martedì 19 marzo 2019

Pareggio

Dopo il secondo posto alla Rolex 24H at Daytona, la Cadillac #31 di Derani/Nasr/Curran vince la 12H di Sebring battendo in un finale incredibile la Cadillac #10 di Taylor/Van Der Zande/Vaxivière, primi alla 24H di inizio anno.
La gara, iniziata sotto SC a causa della forte pioggia che ha colpito nella mattinata locale il Sebring Internazional Raceway, ha visto sin da subito le due Acura in grandissima crisi lasciare spazio alle Cadillac mentre le Mazda faticavano a tenere il ritmo imposto dalle Cadillac #10, #5 e #31.
Il primo colpo di scena é stato il ritiro della Mazda #77 di Berhard/Jarvis/Nunez, out nel backstraight con la vettura in fumo.
La Mazda ha vissuto problemi anche sulla gemella #55, a muro con Bomarito quando a 6H dalla fine la pioggia sembrava tornare sul tracciato.

Al restart, fino a 2h dalla fine, la #31 ha preso in mano la prova mentre solo la vettura #5 di Babosa/Hartly/Albuquerque sembrava tenere il ritmo imposto dai campioni in carica della serie che, al restart a meno di 2h dalla fine, si sono visti raggiungere ed attaccare da Jordan Taylor.
La Cadillac #10 del WTR ha attaccato la #31 finendo alle spalle dell'auto di Action Express per un solo secondo dopo 12H di prova.
Podio per la Cadillac #5 mentre 4° posto per l'Acura #7 di Castroneves/R. Taylor/Rossi dopo una gara molto difficoltosa.
In LMP2 vittoria per la Oreca #38 di Masson/Evans/Cassels.

In GTLM la gara é stata piú tesa che mai con 12H pazzesche decise al terzultimo giro.
Lo start, sul bagnato, ha visto una netta superiorità da parte di BMW e Ford che si sono avvantaggiate su Corvette e Porsche che ha perso 1 giro con entrambe le auto.
La prova, con pista asciutta, ha visto la Ford prendere grande gap su BMW e successivamente su Corvette mentre Porsche recuperava il giro di gara con la #911.
La parte finale ha visto, con il gioco delle strategie, la Porsche prendere il largo con la #911 di Makowiecki/Pilet/Tandy.

Il terzetto ha dovuto subire il ritorno della Ford #67 con Briscoe/Westbrook/Dixon mentre la Corvette #3 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller tentava una strategia alternativa per vincere.
Al restart dall'ultima caution la Ford ha cercato di raggiungere la #911 ma un contatto con la Lamborghini #44 ha fatto girare la #67 che ha perso l'occasione di prendere la 911 RSR che torna nella Victory Lane come 12 mesi fa con lo stesso equipaggio.
Podio per la Ford #66 di Hand/Mueller/Bourdais e per la Corvette #3 mentre buona prestazione anche per la BMW che completa la top 4.

Lo spettacolo in GTD non é mancato per tutta la competizioni con Porsche, Lamborghini, Mercedes, Acura ed Audi in lizza per il successo.
Bortolotti/Ineichen/Breukers #63 vincono la "36 ore della Florida" conquistando anche la 12H di Sebring dopo il sigillo, per la seconda volta consecutiva, alla Daytona 24H.
Come nel 2018, la casa di Sant'Agata sigilla le due classiche americane segnando la storia.
La prova di sabato sera ha visto la Lamborghini #11 doversi difendere dal gruppone GTD capitanato dalla Huracan GT3 di Potter/Lally/Pumpelly #44, secondi sul traguardo per un nulla.

Ottimo finale per Audi con Morad/Mies/Felles #29 e per la Rossa #63 di MacNeil/Vilander/Westphal, rispettivamente quarti e terzi sotto la bandiera a scacchi che non é stata vista dalla M6 #96 di Machavern/Auberlen/Foley, in sabbia a meno di 20 minuti dalla fine.
Gara positiva per la Mercedes #33 di Keating/Bleekemolen/Fraga mentre prova buttata per l'Acura #86, più volte in difficoltà.
Da sottolineare la più che buona 12h per la Porsche #9 di Hargeove/Kern/Robichon, scesa nel finale dopo una prova di vertice.

