Nella
magica atmosfera di Las Vegas la Monster Energy NASCAR Cup Series ci
ha regalato una fantastica 400 miglia ricca di colpi di scena fino
alla fine.
Dopo
una Stage 1 che ha premiato Truex Jr #78 in seguito a una lotta con
Harvick #4 e Keselowski #2, la seconda frazione di gara ha visto il
primo grosso colpo di scena.
Alla
curva 1 Harvick ha desciapato la gomma anteriore sinistra finendo a
muro prima di essere centrato da Jones #20, costretto con il #4 di
casa Haas al ritiro. Un duro colpo per la Chase che vede Jones subito
in difficoltà insieme ad Hamlin #11, Elliot #9, Bowman #88, Johnson
#48 e Kurt Busch #41, tutti out prima della bandiera a scacchi.
La
situazione Play-off ha visto in crisi anche Kyle Busch #18 che, dopo
un penalty in pit lane, si è girato in T4 perdendo diverse posizioni
prima di ritornare al 7 posto finale.
La
gara, dopo l'uscita di Harvick, ha visto Keselowski #2 imporsi nella
2°Stage prima di ingaggiare una bella lotta finale tra Truex, Logano
#22, Blaney #21 ed uno strepitoso Larson #42 che come spesso ci ha
abituato ha sfruttato la linea alta della parabolica per spettacolari
manovre.
Keselowski
é resistito nell'Overtime che é stato preceduto da una Red flag per
l'incidente tra Bowman, Ku. Busch, Johnson e altri non presenti nel
Round of 16.
Larson
ha sconfitto in volata Truex, terzo davanti a Logano e Blaney che
chiude la top 5.
Tutte
le tre macchine di Penske nei primi 5 posti con il Capitano che porta
in bacheca la 500° vittoria della carriera sportiva di un uomo
unico.
Keselowski
con il terzo successo consecutivo per questa stagione si assicura il
pass per il prossimo round. Dopo il far west di domenica, rischiano
l'eliminazione Johnson, Elliot, Jones ed Hamlin ma tutto può essere
ribaltato a Richmond che settimana prossima ospiterà per la prima
volta una prova dei Play-off.
La
prima volta di AKKA
Il
fine settimana si é aperto con la splendida vittoria della
Lamborghini Huracan GT3 #63 di Bortolotti/Engelhart davanti alla Audi
#1 di Mies/Riberas in lotta con la #88 che al termine della prima
prova, con un quinto posto finale, perdeva virtualmente la leadership
della classifica.
La
classifica si è aggiornata dopo la serata con la #63 squalificata
dall'evento per una somma di gravi irregolarità da parte di
Engelhart che ha regalato il trionfo a Mies/Riberas seguiti da
Stevens/D. Vanthoor #2 e Companc/Caldarelli #19.
Meadows/Marciello
guadagnavano il quarto posto pronti a scattare secondi in gara 2
mentre Mies era chiamato a rimontare dal fondo causa uscita in
qualifica. Marciello ha preso la vetta da subito mentre Mies
rimontava fino alla zona punti prima di cedere l'auto a Riberas,
pronto a cacciare il quarto posto che serviva alla #1 per il titolo.
Sulla
sua strada ha trovato la resistenza del duo S. Schothorst/K. van der
Linde #66 che cercava il terzo posto in campionato.
Riberas
ha attaccato Schothorst all'interno di curva 1 prima di riattaccare
ancora in curva 3. Largo in uscita della Mercedes Arena, le due auto
si sono più volte toccate prima della staccata successiva dove la
Huracan #19 ha beffato entrambe le auto prima che Riberas finisse
nella sabbia della curva Dunlop a causa di una foratura che costerà
allo spagnolo il ritiro.
Marciello/Meadows
sono riusciti a resistere alla AMG #6 di Haupt/Stolz, primi della
Silver Cup che già a Budapest ha incoronato la coppia
Manchester/Bastian #90 sempre con AKKA.
Terzo
posto per Gachet/Haase davanti alla vettura #66 che completa la
stagione al terzo posto.
Deludono
le Lexus che con i suoi equipaggi farà parte delle 13 vetture che si
giocheranno l'edizione 2018 dell'Endurance Cup in quel di Barcellona
tra due settimane mentre per la GT Series Marciello guida con 146
lunghezze contro le 127.5 di Mies/Riberas.
Dixon
mette la quinta
Si
è decisa alla prima curva la finale 2018 della Indy Car Series che
ha incoronato per la quinta volta nella sua carriera l'infinito Scott
Dixon #9.
Per
l'australiano non c'é mai stata una vera lotta contro Rossi che alla
prima curva del Sonoma Raceway ha rovinato l'ala colpendo il Andretti
#98.
Questo
ha fatto perdere un giro a Rossi che ha dovuto rimontare a suon di
sorpassi prima della caution per rimuovere la vettura di Rahal #15.
