Grazie
ad un BOP non perfetto che ha rallentato oltre modo le DPi, sono le P2
europee a trionfare nella 6H del Glen, sesto atto dell'IMSA WeatherTech
Sports Car Championship.
Pronti
via la prova ha visto la Ligier #32 di Hanson/Senna/Di Resta perdere
subito la prima piazza ai danni delle due Acura del team Penske.
Le
vetture del Capitano hanno gestito la leadership a lungo la
competizione fino a meno di 3H dalla fine quando la #7 di Castroneves/R.
Taylor ha alzato bandiera bianca per problemi alla vettura.
Tutto e
passato in mano alla gemella di Montoya/Cameron che ha amministrato il
vantaggio fino all'ultima caution, scattata per problemi all'Audi #44.
La sosta finale a circa 40 minuti dalla fine ha visto la Cadillac #10 di
J.Taylor/Van Der Zande prendere la leadership grazie ad una favolosa
sosta beffando l'Acura e la Oreca #54 di Bennet/Braun/Dumas, che dal
secondo posto scendeva fuori dalla top 5. Al restart Montoya ha
attaccato Taylor che a sua volta veniva affiancato da un sorprendente
Simpson #99 che passava entrambi i protagonisti alla staccata della Bus
Stop passando da terzo a primo con una spettacolare manovra. Sulla falsa
riga del 2017, la P2 del JDC-Miller Motorsport con
Simpson/Goikhberg/Miller, ha dovuto difendersi da Montoya che con la DPi
recuperava metri grazie ai doppiaggi.
Questa volta la #99 non ha ceduto a nessuno ed ha vinto la prima prova per una LMP2 in questo 2018 dopo 5 successi DP.
Quarto posto per la Ligier di United Autosport davanti alla Cadillac #10, la migliore delle vetture americane.
Malissimo
le Mazda mentre sfortunatissime le due Nissan dell'ESM, out prima del
back straight già nel primo giro dopo l'incidente con la #90 di Visit
Florida.
Una classe un po' condizionata dal BOP che ha visto le europee troppo veloci rispetto alle americane.
Spettacolare
come sempre la GTLM che ha visto una grande bagare tra Porsche, Ford e
anche Corvette che nella parte finale della competizione ha avuto un
buon margine con Garcia/Magnussen #3.
La
Ford #66 di Hand/D. Müller ha dovuto gestire le due Porsche che con L.
Vanthoor/Bamber #912 e Tandy/Pilet #911 che hanno messo ai ferri corti
gli americani. Grazie all'ultima caution la #66 ha ripreso la leadership
con la Corvette #3 che ha dovuto resistere negli ultimi 30 minuti.
Terzo e quarto posto per Porsche rispettivamente con la #911 davanti
alla gemella mentre invisibili le M8.
BMW
si consola alla grande in GTD grazie alla #96 di
Machavern/Palttala/Yount vincitori a sorpresa dopo una competizione che
ha visto alternarsi in vetta Acura, Lexus, Lamborghini ed Audi. La casa
dei Quattro Anelli ha visto sfumare il trionfo a Watkins Glen a causa
prestazione per la Lexus #15 di Hawksworth/M. Farnbacher/Heinemeir
Hansson che per molte ore ha giocato per la vittoria principalmente
contro l'Acura #86 di Legge/Parente, secondi sotto la bandiera a scacchi
davanti alla Lamborghini #48 di Sellers/Snow. Delude la Ferrari di
Scuderia Corsa e la Mercedes del team Keating da cui ci si attendeva di
più.
Settimana prossima si ritorna in pista con tutte le classi per 2H e 40 di spettacolo nella meravigliosa Mosport.
Tra i Kyle vince Busch
È
finito a sportellate l'evento a Chicago della Monster Energy NASCAR Cup
Series tra i due Kyle che sul finale hanno regalato grande lotta.
La
prima stage ha visto il successo a sorpresa di Armirola #10 che ha
vinto la sua prima Stage della carriera mentre il secondo traguardo
volante ha premiato ancora una volta Harvick #4 che nell'ultimo giro
della Stage ha passato outside il compagno Ku. Busch #41.
Il
maestro nel passare alto in curva è stato Kyle Larson #43 che, dopo
aver vinto la gara della Xfinity Series grazie ad una fantastica mossa
ha iniziato nelgli ultimi 50 giri a mangiare decimi a Ky. Busch #18,
Harvick #4, Bowyer #14 e Truex Jr #78.