É stata una 12H che ci ha fatto come sempre divertire fino all'ultima curva.
La seconda domenica di aprile ritroveremo l'IMSA WeatherTech  Sports Car Championship tra i muri di Long Beach per la prima gara sprint dove gareggeranno P e GTLM.

Come il re

Con una gara da re, Kyle Busch #18 domina a Fontana e vince la gara numero 200 in NASCAR raggiungendo il Re Richard Petty.
Un record storico conquistato grazie alle 53 vittorie in MENCS che si aggiungono alle 94 di Xfinity Series e alle 53 della Truck Series.
La quarta vittoria all'Auto Club Speedway é stata messa in chiaro sin da subito con "Roudy" che ha preso un margine abissale col quale ha vinto Stage 1 e Stage 2 prima di ricevere una clamorosa penalità per speeding in pit road.
Busch da 1°si é ritrovato 18° ed ha dovuto mettersi a caccia con sorpassi pazzeschi.

Aiutato dalla caution entrata per il desciapamento della Chevy #43 di Wallace, Busch ha ripreso il terzo posto prima di sverniciare i due Penske Logano #22 e Keselowski #2 e vincere ancora una volta a Fontana.
Quarto posto per Harvick #4 davanti a Blaney #12, autore di una buona prova cosi come Truex Jr #78 ed Hamlin #11, entrambi nella top 10 nonostante tante difficoltà
Deludono sempre piú le Camaro con tutti i team che obiettivamente non tengono il passo di Mustang e Camry.
Settimana prossima grande evento con lo Short - Track di Martinsville.

Bottas mette in riga tutti

Pronti e via, 500 metri e Bottas vince il GP di Australia praticamente deciso alla prima curva di Albert Park.
Il finnico di casa AMG ha beffato Hamilton che dal palo non ha mantenuto la leadership e non l'ha più ripresa.
Hamilton chiude secondo a 20 secondi dal vincitore che é salito sul podio insieme a Max Verstappen che riporta Red Bull,  ed Honda, sul podio mondiale iniziando al meglio il 2019.
Fine settimana nero, più dello sponsor bandito dalla carrozzeria, per la Ferrari che nelle mani di Vettel e Leclerc ha perso il podio da Verstappen chiudendo in quarta e quinta piazza ed un gap di 57 secondi da Bottas.

Una figuara davvero pessima che mostra una Rossa in difficoltà su un tracciato in cui Vettel trovó la vittoria nelle ultime due annate.
Buon esordio stagionale per Magnussen, Raikkonen ed Hulkenberg mentre peccato per Ricciardo, out dalla prova.
Prova vergognosa per le due Williams con Kubica e Russell in pista con una macchina ingestibile.
Tra due settimane la gara in Barhain.

Sempre Toyota, Porsche domina in GTE

Non c'é storia in LMP1 in quel di Sebring con la Toyota #8 di Alonso/Nakajima/Buemi che vince la 1000 miglia di Sebring.  Con estrema semplicità la vettura #8 ha dominato la prova regalando un giro alla #7 di Lopez/Kobayashi/Conway.
Podio per SMP Racing #11 con Aleshin/Petrov/Hartley, unica sopravvissuta senza problemi delle P1 non HY.
DC Racing si aggiudica la competizione in LMP2 con la #37 di Heineimeir - Hansson/King/Stevens che batte di 27 secondi l'Alpine #36 con Lapierre/Negrão/Thiriet.
Scandaloso come tutte le altre P2 siano finite out oppure staccate di ritardi abissali con oltre 44 tornate prese.
Una situazione davvero triste di una categoria che ha sempre garantito grande spettacolo e battaglia.

In GTE vittoria per la Porsche RSR #91 di Bruni/Lietz che con l'arrivo dell'acqua ha beffato la velocissima BMW #81 e la Ford #67 di Priaulx/Tincknell/Bomarito.
La BMW #81 ha portato a casa il secondo posto con Tomczyk/Catsburg/Sims mentre nel finale é scesa di classifica la gemella #82 che ben aveva fatto ad inizio 8H.
Deludenti Ferrari ed Aston Martin, rallentate anche dal BOP, mentre ci si poteva attendere di più dalla Corvette #63 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller che ha preso la 8H come "allenamento" per la più importante 12H.

