martedì 4 settembre 2018

Hamilton ringrazia l'ennesima ingenuità di Vettel


Dopo il fantastico 1 - 2 per le Rosse in qualifica, il GP d'Italia si é dimostrato un disastro per le Rosse che subito al via hanno perso dalla lotta per il successo di Vettel.

Ancora una volta, come accade spesso, troppo spesso, Vettel ha rovinato quella che sembrava una giornata semplice per il Cavallino rampante.
 
 
 
Alla prima variante Raikkonen ha mantenuto la pole sul compagno che ha toccato leggermente la ruota di Hamilton, rimasto terzo.
Arrivati alla Roggia, Hamilton ha compiuto una splendida mossa affiancando Vettel all'esterno.
Il tedesco ha colpito il rivale finendo in testacoda e ripartendo dall'ultima piazza vanificando tutto quello fatto fino ad ora nel Tempio della Velocità dimostrando ancora una volta la sua ingenuità nelle fasi delicate come già ampiamente detto dopo Hockenheim, Baku o Paul Ricard.
Al restart dalla SC scattata per il crash di Hartley, la gara ha visto Hamilton attaccare Raikkonen alla staccata dopo il dritto principale prima che Raikkonen rispondesse al rivale alla Roggia.
Hamilton ha ritardato il pit a differenza di Raikkonen che dopo il pit da parte di tutti si è trovato alle spalle di Bottas.
Il finnico di casa Mercedes ha avuto l'ordine da parte del team di bloccare Raikkonen e far riavvicinare Hamilton, che con gomme piú fresche ha così facilmente beffato Raikkonen, secondo alle spalle di Bottas che nel finale ha dovuto battagliare con Verstappen, sanzionato di 5 secondi per aver toccato Bottas alla curva 1.
Verstappen ha perso dunque anche la quarta piazza a favore di Vettel che si vede lievitare il gap in classifica da 17 a 30 lunghezze, pesantissime in ottica mondiale.
 
 
 
Ottimo nono e decimo posto per Stroll e Sirotkin mentre male Mclaren, Force India e Sauber, in difficoltà da venerdì dopo l'incidente di Eriksson.
Come sempre accade a Monza è un peccato vedere che sotto il podio più scenografico al mondo ci siamo degli ignoranti che pensano di essere allo stadio e si permettono di fischiare Hamilton solo perché indossa una divisa diversa da quella Rossa.
Questi che magari acclamano Vettel nel 2018 e che quando trionfò nel Tempio della Velocità con la Red Bull erano i primi ad insultarlo.
Hamilton ha saputo mandare al mittente le critiche rispondendo da campione e soprattutto mettendo nero su bianco che i conti si fanno in pista con 53 giri assolutamente spaziali con rischi che un leader del campionato potrebbe addirittura risparmiarsi. 
Tra 15 giorni si torna in pista in Asia tra i muri di Singapore, tappa forse decisiva per il proseguimento della lotta al titolo tra Vettel ed Hamilton. 



Preining di forza 



Thomas Preining cala il tris a Monza dopo i trionfi di Budapest e Spa - Francorchamps. 
Scattato dalla seconda piazza, il giovane pilota della casa di Weissach non perde tempo ed attacca alla prima staccata Ammermüller infilandolo all'esterno della prima variante.
Da qui in poi Ammermüller, nettamente più veloce nel tratto Ascari - Parabolica, ha attaccato più volte il compagno di box che, difendendo alla grande la vetta, ha permesso a Drudi e Yelloly di attaccare Ammermüller, secondo sul traguardo davanti all'italiano di casa Dinamic e dall'inglese del team FACH AUTO TECH.
 
 
 
Ottima prestazione in rimonta per Perera che ha regolato van Lagen e Latorre che guardagna sensibilmente nella classifica Rookie a causa del ritiro di ten Voode, rallentato come molti da una foratura.
Solo ottavo Andlauer davanti a Cerqui ed Heistand mentre bella prestazione per Eidson, campione della Carrera Cup USA e all'esordio nella Supercup con un ottimo 12°posto. 
Preining rientra in lotta per il titolo che si deciderà nelle ultime due competizioni in programma a Città del Messico il 27 - 28 ottobre.



Russell ipoteca il titolo



Due emozionati prove quelle di Monza per quanto riguarda la F2 con Russell sempre più leader.
Sabato la gara ha incoronato il giovanissimo Makino che, partito con le gomme dure, ha allungato lo stint pittando a 3 giri dalla fine beffando cosi il gruppo capitanato dal compagno Markelov, autore di una bella prova. Il russo del Russian Time ha preceduto Albon e Russell che per gran parte della gara si è reso protagonista di una bella lotta tra lui e Norris, sul finale beffato anche da Latifi.
 
 
 
Markelov ha ripetuto la spettacolare race 1 la domenica pizzandosi ancora secondo a poco da un'incontenibile Russell. 
Podio anche per Sette Camara davanti a Latifi, Norris e Ghiotto, male nel tracciato di casa. Male il team Prema ed il team BWT Arden con un Günther invisibile nella prima parte del gruppo, monopolizzata da ART e Russian Time, questo fine settimana davvero in forma. 
Con 22 lunghezze da gestire Russell arriva in Russia da grande leader ed il 28 - 30 settembre proverà a chiudere in anticipo la partita campionato.