Rientrato nel giro del leader si è lanciato a caccia della zona
punti.
Rossi
é risalito 7° mentre Dixon non é riuscito a disturbare Hunter -
Reay #28, primo per 80 degli 85 giri.
Podio
per Power #12 che ha preceduto Newgarden #1, mai in vera lotta per il
campionato.
Un
grande applauso per il Rookie Patricio O'Ward #8 che al dubutto nella
Indy ha raccolto un nono posto importantissimo.
Bene
a Sonoma anche Bourdais #18 e Pagenaud #22 mentre ancora non bene
Hinchliffe #5, un po' indietro rispetto ai top.
Tripletta
perfetta
1
- 2 - 3 per il Triple Eight in quel di Sandown, tappa inaugurale
dell'Enduro Cup 2018, la mini coppa di durata del Virgin Australian
Supercars Championship.
Il
duo Whincup/Dumbrell #1, scattato dalla seconda casella, ha gestito
la prova per tutti i 161 giri amministrando alla grande il gap sui
Penke e sul duo Youlden/Reynolds #9.
Nel
frattempo con un ottima strategia il duo Bamber/Van Gisbergen #97
recuperava posizioni e si metteva in seconda piazza davanti a
Lowndes/Richards #888, terzi alle spalle della #97 del Red Bull
Holden Racing Team.
Whincup/Dumbrell
tornano a vincere rilanciandosi in campionato grazie anche al quarto
posto di Prémat/Mclaughlin #17, fino all'ultimo giro in lotta con
Reynolds #9 che dopo aver passato Coulthard #12 si è lanciato a
caccia del compagno della Facon #12 che per l'Enduro Cup accoglie
Tony D'Alberto.
Faticano
le vetture del Prodrive che dopo una buonissima prima parte di gara
si sono spente nel finale. Prossimo appuntamento il 7 di Ottobre sul
mitico circuito di Bathurst dove si terrà la gara più importante
della stagione: la Bathurst 1000.
Senza
una strategia
La
prima ed unica sosta ha visto il pilota Ferrari optare per le gomme
Super Soft mentre, il giro successivo Hamilton ha scelto le Soft che
permettevano di arrivare fino in fondo senza un ulteriore sosta.
Vettel,
rientrato in pista dietro al traffico di Perez, si è trovato a dover
battagliare con Verstappen che, uscito dai box con le gialle,
infilava il tedesco alla curva 3.
Perso
il secondo posto, Vettel ha gestito le gomme per non pittare ancora
mentre davanti Lewis Hamilton poteva esultare per un altro
fondamentale successo verso il titolo che vede un gap di 40 lunghezze
tra lui e Vettel, terzo sotto la bandiera a scacchi dietro a
Vestappen ma comunque davanti a Bottas e Raikkonen.
La
gara non è stata condizionata da grandi lotte se non per le
posizioni di rincalzo che hanno visto protagonista Perez e le
Williams ma anche Leclerc e Gasly.
A
fine mese si vola a Sochi.
Honda
prende la leadership in punta di piedi
Imprevedibile
più che mai il Super GT in quel di Sugo, terzultimo appuntamento con
la categoria nipponica.
Dopo
l'uscita di scena del duo Hirakawa/Cassidy #1 e le difficoltà per le
Nissan, la gara é stata vinta dalla Honda #100 di Yamamoto/Button al
primo sigillo nella serie che vale anche la vetta del campionato
sulla #8 di Nojiri/Izawa, attualmente secondi con 12 lunghezze di
ritardo.
La
Honda #8 ha chiuso per un nulla al secondo posto davanti alla Nissan
#12 con Sasaki/Mandenborough autore di fantastici sorpassi ai danni
della Lexus #38.
Bella
competizione anche per Mutoh/Nakajima mentre solo settimo posto per
Matsuda/Quintarelli #23, per un soffio ancora in lotta per il titolo.
In
GT300 vince la Subaru con Iguchi/Yamauchi #61 dominatori della prova
e bravi a resistere alla Nissan #10 affidata a Hoshino/Yoshida.
Spettacolo
per il terzo posto con Taniguchi/Kataoka #0 che hanno vinto la bella
bagare con Michigami/Otsu #34 che hanno ben difeso i colori Honda.
Fanno
fatica la Lexus e le vetture tedesche mentre a sorpresa centra la top
5 la Lamborghini Huracan GT3 di Hiramine/Mapelli. Nonostante tutto
mantiene la leadership della classifica la BMW #55 con
Takagi/Walkinshaw che comanda con 52 punti con 10 lunghezze contro
Saga/Hirate #31 a pari punti con Taniguchi/Kataoka.
Tra
due settimane il penultimo appuntamento sul tracciato di Autopolis il
20 e 21 ottobre.
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