A 12 mesi dalla pesante sconfitta nelle ultime tornate, il
terzetto Fittipaldi/Barbosa/Albuquerque #5 riporta Action Express sul
gradino più alto del podio della 24H di Daytona.Come era pronosticabile non c'è stata partita tra LMP2 e DPI con le padrone di casa a farla da padrona sin dalle prime battute.
Action Express con la #5 e la genella #31, WTR #10, Spirit of Daytona #90, le due Extreme Speed e le due Acura hanno preso un bel vantaggio con la #5 e le due Acura subito più performanti.
Arrivata la sera, la pioggia, e le forature hanno cambiato le carte in
tavola con la Cadillac #90 di Cheever III/McMurry/Vautier costretta al ritiro per problemi dopo aver dato fastidio ad Action.
Taylor/Van Der Zande/Hunter - Reay #10, autori della pole, hanno salutato la compagnia che conta dopo una foratura ed un piccolo problema come la #22 di ESM con Van Overbeek/Derani/Lapierre.
Le due DPI di Penske sono rimaste attaccate all'auto #5 mentre la #31 di Middlelton/Nasr/Conway/Curran restava attardata a causa di una foratura.
Nella mattinata italiana, prima la #6 di Cameron/Montoya/Pagenaud e poi la compagna #7 di Taylor R./Rahal/Castroneves pagavano giri dalla vetta per noie meccaniche che sembravano non fermare l'auto di testa che a 3h dalla conclusione si trovava con ben 3 giri di margine.
La 22° e 23° ora di gara sono state le più lunghe per la vettura di testa che ha accusato un problema al
motore che ha permesso un recupero da parte della gemella #31 che, dopo essere rientrata nel giro del leader ha recuperato altri 40 secondi. Con 1 minuto e 10 di margine, Albuquerque/Barbosa/Fittipaldi hanno riportato in casa Action un successo che mancava dal lontano 2014 dove tra le fila del team non c'era Albuquerque ma Bourdais, secondo in GTLM.
Le LMP2 europee festeggiano il terzo posto di Braun/Bennett/Dennis/Duval #54 mentre quarta la prima delle Ligier con United Autosport e la #32 di Owen/de Sadeleer/Di Resta/Senna. Bene JDC e DC rispettivamente sesti e quinti mentre solo 13°Alonso.
Lo spagnolo ha accusato un ritardo di 40 minuti dopo una foratura e dei problemi ai freni.
Disastro Mazda, in difficoltà dal giro di formazione.
Monologo Ford in GTLM grazie a Briscoe/Westbrook/Dixon #67 e
Hand/D.Müller/Bourdais #66,
secondi a 11 secondi dopo aver comandato a lungo la classe GT.
Porsche, Ferrari e BMW non hanno mai dato fastidio alle Corvette, terza con la #3 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller. La C7R non aveva il ritmo per insidiare la casa dall'ovale blu che forse, come due anni fa a Le Mans ha sfruttato alla grande la carta BOP mascherandosi per ottenere la migliore conpensazione.
Un gioco non corretto che si potrebbe evitare stando più attenti.
Per Ganassi si tratta della 200° vittoria della sua storia.
secondi a 11 secondi dopo aver comandato a lungo la classe GT.
Porsche, Ferrari e BMW non hanno mai dato fastidio alle Corvette, terza con la #3 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller. La C7R non aveva il ritmo per insidiare la casa dall'ovale blu che forse, come due anni fa a Le Mans ha sfruttato alla grande la carta BOP mascherandosi per ottenere la migliore conpensazione.
Un gioco non corretto che si potrebbe evitare stando più attenti.
Per Ganassi si tratta della 200° vittoria della sua storia.
In GTD è arrivata la prima vittoria per una Lamborghini
nella classicissima di fine gennaio con la #11 di
Ineichen/Breuken/Perera/La classe riservata alle GT3 ci ha regalato una gara con molti colpi di scena, soprattutto nella notte che ha visto l'Audi #29 di S. van der Linde/K. van der Linde/Mies/J. Schmidt abbandanare la lotta per il successo a causa di un fatto scandaloso.
