sabato 16 dicembre 2017

Review - NASCAR


Tra giovani che crescono e senatori della serie che lasciano, la Monster Energy Nascar Cup Series ha premiato il più costante dei 40 conpetitors della categoria a stelle e strisce. Martin Truex Jr #78, forse anche per timore di non riuscire a battagliare con i piloti di punta, ha impostato la stagione sulle Stage che gli hanno permesso di arrivare praticamente fino a Miami. L'anno è iniziato sotto l'insegna Haas che ha festeggiato la prima Daytona 500 per Ku. Busch #41, autore di una stagione in ombra a partire dalla gara successiva di Atlanta dove vinse Keselowski #2, uomo importantissimo nel campionato 2017, approdato in finale grazie agli ottimi risultati.



A breve è arrivata la prima vittoria per Truex a Las Vegas prima dell'acuto di Newman #31.
Come da due anni a questa parte basta una vittoria per garantirsi quasi certamente un posto nella Chase e provare a dare fastidio nella fase calda del campionato. 
Kahne #5 (trionfatore ad Indianapolis), Dillon #3 (Charlotte) e Stenhouse #17 (Daytona II, Talladega), sono state le sorprese dei Play-off 2017 oltre ai giovani Larson #42, Elliot #24 e Blaney #21, primo a Pocono su Harvick #4.



Fino ad oltre metà stagione chi mancava nell'elenco dei big all'interno delle ultime 10 gare era Kyle Busch #18 che, dopo essere stato a digiuno da ben 36 gare, è tornato al successo nel triovale di Pocono prima di ripetersi nel "colosseo" di Bristol dove è riuscito nello stesso fine settimana a dominare tutte e tre le maggiorni serie Nascar.
Uno dei giovani da cu ci si aspettava tanto all'inizio era sicuramente Kyle Larson #42, bravissimo nei restart e performante ovunque, più volte vincitore.



Il giovane del Team Ganassi era uno dei più titolati all'inizio della Chase con molti outsider e senza Logano #22, 1°a Richmond, ma il risultato non fu valido per la top 16° a causa di un irregolarità
sull'auto.
Le Toyota di Truex e Ky. Busch hanno fatto stravedere nel primo e nel secondo round dove Kyle Larson ha salutato la compagnia nell'elimination Race in Kansas, tradito dal suo motore.
Busch, Truex, Keselowski, Johnson, Harvick, Hamlin #11 ed Elliot #24 si sono ritrovati al Round of 8 iniziato subito con le staccate, toccate e sportellate di Martinsville dove la toccata è praticamente di rito ad ogni sorpasso. È stato Hamlin a buttare contro il muro il povero Chase Elliot, ancora senza gloria dopo due stagioni in cui ha rischiato di vincere più volte.
Hamlin è stato poi attaccato da Busch nell'Overtime che ha gestito il ritorno di Truex, mai nella victory lane in uno Short Track.



Dopo la vittoria di Busch, per la finale di Miami si sono qualificati anche Harvick, grazie al primo posto in Texas, Truex e Keselowski, con troppi punti di vantaggio su Blaney. 
Dopo il disastro di Johnson in tutto il Round of 8, a Phoemix ci si attendeva la resa dei conti tra Elliot ed Hamlin che è puntualmente arrivata con il pilota dell'Hendrick Motorsport che ha costretto Hamlin a sbattere contro il muro causandogli il desciampamento dello pneumatico anteriore.
Dopo il ritiro del #11, Elliot è tornato leader prima di essere raggiunto da Kenseth #20 che ha impedito al #24 di accedere in finale.



Il Championship 4 nell'Homestead Speedway di Miami è stato come sempre spettacolare e indeciso
fino all'ultimo miglio tra Kyle Busch e Martin Truex Jr, vincitore dopo esser stato inseguito dal pilota Gibbs per oltre 10 tornate.
Per Truex si tratta del primo titolo nella Cup al termine di 36 gare praticamente perfette dove ha raccolto 8 vittorie, 19 stage e ben 2253  giri al comando, entrando di diritto nella storia della speciale classifica dei "laps lead"in una stagione.
La classifica dedicata ai Rookie è stata conquistata da Jones #77, sfortunato a non essere stato nella Chase. Dal compagno di team di Truex ci attendiamo molto l'anno prossimo con il team Gibbs, sconfitto per soli 5 punti dal Furniture Row Racing.
Il mondo Nascar saluta Matt Kenseth (1 titolo nel 2003 e due Daytona 500 negli anni 2009, 2012) e Dale Earnhard Jr.
Il figlio dell'indimenticato Earnhard è stato uno dei più amati corridori della serie statunitense infiammando il pubblico in tutti i tracciati tra cui non possiamo non ricordare Talladega dove ha vinto per ben 6 volte in Cup.



Oltre a "daledega", Junior ha siglato due Daytona 500 nel 2004 e 2014 ma mai il titolo principale.
Nel '98e nel '99 trionfo nell'attuale Xfinity Series che quest'anno ha premiato William Byron, nuovo volto della MENCS con Hendrick al posto dello stesso Earnhard. 



Blaney, con Penske, il già citato Jones da Gibbs, Byron e Bowman con Hendrick, la promozione di Armirola in Haas e l'arrivo del nuovo volto di Wallace Jr nel team di Petty, potranno certamente dare spettacolo in una serie che cambierà le auto rendendole sicuramente più accattivanti delle attuali.



È stata anche questa un'annata di "rivoluzione" con le Stage che hanno cambiato il modo di correre e
soprattutto l'attribuzione dei punti nei Play-off.
Dopo 36 impegnative prove, il mondo NASCAR va a riposare, pronti per riprendere una nuova maratona tutta da gustare.






Immagini tratte da Motorsport.com. Immagine Dale Earnhard Jr tratta da NBC Sports.

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