martedì 31 luglio 2018

In punta di piedi

Si é svolta domenica un'imprevedibile 24H di Spa, conclusa con una bellissima  doppietta BMW che torna al trionfo dopo la vittoria di due stagioni fa con la nuovissima M6.
Dopo la squalifica per l'Audi #1 di Mies/Rast/Vanthoor la gara è iniziata con il sorpasso da parte della R8 #2 ai danni della Aston  #62 con Kirchhöfer/Martin/Baumann, tornati al comando dopo il primo pit.
 
 
 
 
Successivamente la gara ha perso per strada la Ferrari #72 di SMP Racing, dopo una foratura a Les Combes e la Lamborghini #63 di Bortolotti/Caladarelli/Engelhart per una toccata alla McLaren #58, anch'essa out dopo qualche ora.
Al comando è salita la Bentley con la #8 di Abril/Soulet/Soucek grazie ad un'errore di stategia da parte di molti equipaggi tra cui l'Aston #62, piombata nella pancia del gruppo. Nelle prime piazze restavano anche l'Audi #29 di Land Motorsport mentre le BMW di Walkenhorst #34 ed entrambe le auto di Rowe recuperavano posti.
 
 
 
Arrivata la notte, fortunatamente senza pioggia, la competizione è stata condizionata da tre grandi FCY e una sospensione.
Il primo momento è stato il brutto incidente di Ortelli #114 all'Eau Rouge che ha portato ad una lunga gialla preceduta dalla lotta per la vetta con le BMW sempre più attaccate alla Bentley #8.
Successivamente il secondo evento della lunga notte è stata la bandiera rossa di 2H per l'incidente a due auto tra cui la Bentley #31 del team Parker, la piú coinvolta nel crash di cui non si hanno immagini. 
La gemella ufficiale perdeva intanto la leadership a causa di un lungo pit. Al restart le BMW hanno preso il comando davanti alla #8, alle Audi di Sainteloc e Land ed alla Mercedes #4 del Black Falcon, unica auto ufficiale delle 4 davvero in gioco per il podio.
Ultimo fatto degno di nota é stato il crash della Mercedes #90 a Les Combes con Szymkowiak alla guida. 
La Bentley é uscita dalla lotta per il successo definitivamente a causa di un contatto con l'Audi di Aust. La Porsche #117 di KÜS di Bernhard/L. Vanthoor/Bamber è stata centrata in pieno dalla Continental GT3 #8 dopo che la Porsche non ha potuto evitare l'Audi che si stava girando all'uscita della Paul Frére.
 
 
 
La parte finale ha visto la BMW #34 di Walkenhorst, la M6 #99 di Rowe, l'Audi #25 di Sainteloc la R8 di Land e l'AMG #4 giocarsi il successo.
BMW ha approfittato di un'importate FCY per pittate e guadagnare quasi mezzo giro sulla concorrenza che però ha potuto usare la SC per colmare un gap che saliva a 30 secondi a quasi 3H dalla fine.
Walkenhorst ha preso la leadership mentre il team Rowe rischiava di essere attaccato da un velocissimo Vervish #25 in coppia con Haase/Winkelhock prima dell'ultima sosta quando la R8 ha perso velocità dopo la Stavelot causa mancanza di carburante che ha vanificato il podio a favore di Land Motorsport #29 con i due van der Linde e Schmidt.
Non é bastato il joker pit per la #99 di Sims/Kligmann/Catsburg per passare ed impensierire il terzetto composto da Eng/Krognes/Blomqvist che porta al team tedesco il primo successo nella classifica belga, sicuramente inatteso.
Quinto posto per la #4 di Buurman/Stolz/Engel davanti alla #88 di AKKA con Marciello/Juncadella/Vautier.
 
 
 
Sorprendente settimo posto per Ordonez/Buncombe/Parry #23 con la loro Nissan GT3 mentre da applausi la rimonta da parte del trio Thiim/Dennis/Vaxiviere #76, scattati dalla 62°piazza a causa di un problema in qualifica sono arrivati noni.
Delude Strakka, Lexus e le Lamborghini, in difficoltà ad eccezione della #63 che ha salutato il gruppo troppo preso come già detto. 
Male il "Grello" #911, già dal giovedì non in grado di competere con i primi in classifica. 



Le Huracan GT3 sono state le auto da battere nella Silver Cup che vede il primo successo nel Blancpain GT Series per il team Ombra Racing che vince con il quartetto Liang/Frassineti/Monti/Rizzoli #12.
La vettura italiana ha combattuto fino all'ultimo con la Lamborghini #78 del team Barwell con Beretta/Breukers/Kodrick/Mitchell seconda davanti alla Mercedes #6 di Piana/Haupt/Metzger/Al Faisal, scattati dalla ultima piazza anche loro con problemi come l'Aston Martin #76.
É proprio l'auto inglese che ha deluso finendo a muro a distanza di 12 mesi quando il team Oman aveva raccolto un bel podio. 
Invisibile nei primi posti la Jaguar #55 di Fontana/Zaugg/Grenier, quarti anche grazie agli errori altrui come quello della #89, fuori dopo solo 2H.



