martedì 3 luglio 2018

Le P2 conquistano il Glen

Grazie ad un BOP non perfetto che ha rallentato oltre modo le DPi, sono le P2 europee a trionfare nella 6H del Glen, sesto atto dell'IMSA WeatherTech Sports Car Championship.

Pronti via la prova ha visto la Ligier #32 di Hanson/Senna/Di Resta perdere subito la prima piazza ai danni delle due Acura del team Penske. 

Le vetture del Capitano hanno gestito la leadership a lungo la competizione fino a meno di 3H dalla fine quando la #7 di Castroneves/R. Taylor ha alzato bandiera bianca per problemi alla vettura. 
Tutto e passato in mano alla gemella di Montoya/Cameron che ha amministrato il vantaggio fino all'ultima caution, scattata per problemi all'Audi #44. La sosta finale a circa 40 minuti dalla fine ha visto la Cadillac #10 di J.Taylor/Van Der Zande prendere la leadership grazie ad una favolosa sosta beffando l'Acura e la Oreca #54 di Bennet/Braun/Dumas, che dal secondo posto scendeva fuori dalla top 5. Al restart Montoya ha attaccato Taylor che a sua volta veniva affiancato da un sorprendente Simpson #99 che passava entrambi i protagonisti alla staccata della Bus Stop passando da terzo a primo con una spettacolare manovra. Sulla falsa riga del 2017, la P2 del JDC-Miller Motorsport con Simpson/Goikhberg/Miller, ha dovuto difendersi da Montoya che con la DPi recuperava metri grazie ai doppiaggi.
Questa volta la #99 non ha ceduto a nessuno ed ha vinto la prima prova per una LMP2 in questo 2018 dopo 5 successi DP.

L'Acura é stata beffata dalla Oreca #54 del CORE autosport che, dopo essere stata retrocessa in fondo al gruppo, ha sorpassato l'Acura all'ultimo metro.

Quarto posto per la Ligier di United Autosport davanti alla Cadillac #10, la migliore delle vetture americane. 
Malissimo le Mazda mentre sfortunatissime le due Nissan dell'ESM, out prima del back straight già nel primo giro dopo l'incidente con la #90 di Visit Florida.

Una classe un po' condizionata dal BOP che ha visto le europee troppo veloci rispetto alle americane.



Spettacolare come sempre la GTLM che ha visto una grande bagare tra Porsche, Ford e anche Corvette che nella parte finale della competizione ha avuto un buon margine con Garcia/Magnussen #3.

La Ford #66 di Hand/D. Müller ha dovuto gestire le due Porsche che con L. Vanthoor/Bamber #912 e Tandy/Pilet #911 che hanno messo ai ferri corti gli americani. Grazie all'ultima caution la #66 ha ripreso la leadership con la Corvette #3 che ha dovuto resistere negli ultimi 30 minuti. 
Terzo e quarto posto per Porsche rispettivamente con la #911 davanti alla gemella mentre invisibili le M8. 



BMW si consola alla grande in GTD grazie alla #96 di Machavern/Palttala/Yount vincitori a sorpresa dopo una competizione che ha visto alternarsi in vetta Acura, Lexus, Lamborghini ed Audi. La casa dei Quattro Anelli ha visto sfumare il trionfo a Watkins Glen a causa  prestazione per la Lexus  #15 di Hawksworth/M. Farnbacher/Heinemeir Hansson che per molte ore ha giocato per la vittoria principalmente contro l'Acura #86 di Legge/Parente, secondi sotto la bandiera a scacchi davanti alla Lamborghini #48 di Sellers/Snow. Delude la Ferrari di Scuderia Corsa e la Mercedes del team Keating da cui ci si attendeva di più. 




Settimana prossima si ritorna in pista con tutte le classi per 2H e 40 di spettacolo nella meravigliosa Mosport.



