martedì 19 giugno 2018

Un pezzo di storia

Come sempre, anche la 24 Heures du Mans 2018 é entrata di diritto nella storia del motorsport.
La maratona francese, dopo 20 tentativi, ha finalmente premiato le Toyota che sigillano una fantastica doppietta con la vettura #8 davanti alla #7.
Non c'è molto da dire per quanto riguarda la classe regina dove le vetture HY hanno monopolizzato la scena con la #7 di Conway/Lopez/Kobayashi rallentata da qualche sanzione di troppo rispetto alla gemella affidata a Buemi/Nakajima/Alonso.


Per tutti i tre protagonisti, legati ad almeno una partecipazione ad un GP di Formula 1, si tratta del primo successo sul Circuit de la Sarthe.
Unici avversari della Toyota erano le due Rebelion capitanate dalla #1 che con Lotterer ha commesso un brutto errore al via, toccando la Toyota #7 e involontariamente innescando il crash con la #10 del team Dragonspeed che ha finito in sabbia la 24H alle curve Porsche. 



La gemella #3 di Laurent/Beche/Menezes ha mantenuto per gran parte della gara il terzo posto sopravvivendo agli attacchi della SMP #11, fuori a meno di un ora dalla fine alla staccata di Indianapolis.
Male ByKolles e soprattutto Ginetta, per tutto il fine settimana in difficoltà dopo non aver preso parte alla 6H di Spa per problemi tra team e casa madre.




Dopo una qualifica tiratissima, la classe LMP2 ha regalato meno emozioni del previsto a causa del dominio da parte della Oreca #26 di Pizzitola/Vergne/Rusinov. La vettura del team G -Drive ha dato ben due giri alla competizione completando una 24H perfetta senza il minimo errore. Il tutto è stato ribaltato nella giornata di ieri a causa di un irregolarità al flussometro che ha escluso l'auto vincitrice.



Sul gradino più alto sale dunque la #36 del team Alpine affidata a Lapierre/Negrao/Thiriet.
Per il team Alpine si tratta del secondo sigillo in due anni quando la #36 dominò la competizione. Secondo posto per la #39 di Graff, non molto quotata alla vigilia.
Il terzetto composto da Capillaire/Gommedy/Hirschi ha approfittato dei guai altrui per salire sul podio della 24H.
Erroraccio da parte della Oreca del TDS #28 che a non molto dalla fine ha buttato tutto al vento insabbiandosi.
Nonostante tutto i francesi hanno rimediato un quarto posto, divenuto un podio qualche ora fa ma successivamente tramutato in squalifica per gli stesi motivi della #26.



La #28  ha chiuso davanti alla prima delle Ligier, la #32. De Sadeleer/Owen/Montoya, sono stati anche loro rallentati da un problema tecnico e da un incidente dopo la Indianapolis che ha rallentato la cavalcata della seconda vettura di United Autosport.
Il team angloinglese prende il podio con la Ligier, quinta sotto la bandiera a scacchi. A muro in maniera irrimediabile Paul Di Resta con la gemella #22 alle curve Porsche quando la vettura era al quarto posto. 



Delude DC Racing che, nonostante le 4 auto, non é riuscita a replicare la stellare prestazione di 12 mesi fa.
Peccato per la #31 di Maldonado/Gonzalez/Berthon, rallentata sin da subito da un problema ad uno pneumatico mentre le Dallara fa ancora fatica rispetto ai francesi.




Fino alla prima SC, ma anche fino alla conclusione, la categoria GTE PRO é stata la classe più spettacolare del gruppo con quasi sempre una lotta purtroppo non per la vetta dela classifica.
Le redini della categoria sono dalla sera di sabato, rimaste in mano alla Porsche #92 di Estre/Christensen/L. Vanthoor, una delle due auto a celebrare i 70 anni della casa di Weissach con la livrea Pink Pig.



Dopo aver lottato con la gemella #91 scattata dalla pole con Makowiecki/Lietz/Bruni, la #92 ha preso definitivamente il largo guadagnando ben due minuti in occasione della prima Safety Car a causa di detriti sull'Hunaudières.
Con il gioco delle vetture di sicurezza, che nella classica francese sono piu di una, la vettura di vetta ha guadagnato ben due minuti su tutto il gruppo mentre le quattro ford che inseguivano e la gemella #91 scendevano a metà gruppo.
Recuperate le posizioni perse con la #91 seguita dalla #68, la Corvette #63, la Rossa #52 e la BMW #81.



