Ancora
una volta, come accade spesso, troppo spesso, Vettel ha rovinato quella
che sembrava una giornata semplice per il Cavallino rampante.
Alla prima variante Raikkonen ha mantenuto la pole sul compagno che ha toccato leggermente la ruota di Hamilton, rimasto terzo.
Arrivati alla Roggia, Hamilton ha compiuto una splendida mossa affiancando Vettel all'esterno.
Il
tedesco ha colpito il rivale finendo in testacoda e ripartendo
dall'ultima piazza vanificando tutto quello fatto fino ad ora nel Tempio
della Velocità dimostrando ancora una volta la sua ingenuità nelle fasi
delicate come già ampiamente detto dopo Hockenheim, Baku o Paul Ricard.
Al
restart dalla SC scattata per il crash di Hartley, la gara ha visto
Hamilton attaccare Raikkonen alla staccata dopo il dritto principale
prima che Raikkonen rispondesse al rivale alla Roggia.
Hamilton ha ritardato il pit a differenza di Raikkonen che dopo il pit da parte di tutti si è trovato alle spalle di Bottas.
Il
finnico di casa Mercedes ha avuto l'ordine da parte del team di
bloccare Raikkonen e far riavvicinare Hamilton, che con gomme piú
fresche ha così facilmente beffato Raikkonen, secondo alle spalle di
Bottas che nel finale ha dovuto battagliare con Verstappen, sanzionato
di 5 secondi per aver toccato Bottas alla curva 1.
Verstappen
ha perso dunque anche la quarta piazza a favore di Vettel che si vede
lievitare il gap in classifica da 17 a 30 lunghezze, pesantissime in
ottica mondiale.
Come
sempre accade a Monza è un peccato vedere che sotto il podio più
scenografico al mondo ci siamo degli ignoranti che pensano di essere
allo stadio e si permettono di fischiare Hamilton solo perché indossa
una divisa diversa da quella Rossa.
Questi
che magari acclamano Vettel nel 2018 e che quando trionfò nel Tempio
della Velocità con la Red Bull erano i primi ad insultarlo.
Hamilton
ha saputo mandare al mittente le critiche rispondendo da campione e
soprattutto mettendo nero su bianco che i conti si fanno in pista con 53
giri assolutamente spaziali con rischi che un leader del campionato
potrebbe addirittura risparmiarsi.
Tra
15 giorni si torna in pista in Asia tra i muri di Singapore, tappa
forse decisiva per il proseguimento della lotta al titolo tra Vettel ed
Hamilton.
Preining di forza
Thomas Preining cala il tris a Monza dopo i trionfi di Budapest e Spa - Francorchamps.
Scattato
dalla seconda piazza, il giovane pilota della casa di Weissach non
perde tempo ed attacca alla prima staccata Ammermüller infilandolo
all'esterno della prima variante.
Da
qui in poi Ammermüller, nettamente più veloce nel tratto Ascari -
Parabolica, ha attaccato più volte il compagno di box che, difendendo
alla grande la vetta, ha permesso a Drudi e Yelloly di attaccare
Ammermüller, secondo sul traguardo davanti all'italiano di casa Dinamic e
dall'inglese del team FACH AUTO TECH.
Ottima
prestazione in rimonta per Perera che ha regolato van Lagen e Latorre
che guardagna sensibilmente nella classifica Rookie a causa del ritiro
di ten Voode, rallentato come molti da una foratura.
Solo
ottavo Andlauer davanti a Cerqui ed Heistand mentre bella prestazione
per Eidson, campione della Carrera Cup USA e all'esordio nella Supercup
con un ottimo 12°posto.
Preining
rientra in lotta per il titolo che si deciderà nelle ultime due
competizioni in programma a Città del Messico il 27 - 28 ottobre.
Russell ipoteca il titolo
Sabato
la gara ha incoronato il giovanissimo Makino che, partito con le gomme
dure, ha allungato lo stint pittando a 3 giri dalla fine beffando cosi
il gruppo capitanato dal compagno Markelov, autore di una bella prova.
Il russo del Russian Time ha preceduto Albon e Russell che per gran
parte della gara si è reso protagonista di una bella lotta tra lui e
Norris, sul finale beffato anche da Latifi.
Markelov ha ripetuto la spettacolare race 1 la domenica pizzandosi ancora secondo a poco da un'incontenibile Russell.
Podio
anche per Sette Camara davanti a Latifi, Norris e Ghiotto, male nel
tracciato di casa. Male il team Prema ed il team BWT Arden con un
Günther invisibile nella prima parte del gruppo, monopolizzata da ART e
Russian Time, questo fine settimana davvero in forma.
Con
22 lunghezze da gestire Russell arriva in Russia da grande leader ed il
28 - 30 settembre proverà a chiudere in anticipo la partita campionato.
Trident porta in alto il tricolore
Nel
Tempio della Velocità lo spettacolo della GP3 é stato incredibile
soprattutto in gara 2 quando Alesi e Piquet si sono alternati al comando
a suon di staccate e sorpassi.
Alla fine a spuntarla é stato il brasiliano davanti al francese ed Ilott, squalificato insieme al compagno Hubert nel post gara.