Ci si poteva attendere molto di più dalla Porsche #92 che con Christensen/Estre ha effettivamente fatto fatica a tenere il ritmo degli altri. Per Porsche, come detto da alcuni piloti della casa di Weissach, non ha pagato la scelta di gareggiare in 2 dato che é stata una prova molto pesante su un percorso che richiede molto sforzo rispetto ad altri.

Ried/Andlauer/Capbell #77 vincono anche a Sebring una prova dominata dalla Porsche che regola sul traguardo la Ferrari #51 di Flohr/Castellacci/Fisichella #54, attardati di 12 secondi sul traguardo.
Si confermano davvero in palla il trio Perfetti/Lindsey/Bergmeister #56 che continua a raccogliere punti e a macimare podi allungano in graduatoria sulla Aston #98 di Dalla Lana/Lauda/Lamy, ottavi di classe venerdi sera.
Ottima prova per la Porsche #86 del Gulf Racing mentre deludono TF Sport e la #88 di Dempsey che continua a cambiare equipaggio senza il risultato atteso.

Il FIA WEC va in pausa, tornerà ad inizio maggio, a Spa - Francorchamps per la penultima tappa della Superseason.

McLauglin infermabile

Sono 5 su 6 i sigilli per Scott McLauglin #17, assoluto padrone di questo inizio di stagione.
Tra i muri dell'Albert Park, il Virgin Australia Supercars Championship ci ha regalato 4 prove con punteggio ridotto, tre di queste vinte proprio dal kiwi #17.
Male in generale il Red Bull Holden Racing che sigla solo due podi con Whincup #88 in race 3 e 4, in un fine settimana  più difficile del solito.
Delude van Gisbergen #97 e le altre Holden mentre ottime prove per Davidson #23, Slade #14 e Reyndols #9

Mostert ha vinto race 3 mentre nelle altri prove non non ha fatto molta fatica garantendosi qualche buona soddisfazione.
Si confermano in forma Waters #6 e Coulthard #12, secondo nella race 1.
Tra tre settimane la prova in Tasmsnia.

Audi in semplicità

La seconda prova del Michelin Pilot Challenge ci ha regalato grande lotta in pista con molti colpi di scena.
Dopo un ottimo start, l'Audi #39 di Westphal/McQuarrie prende subito la leadership della prova passando la McLaren #75 di Holton/Wittmer e la AMG #46 di Trinkler/Plumb che scattava dalla pole.
Audi ha scavato un bel gap sulla McLaren #75 che veniva tallonata dai campioni in carica della Mercedes.
Tutto questo si é propagato fino alla prima neutralizzazione  dopo il primo pit quando la McLaren, vincitrice a Daytona, in regime di SC ha avuto un problema tecnico che ha costretto la #75 a perdere un giro.
Successivamente, il restart vedeva l'Audi cercare la fuga mentre il duo Lazare/Fergus #69 cercava di chiudere il gap.

Dopo aver più volte attaccato, la McLaren #69 ha iniziato a soffrire di problemi ai freni che hanno costretto Lazare a dover alzare bandiera bianca e subire gli attacchi di Clay/Jones #82 e Cox/Murry #35.
La M4 #82 ha passato la rivale ed ha siglato un buonissimo secondo posto mentre la AMG #35 si é accontenta della 4°piazza.
Buona prova per Stacy/Marcelli #60 nonostante il discutibile contatto in T7 con la Mercedes #46 nelle ultime fasi di competizione.
Deludenti le Porsche e le Aston Martin, a muro nelle prime battute.

O'Gorman/Blackstock #39 continuano la fila di successi Honda nella categoria TCR che si conferma dopo aver festeggiato il successo a Daytona dove la favorita d'obbligo era l'Audi.
La casa tedesca ha portato a casa un ottimo secondo posto con Taylor/Casey Jr del JDC - Miller MotorSport, unica Audi nella parte alta del gruppo che vede una Honda terza con Filippi/Gottsacker #21.
Peccato per le Alfa Romeo che dopo aver ben figurato in quel di Daytona hanno faticato tra i bumps di Sebring dove non si sono mai viste nella parte alta della classifica.
Il Michelin Pilot Challenge tornerà a gareggiare al Mid - Ohio Sports Car Course sempre su 2H nel primo fine settimana di maggio.







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