Sul
tracciato piú veloce della serie, dove si sono raggiunti i 340 km/h,
il pilota del team Haas ha sigillato la gara grazie alla sosta nella
stage 2 quando il #14 ha deciso di cambiare solo due gomme ed
aggiudicarsi una fondamentale gara in pit road.
È
stata una competizione molto indecisa a causa della pioggia che, dopo
aver ritardato di due ore lo start della gara, ha concluso
prematuramente il tutto dopo l'incidente di Stenhouse Jr #17.
Dopo
i primi giri alle spalle di Ku. Busch #41, la Fusion #4 di Harvick ha
attaccato con successo il compagno di team prendendosi la vetta
mentre dalle retrovie Kyle Larson #42 e l'omonimo Busch #18
risalivano la china alla grande. Larson ha approfittato insieme a
Blaney #12 dell'ultimo restart prima della fine della Stage 1 per
passare al comando delle operazioni rispettivamente in seconda e in
prima piazza.
Lo
squadrone Haas ha ripreso la leadership nella seconda Stage che ha
visto Harvick sempre al comando fino alla conquista della stage. Il
pit ha avvantaggiato Bowyer fino alla Red Flag che lo ha riportato
nella Victory Lane.
Il
team Haas completa il podio con Harvick davanti a Ku. Busch e al
fratello del team Gibbs, che raccoglie altri punti fondamentali.
Bene
tutto il team Penske mentre peccato per Larson, secondo in stage 1 ma
poi sceso in classifica a causa di un testacoda in T4. Altro
difficoltoso fine settimana per Hendrick e Gibbs, ad eccezzione del
già citato Busch.
Pausa
per la NASCAR che torna in pista tra due settimane nella magica pista
di Sonoma.
Il
ritorno del campione
La
Formula E ha visto il campione in carica Lucas Di Grassi vincere con
la sua Audi a Zurigo. Partito dalla 6° casella, il brasiliano ha
passato gli avversari nella prima parte di gara bruciandoli nel
rettifilo principale.
Durante
il primo giro in mezzo al gruppo, Piquet (Jaguar) ha centrato il
retrotreno di Abt (Audi) distruggendo l'ala posteriore del tedesco e
il suo musetto.
Questo
ha costretto i commissari a richiamare ai box i due per sostituire le
parti danneggiate.
Nelle
prime posizioni Evans prova ad allungare su Lotterer mentre i piloti
della Dragon Speed, partiti davanti, continuano a perdere posizioni
finendo dopo pochi giri a duellare con Vergne, partito dalle retrovie
e autore di una grande rimonta.
Dopo
15 giri, Di Grassi si trova al comando seguito a da Evans e Lotterer.
Un momento chiave è stato il crash di Rosenqvist che, provando a
resistere all'esterno a Vergne, ha sbattuto in curva 1, lasciando la
sua ala anteriore in mezzo alla pista e causando un FCY.
Tutti
sono rientrati ai pit dove il più veloce è stato Di Grassi, bravo
ad accumulare il gap sugli inseguitori. Il tutto é
stato ulteriormente aumentato dopo le varie penalizzazioni per
eccesso di velocità in FCY per Evans, Buemi, Lotterer, Prost e
Vergne che fino ad allora era riuscito ad arrivare fino alla 5
posizione.
Queste
sanzioni chiudono la gara dominata da Di Grassi e regalando il podio
a Bird e D'Ambrosio.
Lotterer
e Buemi completano la top 5 mentre solamente 7° l'autore della pole
Evans e 10° il leader della classifica Vergne.
Il
Championship decider si giocherà su due gare a New York il 14 e 15
luglio.
Corvette
sul trono di Spielberg
Sono
state due prove interessanti quelle viste in Stiria, terzo
appuntamento con l'ADAC GT Masters.
La
Corvette C7R GT3 affidata al duo Keilwitz/Kirchhöfer #1 ha dominato
il week end con due pole e soprattutto due trionfi che hanno
riportato al team Calleway la vetta del campionato che era passata
alla Porsche #99 di Renauer/Janinet .
Sabato
pomeriggio la gara é stata più facile per la #1 che non ha mai
avuto problemi a gestire la pole dalla M6 di Jensen/Scheider #42 e
Marschall/Bouveng #43, ripetitivamente in seconda e terza piazza
sotto la bandiera a scacchi. La lotta piú interessante è stata per
il quarto posto tra la Porsche di Estre/Bernhard #17 e la #99 di
Renauer/Jaminet.
Il
giovane francese ha dovuto difendersi alla grande da Estre che lo ha
attaccato più volte con tanto di sportellate che dopo 4 giri hanno
consentito ad Estre di passare. Bene i fratelli van der Linde #28 ma
non le varie AMG che si sono riviste all'attacco nella seconda
competizione.
Domenica
pomeriggio l'imprevedibilità l'ha fatta da padrona grazie al meteo e
alla pioggia arrivata nella parte alta del tracciato. Molti equipaggi
hanno optato per la sosta come anche la #99 Porsche che resisteva al
secondo posto.
