Come
solo pochi nella storia, Kyle Busch vince per la 50°volta nella
Monster Energy NASCAR Cup Series in quel di Richmond, secondo
appuntamento dei Play-off.
In
Virginia Kyle ha portato a casa la settima coppa della stagione, la
seconda in questo 2018 in questo particolare Short - track.
Scattato
dal fondo, Busch #18 ha recuperato posti su posti mentre al vertice
Harvick #4 e Truex Jr #78 si alternavano al comando della gara con il
campione in carica che alla fine ha vinto entrambe le prime due Stage
con grande facilità.
Tutto
questo prima che il #78 venisse spinto nella pancia del gruppo a
causa di un penalty in pit road riaprendo la prova dopo che
Keselowski che aveva preso il comando.
Dopo
l'unica caution della gara, la prova ha visto Kyle Busch prendere la
vetta prima che Keselowski riuscisse a rispondere al campione 2016.
Rimasto
incollato alla Ford #2, si é ripreso la leadership qualche tornata
dopo al termine di un lungo side by side con il rivale che sul finale
ha ceduto anche ad Harvick e Truex, secondo e terzo.
Con
il risultato di domenica, Busch raggiunge Keselowski al Round of 12
dove, grazie ai punti guadagnati, ritroveremo anche Truex.
Bene
nell'ultimo appuntamento anche Armirola #10, Elliot #9, Dillon #3 e
Larson #42 mentre é stato rallentato da una toccata l'incolpevole
Hamlin #11, ancora a rischio eliminazione con Jones #20, Johnson #48
e Bowyer #14 che sarebbe una sorpresa. La prossima gara sarà la
prima Elimination Race che taglierà 4 piloti dalla lotta per il
titolo tra una settimana sul tracciato stradale del Charlotte Motor
Speedway.
La
squadra aiuta Rast
Perfetto
gioco di team in casa Audi che permette a Rast di chiudere a sole 30
lunghezze il gap dalle Mercedes di Paul Di Resta e Gary Paffet.
Sabato,
su una pista che é andata via via ad asciugarsi, Rockefeller e
Juncadella si sono alternati al comando della prova con lo spagnolo
bravo a vincere il duello sull'Audi #99 prima che Glock, fermo in
pista, innescasse la Safety Car che ha rimescolato il tutto.
Nel
restart, a 3 minutidalla fine, Juncadella è scattato un po' prima
del gruppo rimediando una sanzione che ha permesso all'Audi di
Rockenfeller seguita da Müller e Rast di passare la AMG.
Sul
traguardo le Audi hanno lasciato passare Rast che ha guadagnato punti
sui rivali Di Resta e Paffet, rispettivamente quarto e fuori dalla
zona punti.
In
gara due, dopo un alternarsi al comando fra Paffett e Müller, la
gara ha visto tutto decidersi al pit con Rast che ha beffato Di Resta
e Paffett mettendosi a caccia di Müller che ha lasciato passare il
compagno di team per la quarta volta consecutiva sul gradino più
alto del podio.
Alla
fine la spunta Porsche
La
gara tra Porsche, Corvette, Audi e Mercedes premia la 911 GT3-R di
Herbert Motorsport con Jaminet/R. Renauer #99 nuovi campioni
dell'ADAC GT Masters 2018.
Il
championship decider di Hockenheim ha avuto il primo atto il sabato
che ha premiato il duo Kirchhöfer/Keilwitz #1 per soli 6 decimi
sulla #99 del team Herbert, per tutta la gara a ridosso della C7R.
Sul
podio anche i due van der Linde #28 che con il team Land hanno chiuso
la stagione alla grande vincendo la domenica sulla Lamborghini #82 di
Engelhart/Ineichen e la sempre competitiva Mercedes #47 di
Pommer/Götz che non sono più riusciti dopo il Sachsenring a
recuperare punti sulla coppia Porsche.
Ci
si aspettava di più dopo la sassonia da parte delle altre Audi e
dalle vetture del team Zakspeed che chiude l'anno con pochi
risultati.
In
casa Mercedes, in ogni caso, si può festeggiare il titolo nella
classifica riservata ai team conquistata da Mann-Filter.
Barwell
vince ma non basta
Per
il secondo anno di fila la Lamborghini Huracan #33 di Minshaw/Keen
viene sconfitta nell'ultima decisiva prova di Donington Park che
incorona la Aston Martin #75 dell'Optimun Motorsport con Adam/Haigh.
La
gara ha visto per tutta la durata la #33 gestire la prova dagli
attacchi della Aston #11 di Farmer/Thiim, distaccati di quasi 30
secondi dai vincitori.
ERC
Sport chiude la stagione con il terzo posto grazie alla coppia
Mowle/Buurman.
Deludono
tanto le Bentley ma anche le rientranti Nissan e McLaren che non
hanno approfittato degli handicap altrui per recuperare.
