Tra sole, pioggia e un clima temperatura invernale é la BMW di Comandini/Krohn/Johansson a dominare e vincere la prima gara Endurance dell'ACI GT 2019.
Dopo aver visto al comando la Lamborghini #19 e #63 e la Ferrari #25 perdere la leadership per una foratura, al vertice é tornata, ad 1 ora dalla fine, la Ferrari #27 di Villeneuve/Fisichella/Gai.
Il trio, che dopo pochi secondi di gara ha cambiato le gomme da bagnato per passare alle slick su una pista umida, ha ripreso la vetta e dopo il passaggio di volante tra Villeneuve e Fisichella é iniziato il final stint.
Fisichella ha avuto problemi elettrici che hanno permesso a Johansson di recuperare sul canadese prima del pit.
Krohn ha passato facile Fisichella che nel resto dello stint ha pagato un problema elettrico che ha costretto la Rossa della Scuderia Baldini al ritiro.
Secondo posto finale per Mancinelli/Cioci/Veglia #3 davanti a Perolini/Gersekowski/Pull #19 e a Colombo/Linossi/Palma.
La prima gara Endurance della storia del ACI GT si é rilevata molto interessa grazie al meteo che ha messo molta incertezza.
Da rivedere il concetto della pit window che ha limitato le strategie.
A maggio si torna in pista per la seconda Endurace Race al Misano World Circuit mentre la prima Sprint sarà a Vallelunga il 4 - 5 maggio.
Grandi esordi
Debuttano con il botto Kujala ed il giovane Conwright, nuovo volto di casa Dinamic proveniente dalle formule.
L'americano ha dovuto alzare bandiera bianca in gara 1 dove a farla da padrone é stato Bertonelli, bravo dalle prime battute.
Fulgenzi e Mosca si sono eliminati alla Roggia vanificando anche gara 2 dove sono partiti dal fondo e non hanno avuto possibilità di competere contro Iaquinta, Kujala e Conwright.
Il giovane americano ha battagliato con Kujala per il secondo gradino del podio mentre in testa il finnico ha tentato più volte di attaccare Iaquinta che solo dopo la gara vedremo squalificato causa vettura non conforme.
Kujala vince dunque all'esordio in Carrera Cup che ha visto molto veloce Bertonelli e anche Sager e Mosca che se non faceva quell'errore in Roggia sicuro poteva avere buone carte da giocare nella giornata di domenica.
Prossima prova della Porsche Carrera Cup Italia sarà a metà maggio sul tracciato di Misano.
Indomabile
É semplicemente indomabile Kyle Busch #18 che vince ancora una volta in Monster Energy NASCAR Cup Series nella sua Bristol dove ha vinto per l'ottava volta.
Lo start ha visto Busch finire subito in testacoda a causa di una toccata da parte di Stenhouse Jr #17 che ha per tutta la gara faticato.
Davanti la prova ha visto un dominio Ford con Blaney #12 e Bowyer #14 che ha avuto in meglio sul resto del gruppo per tutto il primo terzo di gara. A poco dal termine una caution ha cambiato i giochi con tutti che hanno deciso di pittare ad eccezione di Bowyer alla caccia del punto Play-off, perso dopo una drag race contro Ty. Dillon #13, alla prima gioia in Cup.
La seconda Stage ha visto Logano #22 dominare prima che, nell'ultima frazione di prova, prima che Ky. Busch rientrasse nel gioco insieme al fratello Kurt #1 e a Bowyer, out per un desciapamento dopo un contatto con Logano.
Dopo l'ultima gialla, Logano e Keselowski #2 hanno deciso di pittare mentre Kyle e Kurt sono rimasti fuori.
Kyle, pilota che con gomme nuove in questa stagione ha sempre faticato, si é difeso al restart seguito da Kurt che lo ha attaccato mai seriamente
Per Kyle si tratta dell'ennesimo finale nella top 10 dall'inizio dell'anno segnando un nuovo primato in occasione del 8° sigillo nel "Last Great Colosseum".
Logano ed i Penske si confermano a pieni voti mentre negativa prestazione per Kevin Harvick #4 che continua a navigare nel fondo del gruppo.
Fantastico fine settimana per Buesher #37, dei due Dillon e di Menard #21 mentre fatica il team Hendrick nonostante il buon avvio di Elliot #9.
Tra una settimana la prova a Richmond.
Primo successo
Il nuovo team cinese del Cyan Racing Lynk & Co, come prevedibile, vince a Marrakech la terza ed ultima prova del fine settimana grazie a Ted Björk, bravo ad approfittare del problema alla vettura del compagno Muller.
Björk é resistito per tutta gara agli attacchi di Vervish e del giovane Azcona, terzo in gara 3 dopo un quarto posto in race 2. I due non hanno potuto attaccare Björk a causa del crash di Vernay.
Il francese di casa Audi ha iniziato al top il fine settimana abbastanza positivo per la casa di Ingolstad anche se é mancato il sigillo.
Guerrieri ha controllato tutta la prima gara battendo Björk e Girolami al ritorno della serie.
Miglior Hyndai quella di Tarquini che, nella gara 2, ha vinto precedendo Vernay ed Ehrlacher.
Deludente prestazione per le Hyndai di Farfus e Catsburg che sono stati rallentati da problemi e contatti mentre discreto ritorno in pista per Monteiro.
Delude anche Priaulx e Coronel, sempre in mezzo a qualche contatto insieme alle Volkswagen.
A fine mese la seconda prova del campionato sul tracciato di Budapest.
Kiwi's party
Scott McLaughlin #17 e il rivale connazionale Shane van Gisbergen #97 si spartiscono il successo in Tasmania, terza prova del Virgin Australia Supercars Championship.
Sabato la prima prova é stata vinta da McLaughlin che, dopo lo start dalla seconda casella, ha subito beffato Winterbottom #16 per prendere la vetta e non mollarla piu.
Secondo posto finale per il compagno Coulthard #12 che si é replicato in gara 2 dove SVG ha messo in riga tutti dalle qualifiche.
Il pilota del Red Bull Holden Racing ha sigillato il terzo gradino del podio in gara 1 mentre Reynolds #9 ha finito il fine settimana terzo battendo McLaughlin.
Buona prestazione per Winterbottom, Percat #8 e Slade #14 mentre in salita la stagione per Scott Pye #2, ottavo in gara 2 dopo un inizio stagione non al top. Settimana prossima ancora in gara sul tracciato di Phillip Island.
Sato mette la quarta
Quarto successo in carriera per Takuma Sato #30 che vince al Barber Motorsport Park in un finale al brivido dopo un errore a metà del percorso che ha permesso il recupero da parte di Dixon #9.
Il neozelandese non ha mai attaccato il nippinico che dalla pole ha gestito abilmente la leadership con una prova perfetta sotto tutti gli aspetti.
Per Sato si tratta del sigillo numero 4 nella sua storia in Indy Car dopo aver vinto la mitica Indy 500, il GP di Long Beach e la prova di Portland lo scorso anno.
Dixon, secondo al traguardo, ha battuto Bourdais #18 e Newgarden #2 che vede sfumare la possibilità di portare a casa un importante poker in Alabama. Problemi per Herta #88 mentre positiva prestazione da parte di Hunter - Reay #28 e Pagenaud #22 che ritrova la top 10.
Back to back week end per la NTT Indy Car Series che tra 7 giorni torna in pista a Long Beach per una delle classiche della serie.
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