Si é svolta domenica
un'imprevedibile 24H di Spa, conclusa con una bellissima doppietta BMW
che torna al trionfo dopo la vittoria di due stagioni fa con la
nuovissima M6.
Dopo la squalifica per l'Audi #1 di
Mies/Rast/Vanthoor la gara è iniziata con il sorpasso da parte della R8
#2 ai danni della Aston #62 con Kirchhöfer/Martin/Baumann, tornati al
comando dopo il primo pit.
Successivamente la gara
ha perso per strada la Ferrari #72 di SMP Racing, dopo una foratura a
Les Combes e la Lamborghini #63 di Bortolotti/Caladarelli/ Engelhart per una toccata alla McLaren #58, anch'essa out dopo qualche ora.
Al
comando è salita la Bentley con la #8 di Abril/Soulet/Soucek grazie ad
un'errore di stategia da parte di molti equipaggi tra cui l'Aston #62,
piombata nella pancia del gruppo. Nelle prime piazze restavano anche
l'Audi #29 di Land Motorsport mentre le BMW di Walkenhorst #34 ed
entrambe le auto di Rowe recuperavano posti.
Il
primo momento è stato il brutto incidente di Ortelli #114 all'Eau Rouge
che ha portato ad una lunga gialla preceduta dalla lotta per la vetta
con le BMW sempre più attaccate alla Bentley #8.
Successivamente
il secondo evento della lunga notte è stata la bandiera rossa di 2H per
l'incidente a due auto tra cui la Bentley #31 del team Parker, la piú
coinvolta nel crash di cui non si hanno immagini.
La
gemella ufficiale perdeva intanto la leadership a causa di un lungo pit. Al
restart le BMW hanno preso il comando davanti alla #8, alle Audi di
Sainteloc e Land ed alla Mercedes #4 del Black Falcon, unica auto
ufficiale delle 4 davvero in gioco per il podio.
Ultimo fatto degno di nota é stato il crash della Mercedes #90 a Les Combes con Szymkowiak alla guida.
La
Bentley é uscita dalla lotta per il successo definitivamente a causa di
un contatto con l'Audi di Aust. La Porsche #117 di KÜS di Bernhard/L.
Vanthoor/Bamber è stata centrata in pieno dalla Continental GT3 #8 dopo che la
Porsche non ha potuto evitare l'Audi che si stava girando all'uscita
della Paul Frére.
La parte finale ha visto la BMW
#34 di Walkenhorst, la M6 #99 di Rowe, l'Audi #25 di Sainteloc la R8 di
Land e l'AMG #4 giocarsi il successo.
BMW ha
approfittato di un'importate FCY per pittate e guadagnare quasi mezzo
giro sulla concorrenza che però ha potuto usare la SC per colmare un gap
che saliva a 30 secondi a quasi 3H dalla fine.
Walkenhorst
ha preso la leadership mentre il team Rowe rischiava di essere
attaccato da un velocissimo Vervish #25 in coppia con Haase/Winkelhock
prima dell'ultima sosta quando la R8 ha perso velocità dopo la Stavelot
causa mancanza di carburante che ha vanificato il podio a favore di Land
Motorsport #29 con i due van der Linde e Schmidt.
Non
é bastato il joker pit per la #99 di Sims/Kligmann/Catsburg per passare
ed impensierire il terzetto composto da Eng/Krognes/Blomqvist che porta
al team tedesco il primo successo nella classifica belga, sicuramente
inatteso.
Quinto posto per la #4 di Buurman/Stolz/Engel davanti alla #88 di AKKA con Marciello/Juncadella/Vautier.
Delude Strakka, Lexus e le
Lamborghini, in difficoltà ad eccezione della #63 che ha salutato il
gruppo troppo preso come già detto.
Male il "Grello" #911, già dal giovedì non in grado di competere con i primi in classifica.
La vettura italiana ha combattuto fino all'ultimo con la Lamborghini #78 del team Barwell con Beretta/Breukers/Kodrick/ Mitchell
seconda davanti alla Mercedes #6 di Piana/Haupt/Metzger/Al Faisal,
scattati dalla ultima piazza anche loro con problemi come l'Aston Martin
#76.
É proprio l'auto inglese che ha deluso finendo a muro a distanza di 12 mesi quando il team Oman aveva raccolto un bel podio.
Invisibile
nei primi posti la Jaguar #55 di Fontana/Zaugg/Grenier, quarti anche
grazie agli errori altrui come quello della #89, fuori dopo solo 2H.
Non quotati alla vigilia, la Ferrari 488 del Team Rinaldi vince in classe Pro-Am con Keilwitz/Mattschull/Salikhov/ Perel grazie anche ai problemi da parte della vettura #42 con Buncombe/Leventis/Williamson/ Fumanelli.
