La
maratona francese, dopo 20 tentativi, ha finalmente premiato le
Toyota che sigillano una fantastica doppietta con la vettura #8
davanti alla #7.
Non c'è
molto da dire per quanto riguarda la classe regina dove le vetture HY
hanno monopolizzato la scena con la #7 di Conway/Lopez/Kobayashi
rallentata da qualche sanzione di troppo rispetto alla gemella
affidata a Buemi/Nakajima/Alonso.
Per
tutti i tre protagonisti, legati ad almeno una partecipazione ad un
GP di Formula 1, si tratta del primo successo sul Circuit de la
Sarthe.
Unici
avversari della Toyota erano le due Rebelion capitanate dalla #1 che
con Lotterer ha commesso un brutto errore al via, toccando la Toyota
#7 e involontariamente innescando il crash con la #10 del team
Dragonspeed che ha finito in sabbia la 24H alle curve Porsche.
La
gemella #3 di Laurent/Beche/Menezes ha mantenuto per gran parte della
gara il terzo posto sopravvivendo agli attacchi della SMP #11, fuori
a meno di un ora dalla fine alla staccata di Indianapolis.
Male
ByKolles e soprattutto Ginetta, per tutto il fine settimana in
difficoltà dopo non aver preso parte alla 6H di Spa per problemi tra
team e casa madre.
Dopo una
qualifica tiratissima, la classe LMP2 ha regalato meno emozioni del
previsto a causa del dominio da parte della Oreca #26 di
Pizzitola/Vergne/Rusinov. La vettura del team G -Drive ha dato ben
due giri alla competizione completando una 24H perfetta senza il
minimo errore. Il tutto è stato ribaltato nella giornata di ieri a
causa di un irregolarità al flussometro che ha escluso l'auto
vincitrice.
Per il
team Alpine si tratta del secondo sigillo in due anni quando la #36
dominò la competizione. Secondo posto per la #39 di Graff, non molto
quotata alla vigilia.
Il
terzetto composto da Capillaire/Gommedy/Hirschi ha approfittato dei
guai altrui per salire sul podio della 24H.
Erroraccio
da parte della Oreca del TDS #28 che a non molto dalla fine ha
buttato tutto al vento insabbiandosi.
Nonostante
tutto i francesi hanno rimediato un quarto posto, divenuto un podio
qualche ora fa ma successivamente tramutato in squalifica per gli
stesi motivi della #26.
La #28
ha chiuso davanti alla prima delle Ligier, la #32. De
Sadeleer/Owen/Montoya, sono stati anche loro rallentati da un
problema tecnico e da un incidente dopo la Indianapolis che ha
rallentato la cavalcata della seconda vettura di United Autosport.
Il team
angloinglese prende il podio con la Ligier, quinta sotto la bandiera
a scacchi. A muro in maniera irrimediabile Paul Di Resta con la
gemella #22 alle curve Porsche quando la vettura era al quarto posto.
Delude DC Racing che, nonostante le 4 auto, non é riuscita a
replicare la stellare prestazione di 12 mesi fa.
Peccato per la #31 di
Maldonado/Gonzalez/Berthon, rallentata sin da subito da un problema
ad uno pneumatico mentre le Dallara
fa ancora fatica rispetto ai francesi.
Fino
alla prima SC, ma anche fino alla conclusione, la categoria GTE PRO é
stata la classe più spettacolare del gruppo con quasi sempre una
lotta purtroppo non per la vetta dela classifica.
Le
redini della categoria sono dalla sera di sabato, rimaste in mano
alla Porsche #92 di Estre/Christensen/L. Vanthoor, una delle due auto
a celebrare i 70 anni della casa di Weissach con la livrea Pink Pig.
Dopo
aver lottato con la gemella #91 scattata dalla pole con
Makowiecki/Lietz/Bruni, la #92 ha preso definitivamente il largo
guadagnando ben due minuti in occasione della prima Safety Car a
causa di detriti sull'Hunaudières.
Con il
gioco delle vetture di sicurezza, che nella classica francese sono
piu di una, la vettura di vetta ha guadagnato ben due minuti su tutto
il gruppo mentre le quattro ford che inseguivano e la gemella #91
scendevano a metà gruppo.
Recuperate
le posizioni perse con la #91 seguita dalla #68, la Corvette #63, la
Rossa #52 e la BMW #81.
La
nuovissima M8 con Tomczyk/Eng/Catsburg ha resistito più di quanto ci
si aspettava mentre nel frattempo la Porsche #92 proseguiva al
comando incrementando il gap.
La notte
non ha cambiato le carte in tavola mentre la mattina si è aperta con
l'inseguimento da parte delle Ford ai danni della Porsche #91. Le due
911 RSR #93 e #94 hanno faticato rispetto alle due vetture
rievocative come anche le due Ferrari #71 e #51, puntualmente in
difficoltà a Le Mans.
La
superstite delle 488 é stata la #52 di Giovinazzi/Derani/Vilander,
unici in grado di battagliare con Corvette e Ford.