Non quotati alla vigilia, la Ferrari 488 del Team Rinaldi vince in classe Pro-Am con Keilwitz/Mattschull/Salikhov/Perel grazie anche ai problemi da parte della vettura #42 con Buncombe/Leventis/Williamson/Fumanelli.
Terzo posto per la Mercedes AMG di Habul/Schneider/Jäger/Konrad #175 uscita più volte di pista con Habul. Disastro per le Ferrari di AF Corse costrette a rallentare la propria cavalcata a causa di penalità e forature, toccate anche alla Porsche #540 del Black Swan Racing.
 
 
 
Ha completato la 24 ore anche la Honda con Patrese/Baguette/Depailler/Baguette nonostante il quartetto non ha mai combattuto per la top 5, distante parecchie tornate.



In classe AM vince il team Barwell compensando così il secondo posto in Silver Cup con Amstutz/Machiels/Abra/Kujala #77 davanti alla Lamborghini #9 con Costantini/di Folco/Delhez/Debs e la Ferrari 488 di Sultanov/Yoon/Boulle/Ehret #488 per il team Rinaldi.
Discreta prova per la Porsche di Herbert #991 alle spalle di Walkenhorst mentre out la Mclaren #188 di West/Harris/Goodwin/Watson, fuori quando era al secondo posto e pienamente in gara per il successo finale.



È stata una 24H con molti colpi di scena confermando le abitudini del Blancpain GT Series, specialmente la serie Endurance. 
Prossima gara della categoria a Budapest dove si torna a gareggiare con lo Sprint i primi di settembre mentre l'Endurance tornerà  protagonista in quel di Barcellona il 28 - 30 settembre.
Sul tracciato catalano si deciderà anche l'Endurance Cup con ben 14 auto a giocarsi il titolo.



Per quanto riguarda l'Intercontinental GT Challenge il prossimo appuntamento sarà a Suzuka per una gara sulle 10H il 25 - 26 agosto.



Hamilton non molla un colpo



Pole e dominio dal primo metro per Lewus Hamilton che rivince per la sesta volta il GP magiaro allungando in classifica generale su Vettel. 
Il tedesco ha completato la prova al secondo posto giocando bene con la strategia e riuscendo così a battere Bottas piombato poi al quinto posto dopo il sorpasso da parte Raikkonen e Ricciardo, scattato dal dodicesimo posto.
Bottas, dopo aver toccato Vettel ha spinto fuori anche Ricciardo.
 
 
 
Benissimo Gasly, bravo a resistere agli attacchi di Renault, Haas e anche Force India, sulla carta piú quotati delle due Toro Rosso. Alonso ha chiuso all'ottavo posto dopo una brutta qualifica che ha rallentato anche le Sauber, coinvolte nei contatti di inizio prova. Male le Force India mentre continuano i problemi alla Mclaren di Vandoorne e alla Red Bull, questa volta rallentata da un danno a Verstappen, out troppo presto poco prima di curva 4.
Hamilton con 24 punti di vantaggio sulla Ferrari di Vettel va in vacanza da leader prima del GP di Spa - Francorchamps che si terrà il primo agosto.



Vittoria in rimonta



Nonostante la sanzione e la partenza dal fondo del gruppo, non c'è stata storia in quel di Pocono a causa della spettacolare prestazione di Kyle Busch #18 ed Harvick #4.
Dopo la prima Stage, vinta da Elliot #9 i primi due della gradutoria si sono trovati subito in vetta pronti per la seconda Stage che ha premiato Harvick #4, unico dei big a non pittare e successivamente a trovarsi a dover  rimontare.
Salito in cattedra Kyle Busch non c'è stata storia per Suarez #19, Jones #20, Byron #24 ed Elliot #9 tutti passati agevolmente. 
 
 
 
Neanche l'Overtime ha impensierito Busch che si è dovuto difendere dal doppio attacco da parte di Suarez e Jones, quinto sotto la bandiera a scacchi alle spalle di Bowman #88 ed Harvick #4 protagonista assoluto della giornata insieme chiaramente a Busch che ha vinto la sesta vittoria stagionale.
Deludono Blaney #21, Bowyer #14 e Truex Jr #78, solo 14° al termine di una gara che non lo ha mai visto al top.
Da sottolineare il brutto crash avuto da Wallace Jr #43, finito a muro in T1 dopo un cedimento alla sua Chevrolet Camaro, fortunatamente il tutto senza conseguenze. 
Settimana prossima la Monster Energy NASCAR Cup Series si sposta nello storico Watkins Glen per una delle gare più imprevedibili della stagione. 