L'auto, seconda nel 2017, é stata accusata per due volte di un infrazione al rifornimeto che ha causato ben 8 minuti di penalità. Una sanzione pesantissima che ha vanificato tutto e infranto ogni possibilità di vittoria. La doccia fredda è arrivata nel post gara quando la direzione gara ha rimangiato tutte quelle sanzioni date, oramai troppo tardi.
Acura ha cercato, insieme alla veloce Huracan del Paul Miller Racing, di attaccare la "verdona" del Grasser senza esito positivo a causa di una strategia perfetta.
Parente/Legge/Allmendinger/Lo splash finale ha tolto dai giochi la Mercedes #33 di Keating/Bleekemolen/
Audi si consola con il sesto posto del Magnus Racing mentre Ferrari, nonostante il disastro della #51 e i problemi con Risi, ha completato la 24H in quinta piazza. Porsche male dalle prime ore.
É stata una 24H che ci ha regalato grandi emozioni nelle
prime ore prima di congelarsi durante la mattinata italiana e non solo.Nel finale è mancata la classica lotta per la vittoria anche se siamo rimasti comunque con il fiato sopeso per le difficoltà della Cadillac di punta.
Le poche caution hanno portato al record di giri, oltre 800, e non hanno cambiato le carte in tavola in una gara dove siamo stati sfortunati a perdere per strada troppi protagonisti sin da subito.
Il 17 marzo Sebring ci aspetta e se la guerra in pista vista a Daytona si ripeterà nelle classiche prove della serie, sulle due ore e quaranta ci sarà da divertirsi. Sebring sarà anche la seconda gara della Tequila Pátrol North America Endurance Cup.
Tra le Mustang vince Porsche
Si é chiusa come un anno fa l'Opening race del Continental Tire Sports Car Challenge sulla distanza endurance delle 4H.
La classe regina ha visto il dominio delle Cayman con la #5 di McAller/Robillard prima e #28 S.Pumpelly/Machavern poi.
La #28, campione in carica con Machaven, ha salutato la già citata #5 nella seconda fase di gara tagliando il traguardo con un bel vantaggio sulla sorprendente BMW #82 di Cooke/Clay, velocissima nei lunghi dritti di Daytona.
Più veloci anche delle tantissime Mustang in pista che sono arrivate a podio con la #8 con Maxwell/Majeski/Custer.
Ward/Dontje #57 hanno portato la AMG in 5°posizione mentre disastro Audi, Aston Martin e McLaen solo 14° con il duo Plumb/Holton #76.
Peccato per la Mustang #22 che, dopo una gara tra i primi, ha chiuso nell'erba dopo noie meccaniche.
La classe regina ha visto il dominio delle Cayman con la #5 di McAller/Robillard prima e #28 S.Pumpelly/Machavern poi.
La #28, campione in carica con Machaven, ha salutato la già citata #5 nella seconda fase di gara tagliando il traguardo con un bel vantaggio sulla sorprendente BMW #82 di Cooke/Clay, velocissima nei lunghi dritti di Daytona.
Più veloci anche delle tantissime Mustang in pista che sono arrivate a podio con la #8 con Maxwell/Majeski/Custer.
Ward/Dontje #57 hanno portato la AMG in 5°posizione mentre disastro Audi, Aston Martin e McLaen solo 14° con il duo Plumb/Holton #76.
Peccato per la Mustang #22 che, dopo una gara tra i primi, ha chiuso nell'erba dopo noie meccaniche.
La prima vittoria della categoria TCR é andata all'Audi #77
di Long/Casey JR per tre secondi sulla #74 di Wittmer/Sales, resistita agli attacchi del duo Piscitell/Fammact #53 del team Murillo.
L'unica Volkswagen in gara si è arresa a oltre 1H dalla fine.
In ST, Galante/Jones #81 hanno riportato nella Victory Lane
la BMW davanti alle Cayman #21 di Rabe/Faulkner e la #55 di
Probert/Mosing/Pitscitell. Male le Mini che una stagione fa vinsero la
prima gara proprio a Daytona.
Prossimo round sulla distanza di 2H in concomitanza con la Sebring 12 Hours.
Immagini WSCC tratte da Motorsport.com,
Immagini CTSCC tratte da IMSA.com
Immagini CTSCC tratte da IMSA.com




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