Larson ha
attaccato tutti e dopo aver passato Harvick si è lanciato a caccia del
leader. Rallentatato da una piccola baciata al muro, Larson ha potuto
prendere il rivale grazie al traffico e sferrare lattacco nell'ultimo
giro. Prendendo l'interno in curva 1 e 2, Larson ha passato il pilota
del team Gibbs toccandolo e spingendolo a muro.
Il
campione 2016 non ha abbassato la guardia attaccando Larson nelle ultime
due curve. Busch ha spinto in testacoda il rivale finendo però a muro e
danneggiando la ruota anteriore sinistra. Per il #18 si è trattato di
pochi metri da fare per vincere la quinta gara del 2018 davanti al
pilota di punta del team Ganassi, bravo a non finire nel prato. Terzo
Harvick davanti a Truex, Bowyer, Jones #20 ed Hamlin #11, in rimonta
dopo un testacoda. Deludono i Penske e Johnson #48, in netta difficoltà
ancora una volta.
Settimana prossima si ritorna a Daytona per la 400 miglia in notturna.
Verstappen infiamma il Red Bull Ring
Per la prima volta da quando si é tornati a correre, la Red Bull vince in casa tra i sali e scendi del Red Bull Ring.
In
una Spielberg tinta di arancione per Max Verstappen, l'olandese ha
fatto sognare i propri tifosi trionfando grazie alle rotture delle due
Mercedes con Bottas ed Hamilton out per noie alla vettura.
Le
Mercedes hanno amministrato le prime fasi di gara ma poi, dopo i pit,
sono iniziati i guai per le vetture di Stoccarda con Hamilton passato
facilmente dai rivali.
La Ferrari ha dovuto
accontentarsi delle restanti posizioni del podio che consentono alla
Rossa di passare al comando della classifica costruttori e piloti con
Vettel.
Ottimo quarto posto per Grosjean
davanti al compagno Magnussen, entrambi in top 5 con il team Haas mentre
peccato per la Red Bull di Ricciardo, out per problemi tecnici.
Top
10 per le Force India e per le Sauber, alle spalle di Alonso, ottavo.
Tre week end consecutivi per la Formula 1 che torna in pista in quel di
Silverstone.
Russel prende tutto
George
Russell domina in quel di Spielberg e si prende, oltre a due fantastici
podi, la leadership della categoria cadetta ai danni di Norris.
Sabato
pomeriggio il pilota del team ART ha completato una gara perfetta
gestendo il gap dal temibile Norris che al traguardo finiva alle spalle
del campione GP3.
Fuoco, Merhi ed Albon
chiudevano la top 5 mentre Markelov, autore di una errata strategia, é
stato in grado di prendere una fondamentale ottava piazza che come
sappiamo consegna la pole per Gara 2.
La seconda competizione ha visto
il russo volare da subito verso il trionfo mentre da metà gruppo,
Russell infilava gli avversari uno dopo l'altro fino alla seconda
posizione finale mentre Norris, pian piano, perdeva metri dai leader ed
usciva dalla zona punti. Altro podio per Sette Camara davanti a Fuoco ed
Albon con il team DAMS.
Deludono de Vries, Latifi e Deletraz, protagonista a Montecarlo.
Nota
dolente di questo round austriaco è certamente la decisione della
direzione di gara di evitare la partenza da fermo e privilegiare uno
start lanciati dopo un giro di Safety Car.
Questo sistema verra utilizzato fino a Budapest se il problema ai motori persisterá. Tra sette giorni si va in Inghilterra.
A casa di Preining
Thomas Preining vince in Austria il terzo round della Porsche Supercup a termine di una gara per nulla scontata.
Scattato
dalla pole, il pilota del team Lechner ha dovuto cedere a Latorre ed
Andlauer le prime due posizioni già alla prima staccata.
La
Safety Car ha aiutato Preining che ha potuto rilanciarsi all'attacco
dei francesi del Martinet by Almeras e scavalcarli. Andlauer ha ceduto
solo nell'ultimo giro accontentandosi di un buon secondo posto davanti a
Latorre, Pereira e Yelloly.
Solo settimano Ammermüller che si vede
raggiungere in graduatoria da Perera e Yelloly, rispettivamente ad uno e
due lunghezze. Tra una settimana c'è Silverstone.
ART GP conquista Spielberg
Non c'è storia a Zeltweg nel terzo appuntamento con la GP3 Series dove ancora una volta è il team ART a dominare.
Sabato Ilott ha vinto la competizione gestendo il gap da Pulcini e Lorandi, rispettivamente secondo e terzo.
Domenica
il primo colpo di scena é arrivato alla prima staccata quando Tveter ha
stretto in una morsa Beckmann e il compagno Alesi che cercava di
beffare il tedesco di casa Jenzer nella prima staccata. Tutto questo ha
favorito Hughes e Piquet.