Terzo
posto per la Mercedes AMG di Habul/Schneider/Jäger/Konrad #175 uscita
più volte di pista con Habul. Disastro per le Ferrari di AF Corse costrette
a rallentare la propria cavalcata a causa di penalità e forature,
toccate anche alla Porsche #540 del Black Swan Racing.
Ha completato la
24 ore anche la Honda con Patrese/Baguette/Depailler/ Baguette nonostante il quartetto non ha mai combattuto per la top 5, distante parecchie tornate.
Discreta
prova per la Porsche di Herbert #991 alle spalle di Walkenhorst mentre
out la Mclaren #188 di West/Harris/Goodwin/Watson, fuori quando era al
secondo posto e pienamente in gara per il successo finale.
È stata una 24H con molti colpi di scena confermando le abitudini del Blancpain GT Series, specialmente la serie Endurance.
Prossima
gara della categoria a Budapest dove si torna a gareggiare con lo
Sprint i primi di settembre mentre l'Endurance tornerà protagonista in
quel di Barcellona il 28 - 30 settembre.
Sul tracciato catalano si deciderà anche l'Endurance Cup con ben 14 auto a giocarsi il titolo.
Per
quanto riguarda l'Intercontinental GT Challenge il prossimo
appuntamento sarà a Suzuka per una gara sulle 10H il 25 - 26 agosto.
Hamilton non molla un colpo
Pole
e dominio dal primo metro per Lewus Hamilton che rivince per la sesta
volta il GP magiaro allungando in classifica generale su Vettel.
Il
tedesco ha completato la prova al secondo posto giocando bene con la
strategia e riuscendo così a battere Bottas piombato poi al quinto posto
dopo il sorpasso da parte Raikkonen e Ricciardo, scattato dal
dodicesimo posto.
Bottas, dopo aver toccato Vettel ha spinto fuori anche Ricciardo.
Benissimo
Gasly, bravo a resistere agli attacchi di Renault, Haas e anche Force
India, sulla carta piú quotati delle due Toro Rosso. Alonso ha chiuso
all'ottavo posto dopo una brutta qualifica che ha rallentato anche le
Sauber, coinvolte nei contatti di inizio prova. Male le Force India
mentre continuano i problemi alla Mclaren di Vandoorne e alla Red Bull,
questa volta rallentata da un danno a Verstappen, out troppo presto poco
prima di curva 4.
Hamilton con 24 punti di
vantaggio sulla Ferrari di Vettel va in vacanza da leader prima del GP
di Spa - Francorchamps che si terrà il primo agosto.
Vittoria in rimonta
Nonostante
la sanzione e la partenza dal fondo del gruppo, non c'è stata storia in
quel di Pocono a causa della spettacolare prestazione di Kyle Busch #18
ed Harvick #4.
Dopo la prima Stage, vinta da
Elliot #9 i primi due della gradutoria si sono trovati subito in vetta
pronti per la seconda Stage che ha premiato Harvick #4, unico dei big a
non pittare e successivamente a trovarsi a dover rimontare.
Salito in cattedra Kyle Busch non c'è stata storia per Suarez #19, Jones #20, Byron #24 ed Elliot #9 tutti passati agevolmente.
Neanche
l'Overtime ha impensierito Busch che si è dovuto difendere dal doppio
attacco da parte di Suarez e Jones, quinto sotto la bandiera a scacchi
alle spalle di Bowman #88 ed Harvick #4 protagonista assoluto della
giornata insieme chiaramente a Busch che ha vinto la sesta vittoria
stagionale.
Deludono Blaney #21, Bowyer #14 e Truex Jr #78, solo 14° al termine di una gara che non lo ha mai visto al top.
Da
sottolineare il brutto crash avuto da Wallace Jr #43, finito a muro in
T1 dopo un cedimento alla sua Chevrolet Camaro, fortunatamente il tutto
senza conseguenze.
Settimana prossima la Monster
Energy NASCAR Cup Series si sposta nello storico Watkins Glen per una
delle gare più imprevedibili della stagione.
Preining si concede il bis
Thomas
Preining si concede il bis in quel di Budapest in una pista che lo ha
visto dominare dal primo metro. Scattato dal palo, il pilota #2 di casa
Lechner ha gestito il ritorno di Andlauer, finalmente competitivo e
attualmente al terzo posto in classifica generale.
Ammermüller
invece, dopo una sessione di qualifica non perfetta si è trovato a
dover rimontare ma ha trovato sulla sua strada un muro come Yelloly che
lo ha costretto a fermarsi al sesto posto.
