audi chiudendo la prova con soli 8 decimi di gap.
Paffett ha tenuto testa a Glock e a Wittmann riprendendo la leadership della classifica grazie allo 0 marcato dal rivale Di Resta che è finito in testacoda dopo una toccata con Eng.
Domenica, dopo una qualifica con ben 4 auto in 63 millesimi, la prova ha visto Rast governare dal primo metro mentre Di Resta recuperava posti e chiudeva al secondo posto davanti a Wittmann e Spengler.



Al pit grande difficoltà per Paffett che ha perso la possibilità di lottare con Rast completando la prova in quinta piazza.
La graduatoria vede attualmente la vettura #2 di Paffett al comando con 206 punti contro i 204 di Di Resta e i 149 di Rast che si rilancia in classifica con ancora 100 punti da giocarsi sui tracciati di Spielberg ed Hockenheim.
In Stiria si terrà il prossimo appuntamento tra due settimane.



All'ultima goccia



Al termine di una 2H pazzesca il Continental Tire Sports Car Challenge ci regala un finale emozionante a sole due curve dalla fine.
Dopo una prima bagare tra Lazare/Fergus #69, Machavern/S. Pumpelly #28 e l' Audi #39 di McQuarrie/Westphalt, la competizione ha subito il primo colpo di scena quando Lazare ha perso la ruota posteriore sinistra mentre affrontava la T3 prima di finire in sabbia.
Molti hanno scelto di pittare tranne l'Audi #39, la Mustang #60, #7 e #15, la AMG #46 e la Camaro #71, assoluta protagonista al VIR.



Il trenino di piloti ha battagliato nella parte centrale di gara prima del pit arrivato dai 58 ai 52 min dopo quello dei rivali che si sono fermati in caution.
Questo ha costretto Machavern #28 e la AMG #57 di Ward/Hohanadel a risparmiare carburante per tutta la parte finale. Hohanadel ha attaccato in tutti i modi Machavern che veniva scortato alle spalle dalla gemella del team RS1 #18, in ritardo di un giro.
La Mercedes #46 di Trinkler/H. Plumb, leader in campionato, ha raggiunto la vetta seguita dalla Mustang #15 affidata a Maxwell/Majeski.
Maxwell, dopo aver buttato fuori una Mini, seconda in classe ST, ha rimontato sul trenino di testa prima della White Flag.



Hohanadel ha dovuto alzare il piede in curva 2 per mancanza di carburante mentre Machavern si è dovuto arrendere subito dopo il Cavatappi.
A due curve dalla fine la Mustang #15 ha cercato di passare la #46, oramai troppo lontana.
Un successo fondamentale per il campionato che ha visto i diretti rivali in difficoltà.
Podio per l'Audi #39 di McQuarrie/Westphal del Carbahn Motorsport mentre deludono le Aston e la BMW #82 al primo passo falso quest'anno.



In TCR meritato sigillo per la coppia Casey Jr/Long #77 per il team Compass Racing che si é ben difeso dalla vettura #54 del JDC - Miller MotorSports con Johnson/Simpson, secondi in campionato.
Terzo posto per Koch/O'Gorman #12 mentre delude la coppia Wittmer/Sales #74.
In ST lo spettacolo non è mancato con la BMW che è tornata al successo con la coppia Galante/Jones #81, bravi a battere il duo LaMarra/Pombo #37, sul finale rallentati dal contatto con la Mustang #15.
Terzo posto per la Cayman #21 di Faulkner/Rabe che anche sul tecnico tracciato di LagunaSeca si è difesa bene.
Prossima gara tra un mese circa sul tracciato di Road America dove in GS, la classe regina, avremo 3 auto in lizza per il titolo.



L'ultimo tassello del mosaico



Dopo aver vinto 17 volte la 500 miglia di Indianapolis e dopo anni di insoddisfazione, il Team Penske vince finalmente la Brickyard 400, ultima gara della Monster Energy NASCAR Cup Series prima dei Play-off.
Keselowski #2 ha approfittato delle gomme piu fresche per bruciare Hamlin #11 nell'ultimo restart a soli 3 giri dalla fine.
Brad ha attaccato Hamlin nel Backstraight toccandolo più volte prima di scappare e vincere per la prima volta ad Indy.



Jones #20 ha approfittato del brutto restart di Bowyer #14 per passare in seconda piazza e successivamente ha saputo beffare il compagno di team grazie alle gomme fresche.
Bene anche Harvick #4 e McMurry #1, fino all'ultimo a caccia degli ultimi posti nella Chase conquistati da Bowmann #88 e Johnson #48.
Kenseth #6 ha vinto Stage 2 mentre la prima frazione di gara é andata a Bowyer #14.
Settimana prossima inizia finalmente la Chase sul tracciato di Las Vegas.
Ricordiamo che la regular season é stata vinta da Kyle Busch #18 grazie a 6 vittorie fino ad ora.



