martedì 8 ottobre 2019

Audi chiude in bellezza

Finisce nel migliore dei modi il DTM 2019 per l'Audi, assoluta protagonista ad Hockenheim.
René Rast é stato ancora una volta il personaggio del week end con una bellissima vittoria durante la race 1.
Sabato pomeriggio, il campione 2019 ha comandato la gara fino sotto alla bandiera a scacchi, celebrando alla grande davanti i numerosi presenti alla Sudkurve.
Rast ha respinto gli attacchi di Wittmann che, dopo la sosta, lo ha più volte attaccato senza l'esito sperato.
Alle spalle del pilota BMW troviamo Rockenfeller, protagonista anche nella bagnata gara 2.
Dopo una spettacolare mossa di Rast, da 8° a 2° in sole quattro curve, Rockenfeller ha passato il campione 2019 e si é lanciato a caccia di Müller, troppo forte da passare.
Müller chiude il campionato con una importante vittoria che gli regala il secondo posto finale in classifica.
Rast, Green e Glock hanno completato la top 5 mentre fine stagione da dimenticare per le Aston Martin, out praticamente da subito con Di Resta e Juncadella.
Promosso l'esperimento Super GT - DTM, per la prima volta in gara insieme.
Jenson Button é stato il migliore con uno spendido nono posto durante l'evento di sabato.
Nissan, Honda, Lexus, Audi e BMW si ritroveranno ancora una volta in questo 2019 sul tracciato del Fuji per la "Dream Race" DTM - Super GT.
L'evento si terrà il 23 ed il 24 novembre, mentre il DTM 2020 tornerà in pista a Zolder, pronto per una nuova ed attesissima annata.

Larson spezza una maledizione

Dopo 75 gare senza vittoria, Kyle  Larson #42 torna nella Victory lane nella Monster Energy NASCAR Cup Series.
A Dover é stato Larson #42 a sorprendere tutti conquistando, a sorpresa, un pass sicuro per il Round of 8.
Larson, Truex #19, Harvick #4 ed Hamlin #11 sono stati i protagonisti per tutti i 400 giri nella Monster Mile.
Denny Hamlin ha siglato la prima Stage prima di lasciare a Truex la seconda frazione di gara.
Larson ha preso la leadership durante la Final Stage che gli ha permesso di acquisire un gap di 5 secondi su Truex, mai in grado di infastidite Larson.
Nonostante il mancato successo, Truex Jr é ad un passo dal passaggio alla prossima fase della Chase grazie ai suoi 63 punti di gap dalla zona di eliminazione.
Sono attualmente out Logano (-0), Bowyer (-4 ), Elliot #9 (-7 ) e Blaney (-22), pronti a rifarsi settimana prossima.
Week end da dimenticare per Elliot, Logano e Blaney, rallentati da diversi problemi sulle proprie auto.
Prossimo round sul tracciato di Talladega, pista dove tutto può essere rimesso in gioco

Toyota ed Aston al top in Giappone

Una 6H a senso unico quella vista domenica, secondo appuntamento del campionato con il FIA WEC.
Buemi/Nakajima/Hartley #8 portano sul gradino più alto del podio la Toyota che, nel giardino di casa, non ha avuto nessun rivale.
Conway/Lopez/Kobayashi #7 hanno chiuso al secondo posto davanti alla Rebelion #1 di Senna/Menezes/Nato.
Invisibili le Ginetta, per nulla competitive.
Van der Garde/van Eerd/de Vries portano per la prima volta nel WEC, il team Nederland in vetta alla classifica della LMP2.
Un risultato importante per il team tutto olandese, nuovo leader in classifica generale dopo l'evento giapponese.
Secondo posto per Tung/Aubry/Stevens #37 davanti alla Oreca #22 di Hanson/Albuquerque/Jarvis.
Squalificati dopo la gara Gonzalez/Da Costa/Davidson, assoluti protagonisti in quel di Silverstone con la vettura #38 di JOTA.

Estrema superiorità in GTE per l'Aston Martin, davanti a tutti in entranbe le classi GT.
Sørensen/Thiim #95 hanno conquistato il comando verso la metà gara strappando la leadership alla Porsche #92 di Estre/Christensen, secondi sul traguardo.
Lynn/Martin #97 portano a casa il terzo posto, mentre faticano le Ferrari, lontane dalla vetta del gruppo.
Ferrari perde anche in classe Am dove il team TF Sport porta a casa il primo sigillo in questo 2019 con Yoluc/Eastwood/Adam.
Perrodo/Collard/Nielsen #83 consolidano la leadership in campionato con una ottima seconda piazza davanti alla Porsche #57 di Fraga/Bleekemolen/Keating, autori della pole.
Imbarazzante ancora una volta la prova di Hoshino.
Il pilota giapponese, in pista con una Porsche 911 RSR del team Proton Competition, ha colpito al primo giro l'Aston Martin #98 di Dalla Lana/Gunn/Turner.
Un errore clamoroso che si unisce a quanto visto a Le Mans dove, tra le altre cose, fu protagonista di una brutta carambola alla curva Porsche con una delle Corvette.
Prossimo appuntamento l'8 novembre a Shanghai.

Bertonelli riapre la sfida al titolo

Per soli 69 millesimi, Diego Bertonelli ha vinto la seconda gara della Porsche Carrera Cup Italia, in pista sul circuito di Misano.
Kujala ha completato al secondo posto, restando leader del campionato, ma con Bertonelli molto più vicino alla vigilia del championship decider di Monza.
Iaquinta, Fulgenzi e Cerqui hanno completato nell'ordine la top 5 mentre, nella prima gara del week end, é stato Fulgenzi il migliore davanti a Kujala e Cerqui.
Dopo il Porsche Festival la Porsche Carrera Cup Italia tornerà nel Tempio della velocità dove saranno 5 i pretendenti al titolo.
Kujala si presenta con 4 punti su Bertonelli, 5.5 su Iaquinta, 9 su Conwright e 15 su Fulgenzi.
La finale il 20 - 21 ottobre.

Gai approfitta i problemi BMW e vince

Stefano Gai  vince al Mugello e conquista il Campionato Italiano GT endurance.
Il pilota della Ferrari #27 del team Baldini, in coppia con Antonio Fuoco in questo ultimo decisivo round,  porta a casa il primo dei due trofei italiani GT  grazie anche al ritiro della BMW M6 di Comandini/Johansson/Zanardi.
La vettura bavarese, competitiva per più di metà gara, ha accusato un problema che ha costretto al ritiro dopo una stagione quasi perfetta con due sigilli in 4 gare.
Secondo posto finale in gara ed in campionato per la Lamborghini #63 di Postiglione/Mul/Frassineti davanti alla Mercedes di Colombo/Linossi/Zampieri.
Non erano presenti al Mugello Fisichella e Villeneuve, piloti che avrebbero vinto il titolo con Gai.
Prossimo appuntamento tra 2 settimane, sul tracciato di Monza dove si chiuderà il trofeo sprint.

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