martedì 18 settembre 2018

Keselwoski fa saltare il banco


Nella magica atmosfera di Las Vegas la Monster Energy NASCAR Cup Series ci ha regalato una fantastica 400 miglia ricca di colpi di scena fino alla fine.
Dopo una Stage 1 che ha premiato Truex Jr #78 in seguito a una lotta con Harvick #4 e Keselowski #2, la seconda frazione di gara ha visto il primo grosso colpo di scena.
Alla curva 1 Harvick ha desciapato la gomma anteriore sinistra finendo a muro prima di essere centrato da Jones #20, costretto con il #4 di casa Haas al ritiro. Un duro colpo per la Chase che vede Jones subito in difficoltà insieme ad Hamlin #11, Elliot #9, Bowman #88, Johnson #48 e Kurt Busch #41, tutti out prima della bandiera a scacchi.



La situazione Play-off ha visto in crisi anche Kyle Busch #18 che, dopo un penalty in pit lane, si è girato in T4 perdendo diverse posizioni prima di ritornare al 7 posto finale.
La gara, dopo l'uscita di Harvick, ha visto Keselowski #2 imporsi nella 2°Stage prima di ingaggiare una bella lotta finale tra Truex, Logano #22, Blaney #21 ed uno strepitoso Larson #42 che come spesso ci ha abituato ha sfruttato la linea alta della parabolica per spettacolari manovre.
Keselowski é resistito nell'Overtime che é stato preceduto da una Red flag per l'incidente tra Bowman, Ku. Busch, Johnson e altri non presenti nel Round of 16.
Larson ha sconfitto in volata Truex, terzo davanti a Logano e Blaney che chiude la top 5.
Tutte le tre macchine di Penske nei primi 5 posti con il Capitano che porta in bacheca la 500° vittoria della carriera sportiva di un uomo unico.
Keselowski con il terzo successo consecutivo per questa stagione si assicura il pass per il prossimo round. Dopo il far west di domenica, rischiano l'eliminazione Johnson, Elliot, Jones ed Hamlin ma tutto può essere ribaltato a Richmond che settimana prossima ospiterà per la prima volta una prova dei Play-off.



La prima volta di AKKA




Dopo importanti piazzamenti e grandi soddisfazioni, finalmente arriva il primo titolo per il team AKKA ASP che vince nel Blancpain GT Series il titolo Sprint con la coppia Marciello/Meadows #88 mentre i rivali del WRT devono accontentarsi della corona per quanto riguarda i team.
Il fine settimana si é aperto con la splendida vittoria della Lamborghini Huracan GT3 #63 di Bortolotti/Engelhart davanti alla Audi #1 di Mies/Riberas in lotta con la #88 che al termine della prima prova, con un quinto posto finale, perdeva virtualmente la leadership della classifica.



La classifica si è aggiornata dopo la serata con la #63 squalificata dall'evento per una somma di gravi irregolarità da parte di Engelhart che ha regalato il trionfo a Mies/Riberas seguiti da Stevens/D. Vanthoor #2 e Companc/Caldarelli #19.
Meadows/Marciello guadagnavano il quarto posto pronti a scattare secondi in gara 2 mentre Mies era chiamato a rimontare dal fondo causa uscita in qualifica. Marciello ha preso la vetta da subito mentre Mies rimontava fino alla zona punti prima di cedere l'auto a Riberas, pronto a cacciare il quarto posto che serviva alla #1 per il titolo.
Sulla sua strada ha trovato la resistenza del duo S. Schothorst/K. van der Linde #66 che cercava il terzo posto in campionato.
Riberas ha attaccato Schothorst all'interno di curva 1 prima di riattaccare ancora in curva 3. Largo in uscita della Mercedes Arena, le due auto si sono più volte toccate prima della staccata successiva dove la Huracan #19 ha beffato entrambe le auto prima che Riberas finisse nella sabbia della curva Dunlop a causa di una foratura che costerà allo spagnolo il ritiro.



Marciello/Meadows sono riusciti a resistere alla AMG #6 di Haupt/Stolz, primi della Silver Cup che già a Budapest ha incoronato la coppia Manchester/Bastian #90 sempre con AKKA.
Terzo posto per Gachet/Haase davanti alla vettura #66 che completa la stagione al terzo posto.
Deludono le Lexus che con i suoi equipaggi farà parte delle 13 vetture che si giocheranno l'edizione 2018 dell'Endurance Cup in quel di Barcellona tra due settimane mentre per la GT Series Marciello guida con 146 lunghezze contro le 127.5 di Mies/Riberas.



Dixon mette la quinta



Si è decisa alla prima curva la finale 2018 della Indy Car Series che ha incoronato per la quinta volta nella sua carriera l'infinito Scott Dixon #9.
Per l'australiano non c'é mai stata una vera lotta contro Rossi che alla prima curva del Sonoma Raceway ha rovinato l'ala colpendo il Andretti #98.
Questo ha fatto perdere un giro a Rossi che ha dovuto rimontare a suon di sorpassi prima della caution per rimuovere la vettura di Rahal #15. Rientrato nel giro del leader si è lanciato a caccia della zona punti.
Rossi é risalito 7° mentre Dixon non é riuscito a disturbare Hunter - Reay #28, primo per 80 degli 85 giri.