La nuovissima M8 con Tomczyk/Eng/Catsburg ha resistito più di quanto ci si aspettava mentre nel frattempo la Porsche #92 proseguiva al comando incrementando il gap.
La notte non ha cambiato le carte in tavola mentre la mattina si è aperta con l'inseguimento da parte delle Ford ai danni della Porsche #91. Le due 911 RSR #93 e #94 hanno faticato rispetto alle due vetture rievocative come anche le due Ferrari #71 e #51, puntualmente in difficoltà a Le Mans.
La superstite delle 488 é stata la #52 di Giovinazzi/Derani/Vilander, unici in grado di battagliare con Corvette e Ford.
La temibile #68 con Hand/Müller/Bourdais, vincitori nel 2016, si sono attaccati alla Porsche #91 dando vita ad una bella lotta che ha visto primeggiare la vettura tedesca.
Per Porsche si tratta di un ritorno al successo che manca dal 2013 quando vinsero Lieb/Lietz/Dumas.



Quarto posto per la Corvette #63 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller, alle spalle della già citata #68.
Delusione per la nuova Aston Martin che con entrambe le vetture ha pagato un enorme gap dalle vetture rivali non entrando mai in gara. Il BOP ha funzionato abbastanza bene anche se Porsche era nettamente superiore ed ha meritato la gara non "rubando" nulla dato che ai test di inizio mese era gia la migliore auto.



In GTE Am il trionfo é andato in casa Dempsey Proton grazie alla Porsche #77 affidata ai giovani Campbell/Andlauer/Ried, veterano e padrone della squadra.
La #77 ha dominato la scena copiando le gesta della #92 di classe Pro, dando un giro alla concorrenza capitanata per tutte le 24H da parte della Ferrari #54 di Castellacci/Flohr/Fisichella, secondi sul traguado ad oltre un minuto dai leader. La Rossa ha preceduto la #85 di Keating/Bleekemolen/Stolz, terzi dopo essersi insabbiati a poco dalla conclusione. Deludono le vetture della ELMS e la Porsche #88, out con Cairoli nella mattinata di domenica a causa della rottura di una sospensione alla S Ford.
Ritiro per la Aston Martin #98 di Dalla Lana/Lamy/Lauda, a muro in maniera definitiva alle Porsche.


É stata una 24H che dal punto dello spettacolo ha regalato qualcosina solo nella classe PRO ma nulla più nelle categorie superiori o in Am.
Sperando in un 2019 migliore, dove ci si giocherá il titolo della Superseason, il FIA WEC tornerá in pista a Silverstone la terza settimana di Agosto.





Reynolds dà spettacolo ma Mclaughlin controlla sempre



Si chiude in bellezza il fine settimana del Virgin Australian Supercars Championship in quel di Darwin.
Sabato, in gara 1, la gara ha visto protagonista Mclaughlin che, dopo l'ennesima pole, ha anticipando la sosta marcando Rick Kelly #15, autore di un altro ottimo fine settimana. 
Il pilota Penske ha iniziato a seguire la vetta del gruppo con i due Red Bull e Reynolds #9 che hanno pittato più tardi.
Questo ha permesso a Van Gisbergen #97, Whincup #1 e Reynolds di recuperare il tempo perso grazie a gomme fresche che hanno rilegato Kelly in sesta piazza.
Van Gisbergen ha attaccato Mclaughlin accontentandosi della seconda piazza davanti a Reynolds e Pye #2.



Gara 2 si é aperta sotto il segno della Holden #9 che nei primi metri ha beffato Kelly e Mclaughlin prendendosi la leadership senza problemi. La strategia ha visto Mclaughlin, Whincup e Kelly pittare prima rispetto a Reynolds e SVG.
La gara ha visto l'ingresso di una SC per detriti che ha ricompattato il gruppo senza però schiodare dalla leadership Reynolds che ha vinto su Mclaughlin e Whincup.
Due gare molto spettacolari ed equilibrate con una classifica che resta corta.
Prossima gara a Townsville dal 6 al 8 luglio.



Rovera ringrazia



Due su due per Alessio Rovera che domina ancora nella Carrera Cup Italia scesa in pista a Misano. Gara 1 ha visto il trionfo sul campo del varesino che ha battuto il compagno di team Mosca e Fulgenzi, protagonista anche in gara 2.
Il #17 ha conquistato la competizione di domenica prima di regalare a Mosca il trionfo per una penalita di 5 secondi dovuta ad un taglio di variante. Stessa sorte per Mosca che ha ceduto a Rovera il sucesso su Bertonelli e D. Cazzaniga.
Bene Segú che ha confermato le ottime cose di Monza dove trionfò Quaresmini, invisibile in questo fine settimana.
A metà luglio si va al Mugello.



Audi fa festa



Vittoria e terzo posto in gara 2 per l'Audi che con Green/Baruc si è dimostrata la vettura più veloce nell'insidioso Misano World Circuit.
Il traccuato dedicato a Marco Simoncelli ha visto il duo battere in gara 1 Gai/Rugolo e la coppia Comandini/Spengler, solo sesti la domenica nella seconda competizione.
A festeggiare il successo sono stati Altoé e Zampieri, molto veloci con la loro Huracan GT3.
Benissimo anche la 488 di Fontana/Mancinelli, secondi davanti alla già citata Audi.
A metà luglio il round del Mugello.






Immagini tratte da Motorsport.com

Nessun commento:

Posta un commento