Da
sottolineare che per soli 8.5 punti il team TF Sport ha vinto il
campionato GT3 sulla Lamborghini del Barwell.
In
classe GT4 Jack Mitchell #43 ha rischiato di buttare via tutto il gap
di vantaggio causa un misero ottavo posto contro il quarto dei rivali
#42 Tuck/Green, secondi con un solo punto di scarto.
Il
successo é andato alla #10 di Hutchison/McKay davanti alla #4 e alla
#56 rispettivamente affidate ad O'Brien/Fagg ed Pattison/Osborne.
Ginetta
non ha avuto voce in capito con Pointon/Matthiesen #55 alfieri del
team HHC Motorsport mentre fine settimana quasi perfetto per la
Toyota #86 di Williams/Fielding, quarti alle spalle delle tre 750S.
Male
ancora le Mercedes, le Nissan e le Jaguar, pronte a migliorare le
prestazioni nella prossima edizione del British GT.
Ora
manca il titolo
Ancora
due sigilli per Mick Schumacher nel round di Spielberg della F3
Europe. Con un abile Shvartzman sempre fedele scudiero, sabato Schumi
ha vinto sul compagno e su Palou mentre Ticktum é finito solo
ottavo.
Il
pilota Red Bull ha marcato 0 in gara 2 con un pesante ritiro proprio
quando Schumacher sigillava la prima prova domenicale davanti ad
Armstrong e Shvartzman.
Vips
ed Aron hanno chiuso a ridosso del podio mentre in gara 3 la corsa
si è chiusa con Schumacher davanti ad Aberdein che da Silverstone si
distingue.
Continuano
a far fatica Daruvala, Zhou e Fenestraz, da cui bene o male ci si
attemde qualcosa di piú.
A
metà ottobre la prova di Hockenheim dove il tedesco di casa Prema
approda con un bel vantaggio da gestire su Ticktum che certamente
fino alla fine non alzerà bandiera bianca.
G
- Drive esulta nella nebbia
Il
duo Hanson/Albuquerque #22 ha gestito alla grande la mini gara di 2H
condizionata da Safety Car e FCY portando a casa il primo sigillo per
il team United Autosport davanti alla veloce Oreca #21 di
Hedman/Lapierre/Hanley e la Ligier #23 con Bueret/Canal/Stevens.
Nonostante il14° posto é il team G - Drive #26 ad esultare con
Pizzitola/Vergne che posso festeggiare il titolo piloti e team per il
secondo anno consecutivo.
Bene
Dunqueine Engineering #29 e Racing Engineering #24 mentre suicida la
strategia del team Villorba #47 che ha pittato poco prima che tutto
venisse archiviato per la troppa pioggia.
In
LMP3 si conferma il team United Autosport con la #2 di Falb/Andrews
che hanno dominato tutta prova dopo il crash alla curva Fagnes della
#17 del team Ultimate, che scattava dalla pole.
Farano/van
Uitert/Garofall #15 com il RLR MSport completano il podio con il
360°Racing di Kaiser/Woodward, davvero in forma tra Silverstone e
Spa.
DKR
Engineering ed EuroInternetional non hanno reso come ci si attendeva
chiudendo ai margini della classifica.
Per
la graduatoria a sola una prova dalla fine, la già citata #15 di RLR
MSport guida con 67.5 punti contro i 53.5 del 360° Racing oltre alla
#3 di United Autosport ed altre due auto.
Cameron/Griffin/Scott
si accontentano della seconda piazza sulla #88 mentre delude la #77
che con Ried è finita nell'erba della Bus Stop centrando in pieno
una P2 che affrontava la staccata.
Dal
momento che la gara è durata poco più della metà di quanto
previsto, in tutte e tre le classi sono stati assegnati la metà dei
punti previsti.
Ricordiamo
che la prossima prova della ELMS sarà il 28 ottobre con una 4H a
Portimao.
Passerella
finale
Nel
round conclusivo della Porsche Carrera Cup Deutschland é ancora
Thomas Preining a vincere entrambe le gare laureandosi campione già
dopo il sabato.
Partito
dal palo, l'austriaco ha gestito la pole per tutta la prova mentre
Ammermüller precedeva Maija sotto la bandiera a scacchi.
Perera,
partito secondo, ha sprecato l'occasione per difendersi dai rivali
nella classifica Rookie dove, nonostante tutto, é comunque riuscito
a laurearsi campione con 8 lunghezze su Waliko.
La
14° ed ultima competizione in quel di Hockenheim ha visto il duo BWT
Lechner Racing chiudere nei primi due posti davanti a ten Voorde,
terzo assoluto nella graduatoria di campionato.
Buon
fine settimana per van Lagen e Lukas mentre delude Ashkanani,
presente solo in questo round conclusivo che per Thomas Preining è
stata una formalità.
Nessun commento:
Posta un commento