martedì 28 novembre 2017

Review - GT Open

Dopo due anni poveri di spettacolo ed iscritti, il GT Open è tornato ad essere una serie di un certo livello dove imprevedibilità l'ha fatta da padrona sino al Championship Decider di Barcellona. BMW, Lamborghini e la nuova Lexus hanno duellato in tutti i round di quest anno con la Ferrari di Mac/Ramaos, unica vera outsider.
La stagione è iniziata all'insegna dei giappponesi della Lexus con le auto dei Farnhbacher e quella di Frommerwieller/Costa.
Dopo il giro di boa dell'Hungaroring, la Lamborghini Huracan dell'Imperiale Racing con Giovanni Venturini accompagnato da diversi compagni durante l'anno, ha iniziato la rimonta sulle BMW. 



Anche le M6 schierate dal Teo Martin hanno recuperato punti sulle Lexus arrivando a Monza con ancora tutto in ballo.
Bouveng/Rueda sono usciti a testa alta dal tempio della velocita chiudendo di molto il gap dalla
Huracan di Venturini mentre le due Lexus non hanno fatto benissimo.
A Barcellona la classifica non ha subito scossoni con la Lamborghini che ha potuto esultare il titolo sulla M6 di Bouveng/Roeda.
Costa/Frommerwieller hanno chiuso al terzo posto assoluto la stagione divertendosi sino all'ultima gara, grazie al ritorno in campionato di Thomas Biagi.
Venturini è stato sicuramente il più costante rispetto alle BMW, veloci ma con qualche errore di troppo. 



Mercedes ha deluso nella serie di GT Sport come McLaren che si può consolare con il titolo Pro Am con il duo Baffle/Bell. Coimbra/Silva hanno conquistato l'alloro Am, Imperiale quello dei team con due punti su Teo Martin con due auto in più rispetto alla squadra tricolore. Gli spagnoli campioni un'anno fa hanno fatto la scelta corretta portanto ad ogni  round  almeno un pilota ufficiale BMW a supporto del pilota titolare. Speriamo un incremento nella Entry list del 2018, magari con qualche auto in più che riporti la serie ai fasti di un tempo.

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