I due si sono scambiati
le posizioni di vertice con Hughers che ha avuto la meglio su Piquet.
Bene Ilott, Mazepin e anche Pulcuni che chiude un buonissimo fine
settimana con un altro terzo posto.
Alla viglia di Silverstone, gara di settimana prossima, la graduatoria vede Ilott con sei punti su Hubert e due su Pulcini.
Mustang torna in vetta
Come
prevedibile, la 4H nel Glen dell'IMSA Continental Tire Sports Car
Challenge ci ha regalato moltissimo spettacolo nella classe TCR e
soprattutto per la vittoria Overall.
La
gara ha visto le Mustang mantenere la leadership per tutta la prova
difendendosi dagli attacchi venuti da Aston, McLaren, Porsche e sul
finale anche Mercedes.
McCumbee/Gallagher #8 hanno tenuto le redini della prova vincendo per la prima volta in questo 2018 dopo la sconfitta in Ohio.
La
Ford ha gestito il gap dagli attacchi di BMW con Clay/Cooke #82 che
nell'ultima parte di prova hanno battuto la Mustang #60 di
Stacy/Marcelli, velocissimi tutto il fine settimana.
Spettacolare
rimonta nelle ultime battute l'Audi #39 di Westphak/McQuarrie che ha
aprofittato alla grande dei problemi da parte di Aston e della Mustang
#80 per passare nelle parti alte del gruppo.
Bellissima
prestazione da parte delle AMG che si sono ben difese. Solo settima la
Porsche #28 di Machavern/S. Pumpelly dopo una bella rimonta che ad una
ora dalla fine vedeva la #28 proiettata verso un inatteso successo.
Spettacolo
in classe TCR che premia ancora il team Compass con Casey Jr/Long #77
davanti alla #74 di Sales/Wittmer. Le due vetture si sono guadagnate le
prime due posizioni a suon di staccate contro Johnson/Simpson #54 e
O'Gorman/Koch #12 rispettivamente in quarta e quinta piazza sotto la
bandiera a scacchi.
In ST vince ancora la Mini con Mullan/Pombo #52, dominatori della competizione davanti alla #81 di Galante/Jones con BMW.
Cayman prende il terzo posto con Faulkner/Rabe #21.
Tra una settimana gara a Mosport sulle 2H dove ci attendiamo un'altra competizione ricca di bagare.
Lexus la fa da padrona
Honda,
Nissan ed ora finalmente Lexus, si impone con un bellissimo poker in
quel di Buriram. Sul tracciato tailandese, unica trasferta fuori dal
Giappone, le Lexus LC500 hanno dimostrato di cavarsela alla grande con
la #39 di Kobayashi/Kovalainen, da subito in grado di rompere il potere
Honda, in pole con Mutoh/D. Nakajima.
Dopo
i pit la #39 ha dovuto vederesela con il ritorno della #6 di
Oshima/Rosenqvist e della #36 di Nakajima/Sekiguchi.
Quest'ultimo ha
attaccato più volte il rivale Kobayashi nelle ultime tornate finendo
però ad un giro dalla conclusione senza carburante. Il secondo posto è
passato alla #6 mentre la #39 ha potuto festeggiare.
Terzo
posto per la #19 di Kunimoto/Yamashita mentre solo quinta la prima
delle Nissan con Mardenborough/Sasaki #12, protagonista di un bel duello
a suon di sportellate ai danni di de Oliveira #24.
Delude la Honda in generale dopo due trionfi in tre prove.
Nissan si consola in GT300 grazie alla
perfetta gara della #11 Hiranaka/Yasuda che ha usato un'ottima strategia
che ha permesso di beffare l'Audi #21 e la #55 in lotta per tutta la
prima parte di gara.
Per le tedesche non é arrivato neanche il podio a causa dei problemi avuti dalla #11 di Walkinshaw/Takagi a solo tre tornate
dalla fine.
La M6, mentre difendeva la seconda piazza dagli attacchi
della Toyota #31 di Saga/Hirate, ha dovuto desistere a causa di una
foratura. Chiude il podio la Lexus #60 di Yoshimoto/Miyata davanti alla
AMG #65 che dalla pole non ha mantenuto la vetta.
Ottima gara per le Lamborghini mentre delude Porsche.
Una
gara molto divertente ed imprevedibile come il Super GT che tornerà in
pista la prima domenica di al Fuji per il giro di boa del 2018.
Immagini CTSCC tratte da IMSA.com, le altre da Motorsport.com







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