martedì 26 marzo 2019

Herta mette tutti in riga

Colton Herta #88 vince la seconda prova della Indy Car Series, per la prima volta in scena al Circuit of the Americas.

Il rookie della categoria, alla terza competizione in Indy, ha battuto la concorrenza con una bellissima strategia ed un'ottima guida che gli ha permesso di tenere testa all'armata Penske.
La prova si é decisa all'ultimo pit dopo il botto a muro di Rosenqvist #10 che ha innescato la caution finale.
Power #12, seguito da Rossi #28 e Dixon #9 rispettivamente primo, secondo e terzo, hanno deciso di pittare perdendo la possibilità di vincere.

Herta ha preso la leadership mentre Power chiudeva ai box la sua gara da leader assoluto per un problema tecnico.
Herta ha preso la testa e non l'ha più persa fino alla bandiera a scacchi dove ha vinto su Newgarden #2 ed Hunter - Reay #28.
Colton Herta é il più giovane vincitore di gara nella Indy Car Series con un team certamente non di punta.
Gara pazzesca per Bourdais #18 che ha recuperato da 17° a quinto davanti ad Andretti #98, partito dalla ventesima casella.
Bellissima competizione per quanto riguarda O'Ward #31, altro rookie della categoria insieme al già citato Rosenqvist #10, out dopo un contatto all'ultima curva.

Tra due settimane si torna tutti in pista per la terza volta di questa stagione con la gara del Barber Motorsports Park.

Kese mette la seconda

Dopo il bis di Kyle Busch #18 in California, il primo Short Track del 2019 incorona Brad Keselowski #2, primo anche nel secondo appuntamento di Atlanta.
Il pilota #2 del team Penske ha imposto un ritmo impressionante per tutti i 500 giri del tracciato di Martinsville sigillando Stage 1 e Stage 2.

L'unico avversario per Keselowski é stato per tutta la gara Elliot #9 che nel finale di gara ha dovuto fare le spalle larghe per difendersi dal ritorno di Kyle Busch #18 che risaliva la china grazie a due spettacolari pit.
Blaney #12 ha fatto una bellissima prova insieme ad Hamlin #11 che spesso ha ben fatto vedere in Virginia dove invece ancora una volta ha sofferto Truex Jr #78.
Ottima prova per Dillon #3, Armirola #10 e Harvick #4 mentre faticano ancora una volta tutte le Camararo ad esclusione di Elliot.
Tra 7 giorne si torna su un ovale tradizionale come il Texas Motors Speedway

Il ritorno del campione

È il campione in carica Vergne a conquistare, nella 6° tappa stagionale, la prima vittoria in questa annata per il team DS Techeetah. La partenza sul nuovo tracciato di Sanja ha visto Rowland mantenere la testa dal gruppo seguito da Vergne, Da Costa, Abt e Sims.
Il gruppo é rimasto unito per tutta la prima meta di gara mentre il leader della classifica piloti Bird era costretto al ritiro per problemi tecnici.

A 21 minuti dalla fine Vergne ha attaccato e passato l'alfiere Nissan mostrando sin da subito un passo nettamente migliore che gli ha garantito un buon gap  dopo poche curve. Rowland é stato costretto a guardarsi negli specchietti per tutto il resto della gara cercando di resistere agli attacchi di Da Costa.
A 10 minuti dalla fine é entrata in pista la Safety Car  per un contatto tra Lotterer e Sims che ha visto quest'ultimo finire a muro rompendo e danneggiando la sua BMW.

Alla ripartenza Vergne è riuscito a mantere la prima posizione fino al termine della gara seguito da Rowland e Da Costa che ha preferito non attacare il pilota Nissan ed accontentarsi del terzo posto.
Quarto posto per Lotterer seguito da Abt mentre Buemi, giunto al traguardo in 6° posizione, si è visto retrocedere in 8° posizione dopo che al penultimo giro ha buttato out Di Grassi e Frjins.
Guadagnano così una posizione in graduatoria le due Mahindra.
Buone le prestazione di Evans e Mortara che concludono la top 10 mentre ancora una volta male i team HWA, Nio e Dragon Racing.
Il 13 aprile la Formula E tornerà in Europa, precisamente nel nostro paese dove si svolgerà la seconda edizione dell'E - Prix di Roma.

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