Preining si concede il bis



Thomas Preining si concede il bis in quel di Budapest in una pista che lo ha visto dominare dal primo metro. Scattato dal palo, il pilota #2 di casa Lechner ha gestito il ritorno di Andlauer, finalmente competitivo e attualmente al terzo posto in classifica generale.
Ammermüller invece, dopo una sessione di qualifica non perfetta si è trovato a dover rimontare ma ha trovato sulla sua strada un muro come Yelloly che lo ha costretto a fermarsi al sesto posto. 
 
 
 
 
Bene Ashkanani, quarto davanti a van Lagen, terzo dopo essere scattato dal quinto posto. Delude Latorre che non é stata in grado di competere contro ten Voorde, ancora primo nella classifica dei rookie dopo essere scattato 11°.
Attualmente a sole quattro prove dalla fine troviamo Ammermüller leader con 91 lunghezze contro le 88 su Yelloly e le 65 di Preining, Andlauer e Pereira, in difficoltà anche all'Hungaroring dopo il flop di Silverstone.  Prossima prova sul tracciato di Spa - Francorchamps a fine agosto.



Nulla è deciso



La F2 non smette di stupire in Ungheria al termine di un week end che ha visto Norris recuperare qualche punticino a Russell.
Sabato sul tracciato bagnato la gara ha assegnato la vittoria a de Vries davanti a Norris e a Fuoco, ancora una volta a podio con il team Charouz Racing System
Deludente Sette Camara che scattava dalla pole, ma anche Aitken che partito secondo non ha fatto meglio del quarto posto.
Primo praticamente per tutta la seconda gara, Luca Ghiotto, ha perso la prova nelle ultime battute a causa della rimonta da parte di Albon che di gran carriera é tornato sul pilota Campos.
Sette Camara ha completato al terzo posto mentre Russell, out in gara 1, é arrivato comunque ottavo dopo una fantastico recupero a suon di sorpassi e staccate. La classifica vede ora solo 12 lunghezze tra i due protagonisti di questo 2018 prima di Spa, con la F1 ad agosto. 



Rossi rovina la festa al povero Wieckens



La maledizione continua per Robert Wieckes #6 ancora una volta sfortunato a Mid - Ohio. Il canadese si é reso protagonista di una bella prova grazie ad una strategia alternativa rispetto ai big e al leader e poleman Alexander Rossi #27.
Wieckens ha recuperato le vetture del team Penske che si sono messe a battagliare rischiando grosso.
Tra di loro si é messo in gioco anche Dixon #9 che si difende in campionato dagli attacchi altrui. Terzo posto per Power #12 mentre molto bene Bourdais #18, sesto davanti a Pagenaud #22. 
 
 
 
Fa piacere rivedere in pista a Lexington Pietro Fittipaldi che riprende la pista dopo la lunga sosta dal motorsport a causa dell'incidente a Spa con il WEC.
Il 19 agosto si corre a Pocono.



Ticktum raddrizza il campionato 


Tra le  sorprese di Spa, Ticktum esce a braccia alzate dopo il negativo round di Zandvoort. 
Gara 1 ha visto una fantastica prova da parte di Daruvala che finalmente coglie il primo successo in questo 2018 battendo agevolmente Palou ed Aron mentre Armstrong e Ticktum perdevano posti e mancavano uno zero nella classifica generale. 
Nel pomeriggio Ticktum si é reso protagonista di una prova superativa vincendo dopo essere scattato dalla decima piazza.
Il britannico ha battuto il bravissimo Scherer e Daruvala che ha copletato il podio precedendo Shvartzman ed Ahmed.
 
 
 
Gara 3 ha visto  il primo sigillo nella categoria dopo 2 anni per Schumacher che dopo aver passato il compagno Arstrong alla Eau Rouge ha sferrato l'attacco decisivo ai danni di Shvartzman dopo il Kemmel, regalandosi  il successo.
Vips ha chiuso quarto alle spalle di Armstrong che con il terzo posto ha mantenuto la leadership della classifica con un solo punto su Ticktum.
A metà mese si corre a Silverstone.



Hubert punta sulla costanza



É ancora Hubert il più costrante all'Hungaroring con due terzi posti.
In gara 1, Mazepin é riuscito a ritornare sul gradino più alto del podio battendo con un distacco abissale Pulcini, scattato terzo. Ottima prova per Beckmann che dopo la promozione con Trident ha chiuso 4°davanti al compagno Tveter e alla vettura #1 di casa ART con Ilott.
Scattato dalla pole, Boccolacci ha vinto gara 2 mentre da sesto Hubert si è reso protagonista di una bella partenza che lo ha proiettato verso il podio dove il francese ha ritrovato Ilott.
 
 
 
Male Piquet, Alesi ed Hughers ma anche Kari e Mawson, troppo spesso in difficoltà. Con 129 punti contro 114 Hubert si trova al comando della classifica su Mazepin. Prossimo appuntamento con la F1 a Spa.




Immagini GP3, F3, F2, F1, MENCS, #34 BES, P.SC e Indy Car tratte da Motorsport.com

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