Bene
Ashkanani, quarto davanti a van Lagen, terzo dopo essere scattato dal
quinto posto. Delude Latorre che non é stata in grado di competere
contro ten Voorde, ancora primo nella classifica dei rookie dopo essere
scattato 11°.
Attualmente a sole quattro prove
dalla fine troviamo Ammermüller leader con 91 lunghezze contro le 88 su
Yelloly e le 65 di Preining, Andlauer e Pereira, in difficoltà anche
all'Hungaroring dopo il flop di Silverstone. Prossima prova sul
tracciato di Spa - Francorchamps a fine agosto.
Nulla è deciso
La F2 non smette di stupire in Ungheria al termine di un week end che ha visto Norris recuperare qualche punticino a Russell.
Sabato
sul tracciato bagnato la gara ha assegnato la vittoria a de Vries davanti a Norris e a
Fuoco, ancora una volta a podio con il team Charouz Racing System
Deludente Sette Camara che scattava dalla pole, ma anche Aitken che partito secondo non ha fatto meglio del quarto posto.
Primo
praticamente per tutta la seconda gara, Luca Ghiotto, ha perso la prova
nelle ultime battute a causa della rimonta da parte di Albon che di gran
carriera é tornato sul pilota Campos.
Sette Camara
ha completato al terzo posto mentre Russell, out in gara 1, é arrivato
comunque ottavo dopo una fantastico recupero a suon di sorpassi e
staccate. La classifica vede ora solo 12 lunghezze tra i due
protagonisti di questo 2018 prima di Spa, con la F1 ad agosto.
Rossi rovina la festa al povero Wieckens
La
maledizione continua per Robert Wieckes #6 ancora una volta sfortunato a
Mid - Ohio. Il canadese si é reso protagonista di una bella prova
grazie ad una strategia alternativa rispetto ai big e al leader e
poleman Alexander Rossi #27.
Wieckens ha recuperato le vetture del team Penske che si sono messe a battagliare rischiando grosso.
Tra
di loro si é messo in gioco anche Dixon #9 che si difende in campionato
dagli attacchi altrui. Terzo posto per Power #12 mentre molto bene
Bourdais #18, sesto davanti a Pagenaud #22.
Fa piacere rivedere in pista
a Lexington Pietro Fittipaldi che riprende la pista dopo la lunga sosta
dal motorsport a causa dell'incidente a Spa con il WEC.
Il 19 agosto si corre a Pocono.
Ticktum raddrizza il campionato
Tra le sorprese di Spa, Ticktum esce a braccia alzate dopo il negativo round di Zandvoort.
Gara
1 ha visto una fantastica prova da parte di Daruvala che finalmente
coglie il primo successo in questo 2018 battendo agevolmente Palou ed
Aron mentre Armstrong e Ticktum perdevano posti e mancavano uno zero
nella classifica generale.
Nel pomeriggio Ticktum si é reso protagonista di una prova superativa vincendo dopo essere scattato dalla decima piazza.
Il britannico ha battuto il bravissimo Scherer e Daruvala che ha copletato il podio precedendo Shvartzman ed Ahmed.
Gara
3 ha visto il primo sigillo nella categoria dopo 2 anni per
Schumacher che dopo aver passato il compagno Arstrong alla Eau Rouge ha
sferrato l'attacco decisivo ai danni di Shvartzman dopo il Kemmel,
regalandosi il successo.
Vips ha chiuso quarto
alle spalle di Armstrong che con il terzo posto ha mantenuto la
leadership della classifica con un solo punto su Ticktum.
A metà mese si corre a Silverstone.
Hubert punta sulla costanza
É ancora Hubert il più costrante all'Hungaroring con due terzi posti.
In
gara 1, Mazepin é riuscito a ritornare sul gradino più alto del podio
battendo con un distacco abissale Pulcini, scattato terzo. Ottima prova
per Beckmann che dopo la promozione con Trident ha chiuso 4°davanti al
compagno Tveter e alla vettura #1 di casa ART con Ilott.
Scattato
dalla pole, Boccolacci ha vinto gara 2 mentre da sesto Hubert si è reso
protagonista di una bella partenza che lo ha proiettato verso il podio
dove il francese ha ritrovato Ilott.
Male Piquet,
Alesi ed Hughers ma anche Kari e Mawson, troppo spesso in difficoltà.
Con 129 punti contro 114 Hubert si trova al comando della classifica su
Mazepin. Prossimo appuntamento con la F1 a Spa.
Immagini GP3, F3, F2, F1, MENCS, #34 BES, P.SC e Indy Car tratte da Motorsport.com






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