Tra i Kyle vince Busch




È finito a sportellate l'evento a Chicago della Monster Energy NASCAR Cup Series tra i due Kyle che sul finale hanno regalato grande lotta.
La prima stage ha visto il successo a sorpresa di Armirola #10 che ha vinto la sua prima Stage della carriera mentre il secondo traguardo volante ha premiato ancora una volta Harvick #4 che nell'ultimo giro della Stage ha passato outside il compagno Ku. Busch #41.
Il maestro nel passare alto in curva è stato Kyle Larson #43 che, dopo aver vinto la gara della Xfinity Series grazie ad una fantastica mossa ha iniziato nelgli ultimi 50 giri a mangiare decimi a Ky. Busch #18, Harvick #4, Bowyer #14 e Truex Jr #78.
Larson ha attaccato tutti e dopo aver passato Harvick si è lanciato a caccia del leader. Rallentatato da una piccola baciata al muro, Larson ha potuto prendere il rivale grazie al traffico e sferrare lattacco nell'ultimo giro. Prendendo l'interno in curva 1 e 2, Larson ha passato il pilota del team Gibbs toccandolo e spingendolo a muro.
Il campione 2016 non ha abbassato la guardia attaccando Larson nelle ultime due curve. Busch ha spinto in testacoda il rivale finendo però a muro e danneggiando la ruota anteriore sinistra. Per il #18 si è trattato di pochi metri da fare per vincere la quinta gara del 2018 davanti al pilota di punta del team Ganassi, bravo a non finire nel prato. Terzo Harvick davanti a Truex, Bowyer, Jones #20 ed Hamlin #11, in rimonta dopo un testacoda. Deludono i Penske e Johnson #48, in netta difficoltà ancora una volta.

Settimana prossima si ritorna a Daytona per la 400 miglia in notturna.



Verstappen infiamma il Red Bull Ring




Per la prima volta da quando si é tornati a correre, la Red Bull vince in casa tra i sali e scendi del Red Bull Ring. 

In una Spielberg tinta di arancione per Max Verstappen, l'olandese ha fatto sognare i propri tifosi trionfando grazie alle rotture delle due Mercedes con Bottas ed Hamilton out per noie alla vettura.
Le Mercedes hanno amministrato le prime fasi di gara ma poi, dopo i pit, sono iniziati i guai per le vetture di Stoccarda con Hamilton passato facilmente dai rivali. 
La Ferrari ha dovuto accontentarsi delle restanti posizioni del podio che consentono alla Rossa di passare al comando della classifica costruttori e piloti con Vettel.

Ottimo quarto posto per Grosjean davanti al compagno Magnussen, entrambi in top 5 con il team Haas mentre peccato per la Red Bull di Ricciardo, out per problemi tecnici.

Top 10 per le Force India e per le Sauber, alle spalle di Alonso, ottavo. Tre week end consecutivi per la Formula 1 che torna in pista in quel di Silverstone.



Russel prende tutto



George Russell domina in quel di Spielberg e si prende, oltre a due fantastici podi, la leadership della categoria cadetta ai danni di Norris.
Sabato pomeriggio il pilota del team ART ha completato una gara perfetta gestendo il gap dal temibile Norris che al traguardo finiva alle spalle del campione GP3.

Fuoco, Merhi ed Albon chiudevano la top 5 mentre Markelov, autore di una errata strategia, é stato in grado di prendere una fondamentale ottava piazza che come sappiamo consegna la pole per Gara 2. 
La seconda competizione ha visto il russo volare da subito verso il trionfo mentre da metà gruppo, Russell infilava gli avversari uno dopo l'altro fino alla seconda posizione finale mentre Norris, pian piano, perdeva metri dai leader ed usciva dalla zona punti. Altro podio per Sette Camara davanti a Fuoco ed Albon con il team DAMS.

Deludono de Vries, Latifi e Deletraz, protagonista a Montecarlo. 
Nota dolente di questo round austriaco è certamente la decisione della direzione di gara di evitare la partenza da fermo e privilegiare uno start lanciati dopo un giro di Safety Car.

Questo sistema verra utilizzato fino a Budapest se il problema ai motori persisterá. Tra sette giorni si va in Inghilterra. 




A casa di Preining



Thomas Preining vince in Austria il terzo round della Porsche Supercup a termine di una gara per nulla scontata.

Scattato dalla pole, il pilota del team Lechner ha dovuto cedere a Latorre ed Andlauer le prime due posizioni già alla prima staccata.
La Safety Car ha aiutato Preining che ha potuto rilanciarsi all'attacco dei francesi del Martinet by Almeras e scavalcarli. Andlauer ha ceduto solo nell'ultimo giro accontentandosi di un buon secondo posto davanti a Latorre,  Pereira e Yelloly. 
Solo settimano Ammermüller che si vede raggiungere in graduatoria da Perera e Yelloly, rispettivamente ad uno e due lunghezze. Tra una settimana c'è Silverstone.