Trident porta in alto il tricolore



Nel Tempio della Velocità lo spettacolo della GP3 é stato incredibile soprattutto in gara 2 quando Alesi e Piquet si sono alternati al comando a suon di staccate e sorpassi.
Alla fine a spuntarla é stato il brasiliano davanti al francese ed Ilott, squalificato insieme al compagno Hubert nel post gara.
Mazepin è salito sul podio precedendo Hughers ed il giovane 
 
 
 
Beckmann che nella bagnata Monza di sabato é riuscito a vincere sul già citato Hubert ed Illott.
Benissimo sabato anche Laaksonen, quarto in gara 1 davanti ad Alesi mentre delude il padrone di casa Pulcini.
Il driver di casa Campos ha buttato alle ortiche la prima competizione quando il podio era quasi certo.
Il team Trident con Beckmann, Alesi e Piquet ha portato alto il tricolore battendo finalmente lo strapotere ART che resta comunque al comando del campionato che con due round alla fine vede Hubert con 176 punti contro i 147 di Mazepin, oramai quasi fuori per la lotta al campionato. 
Prossima gara sul tracciato di Sochi il 28 - 30 settembre. 



Mercedes riapre il campionato 



Il team AKKA ASP esce a testa alta dal difficile Hungaroring, reso ancora più insidioso a causa  della pioggia, scesa copiosa prima di gara 2.
Sabato lo spettacolare start di Engelhart #63 ha permesso alla Lamborghini del team Grasser di prendere la vetta alla prima staccatona e tenere il comando per tutta l'ora vincendo davanti al duo Marciello/Meadows #88.
Il duo del team AKKA ha preceduto la gemella #87 di Jamin/Bulatov, vincitori della Silver Cup e terzi Overall.
Le Audi si sono difese ad eccezione della #1 di Mies/Riberas, out dopo un contatto.
Domenica, scattata dalla pole, la Mercedes #88 ha ipotecato dalla prima staccata la competizione mentre alle spalle la battaglia tra il team Sainteloc, Attempto e WRT si accendeva a suon di sportelate.
 
 
 
I francesi di Gachet/Haase #25 hanno battuto sul tracciato la vettura #66 di S. Schothorst/K. van der Linde e la #1 di Mies/Riberas che attualmente ha perso la leadership della classifica per un numero di risultati peggiori della AMG #88.
Bene in gara due anche Grasser, soprattutto con Hezemans/Perera #82 mentre week end deludente per le due Lexus e per la #17 Audi di Frinjs/Leonard.
Lo spettacolo del Blancpain GT Series si appresta a vivere le battute conclusive con il Championship decider del Blancpain GT Sprint Cup in programma tra due settimane al Nürburgring dove vedremo ben 6 vetture ancora in lotta.
Al comando restano a pari punti  Meadows/Marciello e Riberas/Mies con 74 lunghezze contro i 57.5 di Botolotti/Engelhart, i 53 di K. van der Linde/S. Schothorst, i 51.5 di Stevens/D. Vanthoor e i 43.5 di Stuart Leonard, campione della serie lo scorso anno.



Sato mette la terza, Dixon si salva dopo il disastro al via



Una gara pazza quella dell'Indy Car Series che al ritorno sul tracciato di Portland premia Takuma Sato #30 che per la terza volta nella sua carriera vince una prova nella categoria. 
Pronti via Power #12 ha mantenuto la pole mentre dietro Veach #26 toccava Hinchcliffe #5 che finiva out insieme a Rahal #15, Andretti che si é ribaltato e Dixon #9, leader della classifica.
Ripartito, l'australiano ha iniziato la sua rimonta mentre Power davanti alzava bandiera bianca per problemi al cambio.
 
 
 
Due caution, una per un dritto di Power e l'altra per i problemi a Ferrucci #39 hanno permeso a Dixon di rimontare e sopravanzare Newgarden #1 e Rossi #28, entrambi rallentati dalle due gialle che hanno ribaltato le loro strategie.
Dal fondo i due hanno rimontato a suon di staccate chiudendo rispettivamente in decima e ottava piazza mentre Dixon ha completato il GP in quinta piazza allungando su Rossi prima del finale di Sonoma.
Dixon, rallentato da un Penalty per velocità in pit lane, ha perso nella parte centrale della gara il trenino Hunter - Reay #28 al comando per diversi passaggi.
Il pilota Andretti ha perso all'ultima caution la leadership a favore di Sato che una volta primo ha vinto per la prima volta su un tracciato permanente dopo il trionfo di Long Beach (street circuit) e la 
magica vittoria alla 500 miglia di Indianapolis nel 2017.
Tra due settimane il Championship decider di Sonoma tra Scott Dixon ed Alexander Rossi che cerca il primo alloro nella serie americana.



Keselowski finalmente può esultare



Dopo avet vinto il sabato nella prova della Xfinity Series,  Brad Keselowski #2 vince anche in Monster Energy NASCAR Cup Series nello storico tracciato di Darlington in occasione del "Throwback week end".
Dopo le prime due stage che hanno incoronato il veloce e sempre temibile Larson, la Stage 3 ha visto Keselowski approfittare in pit road di un'indecisione di Larson #42 per prendere così la leadership che ha mantenuto fino al traguado.
 
 
 
Keselowski ha battuto Logano #22 ed il già citato Larson #42 che ha chiuso davanti ad Harvick #4 ed Elliot #9.
Bene in generale il team Gibbs mentre da sottolineare che anche Hamlin #11 ed Armirola #10 sono definitivamente nei Play-off a sola una gara rimanente alla fine della regular season.
Tra una settimana scopriremo chi saranno i top 16 della NASCAR che tra 7 giorni correrà ad Indianapolis per la Brickyard 400.
 
 
 
 
 
Immagini MENCS, P.SC e IndyCar tratte da Motorsport.com

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