Dopo due anni di
sconfitte e di secondi posti, Chase Elliott #9 vince la sua prima prova
in Monster Energy NASCAR Cup Series su uno dei tracciati più difficili.
A
Watkins Glen, secondo non ovale della stagione, allo start abbiamo
assistito alla spettacolare manovra di Kyle Busch #18 che ha infilato
all'esterno del Caroussel il povero Hamlin #11, autore delle pole.
Busch
ha tenuto un ritmo incredibile nella prima frazione di gara prima di
fermarsi a 2 giri dalla Stage per ripartire al comando, lasciando a
Truex Jr #78 la prima pizza finale.
La seconda Stage ha visto Elliot, dopo essersi sbarazzato di Hamlin, attaccare e passare Busch conquistado la seconda stage.
Dopo
una caution, l'ultimo pit ha visto l'incidente a due meccanici di
Hamlin e l'errore con il rifornimento a Busch che praticamente non ha
rifornito dovendo ripittare e trovarsi ultimo.
Da
li in poi si é scatenata la lotta al successo con Truex che ha attaccato
Elliot fino all'ultimo giro quando il campione 2017 ha dovuto desistere
causa carburante.
Terzo posto per il già citato Kyle Busch mentre molto bene anche Johnson #48, Hamlin #11 ed Harvick #4.
Ci
si attendeva di piú da Larson #42 e dai due alfieri di Penske con
Blaney #12 in difficoltà come Logano #22, out dopo pochi giri.
Settimana prossima si ritorna in Michigan.
Le P2 continuano a far stravedere
È
ancora una LMP2 a trionfare nella magica Road America, quart'ultimo
appuntamento per quanto riguarda l'IMSA WeatherTech Sports car
Championship.
La gara ha visto un alternasi al
conando da parte di Bennet/Braun #54, Curran/Nasr #31 e la gemella #5 di
Albuquerque/Barbosa, rallentati sul finale da una errata strategia.
La
#54 del CORE autosport, partita ultima, ha rimontato alla grande fino a
tornare in vetta prima dell'ultimo stint; mentre le
due Nissan di ESM e le due Cadillac di Action Express venivano
obbligate ad uno splash finale, J.Taylor/van der Zande #10 e le P2 di
Goikhberg/Simpson e la #54 continuavano verso il traguardo senza pit.
Mentre la Cadillac #10 é stata costretta a pittare, le due P2 sono arrivate sul traguardo con il carburante finito.
La
Oreca #54 ha completato davanti alla #99 mentre terzo posto per
Curran/Nasr #31, che con carburante riempito ha cercato invano di
beccare le P2 europee.
Delude il team Penske dopo una discreta prima parte di gara dove anche le Mazda sono state vicine alla leadership.
In
GTLM nonostante le noie meccaniche che hanno escluso la Ford #66 di
Müller/Hand, la casa dell'Ovale blu vince ancora per la quarta volta
consecutiva, la quinta in questo 2018.
Briscoe/Westbrook
#67 dopo aver perso per strada un faro a causa di una toccata con la
Ferrari #63, ha approfittato della mancanza di carburante per la #25 di
De Phillippi/Sims per passare al comando mentre le due Corvette
cercavano una incredibile rimonta verso il successo.
La
Corvette #3 di Garcia/Magnussen ha attaccato la Ford prima di essere
passata sul traguardo dalla gemella #4 di Gavin/Milner dato che la #3
era anch'essa senza benzina.
Quarto e quinto posto per le due Porsche rispettivamente con la #912 e la #911.
Dalla
pole vince la Porsche #58 di Long/Nielsen, bravi nella battagliata GTD a
difendere la vetta dalla Lamborghini Huracan #48 con Sellers/Snow.
La
coppia del Paul Miller Racing allunga ancora in classifica dato il
misero settimo posto da parte della Acura #86 con Legge/Parente, alle
spalle della Lexus #14 con Baumann/Marcelli.
Terzo
posto per la Ferrari #63 di MacNeil/Pier Guidi, quest'ultimo autore di
una pazzesca rimonta a suon di sorpassi e sportellate come accaduto con
Bleekemolen #33 che, dopo aver spinto fuori in T1 Pier Guidi ha subito
il ritorno dell'italiano che non si é risparmiato.
Quarto posto per Foley/Palttala #96, davanti sul traguardo alla AMG di Keating/Bleekemolen.
Tra due settimane si torna in pista al VIRginia Internetional Raceway per l'ultimo appuntamento riservato alle GTLM e GTD.
Van Gisbergen illumina Sydney
Si
chiude con il trionfo di Shane Van Gisbergen la night race di Sydeny
che ha visto un'altro importantissimo atto della lotta al titolo tra SVG
e Mclaughlin #17.