Nel
frattempo Keilwitz ha deciso di restare in pista con le slick come
anche altri tra cui Götz #47 che con la sua "giallona"
recuperava piazze fondamentali. Questi piloti hanno giocato un grosso
jolly risparmiando una sosta che dopo i pit ha visto la #1 ancora in
vetta con un buon margine sul duo Pommer/Götz #47 che ha subito
scavalcato l'Audi #33 di Salaquadra/Stippler.
Un
secondo jolly lo ha giocato il team Grasser grazie alla scelta di
restare sulle Slick e sperare nella pista asciutta nel finale.
Caldarelli
ha potuto portare la #63, insieme a Bortolotti, a passare i rivali
superando all'ultimo giro la Mercedes di Mann - Filter giungendo in
seconda pizza.
In
gara 2 deludono i piloti di Land, BMW e della #17 del team KÜS.
Pausa estiva per il GT tedesco che torna a inizio agosto al
Nürbugring.
Vettel
riapre tutto
Senza
problemi e senza rivali, Vettel vince in quel di Montreal la sua 50°
vittoria in Formula 1 dopo la bella pole del sabato.
Spenti
i semafori, la Ferrari di Vettel non ha perso mai la leadership
mentre Bottas e Verstappen si sfidavano in curva 1 senza però
scambiarsi le posizioni.
Ricciardo,
grazie ad un ottimo ritmo, ha beffato Hamilton che dopo la sosta si è
ritrovato in quinta piazza dove ha chiuso la prova. Hamilton ha
dovuto lottare con un motore non performate dopo sette GP.
Delude
Raikkonen ed il beniamino di casa Stroll, autore di un erroraccio al
primo giro che ha buttato a muro Hartley.
Bene
le Renault mentre si conferma Leclerc, ancora decimo.
McLaren
non conferma quanto fatto fino ad ora con Alonso che purtroppo non ha
potuto concludere la sua 300°prova in carriera nella massima
formula.
Tra
due settimane si torna dopo anni in Francia al Paul Ricard.
Aston
non si ferma più
Come
nel Blancpain GT Series, anche nel British GT é ancora Aston Martin
a dominare a Silverstone nella 500 miglia che premia il duo
Thiim/Farmer #11. Dopo essere stata buttata fuori dalla gemella #17,
la V12 Vantage ha recuperato il tempo perso fino a vincere precedendo
la #33 di Minshaw/Keen che ha deluso nelle competizioni Sprint.
Si
conferma alla grande la coppia Adam/Haigh mentre sorprende la Nissan
#24 di Sanchez/Moore, finalmente nella top 5, chiusa da
Johnston/Sorensen #17.
Ancora
indietro le Bentley, deludono le AMG con la #116 di Mowle/Buurman
solo decima.
In
GT4 successo per la BMW #43 con Mitchell/Schgerpen, per la seconda
volta consecutiva sul gradino piú alto del podio.
Si
conferma in vetta anche la 750S #5 di Prector/Albert, bravi a gestire
la temibile Aston #62 di Moore/Niccols - Jones. Si difende con la #55
la Ginetta che rispetto al solito ha un po' deluso le attese mentre
torna in sesta pizza la Nissan con Fletofer/Plowman #53, molto veloci
nella Endurance di Rockingham.
Il 21 - 22 luglio si gareggia a Spa -
Francorchamps, unica trasferta della categoria fuori dalla Gran
Bretagna.
Vittoria
e leadership del campionato
Seconda
vittoria stagionale per Scott Dixon #9 che vince in Texas dove il
team Penske si é sgretolato.
Nel
Forth Wort l'australiano di casa Ganassi ha approfittato degli errori
di Power #12, fuori con Leist e Newgarden #1, strategia errata, per
prendere le redini del gruppo e vincere agevolmente. Unico pilota
Penske a salvarsi è Pagenaud #22, secondo grazie al botto di
Carpenter #20 che, perdendo la vettura ha colpito anche Wieckens #6,
ancora nella top 5 fino a quel momento.
Rossi
#27 approfitta dei danni altrui per chiudere 3° prendendosi cosi il
secondo posto nella serie.
Ottima
gara anche per Hunter Reay #28, Hinchliffe #5 e Rahal #15.
Tra
due settimane si torna in pista a Road America.
Preining
nel giardino di casa
Nella
sua Spielberg, Thomas Preining domina alla grande le due competizioni
in programma imponendosi anche nelle due qualifiche.
Ammermüller
e ten Voorde, rispettivamente secondo e terzo, hanno seguito
l'austriaco senza cercare mai un vero attacco al giovane pilota
Lechner.
Bene
Latorre mentre delude Pereira e soprattutto Andlauer, da cui ci si
attende di più in questa serie ma soprattutto in Supercup. Prossima
gara il 3 - 5 agosto al Nürbugring, nella versione corta.
Immagini tratte da Motorsport.com.
Immagine P.C.C. DEUT trattta da picbear.online






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