Podio per Power #12 che ha preceduto Newgarden #1, mai in vera lotta per il campionato.
Un grande applauso per il Rookie Patricio O'Ward #8 che al dubutto nella Indy ha raccolto un nono posto importantissimo.
Bene a Sonoma anche Bourdais #18 e Pagenaud #22 mentre ancora non bene Hinchliffe #5, un po' indietro rispetto ai top.



Tripletta perfetta



1 - 2 - 3 per il Triple Eight in quel di Sandown, tappa inaugurale dell'Enduro Cup 2018, la mini coppa di durata del Virgin Australian Supercars Championship.
Il duo Whincup/Dumbrell #1, scattato dalla seconda casella, ha gestito la prova per tutti i 161 giri amministrando alla grande il gap sui Penke e sul duo Youlden/Reynolds #9.
Nel frattempo con un ottima strategia il duo Bamber/Van Gisbergen #97 recuperava posizioni e si metteva in seconda piazza davanti a Lowndes/Richards #888, terzi alle spalle della #97 del Red Bull Holden Racing Team.
Whincup/Dumbrell tornano a vincere rilanciandosi in campionato grazie anche al quarto posto di Prémat/Mclaughlin #17, fino all'ultimo giro in lotta con Reynolds #9 che dopo aver passato Coulthard #12 si è lanciato a caccia del compagno della Facon #12 che per l'Enduro Cup accoglie Tony D'Alberto.



Faticano le vetture del Prodrive che dopo una buonissima prima parte di gara si sono spente nel finale. Prossimo appuntamento il 7 di Ottobre sul mitico circuito di Bathurst dove si terrà la gara più importante della stagione: la Bathurst 1000.



Senza una strategia



Nonostante una partenza buona che ha permesso a Vettel di balzare alle spalle di Hamilton dopo le prime curve, la Ferrari ha buttato alle ortiche un secondo posto quasi certo scegliendo per Vettel una strategia suicida chiaramente non condivisa dai rivali.
La prima ed unica sosta ha visto il pilota Ferrari optare per le gomme Super Soft mentre, il giro successivo Hamilton ha scelto le Soft che permettevano di arrivare fino in fondo senza un ulteriore sosta.



Vettel, rientrato in pista dietro al traffico di Perez, si è trovato a dover battagliare con Verstappen che, uscito dai box con le gialle, infilava il tedesco alla curva 3.
Perso il secondo posto, Vettel ha gestito le gomme per non pittare ancora mentre davanti Lewis Hamilton poteva esultare per un altro fondamentale successo verso il titolo che vede un gap di 40 lunghezze tra lui e Vettel, terzo sotto la bandiera a scacchi dietro a Vestappen ma comunque davanti a Bottas e Raikkonen.
La gara non è stata condizionata da grandi lotte se non per le posizioni di rincalzo che hanno visto protagonista Perez e le Williams ma anche Leclerc e Gasly.
A fine mese si vola a Sochi.



Honda prende la leadership in punta di piedi



Imprevedibile più che mai il Super GT in quel di Sugo, terzultimo appuntamento con la categoria nipponica.
Dopo l'uscita di scena del duo Hirakawa/Cassidy #1 e le difficoltà per le Nissan, la gara é stata vinta dalla Honda #100 di Yamamoto/Button al primo sigillo nella serie che vale anche la vetta del campionato sulla #8 di Nojiri/Izawa, attualmente secondi con 12 lunghezze di ritardo.
La Honda #8 ha chiuso per un nulla al secondo posto davanti alla Nissan #12 con Sasaki/Mandenborough autore di fantastici sorpassi ai danni della Lexus #38.
Bella competizione anche per Mutoh/Nakajima mentre solo settimo posto per Matsuda/Quintarelli #23, per un soffio ancora in lotta per il titolo.




In GT300 vince la Subaru con Iguchi/Yamauchi #61 dominatori della prova e bravi a resistere alla Nissan #10 affidata a Hoshino/Yoshida.
Spettacolo per il terzo posto con Taniguchi/Kataoka #0 che hanno vinto la bella bagare con Michigami/Otsu #34 che hanno ben difeso i colori Honda.
Fanno fatica la Lexus e le vetture tedesche mentre a sorpresa centra la top 5 la Lamborghini Huracan GT3 di Hiramine/Mapelli. Nonostante tutto mantiene la leadership della classifica la BMW #55 con Takagi/Walkinshaw che comanda con 52 punti con 10 lunghezze contro Saga/Hirate #31 a pari punti con Taniguchi/Kataoka.
Tra due settimane il penultimo appuntamento sul tracciato di Autopolis il 20 e 21 ottobre.






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