Su un tracciato molto abrasivo
la competizione ha visto per i primi due stint la superiorità di
Mclaughlin mentre il compagno Coulthard #12 era costretto a desistere a
Whincup #1 e Van Gisbergen autore ancora una volta di uno start
perfetto.
L'ultima sosta é stata decisiva con le
due Red Bull Racing Australia che hanno ritardato moltissimo la sosta a
differenza dei Penske e di Lownders.
Il jolly per
le Holden del Triple Eight é arrivato con l'ingresso della SC a causa
della perdita di un alettone sul dritto da parte della vettura #35.
Van
Gisbergen e Whincup hanno potuto pittare in regime di SC e
successivamente al restart ci siamo gustati la battaglia tra i due in
vetta al campionato con Van Gisbergen che ha avuto la meglio su
Mclaughlin, passato anche da Whincup.
Questo ha permesso a Shane vi recuperare punti sul connazionale che ora si trova a più di 80 lunghezze.
Si confermamo Mostert #55, R. Kelly #15 e Reynolds #9 molto male invece Coulthard che da secondo é sceso fuori dalla top 10.
Prossima gara sul nuovo Bend tra 3 settimane.
Mercedes prende tutto
Mann
- Filter esce a braccia alzate dal Nürbur(gring conquistando gara 1 con
la #48 di Bühk/Dontje e riaprendo la lotta al campionato con la gemella
#47 del duo Götz/Pommer che ha aprofittato dei due 0 portati a casa da
parte della Corvette #1 di Kirchhöfer/Keilwitz per balzare al secondo
posto della graduatoria con un solo punto dalla C7R.
Sabato la gara é stata condizionata da moltissimi ritiri tra cui su tutti le due auto di Land e la Corvette #1.
Nel
frattempo la AMG #48 ha dominato la scena completando la prova davanti a
Caldarelli/Bortolotti #63 e la già citata #47, seconda nella prova di
domenica dopo un sorpasso nelle ultime tornate la Audi
Ortmann/Winkelhock #24.
La competizione é stata vinta da Salaquadra/Stippler #33 primi per tutta l'ora di gara.
Bel
fine settimana per la Honda #9 di Dreyspring/Maggi, finalmente in top
10 dove abbiamo trovato anche la Porsche #18 di Bachler/de Leener e la
gemella #17 con Bernhard/Estre #18.
Tra due settimane si torna in pista a Zandvoort.
Aston riapre il campionato
A
Brands Hatch dopo una prima ora condizionata da un vari crash,
soprattutto in GT4, la gara é entrata nel vivo con i pit , quando le
Aston di punta sono state costrette a scivolare in seconda piazza mentre
la Lamborghini #69 di Cooker/De Haan prendeva la leadership dopo il
pit.
Cooker ha difeso la leadership fino a 4 min dalla fine ma poi Adam ha beffato Cooker che non é stata in grado di competere.
Podio
per Thiim/Farmer #11in rimonta dal fondo mentre pesantissimo ritiro per
la coppia Barwell #33 Minshaw/Keen, out per problemi dopo qualche
contatto per il podio tra le Aston di Thiim, Martin e Sorensen.
Quinto posto per la AMG #116 con Mowle/Buurman alle spalle di Howard/Turner #99.
In classifica la coppia Adam/Haigh balza al comando con 139.5 punti contro i 122 della Huracan #33 e i 121 di Farmer/Thiim.
Spettacolo
anche in GT4 dove il successo é tornato in casa Mclaren con la #501 di
Johnson/Robertson, aiutati come per la GT3 dagli handicap ai pit.
La
vettura inglese ha dovuto resistere agli attacchi di Nissan, Mercedes
ed AMG che si sono dati bagarre per la seconda posizione, andata alla M4
GT4 di Tuck/Green #42 che al photofinish ha beffato la Nissan #53 di
Fletcher/Plowman.
Quarto posto per Jones/Malvern, dopo una bellissima prestazione rispetto allo standard stagionale.
Male invece Ginettae soprattutto Aston Martin, out troppo presto per problemi.
Per
la classifica generale Mitchell #43 resta in vetta al campionato con
118 lunghezze contro la gemella del Century Motosport di Tuck/Green a
quota 108.
Attenzione a Donington anche alla Ginetta di Pointon/Matthiesen #55 con 104.5 lunghezze.
Il Championship decider del British GT 2018 si terrà a Donington Park il 22 e 23 settembre.
Continua la maledizione Mclaren
A
soli 3 minuti dalla conclusione sono svanite le aspirazioni di successo
da parte della Mclaren #76 di Plumb/Holton autori di una spettacolare
prestazione e di un' ottima strategia.
Dopo la
Green Flag la gara è stata condizionata da due caution una delle quali a
causa di un brutto crash che ha coivolto la Aston Martin #9 finile
violentemente a muro prima di essere centrata in pieno dalla AMG #43,
innescando un principio di incendio.