La
temibile #68 con Hand/Müller/Bourdais, vincitori nel 2016, si sono
attaccati alla Porsche #91 dando vita ad una bella lotta che ha visto
primeggiare la vettura tedesca.
Per
Porsche si tratta di un ritorno al successo che manca dal 2013 quando
vinsero Lieb/Lietz/Dumas.
Quarto
posto per la Corvette #63 di Garcia/Magnussen/Rockenfeller, alle
spalle della già citata #68.
Delusione
per la nuova Aston Martin che con entrambe le vetture ha pagato un
enorme gap dalle vetture rivali non entrando mai in gara. Il BOP ha
funzionato abbastanza bene anche se Porsche era nettamente superiore
ed ha meritato la gara non "rubando" nulla dato che ai test
di inizio mese era gia la migliore auto.
In GTE
Am il trionfo é andato in casa Dempsey Proton grazie alla Porsche
#77 affidata ai giovani Campbell/Andlauer/Ried, veterano e padrone
della squadra.
La #77
ha dominato la scena copiando le gesta della #92 di classe Pro, dando
un giro alla concorrenza capitanata per tutte le 24H da parte della
Ferrari #54 di Castellacci/Flohr/Fisichella, secondi sul traguado ad
oltre un minuto dai leader. La Rossa ha preceduto la #85 di
Keating/Bleekemolen/Stolz, terzi dopo essersi insabbiati a poco dalla
conclusione. Deludono le vetture della ELMS e la Porsche #88, out con
Cairoli nella mattinata di domenica a causa della rottura di una
sospensione alla S Ford.
Ritiro
per la Aston Martin #98 di Dalla Lana/Lamy/Lauda, a muro in maniera
definitiva alle Porsche.
É stata
una 24H che dal punto dello spettacolo ha regalato qualcosina solo
nella classe PRO ma nulla più nelle categorie superiori o in Am.
Sperando
in un 2019 migliore, dove ci si giocherá il titolo della
Superseason, il FIA WEC tornerá in pista a Silverstone la terza
settimana di Agosto.
Reynolds
dà spettacolo ma Mclaughlin controlla sempre
Si
chiude in bellezza il fine settimana del Virgin Australian Supercars
Championship in quel di Darwin.
Sabato,
in gara 1, la gara ha visto protagonista Mclaughlin che, dopo
l'ennesima pole, ha anticipando la sosta marcando Rick Kelly #15,
autore di un altro ottimo fine settimana.
Il
pilota Penske ha iniziato a seguire la vetta del gruppo con i due Red
Bull e Reynolds #9 che hanno pittato più tardi.
Questo
ha permesso a Van Gisbergen #97, Whincup #1 e Reynolds di recuperare
il tempo perso grazie a gomme fresche che hanno rilegato Kelly in
sesta piazza.
Van
Gisbergen ha attaccato Mclaughlin accontentandosi della seconda
piazza davanti a Reynolds e Pye #2.
Gara 2
si é aperta sotto il segno della Holden #9 che nei primi metri ha
beffato Kelly e Mclaughlin prendendosi la leadership senza problemi.
La strategia ha visto Mclaughlin, Whincup e Kelly pittare prima
rispetto a Reynolds e SVG.
La gara
ha visto l'ingresso di una SC per detriti che ha ricompattato il
gruppo senza però schiodare dalla leadership Reynolds che ha vinto
su Mclaughlin e Whincup.
Due gare
molto spettacolari ed equilibrate con una classifica che resta corta.
Prossima
gara a Townsville dal 6 al 8 luglio.
Rovera
ringrazia
Due su
due per Alessio Rovera che domina ancora nella Carrera Cup Italia
scesa in pista a Misano. Gara 1 ha visto il trionfo sul campo del
varesino che ha battuto il compagno di team Mosca e Fulgenzi,
protagonista anche in gara 2.
Il #17
ha conquistato la competizione di domenica prima di regalare a Mosca
il trionfo per una penalita di 5 secondi dovuta ad un taglio di
variante. Stessa sorte per Mosca che ha ceduto a Rovera il sucesso su
Bertonelli e D. Cazzaniga.
Bene
Segú che ha confermato le ottime cose di Monza dove trionfò
Quaresmini, invisibile in questo fine settimana.
A metà
luglio si va al Mugello.
Audi fa
festa
Vittoria
e terzo posto in gara 2 per l'Audi che con Green/Baruc si è
dimostrata la vettura più veloce nell'insidioso Misano World
Circuit.
Il
traccuato dedicato a Marco Simoncelli ha visto il duo battere in gara
1 Gai/Rugolo e la coppia Comandini/Spengler, solo sesti la domenica
nella seconda competizione.
A
festeggiare il successo sono stati Altoé e Zampieri, molto veloci
con la loro Huracan GT3.
Benissimo
anche la 488 di Fontana/Mancinelli, secondi davanti alla già citata
Audi.
A metà
luglio il round del Mugello.
Immagini tratte da Motorsport.com









Nessun commento:
Posta un commento