Cade lo strapotere AMG



In quel del Sachsenring cambia il campionato ADAC GT Masters con la #47 di Götz/Pommer costretta a marcare due pesanti 0 a causa di due incidenti che hanno vanificato il grande lavoro del week end.
Sabato la gara si è aperta con il crash al secondo giro tra Kirchhöfer e l'incolpevole Frey che ha finito la corsa contro la #47 che affrontava la difficile curva 1.
Dopo questo fatto la gara davanti ha visto la Porsche #17 di Bernhard/Estre gestire la leadership per tutta l'ora finendo davanti ai van der Linde #28 mentre gli altri diretti avversari del duo Götz/Pommer finivano out per errori ingenui come quello di Kirchhöfer #1 o quello della Porsche di Jaminet/Renauer #99.



Podio ritrovato per la AMG #20 di Schramm/Sylvest che portano in alto i colori del team Zakspeed.
Domenica la gara è stata a dir poco pazza con una partenza che ha visto la AMG #47 finire in quarta posizione prima di desciapare la posteriore destra mentre alle spalle la Ferrari di Ludwig/Rigon #7 ed altre auto finivano in sabbia o si giravano come l'Audi #24.
La gara ha subito un'altra importante interruzione in regime di SC a causa del botto di Caldarelli, out alla T2 con la sua Huracan. Molti piloti hanno approfittato per pittare e trovarsi davanti.
Al restart dopo un'altra gialla per la rottura alla M6 di Kligmann, la corsa ha visto 4 Audi al comando con la coppia #11 di Erhart/Kaffer che, scattata dalla 26° casella, ha vinto per soli 3 decimi sulla #28 del Land che si rilancia in campionato.
Podio per la #26 del duo Mücke/Schmidt davanti alla Porsche #99 di Renauer/Jaminet, quarti ma decisamente in corsa per il titolo.
Bene anche Corvette mentre deludenti le AMG, sfortunatissime in entrambe le prove.
Il Championship decider si terrà ad Hockenheim il 22 - 23 settembre.



Campionato riaperto



In terra tedesca é Mick Schumacher a completare un fine settimana pazzesco.
Il figlio del 7 volte iridato di F1 ha gestito tre gare che hanno visto lo stesso copione.
Partenza in pole, gestione della testa dal primo all'ultimo minuto mentre Shvartzman difendeva il compagno tedesco da Ticktum che invano provava a passare il russo di casa Prema.



Tre gare monopolizzate dal team veneto che ha visto in leggera difficolata il giovane Armstrong e Zhou mentre weekend non al top per Vips e Daruvala.
La classifica con sei competizioni rimanenti vede Ticktum che guida con 3 punti su Schumacher e 44 su Armstrong che in un momento si è trovato praticamente a lottare per la top 5.
Tra due settimane si torna tutti in pista a Spielberg tappa decisiva per il titolo.



Preining inarrestabile



Thomas Preining continua il filotto di successi al Sachsenring battendo ancora una volta il rivale Ammermüller.
Gara 1 ha visto tutto decidersi alla prima staccata con Ammermüller che é stato beffato da Nakken e Zimmermann, vincitore della classifica rookie e terzo sul traguardo davanti ad Ammermüller che per tutti i 19 giri non é riuscito a passare.
In gara 2 Ammermüller, passato da ten Voorde alla prima staccata, ha successivamente passato l'olandese a metà prova prima di buttarsi a caccia di Preining che allunga in campionato con oltre 20 lunghezze sul campione 2017 della Porsche Supercup.
Il Championship decider sarà tra due settimane sul tracciato di Hockenheim.



Lamborghini prende tutto



In Italia è la Lamborghini del team Antonell affidata a Zampieri/Altoè a far da padrona nell'ACI Racing Weekend di Vallelunga con un primo e un secondo posto.
Gara due è stata vinta dalla Ferrari di Fisichella/Gai che, nonostante il passo più lento, ha sfuttato l'handicap tempo imposto ai dominatori della giornata precedente.
Il prossimo round a Monza fra quattro settimane.



Con due secondi posti Simone Iaquinta si candida alla vittoria della Carrera Cup Italia, grazie anche al ritiro di Fulgenzi a pohi minuti dalla fine in gara 1, quando era alcomando.
Il gradino più alto del podio è andato a Quaresmini il sabato e a Cazzaniga la domenica.
Ancora due gare per decidere il campione italiano della serie monomarca che attualmente vede Quaresmini con 113 lunghezze contro le 108 di Bertonelli e Rovera.










Immagini WTSC, CTSCC, ADAC GT, MENCS tratte da Motorsport.com.
Foto Porsche CC DEUT tratta da newscode.de

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