Anche in questa stagione, il Mondiale Endurance ci ha
regalato una grande stagione che ha avuto, come sempre, il momento di
massima tensione a Le Mans con quel finale da pelle d'oca.
Porsche ha dimostrato ancora di essere la migliore imponendosi in ben sei gare e vincendo entrambi i titoli portando a casa quello piloti grazie alla #2 di Dumas/Lieb/Jani e anche quello costruttori.
Porsche ha dimostrato ancora di essere la migliore imponendosi in ben sei gare e vincendo entrambi i titoli portando a casa quello piloti grazie alla #2 di Dumas/Lieb/Jani e anche quello costruttori.
La casa di Stoccarda è riuscita a vincere grazie a una vettura
nettamente superiore alle altre, performante e quasi sempre affidabile
tranne in pochissime occasioni
Toyota è l'unica che ha saputo tener botta alla Porsche attaccandola fino alla fine grazie al successo del Fuji nella più bella 6H di questa annata.
Alla casa nipponica resta il rimpianto di quella forte sconfitta a Le Mans, ancora una volta svanita proprio quando si era già pronti stappare le bottiglie per festeggiare
È questa forse l'immagine più forte di questa stagione insieme all'abbandono di Audi vissuto nel fine settimana del Barhain.
La casa dei Quattro Anelli lascia il mondo delle gare Endurance per
dedicarsi alla Formula E dopo 18 anni di vittorie, le ultime due a Spa e
in Barhain, dove ricordiamo due titoli mondiali e soprattutto 13 24 H
di Le Mans grazie a uno stepitoso uomo, prima che tecnico, il DR.
Wolfgang Ullrich, grande capo della gestione sportiva di Audi che abbandona all'età di 66 anni dopo lo straordinario impegno non solo nelle corse
di durata ma anche nel DTM.
Grazie al grande capo Audi Sport che lascia un'enorme vuoto a Ingolstad come nell'intero WEC, sicuramente in
difficoltà almeno per quanta riguarda la categoria LMP1 pronta a un 2017
con solo due case che quasi sicuramente le vedrà all'opera con due
vetture.
Oltre a Ullrich, il WEC perde anche Mark Webber e Marc Lieb che abbandonano Porsche appendendo il casco al fatidico chiodo dopo una straordinaria carriera per tutti e due i piloti, strepitosi personaggi del motorsport.
Speriamo che non ci siamo ulteriori abbandoni e che il mondiale torni in acque tranquille e serene come quelle navigate fino ad oggi.
Oltre a Ullrich, il WEC perde anche Mark Webber e Marc Lieb che abbandonano Porsche appendendo il casco al fatidico chiodo dopo una straordinaria carriera per tutti e due i piloti, strepitosi personaggi del motorsport.
Speriamo che non ci siamo ulteriori abbandoni e che il mondiale torni in acque tranquille e serene come quelle navigate fino ad oggi.
Per la quinta volta consecutiva Rebellion Racing conquista
entrambi i titoli della LMP1-L grazie al trio
Imperatori/Tuscher/Kraihamer distanziando di oltre 60 punti la vettura
del Bykolles.
La categoria dei P1 non HY vede un futuro per niente chiaro considerando
che già dalla prossima stagione la Rebellion sposterà la programmazione
alla LMP2 mentre non si sanno ancora le sorti del Bykolles.
In LMP2 non c'è stata storia contro l'Alpine che ha dominato il campionato vincendo ben quattro gare, compresa la 24H di Le Mans.La vettura #36 ha vinto anche il titolo piloti con il trio Menezes/Lapierre/Richelmi battendo principalmente la #43 di Albuquerque/Senna /Gonzalez autori di un ottimo campionato anche se forse buttato nel cestino sul Circuit de la Sarthe con solo 18 punti presi contro i 50 dei padroni di casa dell'Alpine.
Buon campionato per il G-Drive mentre ci si aspettava un successo dalla Manor e soprattutto dall'Extream Speed Motorsport dopo lo strepitoso inizio stagione in America anche se in una categoria completamente diversa rispetto al WEC.
Speriamo che altre vetture entrino in LMP2 per rafforzare una serie davvero interessante e imprevedibile dove tutti possono far bene a ogni gara.
In GTEPRO, la vittoria andata ai più furbi nell'aggirare il
Balance Of Performance per non incappare in pesanti restrizioni nelle
gare successive o per essere avvantaggiati, anche troppo, come la Ford a
Le Mans o la Aston Martin, risorta dopo la maratona francese e
proseguendo per un ottimo finale di stagione.
Il team inglese ha vinto il titolo piloti e team con la vettura #95 di Sørensen/Thiim ma non titolo case andato alla Ferrari che si è persa nella seconda parte dell'anno mostrando tante pecche della nuova 488, migliorabile su tanti aspetti.
Il team inglese ha vinto il titolo piloti e team con la vettura #95 di Sørensen/Thiim ma non titolo case andato alla Ferrari che si è persa nella seconda parte dell'anno mostrando tante pecche della nuova 488, migliorabile su tanti aspetti.
Ford ha saputo leggere alla grande il giochetto del BoP uscendo allo
scoperto a Le Mans e riuscendoÈ mancata all'appello la Porsche che non si è presentata con Mantey ma solo con una vettura gestita dal Dempsey Pronton Racing.
La vettura tedesca è pronta al ritorno nella prossima stagione in maniera ufficiale e con una vittoria totalmente diversa rispetto dall'attuale.
In GTEAM, ricalcando la GTEPRO, abbiamo assistito a una
bella battaglia tra Ferrari #83 e Aston Martin #98 che ha visto
primeggiare AF Corse e il trio Perrodo/Collard/Aguas.
Gli inglesi hanno provato di tutto per inseguire la Rossa nonostante il brutto avvio di stagione che forse ha inciso sul risultato finale.
Di sicuro la vettura #83 e la #98 hanno avuto un ruolo determinante nella classifica case, premiando a fine stagione la Ferrari anche grazie al ritiro, nell'ultima gara della Aston Martin quando era diretta verso il successo.
Porsche è rimasta fuori dalla lotta per il successo finale, speriamo che ritorni nella prossima annata.
Gli inglesi hanno provato di tutto per inseguire la Rossa nonostante il brutto avvio di stagione che forse ha inciso sul risultato finale.
Di sicuro la vettura #83 e la #98 hanno avuto un ruolo determinante nella classifica case, premiando a fine stagione la Ferrari anche grazie al ritiro, nell'ultima gara della Aston Martin quando era diretta verso il successo.
Porsche è rimasta fuori dalla lotta per il successo finale, speriamo che ritorni nella prossima annata.
Un grande campionato, con gare belle, tra cui Le Mans e
sicuramente il Fuji ma nella maggior parte dei casi con prove noiose e
con poca battaglia come per la tappa del COTA.
In ogni caso speriamo che il WEC ritorni alla grande e non crolli sotto la pressione dei vari ritiri presentandosi a Monza in grande stile per il Prologue, magari verso la 6H di Monza.
In ogni caso speriamo che il WEC ritorni alla grande e non crolli sotto la pressione dei vari ritiri presentandosi a Monza in grande stile per il Prologue, magari verso la 6H di Monza.
Immagini tratte da Motorsport.com



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