Dopo il
restart al comando si sono trovate le Mustang con la #7 di
Brynjolfsson/Hidman seguita dalla #60 di Stacy/Marcelli e dalla Mclaren
che con Plumb ha iniziato una bella rimonta.
Passata
al comando la McLaren ha dovuto resistere al ritorno di Marcelli che,
dopo essere entrato al pit per rifornire, ha commesso un erroraccio
all'ultima curva rovinando tutto.
Nel frattempo la
Mustang #7 dopo aver perso terreno rispetto alla Mclaren ha iniziato a
macinare giri veloci fino al penultimo giro quando alla Canada Corner
Plumb é finito contro il muro, rompendo irrimediabilmente la sua 750s.x
La
"giallona" #7 ha dovuto gestire il carburante tagliando il traguardo
praticamente a secco precedendo di oltre 20 secondi la Porsche #28 di
Machavern/S. Pumpelly e la AMG di Trinkler/H. Plumb che diventano nuovi
leader del campionato con un punto sulla Caymann #28.
Deludono
le altre Mustang, le Aston e le BMW, attualmente al terzo posto in
graduatoria con il duo Clay/Cooke #82 a pari punti con Stacy/Marcelli a
quota 183.
In
TCR vittoria per il Compass Racing grazie alla bella prova di Sales
Jr/Wittmer #74, solo all'ultimo trionfatori dopo la lotta con la #77 di
Casey Jr/Long.
Si difendono Johnson/Simpson #54 che
sigillano il terzo posto mentre in ST ci siamo esaltati con una
fantastica bagare fra BMW e Mini per il successo.
A
primeggiare è stata la vettura tedesca con Galante/Jones #81 davanti
alla Mini di Pombo/LaMarra #73 e alla #37 di Noremberg/Jones.
Tra due settimane si torna in pista al VIR.
Martello Preining
Thomas
Preining domina ancora al Nürburgring vincendo entrambe le gare dopo la
doppietta di Spielberg. L' austriaco del team Lechner sta vivendo un
momento d'oro, ha vinto non solo in terra tedesca ma anche in Supercup
come visto a Budapest.
Tornando alle gare di
questa settimana, Preining ha gestito alla grande le due pole
conquistate il venerdi riaprendo la corsa al titolo che sembrava una
cosa riservata al compagno Ammermüller.
Il tedesco
ha dovuto rimontare dalla nona piazza in gara 1 chiudendo la
competizione in quarta posizione alle spalle di ten voorde e van Lagen,
terzo in gara 2 dopo essere stato superato al via da Ammermüller.
Bel fine settimana per Skoog e Nakken mentre delude Perera autore di una spettacolare escursione nella gara di domenica.
Settimana prossima si torna in pista sempre al Nürburgring ma questa volta si gareggerà sul tracciato in versione GP.
Lexus mostra gli artigli
Nella
gara più lunga del 2018, é la Lexus a trionfare imponendosi sulle Honda
e sulle deludenti Nissan che hanno rischiato una strategia alternativa
con la #23 di Matsuda/Quintarelli senza l'esito sperato.
Il
successo é andato alla Lexus #39 di Nakajima/Sekiguchi, bravi a
resistere nelle ultume tornate al ritorno dei campioni 2017
Cassidy/Hirakawa #1, sempre su Lexus. Terza piazza per la Honda #17 di
Tsukaboshi/Kogure #17, sempre veloci come la coppia Button/Yamamoto
#100, ancora in top 5.
Solo nona la già citata #23 per la Nissan che al Fuji trionfò il 4 maggio proprio con il duo Matsuda/Quintarelli.
Grazie
al podio di oggi la Lexus #1 é tornata in vetta al campionato con sette
lunghezze su Sekiguchi, a pari punti con la coppia Yamamoto/Button
#100.
Come
a maggio é ancora la BMW M6 a vincere al Fuji ancora una volta con la
#55 affidata a Takagi/Walkinshaw, assoluti dominatori della prova.
La
vettura bavarese ha battuto i padroni di casa Taniguchi/Kataoka #6 e
Saga/Hirate #5 che accorciano a solo cinque lunghezze il gap in
classifica generale dalla Nissan #11 di Hiranaka/Yasuda solo
22°nell'appuntamento di ieri.
Bene la Mercedes #65 che torna nella top 5 con Gamou/Kurosawa.
Deludono Audi, Bentley, Lamborghini e le Lexus che spesso proprio sotto il Fuji hanno fatto stravedere.
Alcuni
equipaggi della GT300 parteciperanno alla 10H di Suzuka mentre tutto il
gruppo del Super GT tornerà in pista a Sugo a metà settembre.
Immagine P.C.C. DEUT. deutschland - tipp.com, le altre da Motorsport.com






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