ART GP conquista Spielberg 



Non c'è storia a Zeltweg nel terzo appuntamento con la GP3 Series dove ancora una volta è il team ART a dominare.
Sabato Ilott ha vinto la competizione gestendo il gap da Pulcini e Lorandi, rispettivamente secondo e terzo.
Domenica il primo colpo di scena é arrivato alla prima staccata quando Tveter ha stretto in una morsa Beckmann e il compagno Alesi che cercava di beffare il tedesco di casa Jenzer nella prima staccata. Tutto questo ha favorito Hughes e Piquet.
I due si sono scambiati le posizioni di vertice con Hughers che ha avuto la meglio su Piquet. Bene Ilott, Mazepin e anche Pulcuni che chiude un buonissimo fine settimana con un altro terzo posto.

Alla viglia di Silverstone, gara di settimana prossima, la graduatoria vede Ilott con sei punti su Hubert e due su Pulcini.



Mustang torna in vetta




Come prevedibile, la 4H nel Glen dell'IMSA Continental Tire Sports Car Challenge ci ha regalato moltissimo spettacolo nella classe TCR e soprattutto per la vittoria Overall.

La gara ha visto le Mustang mantenere la leadership per tutta la prova difendendosi dagli attacchi venuti da Aston, McLaren, Porsche e sul finale anche Mercedes.
McCumbee/Gallagher #8 hanno tenuto le redini della prova vincendo per la prima volta in questo 2018 dopo la sconfitta in Ohio.
La Ford ha gestito il gap dagli attacchi di BMW con Clay/Cooke #82 che nell'ultima parte di prova hanno battuto la Mustang #60 di Stacy/Marcelli, velocissimi tutto il fine settimana. 

Spettacolare rimonta nelle ultime battute l'Audi #39 di Westphak/McQuarrie che ha aprofittato alla grande dei problemi da parte di Aston e della Mustang #80 per passare nelle parti alte del gruppo.

Bellissima prestazione da parte delle AMG che si sono ben difese. Solo settima la Porsche #28 di Machavern/S. Pumpelly dopo una bella rimonta che ad una ora dalla fine vedeva la #28 proiettata verso un inatteso successo.



Spettacolo in classe TCR che premia ancora il team Compass con Casey Jr/Long #77 davanti alla #74 di Sales/Wittmer. Le due vetture si sono guadagnate le prime due posizioni a suon di staccate contro Johnson/Simpson #54 e O'Gorman/Koch #12 rispettivamente in quarta e quinta piazza sotto la bandiera a scacchi.

In ST vince ancora la Mini con Mullan/Pombo #52, dominatori della competizione davanti alla #81 di Galante/Jones con BMW.

Cayman prende il terzo posto con Faulkner/Rabe #21.
Tra una settimana gara a Mosport sulle 2H dove ci attendiamo un'altra competizione ricca di bagare.



Lexus la fa da padrona




Honda, Nissan ed ora finalmente Lexus, si impone con un bellissimo poker in quel di Buriram. Sul tracciato tailandese, unica trasferta fuori dal Giappone, le Lexus LC500 hanno dimostrato di cavarsela alla grande con la #39 di Kobayashi/Kovalainen, da subito in grado di rompere il potere Honda, in pole con Mutoh/D. Nakajima.

Dopo i pit la #39 ha dovuto vederesela con il ritorno della #6 di Oshima/Rosenqvist e della #36 di Nakajima/Sekiguchi. 
Quest'ultimo ha attaccato più volte il rivale Kobayashi nelle ultime tornate finendo però ad un giro dalla conclusione senza carburante. Il secondo posto è passato alla #6 mentre la #39 ha potuto festeggiare.

Terzo posto per la #19 di Kunimoto/Yamashita mentre solo quinta la prima delle Nissan con Mardenborough/Sasaki #12, protagonista di un bel duello a suon di sportellate ai danni di de Oliveira #24.

Delude la Honda in generale dopo due trionfi in tre prove.


Nissan si consola in GT300 grazie alla perfetta gara della #11 Hiranaka/Yasuda che ha usato un'ottima strategia che ha permesso di beffare l'Audi #21 e la #55 in lotta per tutta la prima parte di gara.
Per le tedesche non é arrivato neanche il podio a causa dei problemi avuti dalla #11 di Walkinshaw/Takagi a solo tre tornate dalla fine. 
La M6, mentre difendeva la seconda piazza dagli attacchi della Toyota #31 di Saga/Hirate, ha dovuto desistere a causa di una foratura. Chiude il podio la Lexus #60 di Yoshimoto/Miyata davanti alla AMG #65 che dalla pole non ha mantenuto la vetta.

Ottima gara per le Lamborghini  mentre delude Porsche.




Una gara molto divertente ed imprevedibile come il Super GT che tornerà in pista la prima domenica di al Fuji per il giro di boa del 2018.
Immagini CTSCC tratte da IMSA.com, le altre da Motorsport.com

Nessun commento:

Posta un commento