La 87° edizione della 24 Heures du Mans ci ha regalato moltissime emozioni soprattutto in GTEPRO.
La Superfinale del FIA WEC ha incoronato la Toyota #8 di Buemi/Nakajima/Alonso, primi dopo aver inseguito per 23H la gemella #7 di Lopez/Kobayashi/Conway. La vettura #7 ha perso la 24H nell'ultima ora a causa di due forature che hanno permesso il rientro in corsa della #8, per la seconda volta consecutiva in vetta al podio di Le Mans ed ufficialmente campione del mondo WEC.
SMP Racing completa il podio con Petrov/Aleshin/Vandoorne #11, velocissimi in qualifica, ma mai in competizione per fronteggiare le Toyota, già dopo un giro troppo veloci.
Disastro per Bykolles e DragonSpeed mentre difficoltà per le Rebelion, in crisi con entrambe le auto.
In LMP2 abbiamo assistito ad una lotta a due per il successo finale.
L'Alpine #36 di Negrão/Thiriet/Lapierre vince per il secondo anno consecutivo la classica francese con un giro di vantaggio sulla concorrenza capitanata dall'Oreca #38 del DC Racing affidata ad Aubry/Tung/Richelmi.
Dopo una lunga lotta contro la vettura #26 del team G - Drive, l'Alpine ha vinto grazie ad una serie di problemi accusati dalla #26, saldamente al comando della 24H fino alla mattinata di domenica. Vergne/van Uitert/Rusinov #26 sono stati costretti ad alzare bandiera bianca dopo aver dimostrato un grande passo per tutta la prima parte di gara.
Scattati dalla pole, terzo posto finale per il TDS Racing con Perrodo/Vaxivière/Duval, autori di una regolare 24H.
United Autosport si conferma al quarto posto finale con Di Resta/Hanson/Albuquerque #22, prima Ligier in classifica.
Da ammirare la bellissima prestazione da parte del Dunqueine Engineering. Jamin/Ragues/Dumas #29, settimi al traguardo, sono risaliti dall'ultimo al quinto posto durante la 24H prima di forare nel corso dell'ultima ora.
Il problema ha fatto retrocedere la vettura #29 al settimo posto davanti alla Ligier #23 di Stevens/Canal/Binder.
Completano la 24H anche il Cetilar Racing Villorba Corse #47 e il Lambre Competition, mentre finale di stagione amaro per DragonSpeed, out nella mattinata di domenica con Maldonado, a muro dopo la curva di Tetre Rouge.
Vittoria e titolo per la Alpine che chiude una favolosa Superseason.
Sorpassi, staccate e grandi lotte hanno caratterizzato la 24H nella categoria GTEPRO.
Aston, Ferrari, Porsche e Corvette hanno dato spettacolo per tutta la competizione che torna in casa Ferrari nell'occasione del 70°anniversario del primo successo assoluto a Le Mans.
Sabato pomeriggio la gara é iniziata sotto l'insegna della Corvette #63 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller che da terzi sono balzati subito al comando, grazie a due splendidi sorpassi di Garcia al curvone di Indianapolis.
La Corvette #63, la Porsche #93 si Bamber/Pilet/Tandy, la gemella #92 di Estre/Vanthoor/Christensen si sono date battaglia per la vetta mentre il gruppo assisteva all'esclusione della gara per la Corvette #64 di Fasseler/Gavin/Milner, out alle curve Porsche dopo un contatto con la 911 RSR #88 impegnata nella categoria Am.
Calata la sera, in vetta al gruppo, é arrivava la Ferrari #51 di Pier Guidi/Calado/Serra mentre iniziava il "Calvario" delle BMW e delle Aston Martin, a muro all'uscita del curvone Porsche con la #97 e fuori pista con la #95 alla Indianapolis. Tornato il sole, la Corvette #63 continuava a guidare il gruppo seguita dalla Ferrari #51 che era riuscita a creare un piccolo gap sulle Porsche.
Il colpo di scena più importante é arrivato a poche ore dalla fine dopo l'uscita della Safety Car per il violento botto di De Vries alla Indianapolis.
La Corvette C7R, guidata da Jan Magnussen, é finita contro il muro delle curve Porsche a causa delle gomme fredde che hanno tradito il pilota danese.
Per riparare la Corvette ci sono voluti 3 giri, troppi per poter puntare ad un ritorno in vetta.
La Ferrari #51 ha potuto prendere tranquillamente il largo vincendo davanti alla Porsche #91 di Bruni/Lietz/Makowiecki e alla gemella #93 di Bamber/Tandy/Pilet.
Saluta il WEC la BMW con un finale in parata dopo una pessima 24H che ha visto in crisi anche le Ford.
Il duo Christensen/Estre vince il titolo piloti della Superseason 2018/2019 mentre Porsche il titolo case.
La notizia che non ci si aspettava arriva dalla classe GTE Am.
Dopo il successo per la Ford #85 del Keating Motorsport con Bleekemolen/Keating/Fraga, nella giornata di ieri, é arrivata la notizia della squalifica per i vincitori della classe Am per non aver rispettato le regole relative al BOP.
Il Team Project One, può dunque festeggiare il successo nella classica francese a cui si aggiunge il titolo team e quello piloti.
All'esordio nel WEC, Perfetti/Bergmeister/Lindsey chiudono una stagione magnifica al termine di una gara quasi perfetta che corona una stagione indimenticabili per il team tedesco, che nel prossimo anno continuerà l'impegno nella serie con una vettura in più.
Secondo posto finale per la Ferrari del JWM Motorsport di Segal/Lu/Baptista davanti alla Rossa #62 di MacNeil/Vilander/Smith.
Chiude a ridosso del podio la Porsche #77 di Ried/Andlauer/Campbell, vincitori della 24H lo scorso anno.
Negativa prestazione per le Aston Martin mentre é stata imbarazzante la gara di S. Hoshino.
Il terzo pilota della vettura #88, partita in pole grazie ad un bellissimo giro di Cairoli, ha completato la gara dopo aver colpito la Corvette #64 alle curve Porsche. Il giapponese Oschino ha perso per ben tre volte la macchina prima di colpire la Corvette dove fortunatamente ha concluso l'avventura a Le Mans.
Il WEC chiude la sua stagione a Le Mans, pronto a riniziare da Silverstone tra 3 mesi.
McLaughlin padrone di Darwin
Come da pronostico, sul tracciato di Darwin, é ancora Scott McLaughlin #17 a dominare la scena imponendosi entrambe le gare in programma.
Gara 1 ha visto il Kiwi di casa Penske vincere davanti a Mostert #55 e Reynolds #9 che nel finale ha dovuto tenere testa al ritorno di Waters #6.
Il pilota Prodrive ha ottenuto la quarta piazza anche in gara 2 alle spalle di Coulthard #12 e Reynolds #9 che nelle prime fasi sembrava poter dare fastidio a McLaughlin.
Il campione in carica allunga in campionato con quasi 300 punti di margine sulla concorrenza capitanata da Coulthard.
Faticano le Holden del Triple Eight che lo scorso anno erano l'unica alternativa delle auto di casa Penske.
Sperando di trovare un rivale per contrastare lo strapotere di McLaughlin, il Virgin Australia Supercars Championship tornerà in pista tra i muri di Townsville, nel mese di luglio.
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