Mazepin
è salito sul podio precedendo Hughers ed il giovane
Beckmann che nella
bagnata Monza di sabato é riuscito a vincere sul già citato Hubert ed
Illott.
Benissimo sabato anche Laaksonen, quarto in gara 1 davanti ad Alesi mentre delude il padrone di casa Pulcini.
Il driver di casa Campos ha buttato alle ortiche la prima competizione quando il podio era quasi certo.
Il
team Trident con Beckmann, Alesi e Piquet ha portato alto il tricolore
battendo finalmente lo strapotere ART che resta comunque al comando del
campionato che con due round alla fine vede Hubert con 176 punti contro i
147 di Mazepin, oramai quasi fuori per la lotta al campionato.
Prossima gara sul tracciato di Sochi il 28 - 30 settembre.
Mercedes riapre il campionato
Sabato
lo spettacolare start di Engelhart #63 ha permesso alla Lamborghini del
team Grasser di prendere la vetta alla prima staccatona e tenere il
comando per tutta l'ora vincendo davanti al duo Marciello/Meadows #88.
Il duo del team AKKA ha preceduto la gemella #87 di Jamin/Bulatov, vincitori della Silver Cup e terzi Overall.
Le Audi si sono difese ad eccezione della #1 di Mies/Riberas, out dopo un contatto.
Domenica,
scattata dalla pole, la Mercedes #88 ha ipotecato dalla prima staccata
la competizione mentre alle spalle la battaglia tra il team Sainteloc,
Attempto e WRT si accendeva a suon di sportelate.
I
francesi di Gachet/Haase #25 hanno battuto sul tracciato la vettura #66
di S. Schothorst/K. van der Linde e la #1 di Mies/Riberas che
attualmente ha perso la leadership della classifica per un numero di
risultati peggiori della AMG #88.
Bene
in gara due anche Grasser, soprattutto con Hezemans/Perera #82 mentre
week end deludente per le due Lexus e per la #17 Audi di Frinjs/Leonard.
Lo
spettacolo del Blancpain GT Series si appresta a vivere le battute
conclusive con il Championship decider del Blancpain GT Sprint Cup in
programma tra due settimane al Nürburgring dove vedremo ben 6 vetture
ancora in lotta.
Al
comando restano a pari punti Meadows/Marciello e Riberas/Mies con 74
lunghezze contro i 57.5 di Botolotti/Engelhart, i 53 di K. van der
Linde/S. Schothorst, i 51.5 di Stevens/D. Vanthoor e i 43.5 di Stuart
Leonard, campione della serie lo scorso anno.
Sato mette la terza, Dixon si salva dopo il disastro al via
Una
gara pazza quella dell'Indy Car Series che al ritorno sul tracciato di
Portland premia Takuma Sato #30 che per la terza volta nella sua
carriera vince una prova nella categoria.
Pronti
via Power #12 ha mantenuto la pole mentre dietro Veach #26 toccava
Hinchcliffe #5 che finiva out insieme a Rahal #15, Andretti che si é
ribaltato e Dixon #9, leader della classifica.
Ripartito, l'australiano ha iniziato la sua rimonta mentre Power davanti alzava bandiera bianca per problemi al cambio.
Due
caution, una per un dritto di Power e l'altra per i problemi a Ferrucci
#39 hanno permeso a Dixon di rimontare e sopravanzare Newgarden #1 e
Rossi #28, entrambi rallentati dalle due gialle che hanno ribaltato le
loro strategie.
Dal
fondo i due hanno rimontato a suon di staccate chiudendo
rispettivamente in decima e ottava piazza mentre Dixon ha completato il
GP in quinta piazza allungando su Rossi prima del finale di Sonoma.
Dixon,
rallentato da un Penalty per velocità in pit lane, ha perso nella parte
centrale della gara il trenino Hunter - Reay #28 al comando per diversi
passaggi.
Il
pilota Andretti ha perso all'ultima caution la leadership a favore di
Sato che una volta primo ha vinto per la prima volta su un tracciato
permanente dopo il trionfo di Long Beach (street circuit) e la
magica vittoria alla 500 miglia di Indianapolis nel 2017.
Tra
due settimane il Championship decider di Sonoma tra Scott Dixon ed
Alexander Rossi che cerca il primo alloro nella serie americana.
Keselowski finalmente può esultare
Dopo
le prime due stage che hanno incoronato il veloce e sempre temibile
Larson, la Stage 3 ha visto Keselowski approfittare in pit road di
un'indecisione di Larson #42 per prendere così la leadership che ha
mantenuto fino al traguado.
Keselowski ha battuto Logano #22 ed il già citato Larson #42 che ha chiuso davanti ad Harvick #4 ed Elliot #9.
Bene
in generale il team Gibbs mentre da sottolineare che anche Hamlin #11
ed Armirola #10 sono definitivamente nei Play-off a sola una gara
rimanente alla fine della regular season.
Tra una settimana scopriremo chi saranno i top 16 della NASCAR che tra 7 giorni correrà ad Indianapolis per la Brickyard 400.
Immagini MENCS, P.SC e IndyCar tratte da Motorsport.com



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