Manca solo un sigillo a Kyle Busch #18 per raggiungere la quota di 200 sigilli nelle tre serie NASCAR dopo la splendida vittoria portata a casa in quel di Phoenix due giorni fa.
All'ISM Raceway, Kyle Busch ha vinto per la terza volta consecutiva da quando la pista ha cambiato layout contando anche il successo in Xfinity Series.
Blaney #21 ha comandato facilmente prima che Busch prendesse in mano le redini della competizione e portasse a casa la seconda frazione di gara.
Dopo il gioco dell'ultimo pit, Blaney #12 si é trovato al top seguito da Armirola #10.
Dopo due restart, Kyle Busch ha approfittato delle lotte davanti per recuperare e beffare entrambi i rivali e passare al comando fino alla bandiera a scacchi.
"Roudy" ha dovuto resistere dal possibile rientro di Truex Jr #78 che non é mai arrivato sul #18.
Bene Blaney #12 davanti ad Armirola #10 ed Hamlin #11 ma anche Larson #42, autore di grandi sorpassi nella "Dogleg".
Da sottolineare le tantissime forature che hanno condizionato la prova con molte neutralizzazione dovute a cedimenti.
Settimana prossima la terza gara nel West sul tracciato di Fontana.
Newgarden la spunta con la strategia
Josef Newgarden #2 vince il GP di St. Petersburg con una spettacolare strategia che gli ha permesso di beffare Dixon #9.
Il campione della stagione 2018 ha recuperato il pilota del team Penske che ha dovuto vedersela con il traffico di Andretti #98.
Dixon non ha mai veramente attaccato il leader della gara che ha completato la prova in assoluta tranquillità.
Power #12 completa la prima prova aggiudicandosi l'ultimo gradino del podio mentre da sottolineare lo spettacolare esorsio da parte di Rosenqvist #10, quarto dopo aver svolto una gara nelle prime posizioni.
Esordio positivissimo per Herta #88, Rookie come Rosenqvist, mentre torna nella top 10 Hinchcliffe #5.
Si conferma Rossi #27 mentre prova negativa Hunter - Reay #28, Ericsson #7 e Bourdais #18, primo 12 mesi fa.
Tra due settimane la nuova gara texana di Austin al COTA.
Mortara esulta nel pist gara
Edoardo Mortara vince l'E - Prix di Hong Kong riuscendo a tenersi lontano dai guai e ringraziando le disavventure e gli errori degli avversari davanti a lui.
La partenza vede Rowland e Bird sopravanzare il poleman Vandoorne prima che, dopo solo 4 minuti dall'inizio della gara, sia stata esposta dai commissari la bandiera rossa a causa dell'incidente che ha visto coinvolte le due Mahindra e Nasr, a muro in curva 3.
Poco dopo la ripartenza, la Nissan del leader Rowland ha accusato problemi tecnici rallentando vistosamente per qualche secondo. Questo momento gli é costato la vetta a favore di Bird e Lotterer che nel frattempo era riuscito a sorpassare Vandoorne.
A mezz'ora dalla fine, sempre in curva 3, Bird é finito lungo e Lotterer ne approfittato per conquistare il comando.
A pochi minuti dalla fine le vetture di Rowland e Vandoorne, per problemi tecnici, si sono fermate in mezzo al tracciato chiamando la Safety car.
Alla ripartenza Bird ha messo subito sotto pressione il tedesco ma proprio un errore dell'inglese rovina la gara di entrambi i piloti. Bird ha tentato la staccata finendo per bucare la gomma posteriore destra a Lotterer. La DS Techeetah a due giri dalla fine ha dovuto alzare bandiera bianca in un altro week end da dimenticare.
Sul traguardo è Bird a festeggiare ma, la penalizzazione di 5 secondi, lo ha relegato in 6° piazza.
É dunque Mortara, riuscito a risalire la classifica dal 5° posto, bravo a difendersi dagli attacchi di Di Grassi, a conquistare la sua prima vittoria nella serie elettrica.
Terzo posto per Frijns davanti ad Abt e Massa.
Buona la prestazione di Paffett che conquista i suoi primi punti e di Turvey con la sua Nio
Tra due settimane si torna tutti in pista per la prima volta tra i muri di Sanya in Cina.
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