martedì 14 novembre 2017

La maledizione continua

Continua anche in Arizona la maledizione per Chase Elliot #24, ancora senza successi da quando corre nella massima serie NASCAR.
La prima Stage é stata vinta da Larson #42 e la seconda è  andata a Denny Hamlin #11,  assoluto protagonista della Final Stage.
Mentre il numero #11 del Gibbs Racing si prendeva i 10 punti per il traguardo volante, Jimmie Johnson #48 veniva tradito da uno pneumatico che lo ha costretto al ritiro dopo aver sbattuto in T3.
 


Dopo la Red Flag a causa dell'incidente di Buescher #37 e i successivi problemi con le barriere, la gara è entrata nel vivo negli ultimi 60 giri con Elliot che ha iniziato a battagliare con Hamlin mentre Truex Jr #78 e Kenseth #20 prendevano vantaggio.
Dopo aver spinto più volte l'avversario, il giovane #24 del team Hendrick , ha restituito a Hamilin l'incidente di Martinsville spingendo l'avversario contro il muro. La botta ha portato nei giri seguenti all'esplosione della ruota anteriore destra costringendo il vincitore della Daytona 500 del 2016 ad
 


Tolto di mezzo Hamlin, per approdare alla finale Elliot era comunque obbligato a vincere la gara e ha cercato da subito di attaccare Truex e Kenseth passandoli senza troppi complimenti. Negli ultimi giri, Elliot ha rivissuto l'incubo delle ultime gare a causa della rimonta di Kenseth che lo ha sopravanzato a 9 giri dalla fine. Per Kenseth, alla vigilia del saluto alla Nascar, si tratta della 39° vittoria in carriera dopo un digiuno che durava da 51°prove (Loudon 2015).
Con il secondo posto di Elliot, Keselowski #2 ha potuto esultare il passaggio alla finale di Miami dove troverà Truex, Harvick #4 e Ky. Busch #18.
Johnson, Elliot, Hamlin e Blaney #21, bravo per tutto l'anno, salutano i magici 4 che si contenderanno il titolo 2017 della Monster Energy Nascar Cup Series domenica prossima.
abbandonare i sogni di gloria.



Vittoria morale



Con tutto già deciso, a San Paolo Sebastian Vettel ha portato a casa il successo amministrando la gara sin dai primi giri quando ha passato Bottas alla S di Senna.
Il finlandese di casa Mercedes è  comunque rimasto a ridosso del ferrarista concludendo con un distacco di 2 sec. Raikkonen ha completato il podio con un vantaggio risicato su Hamilton, partito dal fondo dello schieramento a causa del crash alla Ferradura in Q1.
Le Red Bull hanno completato la top 6 con Verstappen davanti a Ricciardo, rallentato da dei contatti al primo giro.
Bene le Renault mentre continua la difficoltà di Haas e Toro Rosso.
 


Massa saluta il GP del Brasile, forse definitivamente, con un ottimo settimo posto davanti ad Alonso, Perez ed Hulkenberg. Ocon ha abbandonato troppo presto la gara dopo un contatto al primo giro con Grosjeans.
Tra due settimane l'ultima gara della stagione ad Abu Dhabi.



Nissan vince ma non basta

 
É stato un emozionante finale di stagione, quello del Super GT al Twin Ring Motegi.
La Nissan #23 di Matsuda/Quintarelli ha conquistato l'ultima gara stagionale precedendo la Lexus #37 di Hirakawa/Cassidy, nuovi campioni della serie giapponese con soli due punti di scarto sulla vettura di punta di casa Nissan.
Bene la Lexus #38 di Ishiura/Tachikawa, terzi davanti alle Honda #17 e #100.
La Lexus #6 di Oshima/Caldarelli si è accontentata del 13°posto chiudendo la stagione al terzo posto assoluto.
Male Sekiguchi/Kunimoto #19, Sasaki/de Oliveira #24, Motoyama/Chiyo #46 e Kovalainen/Hirate #1, non riusciti nell'impresa di confermarsi campioni.



In GT300 Mercedes ha controllato la situazione  campionato con il duo Kataoka/Taniguchi #4, terzo a fine gara alle spalle della velocissima M6 #55 di Walkinshaw/Takagi.
La casa bavarese ha dovuto desistere agli attacchi della AMG #65 di Gamou/Kurosawa negli ultimi 3 giri.
Bella prova per la Porsche #9 di Mineo/Lester e la #25 di Matsui/Yamashita che un'anno fa vinceva il titolo sempre a Motegi. Male Audi, Bentley e Lamborghini mentre ci si aspettava di più anche da parte delle Lexus, anch'esse in gioco per il titolo.




Immagini Super GT e MENCS tratta da Motorsport.com






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